GRICE E POJERO

 

Luigi Speranza -- Grice e Pojero: all’isola -- la ragione conversazionale alla villa Pojero e la setta iniziatica – filosofia siciliana -- filosofia siciliana – filosofia italiana -- Luigi Speranza (Palermo). Filosofo italiano. Palermo, Sicilia. Grice: “Like me, he held symposia at his villa – Villa Amato-Pojero, The Giardino inglese a Palermo – lots of Brits there!” Studia a Napoli e Pisa. La sua villa ai giardini inglesi divenne luogo di incontro di un gruppo di gioco di filosofi. La sua biblioteca è punto di incontro di filosofi come GENTILE, VAILATI, Brentano, e GEMELLI. Critica il razionalismo, incapace di comprendere la meta-fisica. Dizionario biografico degl’italiani,  Istituto dell'Enciclopedia. Il padre, Francesco, cura con larghezza di mezzi l'educazione dei figli; l'A. studiò a Napoli legge e medicina, e a Pisa, ove si laurea, fisica e matematica. Viaggiò moltissimo e si stabilì in Palermo in seguito ad una malattia (angina pectoris) che lo costrinse ad una quasi assoluta immobilità per lunghi anni. Della casa palermitana, la villa Amato-P. ai Giardini Inglesi, fa un famoso cenacolo, luogo di incontri di scienziati, filosofi, letterati e teologi; ha una corrispondenza animatissima con personalità culturali di tutto il mondo e non poche, da lui invitate, tennero per gli "amici"di villa Amato-P. conferenze e discussioni di alto interesse. La continuità di queste riunioni gli suggerì l'idea di fondare la Biblioteca filosofica di Palermo, che ha attivissima vita per circa un trentennio e alla morte di P., insieme con la sua ricchissima biblioteca personale, passa a far parte della Accademia di scienze lettere e arti, come Sezione di scienze filosofiche. Alle discussioni, nella Biblioteca filosofica, parteciparono studiosi italiani e stranieri come VAILATI (vedasi), Brentano, Lutoslawsky, GUASTELLA (vedasi), ORESTANO (vedasi), RENDA (vedasi), CARABELLESE (vedasi), FAZIO (vedasi), GEMELLI (vedasi), Gillet, PENDE (vedasi). GENTILE (vedasi), in tre successive comunicazioni, espose ai soci della Biblioteca le prime linee della sua filosofia.  Muore in Palermo. Restano di P.. numerosi quaderni di appunti. Di questi, sono editi i frammenti col titolo Esigenza critica e immortalità dell'anima, Teoresi, a cur. di Amato-P.). L'orientamento filosofico di P. è caratterizzato dall'esigenza della sintesi organica di tutti i contrari. Il puro razionalismo, secondo P., per la sua intrinseca immobilità concettuale e per lo spiccato intellettualismo, non può costituire il punto di incontro e di composizione delle affermazioni della scienza, della religione, dell'arte e della filosofia. Non può giustificare i punti di vista delle varie discipline, d'onde le antinomie che soltanto in una visione spirituale e spiritualizzata della realtà trovano invece la loro armonica composizione metafisica. C'è una metafisica da scoprire. I semplici osservatori e gli scienziati fanno osservazioni, ma i filosofi non sanno interpretarli metafisicamente. Capisaldi del suo spiritualismo concreto o anche cristianesimo integrale (come P. define la sua filosofia) sono: la dimostrazione razionale dell'esistenza di Dio; dell'immortalità dell'anima; della vita futura. Alla loro dimostrabilità dovevano contribuire tutte le scienze.  Fatta, P., in Riv. Filos. neoscol.; Commemorazione di P., in Bollet. dell'Accad. di scienze e arti,Palermo, Fatta, G. A. P., in Teoresi, Garin, Cronache di filosofia italiana, Bari, Carlo, Commemorazione di P., in Atti del Cong. Naz. di Filosofia, Palermo; Sciacca, P., Encicl. filosofica, Firenze.-- è stato un filosofo italiano.  Studiò dapprima legge e medicina a Napoli, quindi matematica e fisica a Pisa, dove si laurea. Impossibilitato a compiere grandi viaggi perché malato di angina pectoris, si stabilì a Palermo. La villa Amato-P. ai Giardini Inglesi divenne così luogo di incontro di scienziati e intellettuali. È collaboratore della Società per gli studi filosofici di Palermo e fondò una biblioteca filosofica che fu per circa un trentennio punto di incontro di grandi intellettuali italiani e stranieri, come Giovanni Gentile, Giovanni Vailati, Franz Brentano, Agostino Gemelli e altri.[1] Alla morte di Amato la biblioteca divenne parte dell'Accademia di Scienze Lettere e Arti. Di lui restano molti quaderni di appunti, in cui si evince la sua posizione filosofica critica verso il razionalismo, accusato di essere incapace di comprendere adeguatamente la metafisica e la religione; tutte le scienze, al contrario, avrebbero dovuto contribuire alla dimostrazione dell'esistenza di Dio e dell'immortalità dell'anima.  Note ^ Giuseppe Amato Pojero - Archivio biografico comunale - Comune di Palermo, su comune.palermo.it.Amato Pojero, Giuseppe - Dizionario biografico degli italiani, Amato Pojèro, Giuseppe, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.Amato Pojero, Giuseppe, in Dizionario di filosofia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, Sciacca, AMATO POJERO, Giuseppe, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 2, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, Portale Biografie   Portale Filosofia Categorie: Filosofi italiani Filosofi italiani Nati a PalermoMorti a Palermo [altre] Nome compiuto: Giuseppe Amato Pojero. Giuseppe Pojero. Pojero. Keywords: la setta iniziatica. Refs.: Luigi Speranza, “Grice e Pojero” – The Swimming-Pool Library.

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