GRICE ITALO A-Z MA
Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia, Grice e Martelli:
l’implicatura conversazionale -- etica e storia -- l’assassinio di Giulio
Cesare – la scuola di San Marco in Lamis -- filosofia pugliese -- filosofia
italiana – Luigi Speranza (San
Marco in Lamis). Grice: “At
Oxford, philosophy – the sub-faculty of philosophy – is studied under classics
– The faculty of Literae humaniores – so we know more about Julius Caesar, and
his tragic end, than we do about Hume and his non-tragic one!” -- Filosofo
italiano. San Marco in Lamis, Foggia, Puglia. Grice:
“I like Martelli: he wrote on Croce, Gramsci, and Nietzsche!” Insegna a Urbino.
Prtecipato a lungo alla lotta politica in formazioni marxiste nate a cavallo
del Sessantotto. D Ha diretto il master interfacoltà «Management etico e
Governance delle Organizzazioni». Collabora con MicroMega (periodico). I suoi studi si sono concentrati su Nietzsche,
Gramsci, e di numerosi autori del Novecento, affrontando alcune tra le più
dibattute vicende e problematiche filosofico-politiche dell'ultimo secolo. Si è
occupato di temi di forte attualità, elaborando l'idea di una filosofia volta
ad una critica radicale del dogmatismo e del fondamentalismo religioso e in
generale di ogni forma di assolutismo che minacci la libertà di pensiero, i
diritti civili, le istituzioni democratiche e la pace tra i popoli. Il suo aimpegno
di saggista è rivolto in particolare alla difesa della laicità, contro
l'interventismo politico delle gerarchie ecclesiastiche e vaticane. Saggi: “La
felicità e i suoi nemici: apologia dell'agnosticismo,” Manifesto, “Il laico
impertinente: laicità e democrazia nella crisi italiana,” Manifesto, “La Chiesa
è compatibile con la democrazia?” Manifestolibri, “Italy, Vatican State, Fazi,
“Quando Dio entra in politica, Fazi, Senza dogmi. L'antifilosofia di Papa
Ratzinger, Editori riuniti, Teologia del terrore. Filosofia, religione,
politica dopo l'11 settembre, Manifesto, Il secolo del male. Riflessioni sul
Novecento, Manifesto, Etica e storia. Croce e Gramsci a confronto, La città del
sole, I filosofi e l'Urss. Per una critica del «Socialismo reale», La città del
sole, Gramsci filosofo della politica, Unicopli, Nietzsche inattuale, Quattroventi,
Filosofia e società in Nietzsche, Quattroventi, Urbino "Carlo Bo"
Antonio Gramsci Friedrich Nietzsche Laicità
Il laico impertinente: il blog di Michele Martelli, su
michelemartelli.blogspot.com. Michele Martelli. Martelli. Keywords:
l’assassinio di Giulio Cesare, il laico, la religione civile dell’antica roma
-- -- Refs.: Luigi Speranza, “Grice e Martelli” – The Swimming-Pool Library.
Luigi Speranza – GRICE
ITALO!; ossia, Grice e Martellotta: il deutero-esperanto – la scuola di Bari –
filosofia pugliese -- filosofia italiana – Luigi Speranza (Bari). Abstract. Grice: “When I said I did invent
deuteron-Esperanto, I wasn’t thinking Martellotta!” The Oxford philosopher H.
P. Grice once joked: “Language, or meaning, has nothing to do with convention,
in spite of what people like Schiffer has said – I can invent a new language,
call it Deutero-Esperanto, and decree what is proper! Keywords: artificiale.
Grice refers to an ‘artificial’ system of representation in ‘Retrospective
Epilogue.’ Filosofo italiano. Bari, Puglia. Si spira
al lavoro di PEANO (vedasi) per il suo Latinulus o Piccola Lingua Latina,
pubblicato nel libro Latinulus. Grammaticas de Latinula Linguas a Bari. Si
tratta di un caso piuttosto interessante perché si configura come una lingua a
posteriori composta da lessico latino, sistema fonetico italiano e morfologia e
sintassi oxoniana! Ad uno sguardo più attento infatti, si nota che la frase in
Latinulus «Leos abeo crassa capus circumdata cum longa et ticca comas de fulva
colos», in it. il leone ha una grande testa circondata da una lunga e folta
chioma di peli rossi', ricalca in realtà l'ordine sintattico oxoniano (cfr. the
lion has a big head surrounded by long and thick tawny colour); e in questo
inciso l'autore si è spinto oltre, creando una sovrapposizione con l'inglese
anche a livello di lessico, come è evidente in «ticca» - non giustificabile
etimologicamente tramite il latino - e thick. VITO M. __e-&e c_ * : radi LI
LATINULUS uu Grammaticas. i DE LATINULA LINGUAS E oro de Auctoris I (£ 09
RIPPZZZA i 9° BARI Stab. Tip. CASINI Via Argiro s . PET. le 4 È hh “ " Mr
« LS w erat Marica s'sà VITO M. L Aaa 6 € -c@0—€—€&6 A e | i LATINULUS
Grammaticas DE eee LATINULA LINGUAS PARTIS FONOLOGIAS et MORFOLOGIAS O a È ; (O
BARI } Stab. Tip. CASINI, Via Argiro. Il grande sviluppo materiale e morale che
ha avuto la civiltà nel nostro secolo si deve senza dubbio in gran parte ai
rapidi e molteplici mezzi di comunicazioni che, avvicinando i popoli più lontani
e di diverse nazioni, ne hanno maggiormente favorito lo scambio delle idee e
dei comuni bisogni; però non si può negare che tale incre- mento sarebbe stato
ancora più agevole se questi popoli, anzichè servirsi di più lingue per
intendersi, avessero po- tato usarne una sola. Convinto di ciò l'illustre Dr.
Zamenhof sin dal 1855 pubblicava come tipo di lingua unica il suo Esperanto; ma
son passati tanti anni e l’Esperanto non è riuscito a diventare popolare, forse
per le difficoltà ch’esso presenta. Ond’è che io, mosso dagli stessi
intendimenti dello Zamenhof, ho voluto tradurre in atto un’idea che vagheg-
giavo da qualche tempo, quella cioè di comporre un altro tipo di lingua che
racchiudesse i maggiori possibili ca- ratteri di facilità e tali da renderne
più agevole l’appren- dimento e l’uso. Questa lingua non tende alla. riduzione
delle parole, all’impoverimento della terminologia e alla composizione
puramente artificiale di essa mediante l’uso di molti pre- fissi e di molti
suffissi da scegliersi dopo un attento esume di riflessione, poichè in tal caso
si perderebbe la bellezza di una lingua che consiste appunto nell’abbondanza e
nella varietà di terminologia per potersi prestare a tutte le specie di
composizioni letterarie; essa invece tende esclusivamente alla riduzione del
numero di molti vocaboli per le voci femminili, alla soppressione di tutte
quelle regole o voci morfologiche superflue riguardanti gli aggettivi e i
verbi, senza nuocere minimamente alla chiarezza della dizione, €, sopratutto, alla
stabilità di pronunzia e alla unicità della terminologia. A comporre una lingua
che fosse facile nella fono- logia mi parve rispondessero bene le leggi della
fonologia italiana e per la facilità della morfologia e della sintassi quelle
della lingua inglese. Bisognava però trovare una lingua che, modellata secondo
la fonologia italiana e se- NOZIONI GENERALI MORFOLOGIA di maggioranza: plus.
...... +. quam a pDiù....... di, che plus pulcra quam cara più bello che caro
40 — di minoranza: Minus ....... +. quam meno .......di,che minus pulcra quam
cara :- meno bello che caro 41 Quando il secondo termine di paragone è un
pronome personale, questo va al caso nominativo: plus pulcra quam tu più bello
di te Superlativo. Il superlativo è di due specie: | assoluto il quale si forma
aggiungendo il suffisso ma alla voce dell'aggettivo, e spostando l'accento di
una sillaba verso destra quando l'aggettivo è sdrucciolo; o diventando
sdrucciolo se l’aggettivo è piano: tristisama tristissimo dura duro durama
durissimo 43 == relativo | il quale si forma preponendo l’avverbio mdximam o
minimam alla voce dell’aggettivo : mdaximam tristisa de minimam tristisa de il
più triste di il meno triste di 44 — L’avverbio froppo si rende con nimiam:
nimiam cara troppo caro 45 — Gli avverbi molto e assai si rendono con valdeme
valdem cara molto caro caro assai L’avverbio di gran lunga seguito dal
superlativo relativo si rende con /ongem mdximam : longem màaximan cara de di
gran lunga il più caro di L'aggettivo una innanzi a parole comincianti per
vocale si tronca in un: un 4rboris. un albero un actorisf un'attrice È
Vocabuluse Adiectivuse. adolescéntisa adolescente culpabilisa co/pevole adulta
adulto pinguisa grasso macra magro alta alto loa basso acerba acerbo ° matura
maturo longa /ungo curta corto diligensa diligente negligensa negligente crassa
grosso subtilisa sottile mbllisa molle dura duro docta dotto indocta ignorante
stricta strefto lata largo iuvénisa giovane sénesa vecchio utilisa utile
inutilisa inutile dulcisa dolce amara amaro virtuosa virfuoso viziosa vizioso
laboriosa /aborioso socorsa poltrone curagiosa coraggioso vilisa vile f6rtisa
forte subdébila fievole leta /ieto tristisa triste cicura domestico silvAtica
selvatico cAinda cortese uncàinda scorfese credensa credente miscredensa
mi/scredente audaxa dudace timida fimido viva vivo mortua morto innocensa
innocente dominansa dominante dominata dominato fortunata fortunato infortunata
sfortunato cdlida caldo | frigida freddo robusta robusto debilisa debole cara
caro cippa mercato ilarisa allegro melancolica melanconico \ smuta /iscio roffa
ruvidu mordlisa morale immordlisa immorale pulcra bello feda brutto anestética
anestetico terapéutica ferapeutico emetica emetico emisférica emisferico kimica
diimico fisica fisico | monomaniaca monomaniaco morbifera morbifero matematica
matematico minerealògica minerealogico bactereoldògica batferiologico
galvanoplastica ga/vanoplastico idro-eléctrica idro-elettrico |
idro-terapéutica idro-terapeutico alba dianco albina a/bino azura azzurro blua
blu cerulea ceruleo, turchino cinérea bigio, grigio clara chiaro crocea carico
flava giallo a flò6rida vivo fulva fulvo Sf indica indaco nigra nero nuùbila
smorto obscura oscuro opaca opaco orengia aranciuto aluminea di alluminio
amiàntea dl amianto dquea acqueo argéntea argenteo, d’argento durea aureo,
d’oro beddairea di ghisa bractéea di /atta calibea di acciaio cartàcrea di
cartone cartea di carta cautsciea di caucciù ceméntea di cemento coriea di
cuoio cornea corneo cliprea di rame ésea bronzeo férrea di ferro filea di filo
purplirea porporino rubra rosso subnigra bruno violetta violetto viridisa verde
gdsea di gas gossipiea di cotone gimmea di gomma idrargirea di mercurio lanea
di lana linea di lino marmea di marmo nikélea di nichel 6ssea osseo, di osso
pétrea di pietra pilea di pelo platinea di platino sellulbea di celluloide
serîcea di seta stinnea di stagno téfea di tufo vimea di vimini vitrea di vetro
Exerciziuse I Scnjvete Je. tre specie di comparativo di 10 aggettivi. II
Scrivete le due specie di superlativo di 15 aggettivi. VI LEXIOS 48 — Numerali
Cardinali Ordinali 0 zero 1/4 uno quartus 1/2 semis 3/4 tres quartus 1 uno
prima . 1a opp.l 2 duo secunda 28,8, 3 tres terzia 3a, III 4 quàtuor quarta =
4r., IV 5 quinque quinta 5a , V 6 sex sexta 6a, VI 7 septem séptima 78» VII ni
8 octo 9 novem 10 decem 11 undecim 12 dudédecim 13 trédecim 14 quatubrdecim 15
quindecim 16 sédecim 17 septéndecim 18 octédecim 19 novéndecim 20 viginta 21
viginta uno 22 viginta duo 23 viginta tres 24 viginta quatuor 25 viginta quinque
30 triginta 31 triginta uno 32 triginta duo 33 triginta tres 40 quatuorginta 41
quatuorginta uno 42 quatuorginta duo 50 quinqueginta 51 quinqueginta uno 60
sexginta 70 septenginta 80 octoginta. 90 novenginta 100 centum 101 centum uno
102 centum duo 103 centum tres 200 duo centum 201 duo centum uno 202 duo centum
duo 300 tres centum 400 quatuor centum 500 quinque centum 600 sex cenium octava
nona décima undécima duodécima tredecima quatuordécima quindécima sedécima
septendécima octodécima novendécima vicéstridiem I giorno dop’, quòrasem ogni
ora, quotidiem ogni giorno, gior- nalmente, qlebd6madem ogni settimana,
quomensem ogni mese, mensilmente, quannusem ogni anno, annualmente, quoséculem
ogni secolo. 211 — Le Locazioni Avverbiali 1) di giorno; 2) di notte; 3) di
mattina; 4) di sera; 5) d'inverno; 6) d’estate e simili si rendono
rispettivamente con 1) diesem; 2) nòctisem; 3) manesem; 4) véspesem; 5)
iémisem; 6) éstasem; cioè col rispettivo nome più il suffisso em. Allora le pa
role piane diventano sdrucciole, e le parole sdrucciole per conservarsi tali
spostano di una sillaba vers» destra l’accento tonico. 212 — Innanzi ad alcuni
avverbi di tempo si usano nimiam e valdem: nimiam sunum troppo presto, valdem
serom molto tardi 70. 213 — VIII - Modi Avverbiali adium addio, aproposim @
proposito, bona dies buon giorno, bona meridies buon pomeriggio, bona noctis
buona notte, bona vespes buona sera, déniquem insomma, alle corte, eccem ecco,
etcéteram eccetera, giustim appunto, proprio, graziam grazie, tante grazie,
gràziamam grazie infinite, instam per esempio, nemandim niente, niente affatto,
nilominum nientemeno, niente di meno, nonnem ? non è vero? è vero? obsécrom per
piacere, per favore, orom fi prego, vi prego, la prego, pòzium piuttosto,
pozium quam piuttosto che, quesom di grazia, per cortesia, rursum di nuovo,
salvem salve, sanem sia pure, sitisem basta, valem arrivederci, arrivederci
a..... Avverbi Derivati da Aggettivi indefiniti 214 — Gli aggettivi indefiniti
si fanno avverbi in quattro maniere : con l’aggiunzione di un’m, ed allora
indicano parte : in dliquam in qualche parte, ex 4Aliquam da qualche parte
versi dliquam verso qualche parte I con l’aggiunzione di /am dopo aver tolto
l’a finale, ed allora indicano | luogo in idémiam nello stesso luogo, ex
aliquiam da qualche luogo in aliquiam (n qualche luogo versi néutriam nè verso
l’uno né verso l’altro luogo e l'accento tonico ssi sposta di una sillaba verso
destra. con l’aggiunzione di es, ed allora indicano vol/fa e l'accento si
sposta di una sillaba verso destra: | N aliquaes qualche volta, complurésaes
parecchie volte IV con l’aggiunta di quem, ed allora indicano mado, ed in
questo caso le parole diventano piane: | aliquaquem /n qualche modo,
quicunquaquem in RT ‘modo una quicunquaquem in un modo qualunque ci Vocabiuluse
Substantivuse Professiose Le Protessioni accauntantis 7 ragioniere “advocatus
l'avvocato agricultoris l'agricoltore arkitectus /’architetto directoris i/
direttore enginiris /’/ngegnere farmacòpolas i/ farmacista iùdes /! giudice maéstros
maestro compositore di musica magistes (/ maestro médicus // medico musicistis
i! musicista notaris (// notaio poétas /! poeta professoris // professore
scribas /o scrivano ‘scriptoris /o scrittore veterinàrius i/ veterinario
Endcreftise / Mestieri I i àurifes orefice aurigas cocchiere , armores
armaiuolo bdiulus facchino calceolàrius calzolaio cementarius muratore
doliàrius botfalu ebenistis ebanista fabes fabbro falignàrius falegname ‘
furnarius fornaio Civilisa et Religiosa Dignitase arkiepiscopus arcivescovo
canònicus canonico cardinalis cardinale cOnsulis console czaris czar députis
deputato diaconus diacono episcopus vescovo S imperatoris imperatore Tituluse
baronetiis baronetto baronis barone Cavaliris cavaliere commendatoris
commendatore contes conte gidineris sf/pettaio litografus /ifografo
orologiàrius orologiaio printris stampatore sartoris sarto Servus servo
tipégrafus f/pografo tonsoris barbiere vasculàrius vasaio vitràrius vetraio
Dignità civili e religiose ministris ministro piris pari (inglese) pontifes
pontefice presidentis presidente pristis prete regis re senatoris senatore
sindicus sindaco sultanus su/fano Titoli viukis duca markios marchese principis
principe viscontes visconte Exerciziuse Commodate mibis, quesom, vostra
librise. 2 - Tu legeo et
scribeo raram, quio tu non esseo diligensg. 3 - Plemquem. vos exio Domendies
per deambulare. 4 - Quotidiem go recipeo niuspepes et una
quotidiana Revius. 5 - Iemisem go viveo sempem in urbis et estasem go io ad
contris in una pulcrama villas. 6 - Vos io ad scolas anxiem quio vos non abeo discetum
benem vostra lexiose. 7 - Nos audio libentem sonus de pianofortis et cantus de
tua soros. 8 - Tu affirmao inmeritom ke ces ludus esseo dividiosa, erursum
iddis esseo delectabilisa. 9 - Erimanim go punivi severam aliqua molesta scola-
rise. 10 - Nuncodiem socialisa equalitas \esseo certam completum. Giustim nunc
treinus adventao ex Roma et mea consobrinuseiî advenibo, quisef abivi quinque
mensis abincam. 12 - Crammanim nos abibo et poscramvespim nos redibo per venire
tecum ad cinemas Proxima ebdomadas nos abibo per Napoli et inteream nos restabo
in ica otellus. 14 - Graziamam per magna bonitas vos abeo per me. Compluresaes
nos abeo accordatum ica strumentus et nunc nos sonabo. 16 - Adpresem nos abitao
in contris, sed quatuor mensis abincam nos essebam at Roma. Go non posseo acceptare tua propos statim. 18 -
Identidem nos legeo vostra conrespondenzias Aproposim, quandom redibo tua
patris? 20 - Poscrammanim. Valem cram. Il Componete e traducete 10 proposizioni
usando le regole di questa lezione.LEXIOS Congiunzione Le congiunzioni sono:
Alternative Conclusive Disgiuntive Avversative Condizionali Finali Causali
Consecutive Temporali Comparative Copulative Dichiarative Concessive
Correlative Asseverative Diamo qui per ogni classe una lista delle più comuni:
Congiunzioni Alternative aut... auto0...0,0...0vvero,0...Oppure,o...0 piuttosto
et...ete...e,sia0... sia, sia che; nec... necnè... nè num...aut se...0;
Ssivo.,.,.sivosiache...sia che; tamo... ke tanto che, tanto . .. da; tamo . . .
quamo fanto . . . quanto. Congiunzioni Avversative alito altrimenti, se no,
intequo anzichè, piuttosto che, atquo d’al- tronde, d’altra parte, per altro,
àutio poi, cetero del resto, cummo mentre, laddove, dove per l’opposto, enimvero
in verità, per verità exepto eccetto, fuorchè, tranne, salvo, ideo se non che,
iétto eppure, pure, immo, anzi, lesto per paura che, nilosecio, nondimeno,
quam- viso nonostante ciò, ciò nonostante, quonio però, sed ma, tameno
tuttavia, pure, con tutto ciò, tametso malgrado, uereso inquantoche, utcunquo
comunque. Congiunzioni Causali céumo siccome, dacchè, cumo giacchè,
conciosiacchè, cur? perchè ? per quale ragione? (domanda), enimo poichè, dal
momento chè, éinto a causa di, per cagione di, quando quando, una volta che,
quio perchè per la ragione che, (risposta). Congiunzioni Comparative ao come,
qualmente, aom if come se, idesto cioe. prouto secondo che, a seconda che,
quaso quasi, quippo in quanto a, tanquamso non altrimenti che, tillo finchè,
utcunquo comunque, véluto quasi che. Congiunzioni Concessive etso benchè,
evenifo quarid’anche, eziamso ancorchè, liceto ammesso che, concesso che,
quanquo sebbene, quantunque, quandio per quanto, quidemo densi, invero, per
verità,itino oh se, volesse ll cielo che. Congiunzioni Conclusive ergo dunque,
adunque, éteno infetti, idcircom quindi, ideo perciò, itaquo pertanto, préindo
/aonde, proptéreo a causa di ciò, in se- guito a ciò. vI- Congiunzioni
Condizionali if se, qualora, modo purchè, num se 0 no, se 0 meno, quodso che
se, nel caso che, siquido se pure. Congiunzioni Consecutive consequentlo per
conseguenza, néduo in quanto, in quanto che, obcduso di guisa che, cosicchè,
tanto che, di modo che, in guisa che, quamobro per il che, per la qual cosa,
per la qual ragione, tumo cosi, in tal guisa, di tal guisa. Congiunzioni
Copulative bisdido /noltre, e per di più, oltre a ciò, et e, et ezio ed anche.
nonchè, ezio anche, pure, ito altresì, ancora, ke che, nitro neanche. |
neppure, nemmeno, quoquo perfino, finanche, anche. X - Congiunzioni Correlative
a0 ezio come pure, quoquo if anche se, soéso tanto da, così da, in modo da.
Congiunzioni Disgiuntive aut 0, ovvero, oppure, nec nè, sivo sia. Congiunzioni
Finali É dummodo a condizione che, purchè, pur di, solo che, it se, unlesso a
meno che non, ut affinchè, perchè, acciò, acciocché, per. Congiunzioni
Temporati déneco fino, finchè, fintanto che, dum mentre, nel mentre che, exquo
dacchè, da quando, postquo dopo che, priusquo prima che, prima di, avanti che,
vixdo appena che, come. Congiunzioni Dichiarative utetsto è quanto dire, è
tutto dire, vidélicio cioè, cloè a dire, vale a direCongiunzioni Asseverative
éteno infatti, rapso in effetto, in sostanza. Vocabiluse Substantivuse Teatrus
Teatro agnosterius /eggio, applausus applauso, artistis artista, a-solos a
sola, aulis urlo, baritonus baritono, bas basso, boxis palco, ceris sedia,
comedias commedia, contraltus contralto, coristis corista, corus coro, dramas
dramma, duettos duetto, fars farsa, fiskius fischio, ingressus Ingresso,
librettos /ibrefto, melodramas melodramina, operas opera, . operettas operetta,
orkestras orchestra, parva-poltronis poltroncina, pianofortis pianoforte,
pittis p/atea, poltronis poltrona, proscenius boxis palco di proscenio,
quartettos quartetto, quintas quinta, rous fila, siparius s/pario, sopranos
soprano, spectatoris spettatore, stegis palcoscenico, tenores tenore, terzettos
terzetto, tikettis officius ufficio dei biglietti, tragedias tragedia. ‘15
Exerciziuse I 1 - Aut vos abio odiem aut vos abio cram sempem vos adven- tabo
tempim in vostra taunis. 2 - Alumnuse non studevi omninom et consequentlo los
non essevi promovetum. 3 - Go preferreo facere una naisa deambulazios in vostra
viridarius antequo ludere cum mea ‘comese at clubis. 4 - Mea sorose colligebam
sempem omnisa flose in lostra viridarius exepto rosasef per timoris de spinase.
Go ve- nibo et prandebo tecum, sempem, quonio, if vos venibo posteam ad teatrus
cum me et mea fratris. 6 - Cur fleo tu, beibisf?. Quio mea mammas abeo punitum
mef. Quanquo is esseiam maiora quam . go, ietto go occupao un officius
‘superiora ad suus. Utino tua: patris invenirem illa cartase quemise is perdevi
nusterzium. 9 - De- livebote: tu
mea literas ad professoris et bisaido dicebote isbis venire cram. 19 — Quasom omnisa mulierise amao giuellise et pulcra
stoffise, ideo losf spendeo libentem lostra nummus in similisa emoziose. 11 - Doneco is essebo bona
mecum go essebo bona iuscum, sed vixdo is mutabo, go mutabo' eziom. 12 - Cur non abeo tu numeratum omnisa ica librise priusquo
conservare iddiuse?. 13 - Quio go delivevi ca- talogus ad directoris et go non
abebam abetum tempusantim. 14 Nostra directorisf esseo affectuosa et instrueta,
quamobro convicto- risef amao et respectao iusf. 15 - Quesom voleo vos dicere
mibis ubim go debeo postisare ica literase?. Enimo go debeo ire ad stazios go
postisabo iddiuse illikim. Graziamam, tu non possebam reddere mibis, eteno, una
maiora favoris. 18 - Aom vos sapeo, so abibo cram, et if vos posseo venire
mecum abite nos simulim. 19 - Fu abeo facetum tua ona diutis, quoddis utetsto.
20 - Dummodo .nos organisarem ica magna societas nos esseo disposita facere
omnisa sacrificiuse. Componete e traducete 10 proposizioni usando le regole di
questa lezione. LEXIOS Preposizione Diamo una lista delle principali
preposizioni: érgai a, verso (morale), ad a (luogo determinato), inviti
malgrado, ab da (agente), ex da (provenienza), at a, in (stato in luogo) de di,
in in, cum con, per per, ob per, a cagione, a causa di, cò- rami /n presenza
di, In faccia a, duransi durante, butforri se non fosse per, se non era per,
infri fra, fra, intusi entro, intomi -in (verso dentro), instari come, a guisa
di, a modo di, peni presso, in cura di, prei rispetto a, proi pro, a favore di,
propteri mediante, propti lungo, quateni in quanto a, in quanto, quanto a,
secundi secondo, troduti per tutto, attraverso tutto, ténusi fino, fino a (di
luogo), usqui fino, fino a (di tempo) versi a, verso (luogo indeterminato).
Tutte le altre preposizioni si formano dagli avverbi ri spettivi. togliendo l’m
a quelli che terminano in im, ed aggiungendo If a tutti gli altri avverbi che
non terminano in im: I monosillabi , restano intatti: circumi intorno a, contri
contro di,incontri incontro a, invici invece di, propi vicino a, \inami insieme
con, sub sotto. Interiezione di Affermazione édepon appunto!, ndenen affé mia!
davvero!, perdéon perdio! Li | di Avversione dpagen via di qua!, cùion oibo!,
infandum orrore! prùin via! | mibis mi ) scilicen “ tibis den tl |; sta! |
isbis gli \ » 235 = di Carezza e d’Incoraggiamento agen suvvia!, benen bene!,
dudun orsu!, eian su/!, éusan bravo! elisaman benissimo !, eugen coraggio!
optiman benissimo! utinan Dio voglia, vabrodan da bravo ! 236 — di Dolore ensun
akime!, pron ahi! . a di Gioia È | bafon abbasso!, vion viva! di Meraviglia
emen fo! davvero!, lon ah! oh! di Minaccia ciden accidenti!, vien guai!
Vocativo éun Hel: 0 0, odon o/a, quiritomon accorruomo. Vocabiuluse
Substantivuse ; Ces Ludus Giuoco degli Scacchi ; albus blanco, biscioppis
alfiere, ceckis scacco, cecmetis scaccomatto, ces scacchi, cesbordis
scacchiera, columnas colonna, fegatellos fega- fello, frustus pezzo, gambettos
gambetto, latusculus fianchetto, les . legge, ludus giuoco, mozios movimento,
naitis cavalio, nigrus nero, partitas partita, perdezios perdita, ponis pedone,
quinis regina, re- gis re, rous fila, squeris casella, tractus tratto, turris
torre, turri- sare arroccare, turrisazios arroccatura, vincezios vincita.
Exerciziuse Pietas ergai infelixa omose indicao bona animus. 2 - Nos ibam ad
directoris leta abere completum nostra diutise. 3 - Propi vias geritis
impingebam flose ad victora soldatuse. 4 - Pron, tu abeo ‘ calcatum mea callus,
ensun, quanta doloris go sentio! 5 - Alumnuse clamabam: vion regis! bafon
inimicuse! 6 - Lon, tu ikim, mea bona amicus! Eusan. 7 - Eian, eugen, iuvenise;
vos abeo facetum vostra ona diutis et essebote premiatum. 8 - Vabrodan, mea
filius; essete tusempem onesta et loiala et tu essebo amatumì et estimatum. 9 -
Vaen tibis if tu non abeo itum ad scolas, dicevi matris ad sua parva-filius. .
10- Cuion; moderna societas estimao potissimam denarius, sed non ingenius,
nonnem? 11 - Propteri mea auxilius tu abeo superatum ‘ felixam tua examese.
Terras turnao circumi solis. diceo nobis sScienzias,. et non viceversam. 13 -
Multa aquatica plantase nascio propti ica flumes. 14 - Inviti mea consiliuse
atollim contrillum, is non ivi ad scolas et consequentlo is essevi severam
punitum. 15 - Ob mala uetris tota messis essevi perdetum. 16 - Utinam in tota
mundus rediiam pas. 17 - Pron quanta luctuse ica bellus abeo generatum. Ensun!
quis dabo pas ad tua opprimeta spiritus ? 19 - Emen! abeo tu vincetum ica
pulcra donus at lotteris de beneficenzias? 20 - Ciden, quesa aquas! Iddis
luccao una diluvies. Il n Componete e traducete 10 proposizioni usando le
regole di questa ezione. PARTIS SINTAXIS BI ug SINTAXIS I LEXIOS Nomes + 1 —.Il
sostantivo, quando è soggetto della proposizione, pre- cede il predicato
normalmente, tanto nelle frasi affermative quanto nelle negative, segue cioè la
costruzione diretta. una puerisf non possebam previdere talisa rese ma non si
deve dire non possebam una puerisf previdere . I casi in cui il soggetto può
essere posposto al verbo sono tre: I - coi verbi dicere, exclamare, refragare,
respondere e simili, quando questi seguono le parole dette, esclamate, ecc.
.bona vespes, dicevi mea soros benem! optimam! refragavi coquus II - quando la
frase comincia con un avverbio o con una forma avverbiale : quam magna esseo
vostra bonitas! quam pulcra essevi vostra matris in sua iuventus | IIIl'-
quando si vuole sopprimere la congiunzione if che prescce il congiuntivo dei
verbi indicanti un desiderio: esserem mea patris tam divesa quam vostrus aberem
tua fratris tua intelligenzias Il sostantivo, quando è complemento oggetto,
segue il predicato normalmente, dopo di esso vengono gli altri complementi.
Oltre alla detta costruzione secondo la regola generale, possiamo usare
un’altra costruzione speciale che consiste nel far pre- cedere il complemento
di termine, privato dell’ad, al complemento oggetto : date illa pueris tres
pennas invece di date tres pennas ad illa pueris ; cur non dao vos illa equus
soma seges? invece di cur non dao vos soma seges ad illa equus? Ma questa
costruzione non si deve usare quando lo stesso verbo regge due complementi di
termine: go mittevi soma liquoris ad tua fratris et un armillas ad tua soros 6
— I sostantivi che indicano /a causa o l’effetto di azioni piuttosto
particolari, si rendono in italiano con l’infinito presente dei verbi della
stessa natura: discoveris de illa secretus divesavi ius lo scovrire quel
segreto lo arricchi lo scovrimento di quel segreto l’arricchi vostra itus
essevi inutilisa il vostro andare fu inutile la vostra andata fu inutile
SINTAXIS I sostantivi derivanti da temi verbali e terminanti in z/os indicano
/a maniera di eseguire l’azione o l’atto di esecuzione, e si possoho rendere
sia con l’infinito sostantivato, sia col sostantivo della stessa natura: vostra
izios esseo ponderosa t{ vostro andare è pesante la vostra andatura è pesante
discoverizios de illa secretus essevi difficilisama lo scovrire quel segreto fu
difficilissimo lo scovrimento di quel segreto fu difficilissimo I verbi
sostantivati all'infinito presente preceduti da un, aggettivo possessivo,
terminanti in fs o /sf si rendono coi corrispon- denti verbi italiani
sostantivati all’infinito presente e l'aggettivo posses- sivo si cambia nel
pronome corrispondente: vostra facereis icus non esseo iusta Il fare voi ciò
non è giusto vostra facereisf icus non esseo iusta il fare voi (donna) ciò non
è giusto. Lo stesso procedimento si segue per i verbi sostantivati all'infinito
passato preceduti da un aggettivo possessivo: mea abere facetumis l'aver io
fatto tua abere essetumis /’esser tu sfato tua abere essetumisf l’essere fu
stata vostra abere essetumisef amicusef de illa omos l’esser voi state amiche
di queil’uomo vostra abere essetumise amicuse de illa omos l'essere voi stati
amici di quell’uomo. Usus de Substantivus Il sostantivo al vocativo può essere
usato con o senza l’interiezione 0/ o mea matris! go amao tef o madre mia!
t'amo mea filius! velleo tu deserere mef? Invece dell’o si possono premettere
al vocativo i pro- nomi personali: salven, tu, omnipotensa Deus! 12 — Alle
volte il sostantivo astratto si può usare per il con: creto: Ù celebritas per
celebrisa omos existenzias » —personis officialitas » Cfficialise servitus ,
Servuse umanitas 3; omose SINTAXIS ea 13 — Il sostantivo si usa come
complemento avverbiale per determinare l'estensione di spazio e di tempo, e il
valore delle cose: una vias tres kilometris longa bellus duravi quatuor annus
illa laboris costavi multa denarius illa libris costao lirase 16.75 Nelle
denominazioni e nelle specificazioni il sostantivo generalmente si appone ad un
altro sostantivo: Luigi Amendolara (idesto Luigi de familias de Amendolara-se)
Borghese Villas in Roma; Thames flumes; Victoria lacus Usus de Pluralis de
Substantivuse LI I nomi di derrate, materie, sostanze e simili si usano al
plurale quando si vogliono indicare qualità diverse della stessa so- stanza,
quantità o complesso di parti di essa, gli oggetti e gli uten. sili fabbricati
della stessa materia: i negoziatoris in vinuse et liquorise sciainate aluminise
de areoplanus I sostantivi astratti come adversucas, amenzias, amoris,
arbitrius, beatitas, bonitas, divizies, dulcitas, fortunas, generositas, in-
diligenzias, insolenzias, invidias, malitas, mortis, nativitas, negligenzias,
nequizias, odius, origos, pulcritudos, timoris, veritas, vindicazios e si- mili
possono usarsi al plurale, quando con essi vuolsi indicare diversi atti, casi,
maniere, manifestazioni, specie di una stessa idea. La proprietà, le cose
possedute da ciascuna persona o da ciascun oggetto nominato precedentemente in
una proposizione si usano al plurale solamente se indicano cose distinte,
numerabili e prese in senso distributivo : clounise tingeo lostra faciese
milese adaquao lostra equuse convivase deponevi lostra pileuse omnise tollevi
lostra capuse 18 — Le cose uniche, però, o non numerabili restano al sin-.
golare : scolarise ostendevi tota lostra diligenzias petizios de negoziatorise
essevi acceptatum Alcuni nomi, presi in sè stessi, vanno per lo più usali solo
al plurale; ma se si vogliono specificare separatamente allora vanno al
singolare. I Eccone i più comuni: alase ali, aurise orecchi, abenase redini,
brakiuse braccia, calca- neuse-calcagni, calceuse scarpe, caligase calze,
capilluse capelli, ci- liuse ciglia, circinuse compassi, conspicilluse
occhiali, cubituse gomiti, dentise denti. digituse\dita, diviziese ricchezze,
talculise artigli, fau- cise fauci, femoralise calzoni, forficese forbici,
genuse ginocchi, lebase zolle, glovise guanti, graziasaxiose ringraziamenti,
lentise enti (occhiali), manicese manette, manuse mani, narise narici, no-
tiziase notizie, nupziese nozze, oculuse occhi, pese piedi, pincise pinze,
poise zampe, pulmose polmoni, pulsuluse polsini, reilise rotaie (fer-
roviarie), scefise covoni, soccuse pantofole, spicase spighe, subliga culuse
mutande, superciliuse sopracciglia, taxilluse dadi, vectise stanghe, vestise
vesti. 20 — I nomi di membra o parti del corpo possono essere usati al
singolare nello stesso senso del plurale: oculus esseo una valdem delicata
organus I sostantivi folius, fructus, lignas, mercis e piscis pos- sono
prendere al singolare significato collettivo ed essere usati invece del RIZZA
Usus de Piuralis de Propria Nomese Il plurale dei nomi propri si torma in due
modi; I - se il nome termina in ssi aggiunge solamente l'e preceduta da una
lineetta IT - se il nome non termina in s si aggiunge se, preceduta dalla
lineetta : Jeffries-e, Johnson-se, De Amicis-e, Carducci-se 23 — in entrambi i
suddetti casi se il nome’ è sdrucciolo al prc si sposta di una sillaba verso
destra l'accento tonico, se poi piano diventa sdrucciolo: Kurtanos Kurtanos-e,
Thegetoff Thegetoff-se 24 — Il plurale dei nomi propri si usa: I - per indicare
le persone, le famiglie, gli individui dello stesso nome, specialmente quelli
d'importanza storica, e il nome delle opere fatte dagli Autori, in figura di
metonimia: Brown-se non abitao plus in ica domus Quanta America-se esseo terem?
Roma esseo urbis de Caesar-se Tu possideo multa Dante-se et pauca Raffaello- se
II - per dare maggiore enfasi e per mettere in più ‘evidenza un personaggio: |
credeo vos ke omnisa Basilio-se esseo infamisa ? per adoperare il nome proprio
come tipo di tutta una classe di persone, di una virtù, di un vizio, ecc., in
figura di antonomasia: Seculus de Barinto-se, de Tantalo-se, et de Acroto-se .
Ma se al nome proprio segue il titolo della parentela o del grado, il nome
resta invariato e il titolo si fa plurale: Dominusef et Mise Cassel essebam
nobiscum Generalise Trickbuck essevi assumetum ad commandis tu possideo sex
copias de operase de Dante « et duo quadrus de Raffaello. SINTAXIS I nomi
Fratrise e Sorose, nelle ditte ‘commerciali, ven- gono posposti al nome
proprio: Robertson Fratrise abeo fallitum Greenfield Sorose abeo fallitum 27 —
Tutti i sostantivi, aggettivi. o avverbi italiani che sono usati nella grammatica
della musica, e tutte le parole prese come esempi vanno trattati a guisa dei
nomi propri: duetto-se, terzetto-se, multa “ affettuoso-se ,, “ pianissimo-se
,, pauca vodka-se, Ali-se, Calif-se Exerciziuse Corrigete eventuala errorise in
sequensa proposiziose: 1 - Flumes Mississipi et Missouri esseo in America. 2 - Fratrise Westend esseo
fallitum. 3 - Date ad illa puerisf soma panis. 4 - Clou- nise tingevi facies et
manuse. 5 - Mis et Dominusf Brillo-se esseo bonama mulierise. 6 - Abere essetumisf vostra amicusf de illa omos
generavi ruinas vostra. 7 - Abivi patris et filius quio non possebam supportare
miserias. 8 - Sorose Mirback-se abeo abelum malama stoffise. 9 - Scolarise!
Ostendete sempem tota diligenziase vostra 10 - Montis Everest esseo maximam
altama de mundus. Il 1 - Bona dies, bona dies, mea filiuse, respondebam caindam
ma- gistes. 2 - Date illa puerisf soma calida aquas. Doctoris, vostra itus
essevi valdem utilisa. Tua abere essetumisf inimicusf de mea soros essevi
tibisf valdem damnosa. 5 - Conflate vius, vos slevise, et rumpete vostra
catenase! 6 - Ica servitus non esseo valdem fidelisa ad lostra mastris. 7 -
Quam terribilisa essevi terremotus de 1908 in Italia: 8 - Tu mittevi duo
columbus ad tua soros et uno agnulus ad mea fratris. 9 - Domazios de illa equus
essevi una difficilisama pensus, 10 - Vellerem tua soros mea manus, isf
reddeverim me felixa. III Sequindum regulase datum in ica lexios componete et
traducete 10 proposizios. Traduxios Egregia luvenise, essete bona et studiosa.
Icus esseo consilius quemis go dao vobis cum ica mea prima literas. Colete
valdem bonitas, quis includeo educazios et amate stu- dius, quis includeo
laboris. Vos quise studeo et
video quanta sacrificiuse vostra parentes faceo per vius, date sempem bona
exemplus ad ius quis esseo minora et minus docta quam vos. Cogitate ke odiem
vos esseo iuvenisa, sed brevim vos essebo omose, et ideo vos debebo scire aom
actare et ao omose et ao civise existensa in caos de vitas. Non uostate vostra tempus in parva insolenziase et in
scolastica parva despectuse; non quatete vostra sciuldrise, aom if vos dicerem:
“ques refertao nobis? ,,, quandom vostra professorise increpao vius. Los faceo icus quio los amao
vius et quio los vellen directare vius per bona ites. Auscultate et respectate lius.
Ét tam minus calamistrate vostra nasuse mibis, quis scribeo icus vobis. Inteream go salutao vius cordialisam. Vostrus V. M.
LEXIOS Adiectivus II posto degli aggettivi è sempre davanti al nome a cui si
riferiscono, anche quando sono preceduti da avverbi: un altam respectabilisa
personis 29 -- L'aggettivo va dopo il nome: I - quando è complemento di numero
e si riferisce ad un sostantivo determinato che fa da soggetto; e quando
l'aggettivo spiega ln qualità del sostantivo a cui si riferisce: foliuse abeo
pediculus longa et subtilisa omos bona per nils makinas utilisa ad omnise
perchè se l’aggettivo è inderminato allora si segue la regola generale: foliuse
abeo una longa et subtilisa pediculus Il - quando è apposizione, ed allora
l'aggettivo diventa sostantivato: Vittorio Emmanuele III (terzius), regis de
Italia George VII (septimus), regis de Ingland Cato Maiorus, Cato Minorus,
Alexander Magnus, Plinius Iuvenis, Roberto Magnanimus IIl - in alcuni termini
commerciali: Notarius Publica, Procuratoris Generalisa, Consulis Generalisa,
Eques Frransa, Cortis Marzialisa, Principis Regensa, Cauntis Currensa.
L'aggettivo va dopo il verbo: I - quando è predicato nominale, cioè quando
trovasi dopo uno dei verbi apparere, essere, fierire, luccare, morire, nascire,
remanere, vivere. Il - quando trovasi dopo una delle voci verbali : essere
creatum, credetum, declaratum, estimatum, facetum, iudicatum, proclamatum,
putatum, seligetum, vocatum. Dueo più aggetiivi riferentisi allo stesso nome lo
precedorfo tutti in ordine decrescente, cioè si mette per primo quello su cui
maggiormente si vuol richiamare l’attenzione: Latinulus ao internazionalisa
officialisa supplementus Alle volte trovansi due sostantivi uno di seguito
all’altro, senza nessuna congiunzione o lineetta che li congiunga. In tal caso
SINTAXIS il primo sostantivo fa da aggettivo al secondo. Ciò si usa fare quando
si vuole indicare l’uso a cui un oggetto serve; la provenienza, il luogo e il
tempi a cui gli oggetti o le persone appartengono. Queste locu- zioni si
rendono in italiano con le preposizioni a, da, di, usate nello stesso
significato. London et New York postuse esseo maxima; New York scaiscre- pese
esseo altama; scolas scamnus; manes niuspepese; una vaporis makinas; tabulas.
mantiles; maris aquas; una vinus ciatus. Ma quando si vuole specificare bene la
cosa allora si usa la costruzione diretta: scamnus de scolas, mantiles de
tabulas, aquas de maris, una ciatus de vinus. Altre volte possono trovarsi più
nomi che si seguono senza alcuna preposizione fra loro; tutti i nomi, meno
l’ultimo, sono aggettivi che indicano la qualità, il carattere dell’ ultimo che
forma l'oggetto di cui si parla. Queste frasi si rendono in italiano comin-
ciando dall’ultimo nome e collocando gli altri secondo il senso e po- nendo le
proposizioni o le parole che sono richieste: ‘Panama Canalis Companis, New York
et London Vaporis Navi- gazios Companis, Molvas Epas Oleus, Assam et Calcutta
Tis Companis. Un grandissimo numero di sostantivi, specialmente quelli che
indicano le parti del corpo e dei sensi, le parti e la forma delle cose,
possono fungere da aggettivi mediante una lineetta fra essi e l’aggettivo che
per lo più li precede: una longa-crus omos un uomo dalle gambe lunghe una
curta-crus omos, una curta-visus omos u.id rubra-capillus puerisî, una
subnigra-carnazios mulieris Il nome proprio si congiunge con l’aggettivo
mediante un nome indicante il genere, quali omos, urbis, e simili: Socrates,
sapiensa omos i! sapiente Socrate London, populosa urbis, Columbusf, timida
animalis Substantivata Adi.ctivuse Gli aggettivi si sostantivano in due modi: 1
- quelli che termino in sa perdono l’a: dives // ricco equalis /'eguale tristis
// friste II - tulti gli altri perdono l’a finale ed in sua vece prendono us:
bonus i/ buono —malus // cattivo poeticus il poetico pulcrus il bello tenaxus
il tenace verus il vero I Numerali cardinali si sostantivano aggiungendo is
alla voce del numerale cardinale e spostando l’accento tonico di uno 0 due
posti verso destra. a seconda che il numerale è piano o sdruc- ciolo : una
duois un paio, aliqua decemise alcune decine compluresa duodecimise a/cune
dozzine pauca vigintaise poche ventine, multa centumise molte centinaia una
milleis un migliaio. RR | SINTAXIS Gli aggettivi sostantivati si adoperano: I -
per qualificare una classe, condizione, specie intera di per: sone sia al
singolare che al plurale: dives, pauperus, pulcrusef, fedusef, doctus, stultus,
divese, pauperuse Il - per indicare un individuo qualsiasi, o una persona
ricordata in precedenza. In questo caso possono funzionare da sostantivi anche
gli aggettivi verbali: avidus; sceleratusef; tum amentis procedevi in sua ites
tum vocatusef aperivi ostius Ill - per indicare un concetto astratto: pulcrus
bonus Verus IV - e come pronomi: date mibis pozium alba libris quam rubrus V -
per specificare individui e linguaggi delle varie nazionalità: Italianus esseo
difficilisa . Ingliscius esseo facilisa Latinulus esseo facilisama , Italianuse
et Inglisciuse Gli aggettivi se si trovano nella seconda parte di una
proposizione e si riferiscono ad un nome espresso prece dentemente sia questo
di persona o di cosa distinta e numerabile restano aggettivi e il secondo nome
resta sottinteso: icamanim quatuor Ingliscia toracatus et tres Italiana abeo
adventatum Ma se gli aggettivi suddetti si riferiscono a nomi di cose
numerabili, come valori, materie, sostanze e simili, allora si sostan- tivano:
acerba fructuse non esseo tam sana quam maturuse utite solam rubrus antequo
viridis aut violettus Alle volte il nome si pone all’ultimo: in nostra vitas
nos incontrao aliqua bona et aliqua mala personise Gli aggettivi sostantivati
seguono tutte le regole dei sostantivi. ì Relativa Adiectivuse Un aggettivo
relativo vien reso in in italiano coi corri spondenti pronomi nei vari casi in
cui esso è adoperato: Verdi, quisa omos abeo noscetum commovere cum sua musicas
Verdi, uomo il quale Verdi, cuia omos multa rese esseo dicetum Verdi, uomo del
quale.... Verdi, quemisa omos go amao Verdi, uomo il quale. Galiteo Galilei,
grandisa omos, cuisa genius nos debeo multa disco- verise . ...,UQl genio del
quale. Il pronome relativo: diventa aggettivo anche quando precede il nome:
electorise eligevi una cifis, quisa cifiss.../ quale capo n È » 0» » Cuia >
3 + + + del quale capo si = +», Cuisa 3». QI quale capo , quemisa € , ,... dl
quale capo London et New York, ‘quisa ambusf esseo maximam magna urbise de
mundus . .. . « + + le quali sono entrambe . SINTAXIS Comparativus Quando si
deve formare il comparativo di un aggettivo o avverbio eccettuato e di uno
regolare riferentisi entrambi allo stesso sostantivo, può derogarsi dalla
regola usando il plus una sola volta dinanzi ad entrambi i termini: plus bona
et familiarisa quam... plus propim et familiarisam quam. Quando la frase non ha
il secondo termine di para- gone l'aggettivo precede regolarmente il nome: una
plus dividiosa canzios essevi nunquam auditum nunquam vos invenibo una meliora
opportunitas Ed anche quando il secondo termine di paragone è dato l'aggettivo
può precedere il nome: go non nosceo una puerisf plus pulcra quam vostra neposf
Opp. go non noscéo una plus pulcra puerisîf quam vostra neposî 9 Per dare
maggior enfasi alla frase si può ripetere il plus e il minus del comparativo
interponendovi la congiunzione ef: egrotus fieribam plus et plus pallida . +. +
sempre più pallido x minus et minus . . +. . Sempremeno ,, feritus fieribam
plus et plus fortisa, aut minus et minus fortisa Quando il secondo termine di
paragone è un verbo questo va sempre nella forma positiva: bellus essevi plus
longa quam gentis putabam . .. non credeva 51 — Per dar maggiore enfasi alla
frase, due comparativi di- pendenti fra loro sia nel senso diretto che inverso
si possono stac- care dal p/us intromettendo fra le due voci il soggetto e il
predicato: plus go esseo indulgensa plus tu fierio indiligensa minus ,, , Ù
minus, , plus go esseo indulgensa minus tu fierio studiosa opp. plus indulgensa
go esseo minus studiosa tu fierio Quando il secondo termine di paragone è
rappresentato dal pronome dimostrativo quello, questo pronome può sopprimersi:
malusef de illa arboris esseo plus matura quam de icus Quando il paragone si fa
tra due oggetti solamente o fra due gruppi di persone o di cose si deve usare
il comparativo ; se si fa tra più si deve usare il superlativo: maiora summas
(fra due) ‘maxima summas (di tutte) plus senexa fratris (di due) maximam senexa
fratris (di tutti) Superlativus Il superlativo relativo è seguito sempre dal
de; meno spesso dall’infri. A Le locuzioni formate: I - dal superlativo
assoluto dell’aggettivo a cui si riferiscono a | guisa di apposizione e col
sostantivo al singolare; Il - o da unus de seguito dal superlativo relativo e
dal sostan- tivo al plurale; SINTAXIS corrispondono alle locuzioni italiane uno
dei più, una delle più : Tizius, celebrisama medicus Tizius, unus de maximam
celebrisa medicuse. Al grado superlativo assoluto o relativo l'aggettivo pre-
cede sempre il sostantivo a cui si riferisce, Anche qui, però, si ap- plicano
le regole date ai numeri 29 e 30 di questa lezione. Exerciziuse I Corrigete: 1 -
Vostra fratris essebo generalisa consulis in.africa, 2 - Oleus de epas de
molvas esseo utilisa ad aliqua morbuse. 3 - Iua matris, mulieris quemisf go
amao valdem, essebam egrota, sed nunc isf esseo benemam. 4 - Sermos essevi plus
longa quam gentis non putabam. 5 - Tu abeo emetum una utilisa makinas ad
omnise. 6 - Vostta patris esseo valdem meliora et plus familiarisa quam vostra
matris. 7 - Alberto, una de celebrisama medicus, essebam nepos mea. 8 - Una
omos altam docta essevi eligetum presidentis. Sapiensa Socrates bibevi cicutas.
10 - Una capillus-rubra puerisf morivi nusterzium. È 1, Il 1 - Pulcrus esseo
poetica et poeticus non sempem esseo pulcra. 2 - Mea cognatus abeo vendetum 5
duodecimis de ovuse. 3 - Aliqua scolas scamnuse esseo lignea et aliquise esseo
ferrea. 4 - Scamnuse de ica scolas esseo rumpeta quio los esseo fracida. 5 - Assemblis essebam componetum
de pauca iuvenisa dominusef et de multa se- nexa. 6 - Go abeo rumpetum una
vinus ciatus. Go abeo bibetum duo ciatus de vinus. 8 - Brilliantis de tua
uxoris esseo valdem plus cara quam de meus. 9 - London et New York, amba
quemisa urbise tu visitavi, esseo duo maximam magna portuse de mundus.
Electorise eligevi una cifis, cuisa cifis los iuravi ceca obedienzias. IH Componete et traducete 10 proposizios. Traduxilos
Egregia luvenise, go nosceo multa studentise, quise, quum esseo incitatum ad
stu- dius respondeo: “ terem esseo sempem tempus! Go studebo paste. am .,. Et
invici studere los preferreo aufugere ex lostra domuse et ludere cum lostra
comese, aut perdere lostra tempus una quicunqua- SINTAXIS 9ì quem. Tumo los
cresceo indocta et malem educata, amussim quio los esseo privata de illa
scienzias, quis ornao mentis et gentilao animus. Sed antim aut postim ica
talisa studentise penitebo amaram, quio tum los, indocta aom los essebo, non
obtinebo aliqua occupazios et tam minus los dabo aliaua pruvis de lostra
sapienzias. Velleo vos facere eziom ao istuse? No aut si? No. Nunc ke vos abeo
commoditas de studere studete. Studete nunc ke vostra cerebruse esseo itum
tenera; quio quum illuse essebo indurata, tum compellere et submittere iddiuse
ad stu- dius essebo difficilisama. Promittete mibis ke vos studebo omnise, ke
vos non essebo mala, ke vos non perdebo vostra tempus et mentala facultase in
facere nils. Promittete mibis, ezio vos, quoddis una comes de vostruse abeo
promittetum mibis, cuia uordise go excribeo ikim: “ Professoris, “ lisa uaisa
et paterna consiliuse essebo completum integram + ab me, quio iddise esseo
datum mibis ab un omos, quis summam + prediligeo uelferis de classis de
studentise. Go esseo certa ke, com- “ plendum illuse, go assequibo illa metas,
quemis go abeo statuetum mibis consequire. “Go graziasageo leis vivam,
Professoris, et go offerreo libis mea “ omagise. Lisus R. C., Imitate omnise vostra
coinea: mea iuvenise. Vostrus Sinceram V. M. LEXIOS Adiectivus La maggior parte
degli aggettivi non sono usati come sostantivi in nessun senso speciale, ma
generalmente sono seguiti dal sostantivo: dextra manus, sinistera manus, recta
lineas, curva lineas Gli aggettivi apta, idonea, utilisa e simili e contrari
vo- gliono l’ad, quando viene specificato it motivo dell’attitudine : apta ad
laboris, idonea ad laboris utilisa ad pronunciazios, nonidonea ad laboris
Quando l'attitudine è espressa da un verbo che segue la preposizione ad, questo
va al modo infinito presente passivo: utilisa ad essere legetum Gli aggettivi
cara, grandisa, prima, ultima, vera, ed altri possono essere usati in un senso
avverbiale unendoli ai sostantivi: in bellus tempus omnisa rese esseo cara una
grandisa magistes; generalis cadevi prima in certames vera sapiens loquio
paucam SINTAXIS Si può adoperare l'aggettivo invece dell’avverbio corri
spondente quando questo esprima lo stato del soggetto come appo. sizione: | I -
con molti aggettivi participiali : is sciensa calumniavi iusf; is callida
calumniavi iusf H - con aggettivi e participi che esprimono lo stato d’animo,
quali leta, sobria, trepidansa, ecc. go leta scribevi illa literas; is
trepidansa aperivi ostius 62 — Ma quando si vuole esprimere la maniera con cui
è fatta un’azione dal soggetto allora si deve usare l’avverbio: is calumniavi
iusf sciensam; is calumniavi iusf callidam Usus de Numeralise Cardinalisa
Numeralise I cardinali si usano per segnare gli anni, i giorni, le ore.
L’ultimo anno di un secolo denota il secolo seguente quando è espresso in
numeri cardinali; in tale circostanza per abbre- viazione si può tralasciare
anche la parola mille: in mille duo centum, opp. in tredecima seculus in duo
centum, opp. in mille duo centum, opp. in tredecima seculus Ed anche per
indicare nelle iperboli una indeterminata quantità sia grande che piccola:
iddis esseo mille annus go non abeo videtum iusf go dicevi quatuor uordis ad
mea amicus Ordinalisa Numeralise 66 — Gli ordinali si usano per indicare la
serie di secoli, anni, giorni, ore; per indicare le parti di un tutto; per la
serie nelle suc cessioni di principi, papi, ecc. Graduse de Adiectivuse La
comparazione di un aggettivo si può fare: 1°- fra persone o cose diverse:
London esseo maiora quam New York II - tra proprietà o qualità di una stessa
persona o cosa: tu abeo pius vinus quam aquas, tu esseo plus bona quam pulcra
III - fra qualità diverse in due persone o cose anche diverse: iddis esseo plus
insidiosa vizius quam egriebla virtus. Gli aggettivi inferiora e superiora
vogliono l’ad: tu esseo inferiora ad tua comese Shakespeare esseo superiora .ad
omnisa Ingliscia poetase SINTAXIS Alle volte il termine di paragone di un
superlativo re- lativo si abbrevia: invece di maximam pulcra infri poemase de
Italia si può dire maximam pulcra poemas de Italia Il superlativo assoluto non
si può usare come comple- mento invece del superlativo relativo: non si può
dire umana naturas esseo perfectama de omnisa naturase ma si deve dire umana
naturas esseo maximam perfecta de omnisa naturase. Usus de Indefinita
Adiectivuse Una 71 — Corrisponde agli articoli indeterminativi italiani e si
ado pera nello stesso modo in generale. Alle volte esso traducesi anche per /o,
quando indica carica, condizione, grado, mestiere, professione, qualità e
simili : quum ica puerisf essebo una mulieris vostrus esseo una bona patris
matris de ica puerisf essebam una distincta doctorisf et icusf fieribo una...
/o diventerà lu esseo una calceolarius et tua soros una sartorisf ica barrakis
olim essebam una monasterius et itum iddis luccao una... /o sembra vos esseo
una professoris Taranto, una militarisa portus Hamlet, una tragedias ab
Shakespeare Dionisius una tirannus Dante una poetas 73 — Innanzi ad aggettivi
corrispondenti ai nomi astratti ar- bitrio, bontà, cattiveria, disgrazia,
fortuna, generosità, insolenza, mal- vagità, negligenza, sciocchezza,
tenerezza, trascuratezza e simili e quando è seguito dalla parola casus ed
actus de essò può essere tradotto in italiano sia letteralmente, sia col
sostantivo astratto al sin- golare o al plurale: un arbitraria actus aut casus,
un actus de arbitrius un arbitrio un insoiensa actus aut casus, una casus de
insolenzias un’insolenza 74 — Può essere usato anche invece dell’aggettivo
quisqua, ed allora si rende in italiano con la preposizione a o 4/0 con
l'articolo determinativo seguito dal nome: quantus lucrao vos una dies? isf
abeo pagatum digitu:.sc decem liras una duodecimis 715 — Una non deve essere
confuso coi numerale uno » Uno ,, nl (di numero) SINTAXIS Soma È usato
solamente come partitivo ed equivale a de/, un poco di, un poco, ne: date mibis
soma panis go davi vobis soma vinus Se il nome è preso in senso generale allora
non si usa: abeo vos bona aquas in vostra urbis ? Il pronome indefinito
corrispondente alle volte traduce il ne, riferentesi a persone: tu diceo ke
terem essebam multa mulierise, sed go non videvi somuse Quanta Tanta Innanzi ad
altri aggettivi vanno tradotti con l'avverbio quam o tam, seguiti dall’aggettivo,
poi dal soggetto e infine dal verbo: quam bona vos esseo! tam bona vos essevi,
ke î Omnisa Tota | Omnisa indica futto nel senso di ogni, ciascuno : omnisa
operaziose de bankis omnisa membruse de illa clubis ommnisa dentise esseo alba
Tota indica fuffo nel senso di infero, interamente: lota vuperazios ivi benem
tota membruse esseo rubra tota dentise esseo Ciarminga Naisa Pulcra Ciarminga
indica dello, grazioso, piacevole : una ciarminga dies una ciarminga puerisf
una ciarminga libris una ciarminga visius Naisa indica bello come pleonasmo: is
davi mibis mille naisa aurea monetas Pulcra indica bello come astratto di
bellezza: una pulcra mulieris una pulcra equus Raita Ronga Raita indica adatto,
diritto, esatto, giusto, vero, quello che ci vuole, quello che ci deve essere
:. Ronga indica il contrario di raita: Icus esseo raita linguas per omnisa
populuse vos abeo datum mibis ronga ciatus raita omos in raita situs In
italiano non c'è nessuna parola che traduca esatta- mente i suddetti due
aggettivi. Con essi più che le precise parole date come la traduzion: si
traduce l’idea dell'essere o no atto, giusto, vero, ecc. 5! a c SINTAXIS
Exerciziuse I Corrigete: Guis esseo illa superiora poetas quam tota mundialisa
poe- tase? 2 - In certames cadevi ultima generalis. 3 - Erim emevi un naisa
canis et un paiva-avis ciarminga. Vos esseo professoris et | soros vostrus
esseo professoris. 5 - Un pueris studiosa et un pue- rist bona esseo
consolazios de familias. 6 - Minora de Paris esseo Roma, sed maiora de Venezia.
7 - Iddis esseo odiem un dies ciar- minga. 8 - Vos videvi multa pueris
deambulare et ludere in villas; sed go non videvi somus. 9 - In urbis nostra
terem esseo una bona aquas et uno vinus optimus. Olim tota derratise costabam
pauca ; - sed nunc ointo bellus costao multa. Essete tu iusta et onesta, et tu
essebo raita omos per essere iudes. 2 - Pauperuse esseo infelixa, quamobro
sepem los invideo divese. 3 - In contris gof videvi multa omose idonea ad
laboris de agrise. 4 - Omnisa umose abeo duo crus et duo brakius. 5 - Me-
dicus, indocta, non noscevi morbus et egrota mulieris morivi. 6 - Ve- rus,
iustus et onestus esseo preziumatum ab bonuse. Multa mala personise faceo
malumis sciensam. 8 - Matris remorabam amorosa et trepidansa reditus de sua
filius ex bellus. 9 - Non sapete tua dextera manus quoddis faceo sinistera. 10
- Italianus esseo facilisa ad essere legetum, sed Kines esseo difficilisa ad
essere pronunciatum. HI Componete et traducete 10 proposizios. Traduxios
Violodoratas ab Moschen: Zoologias et Botanicas Violodoratas abeo una subtilisa
rizumas et una nonapparensa, brevisama fustis. Rizomas portao filusforma,
paucam-alba radise et aliqua ramuse, quise conservao se viva quoquo posti
mortis de prin- cipalisa rizomas, quis durao cirkim uno annus. Brevisama fustis
pro- duceo at umus superficies una tui:is de foliuse, ex cuia axillase sub-
tilisa ramuse nascio, quise reptao supri solus; at lostra noduse iddise abeo
una tuftis de foliuse et aliqua radise, quise dao locus ad for- mazios de nova
parva plantase. Foliuse abeo pediculus longa et sub- tilisa, munita at basis
cum stricta stolkis, et cordisforma aut reni- SINTAXIS sforma laminase cum
smerlata margos. Flose esseo solitaria at summus de: pedunculuse, quise nascio
in axillas de foliuse et esseo ornata versi dimidius cum duo stricta et
lanceolata bracteas. (iddis continuao) LEXIOS Interrogativa Adiectivuse et
Pronomese Il pronome interrogativo cuius quando è seguito dal nome della cosa
posseduta passa immediatamente innanzi al nome e diventa aggettivo: per cuia beneficius?
a beneficio di chi? Quando il nome è accompagnato da un aggettivo dimo.
strativo la costruzione è la stessa come sopra, ma l’aggettivo dimo- strativo
diventa pronome: cuia libris esseo illus? di chi è quel libro ? Quando il nome
è acconnpagnato anche da un aggettivo qualificativo allora possiamo avere due
costruzioni: I - o con la sopraccennata: cuia pulcra domus esseo istus ? Il - o
ricorrendo ad una perifrasi e usando il verbo pertinere: cuis ista pulcra domus
pertineo ? Quando il pronome cuius è unito al nome della cosa posseduta, la
frase si rende con una locuzione ellittica a seconda dei tempi, seguita da una
frase specificativa ed estensiva principiante col pronome che: cuius domus
voleo vos vendere? di chi è la casa che volete vendere ? cuius equus essevi
uretum? di dii era il cavallo che si bruciò ? cuius areoplanus essebo
premiatum? di chi sarà l’areoplano che...? Nelle frasi enfatiche il pronome
ques diventa aggettivo: quesa pazienzias! quesa tempuse! Ma se il sostantivo è
al numero singolare ed indica per sona o cosa numerabile, allora si fa
precedere dall’aggettivo urna, e il pronome non diventa aggettivo: ques una
grandisa mulieris! ques una fortunata dies] Il pronome quoddis spesso si rende
in italiano con he, equivalente a cosa, dhe cosa: in quoddis consisteo
felicitas ? I pronomi quis? e quoddis? quando sono preceduti da una
preposizione possono essere staccati da essa, e la preposizione va all’ultimo.
In questo caso la soppressione del pronome è impos sibile : , quemis prendeo
vos me per? quoddis esseo go accusatum de? I detti pronomi possono trovarsi
anche in frasi né in terrogative dirette né indirette, come in identiche
locuzioni italiane, ed allora mantengono lo stesso significato: go non sapeo
quis construevi ica dirigibilis tu sapeo quemis isf nubebo is non sapebam
quoddis isf intendebam facere SINTAXIS Il pronome qualis? spesso in italiano si
rende col pro- nome chi? qualisf de illa puerisef csseo vostra soros? Usus de
Possessiva Adiectivuse et Pronomzese Gli aggettivi possessivi non si ripetono
innanzi a sostan- tivi che si susseguono nella stessa frase: mea patris,
matris, sorose cet fratrise esseo. I nomi delle parti del corpo, del vestito,
delle facoltà intellettuali, di tutte le cose appartenenti alla persona o che
si riferi- scono ad essa, delle parti componenti un tutto, se vengono riferiti
alla persona o al tutto a cui appartengono ricevono l’aggettivo pos. sessivo. E
ciò si fa costantemente. In italiano gli aggettivi spesso non vengono espressi,
o in loro vece trovasi l’articolo determinativo: mea medicus precavi me
detegere mea pecttis prendete vostra supellese et laborate ‘go abeo invenitum
vostra orologius tua soros esseo egrota in mea peras in tua manus Lisa, Listra,
Lisus, Listrus Si usano allorchè per rispetto si parla in terza persona: lisa
consilius essebo completum ab me qualisa consiliuse essebo completum ? Lisuse
listra uordise esseo valdempungensa "d qualisa uordise esseo pungensa?
Listrusc Sua, Lostra, Suus, Lostrus Si usano quando le cose appartengono al soggetto
prin- cipale della medesima proposizione, sia questo rappresentato da per-
sone, animali e cose: is vendevi sua libris is perdevi collase de sua amicuse
et eziom suuse los amao sorose de lostra amicuse et eziom lostruse bovis esseo
ligatum at sua presepes tua patris esseo cara mibis per sua merituse I medesimi
si usano anche quando non si riferiscono al soggetto della medesima
proposizione, sempre però se il senso della frase lo permetta e non si generi
confusione: pueris arripevi avis in sua nidus è “ avise in Jostra niduse a ti x
5 avis in lostra nidus SINTAXIS Fia, Losa, Eius, Losus Si usano quando il
possessivo si riferisce a persone diverse dal soggetto principale della
medesima proposizione: is videvi sua amicus in eia automobilis in qualisa
automobilis essebam sua amicus? in eius los videvi lostra amicuse in losa
automobilis in qualisa automobilis essebam lostra amicuse? in losus isf
complevi. eia ordinaziose lost complevi losa ordinaziose is amao tua patris per
eia merituse Iddisa, Iddistra, Iddisus, Iddistrus Si usano quando il possessivo
si riferisce ad animali o cose diverse dal soggetto principale della medesima
proposizione: bovise videvi ovisef in iddistra septus in qualisa septus essebam
ovisef? in lostrus in qualisa septus videvi bovise ovisef ? in iddistrus bovise
videvi ovisef in lostra septus in qualisa septus videvi bovise ovisef? in
lostrus Alle volte in italiano non si possono rendere le espres- sioni
possessive latinule con precisione. I due seguenti esempi hanno due significati
differenti: vulpes arripevi ekinus in sua scrobis vulpes arripevi ekinus in
iddisa scrobis Entrambi gli animali hanno tane; ma la prima frase ci spiega che
il riccio trovavasi nella propria tana. Queste distinzioni si devono fare
quando i soggetti sono di terza persona e compresi nella stessa proposizione,
poichè nelle proposizioni indipendenti è molto facile. vedere quale aggettivo o
pronome si deve usare: go nosceo ius benem et admirao sua ingenius ma si deve
dire tua patris nosceo Tizio benem et admirao eia ingenius perchè l’ingegno è
di Tizio. Tutti gli aggettivi possessivi spesso vengono resi con le particelle
pronominali mi, fi, si, gli, ci, vi, me, te, se, ce, ne, ve. In tal caso la
costruzione della frase italiana viene un po’ alterata: ponete vostra calceuse
mettetevi le scarpe icus extolleo mea spiritus ciò mi solleva lo IRIETO ” ” tua
” ” ti ” ” ” etc. ecc. Yorkson, grandisa generalis! Omnise onorao sua ingenius
et nomes | Tutti ne onorano l’ingegno e il nome Il sostantivo indicante la
proprietà posseduta da più individui contemporaneamente va al plurale e non al
singolare: inimicuse vertevi lostra sciuldrise los prendevi lostra pileuse et
ivi nos rumpevi nostra nasuse SINTAXIS I pronomi possessivi non si possono
usare mai da soli e sottintendere il sostantivo che indica la cosa di cui si
parla se questa cosa non è stata ancora espressa nella proposizione precedente.
Si deve perciò dire: kernellis facevi abdere sua soldatuse infri alta itincuse
Î suoi mea parentes velleo me sempem propim Î miei ilia benefactoris legavi
tota sua proprietas ad pauperuse il suo I sostantivi che in italiano sono più
spesso sottintesi ed usati in-questo senso sono: azioni, compagni, denari,
disgrazie, genitori, parenti, parte, patrimonio, percosse, territorio, usanze,
ecc. Quando si vogliono indicare cose della stessa specie ma appartenenti a
persone diverse la prima voce possessiva deve essere l’aggettivale e la seconda
la pronominale: tu agnosceo tua merituse et meuse i tuol e | miei meriti 108 —
Le voci possessive non sono precedute dagli aggettivi dimostrativi, indefiniti,
numerali e quantitativi; quindi le espressioni latinule composte 1 -
dall’aggettivo qualificativo seguito dal nome, poi la preposi- zione de e poi
il pronome possessivo al plurale, come: ica libris de meuse tres soros de tuuse
aliqua amicuse de meuse multa defectuse de nostruse opp. II - quando è
possibile e quando la frase non sia preceduta da aggettivi dimostrativi,
dall’aggettivo qualificativo trasformato in pronome, poi ia preposizione de e
poi l’aggettivo possessivo seguito dal nome al plurale, come: aliquise de mea
amicuse; tres de tua sorose; multuse de nostra amicuse vanno rese in italiano
con questo mio libro tre sorelle tue alcuni amici miei molti difetti nostri Il
primo dei suddetti due modi è applicabile sempre, mentre il secondo è
applicabile solamente quando non venga alterato il senso della frase originale.
Si noti infatti il diverso senso in frasi come le seguenti: mea fratris abeo
vendetum quatuor pulcra equus de suuse e mea fratris abeo vendetum quatuor de
sua pulcra equuse auctoris publicavi tres nova comedias de suuse e auctoris
publicavi tres de sua nova comediase 110 — Per dare maggior forza alla frase,
agli aggettivi si ag- giunge l’aggettivo ona nello stesso senso: dell'italiano
proprio; ai pro- nomi si affigge il suffisso fes e fesf: mea ona canis mea ona
ile cuia canis esseo icus? meustes ; meustesf SINTAXIS La voce possessiva
italiana proprio corrisponde alle varie voci aggettivali possessive : omnis
debeo vivere cum suus go, tu, is ) ( mea, tua, sua ) nos, vos, los ) ( nostra,
vostra, lostra ) ho, hai, ha, abbiamo, avete, hanno vissuto con le proprie
sostanze. abeo vivetum cum substanziase Exerciziuse I Corrigete: 1 - Ques
dicebo patris vostrus quum vos redibo domus? 2 - Mea patris, mea matris, mea
soros, tnea fratris et go nunc esseo sex. 3 - Isf amao fua matris per sua
merituse. Quis prendebam vius me per? 5 - Cuia equus essevi vendetum 15000
lirase? 6 - Mea matris no- sceo tua soros benem et admirao ius per sua
ingenius. Go abeo duo parva-librise in peras. 8 - Quis de illa librise essco
vostra? 9 - Cuisa ista pulcra caveas pertinebam ? 10 - Ques tempuse los esseo
odiem |! Omnisa parentes amao lostra filiuse sed non omnisa filiuse amao lostra
parentes. 2 - Ques una deliciosa canzios! 3 - Quoddis dicebo tua patris quandom
is noscebo ke tu abeo cadetum ? 4 - Per cuia beneficius essevi spectaculus de
erivespim datum? 5 - Per be- neficius forsitam de ica comitatus de Rubra
Crucis? 6 - Miles abevi feritum sua cruse et brakiuse in bellus. 7 - Go abeo videtum tres mis;
qualisf de liusf esseo tua soros? 8 - Mea patris, matris, tua fratris et soros
abeo itum Roma. 9 - Cuis pertineo ica pulcra virida- rius? Mibis. 10 -
Cuius.illa graziosa parva-avis vos abebam in illa caveas? Meustesf. Ill
Componete et traducete 10 proposizios. IV Violodoratas (finis) Calis abeo
quinque oblonga sepaljus, quise esseo levisam ine- qualisa, longinquata versi
lous in una libera parva-laminas et spurca viridisa colorata. Corollas abeo
quinque inequalisa petalus, plus longa quam sepaluse, duo verteta versi altus
et tres versi lous; inferiora | petalus, maiora et ovata inversam, abeo basis
longinquata soeso iddis promineo ex calis calcasformam; cummo duo vicina
petalus esseo elliptica, equalisa infri iddiuse et munita cum una parva-pul-
vinus de piluse; duo superiora petalus esseo elliptica, equalisa infri iddiuse
et smuta. Androceus constao de quinque stames coniungeta in una tubus, quis
claudeo gineceus. Ex dorsus de duo inferiora stames duo longinquazios abio,
quise penetrao intri calcas de corollas; SINTAXIS i anterise terminao cum un
orengia parva-laminas. Gineceus abeo ovarius superna, monolocularisa, conica;
stilus esseo subtilisa et stigmas plicata dorsum. Fructus esseo un ovata
cassulis, quis, quandom esseo matura, esseo dividetum in tres frustus aut
valvas. Fructuse esseo producetum ab parva flose, quise extricao se posti
ebovim de- scribetum apparensa flose, quis: non perficeo fructus. Violodoratase
esseo frequensa sub cespise, infri sepese et in ne- muse; iddise esseo coletum
eziom in viridariuse. Iddise floresceo
ex lanuarius aut Februarius usqui Aprilis, LEXIOS Personalisa Pronomese I
pronomi personali soggettivi precedono sempre il verbo; quelli di complemento
lo seguono. I detti pronomi sono posposti al verbo: I - nell'imperativo; II -
nelle interrogazioni; Ill - nei casi in cui si vuol dare maggiore enfasi
reiterando la frase: esseo go quis sono io che facevi go iddius quio. I
medesimi pronomi sono soppressi dinanzi a verbi che si susseguono nella stessa
frase, o nello stesso eno o nello stesso modo, o se sono uniti da congiunzioni:
is manducao, bibeo et dormio solam In una proposizione secondaria se il pronome
comple- mento si riferisce al soggetto della proposizione principale viene tra-
dotto con se, corrispondente all’italiano lui, lei, loro: in tutti gli altri
casi si adoperano le forme complementari di /s : mea amicus precavi tua patris
cogitare per se (mea amicus) mea amicus precavi ifua patris cogitare per ius
(tua patris) A complemento dei numeri 4 e 5, pag. 81, dobbiamo far notare che
la costruzione speciale della soppressione dell’ad non si deve fare quando il
complemento oggetto è rappresentato da un © pronome personale: - rai go mittevi
iddius ad mea soros e non go mittevi mea soros iddius Le varie voci pronominali
da noi studiate, a seconda del genere e del numero dei nomi e delle persone a
cui si riferiscono vanno tradotte colle particelle pronominali me, mi, te, ti,
ce, ci, ve, vi, lo, la, gli, li, le, ne. L’avverbio sfc quando è retto da uno
dei verbi audirc, cogitare, credere, facere, imaginare, putare, repetere,
supponere e si- mili; o quando si riferisce ad un aggettivo o ad una locuzione
che richiama alla mente una qualità indicata in precedenza va tradotto con la
particella italiana /0: Non abetam go dicetum vobis sic antim? Vostra filius
esseo egrota et vosf luccao sic plus quam isf Alle volte non è espresso il sic
nella frase latinula ed allora in italiano si rende con /o come riempitivo: go
putabam: vos esserem professorise, quio vos luccao esseo omnisa membruse de ica
clubis Italiana ? Los esseo. Il segno f si omette per eufonia o nei pronomi
soggetto o nei complementi tutte le volte che trovasi vicino ad un altro pro:
nome pure con lo stesso segno. E ciò avviene principalmente: I - nei riflessivi;
dovendosi dire tuf lavao te nosf lavao nius opp. tu lavao tef nos lavao niusf
Il - nelle concordanze col pronome metis: dovendosi dire gof metis nosf metise
Opp. go metisf nos metiset Quando il metis si stacca dal soggetto, il segno f
si può omettere quando non generi confusione: posso dire: tuf facevi iddius
metis; isf occidevi ius metisf ma non posso dire: isf occidevi ius metis,
perchè qui il metis si rl- ferisce ad i_s che è maschile, e vorrebbe dire ella
uccise lui stesso. Per dare maggior forza al discorso si adopera il pro- nome
metis nell’identico senso dell’italiano proprio, stesso; il quale segue i nomi
ed i pronomi che vuole rinforzare: regis metis; go metis; is metis; tuf metis;
tu metisf. Alla seconda persona singolare e plurale dell’imperativo va subito
dopo il verbo: | ite metis; ite metisf; ite metise; ite metisef . Masetrouvasi
anche il complemento oggetto il pronome va all’ultimo: facete iddius tu metisf
Se il soggetto della proposizione è un pronome per- sonale, il metis può anche
essere messo all’ultimo, purchè la nuova costruzione non cambi il senso della
frase: go facevi ica rese metis; isf amavi ius metisf ma devo dire: los metise
auxiliavi lostrta inimicuse, perchè se si di- cesse: los auxiliavi lostra
inimicuse metise la frase vorrebbe dire: aiutarono i loro nemici stessi. Le
espressioni go metis, tu metis ecc. vanno tradotte anche con da me stesso, da
te stesso, ecc. adoperate in italiano nel senso di io stesso, tu stesso, ecc.
go facevi iddius metis; tuf facevi iddius metis losf facevi iddius metise
Preceduti da preposizioni i pronomi personali vanno in accusativo. Relativa
Pronomes Preceduto da preposizioni il PEORARIE relativo va in accusativo. Il
pronome relativo può essere omesso quando è com- plemento oggetto del verbo che
lo segue: | puerisf go amabam; domus vos emevi; equuse vos vendevi 130 —
L’omissione può farsi anche quando il relativo segue un superlativo: losf esseo
maximam pulcra puerisef go unquam videvi SINTAXIS Ma l’omissione non si deve
fare: I - quando il relativo non segue immediatamente il nome a cui si
riferisce; II - quando la proposizione relativa esprime una circostanza
estensibile al soggetto della proposizione principale: ‘vostra literas cirki
Dom S. & T., quemis go abeo recipetum icamanim... iddis essevi una stranea
circumstanzias, quemis go non possevi imaginare Se il pronome relativo è retto
da una preposizione si può: I - o togliere la preposizione davanti al pronome e
trasportarla all’ultimo dopo il predicato espresso: beibisf, quemisf tuf emevi
ica toise per, esseo moritum II - oppure eliminare addirittura il pronome e
trasportare la pre- posizione dove si è già detto: beibisf, tuf emevi ica toise
per, esseo moritum Quando il pronome quis serve da personale antecedente e da
relativo conseguente, si sdoppia in due pronomi, uno che fa da complemento e
l’altro che fa da soggetto della proposizione che segue. Si hanno tre casi: I -
entrambi i pronomi al nominativo: Is, quis abeo salutatum nius, esseo mea
fratris. II - entrambi all’accusativo: nos defendeo iusf, quemisf vos accusao.
un pronome al nominativo, l’altro all’accusativo: nos debeo eterna gratitiudis
ad lius, quise instruevi nius abeo vos obliviscitum ius, quis lenivi vostra
dolorise ? Usus de Pronomese Personalisa Pronomese Nelle esclamazioni si usano
i pronomi soggetto: felixa go; felixa tu 135 — Il pronome di prima persona
piurale viene adoperato in-vece del singolare dai sovrani, dai magistrati e
dagli scrittori in senso maiestativo. fl pronome fu si usa parlando fra
colleghi, o con in- fe.iori di dignità, o ad animali, o ad esseri sacri. Il
pronome di seconda persona plurale si usa sovente invece del singolare quando
si parla o si scrive ad una sola persona. Il pronome di terza persona singolare
e plurale /eis e lelse si usa invece del pronome di seconda quando si parla o
si scrive ad una, persona di riguardo. Il pronome iddis si usa: I - riferito ad
animali, astri, cose astratte, oggetti, piante, a tutto ciò che non sia persona
o ente ragionevole. II - per reggere i verbi unipersonali, come refertare,
‘ecc. III - per reggere i verbi che hanno per soggetto o l'infinito di un altro
verbo che li segue, o una proposizione unita ai detti verbi per mezzo delle
congiunzioni: iddis esseo benem essere preparatum iddis luccabam ke condiziose
de egrota omos esserem gravisa SINTAXIS nelle espressioni: aom io iddis? Iddis
io optimam, e simili, corrispondenti alle italiane: Come la va? La va
benissimo. V - per tradurre le particelle ci, vi, lo, quando queste sono usate
rispettivamente per a ciò, a questa cosa, a questo fatto: Casus esseo
advantagiosa, go cogitabo iddibis ...ci penserò vos odisseo me, go nosceo
iddius ...lo so. VI - per tradurre la particetla ne, quando significa con esso,
con essi, per esso, per essi: go legevi vostra laborise et essevi satisfa- cetum
cum iddiuse; terem essebam flose in magna quaatitas; viridarius essebam
exornatum cum iddiuse. Dopo le preposizioni si usano i pronomi oggettivi.
Demonstrativa Adiectivuse et Pronomese /ca, Icus si usano per le persone o cose
vicine a chi parla e a chi ascolta: qualisa libris esseo parva? icus. J/sta,
Istus si usano per le persone o cose vicine a chi ascolta e lontane da chi
parla: qualisa libris esseo parva? istus. Ylla. Illus si usano per le persone o
cose lontane da chi parla e da chi ascolta: qualisa libris esseo parva?
illus.Nelle frasi, siano o no comparative, in cui il dimostra- tivo quello,
spesso seguito dal de, accenna ad un sostantivo prece- dente, la traduzione si
può omettere: tua buckes esseo maiora quam de tua fratris nulla auxilius essevi
mibis plus utilisa quam de mea patris Nes Usasi riferito sempre a nomi comuni
od astratti, mai ad esseri animati e si accorda in numero e genere: abeo tu
nes? re hai? go abeo soma nes ne lho un poco abco tu amigdalusef? go non abeo
nesef; nos abeo uno Kg nes. go sapeo nils nes abeo vos baculuse? nos non abeo
nese Indefinita Adiectivuse et Pronomese — Quidama, Una, Quidamus, Unus, si
usano par indicare persona o cosa indefinita, che non si conosce, presa in
senso generico. Nulla è aggettivo ed usasi per le persone e per le cose. Nullus
è pronome ed usasi per animali e cose Nemos è pronome ed usasi solamente per le
persone. /dema, idemus equivalgono a medesimo, stesso, quando questa parola
sfesso può essere usata nel senso di medesimo: idema res /a medesima cosa, la
stessa cosa Jpsa e Ipsus equivalgono a sfesso, nel senso che è la stessa
persona o cosa che compie due o più azioni diverse: regis ordinavi bellus et
ipsa regis vincevi iddius ipsa personis vincevi duo argentea numismas
Exerciziuse Corrigete: | 1 - Metis regis ivi bellus; et quio non velleo vos ire
vius? 2 - Go putabam vosf esserem doctoris quio vos luccao iddiusf. 3 - Go
nosceo multa personis, sed nullus esseo amicus meus. 4 - Non abebam 7 cerasusef
vos in manus? N), go abebam 5
solam nes. Vostrus telegrammis cirki mea propos, nos abeo recipetum ica- manim,
abeo essetum regularisam transmittetum. 6 - Non abebam imaginatum nos iddius
erim? 7 - Tua sorosf abeo adventatum; id- disf luccao multam contenta de eia
travelis. 8 - Felixa te if tu abeo vincetum illa dives premius! 9 - Vos debeo
gratitiudis eterna cuis benefaceo vos. 10 - Lavao tef tuf quisqua manes? Si. Il i j 1 - Ica libris esseo modernama. 2 - Ubim
abeo vos emetum ista ciarminga canulus ? 3 - Vostra soros abhco illa pulcra
libris cuius vos . loquivi mibis erim. 4 - Abite tu cram, m:2 filius, et
scribete tu mibis subitom., 5 - Tu cantao una ciarminga canzios et go auscultao
te cum plesciuris. 6 - ls esseo una scienziata omos; omnise diceo sic.Nos
metise adiutavi ius complere illa difficilisa enterpris. 8 - Vostra natalisa urbis
quemisf tam vos amao, esseo Roma. 9 - Abeo vos co- gitatum ad mea propos? Go
cogitabo iddibis cram. 10 - Puerisef quemisef isf amabam essebam valdem docta.
Componete et traducete 10 proposiz os. Silvatica Felec ab Guelfo Cavanna:
Zootogias Silvatica feles abeo capus rotunditansa, membruse pozium crassa et
posteriora illuse plus extricata; caudas tam* longa quam dimidia truncus. Tota
corpus cum sua feciurise et per sua flexuosa moziose monstrao robus et agilitas
simulim. Iddis esseo una nocturna animalis; sua oculuse, magna et verteta
poruordim abeo iris flava aut cinerea- paucam-viridisa. Pupillas tam plus
dilatao se rotundam quam plus lus esseo inopsa tumo colligere plus nes; iddis
restringeo se et fierio verticalisa-elliptica et eziom linearisa quandom lus
esseo viva tumo colligere minus nes et evitare visus essere ocustringetum. Auricula- risa papiliose, lata et directa, iatus
verteta poruordim, valdem mobilisa posseo essere vertetum ad diversa direxiose
per colligere quoquo maximam levisa rumose. Supri superiora labrus esseo longa
setase aut mostescise, tactila organuse sensibilisa ad omnisa oscillazios de
aeris, quise esseo de magna subsidius ad animalis quandom iddis tendeo insidies
ad sua predas in obscuritas. (Iddis continuao) LEXIOS e ld Verbus I verbi non
possono essere usati col soggetto sottin teso, ma devono essere sempre
preceduti dal soggetto espresso. Il soggetto può essere: un nome, un pronome,
un infi: nito, una intera proposizione, o un complesso di proposizioni. Quando
ci sono le congiunzioni che uniscono: due azioni eseguite dallo stesso soggetto
nel medesimo tempo non si ripete il soggetto innanzi alla voce verbale: go
redivi domus, aperivi armarius et invenivi mea rivolvris I verbi possono essere
transitivi ed intransitivi. Molti verbi possono essere contemporaneamente tran-
sitivi ed intransitivi, quali: draunare, coquere, desertare, fallire, con-
valescere, transire, resuscitare, siccare, terminare, variare, obedire,
effugere, ecc. Quando i suddetti verbi indicano azione semplicemente
accidentale allora sono intransitivi. Se -poi esprimono azione dipen- dente da
proposito deliberato volontario allora diventano transitivi e riflessivi.I
verbi transitivi possono farsi passivi e riflessivi. Non tuttii verbi riflessivi
italiani sono tali anche in latinulo. Si rendono con la forma riflessiva ia
italiano i seguenti verbi: abstinere astenersi, adrepete arrampicarsi,
colloquire abboccarsi, penitere pentirsi, persivere accorgersi, querire
/agnarsi, surrendere arrendersi, ecc. Sono anche riflessivi in italiano ma non
in latinulo quei verbi che non esprimono un’azione fatta dal soggetto su sè
stesso come potrebbe farla su altri, quali: egrotare amma/arsi, evigilare sve.
gliarsi, irascire adirarsi, meminiscere ricordarsi, pdtire impadronirsi, pudere
vergognarsi, recubare coricarsi, retairare ritirarsi, uonderare meravigliarsi.
Alcuni verbi intransitivi possono reggere il complemento oggetto di un nome
della loro medesima radice o di significato analogo: cenare cenas, certare
certames, currere cursis, currere stadius, do- lere doloris, dormire somnius,
duellare duellus, gaudere gaudius, lurare iusiurandus, /udere ludus, nunziare
nunzius, prandere prandius pugnare pugnas. La costruzione normale della frase è
quella diretta, cioè al primo posto il soggetto, al secondo il verbo, al terzo
il pre dicato, e poi i complementi. Se il complemento è quello oggetto, questo
va subito dopo la voce verbale. SINTAXIS L'uso dei modi e dei tempi è per la
maggior parte simile a quello di tutte le lingue moderne. e Usus de Moduse
Infinitus È il modo che esprime l’idea generale del verbo e in modo
indeterminato l’azione e il verbo.Si adopera come soggetto e come oggetto.
Quando i verbi indicano idee astratte o generali in italiano sono preceduti
dall’articolo / o /o: errare esseo umana; omnise desiderao vivere felixa;
facere nils esseo melium quam facere malem; legere et scribere esseo necessaria
ad omnise. L’infinito presente si può sostantivare aggiungendo /s alla voce
verbale se l’azione è fatta da persona maschile; ed aggiun- gendo isf se
l’azione è fatta da persona femminile: facereis il fare, facereisf il fare (se
è donna) 166 — All’infinito passato l’'/s e l’isf si aggiungono alla seconda
voice verbale, cioè al participio passato: abere facetumis /’aver fatto, abere
facetumisf /’aver fatto L’accento tonico resti invariato, e le parole diventano
sdru:ciole per conseguenza. In modo ellittico viene usato: I - nelle
espressioni di maraviglia, sdegno e simili effetti morali; ed allora è preceduto
dalle voci pronominali al caso accusativo: me facere icusl te non ire illikim|
II - dopo aom, ques, quom, ubim: aom facere? ques facere? ubim essere? quom
ire? III - nelle risoluzioni ferme e recise: pozium morire quam furare IV -
nell’infinito storico per dar vivezza di colorito al succedersi dei fatti.
Nello stile elevato può costruirsi con le preposizioni. In dipendenza dei verbi
indicanti intenzione, opinione, pensiero, permesso, proibizione, r.soluzione,
timore e simili può essere preceduto spesso dalla preposizione de: go intendeo
abire, oppure de abire; go putao facere benem, opp. de facere benem; go cogitao
ire Opp. de ire. Le proposizioni attive o passive precedute dalla con-
giunzione Xe al modo indicativo o congiuntivo e col soggetto espresso possono
essere cambiate in proposizioni implicite coll’infinito attivo o sopprimendo il
ke: go affirmao ke omnisa lese abeo essetum facetum cum iusta criterius opp. go
affirmao omnisa lese abere essetum facetum cum iusta criterius; go timeo ke vos
non possebo vincere illa straifis Opp. go timeo vos non possere vincere illa
straifis. Indicativus È il modo dell’affermare, del riconoscere, della realtà,
poichè enuncia un fatto come cerlo ed assoluto. Fa .75 SINTAXIS Si usa nelle
proposizioni condizionali quando queste si presentano come un’affermazione: if
Deus existeo Is esseo eterna. I pronomi quivis e quicunquus, l'aggettivo
quicunqua e gli avverbi ubicunquertr e quocunquem, quando trovansi nel di-
scorso diretto vogliono l’indicativo: quivis vos esseo; quicunqua axios vos
faceo; ubicunquem vos essco; quocunquem vos io. Coniunctivus È il modo della
concessione, del desiderio, dell’esorta- zione, dell’incertezza, del
pentimento, della possibilità, del rammarico, della supposizione. Esprime
un’azione soltanto come possibile e per lo più ha luogo nelle proposizioni
dipendenti e subordinate. Le congiunzioni che vogliono il congiuntivo sono: le
alternative: sivo ...sivo; aut ...aut; num ...aut. le comparative: aom if;
quaso; tamquamso; veluto le condizionali: if; modo le concessive: tutte,
eccetto quidemo le finali: tutte. Condizionalis Esprime azione dipendente da
una circostanza e da una condizione espressa o sottintesa in modo incerto e
condizionato. Si usa nelle preghiere, nelle interrogazioni per dimo- strare sottomissione;
e’ per indicare un fatto come un detto o un pensiero o un’opinione altrui. Im
perativus Li È il modo del comando, del divieto, del consiglio, della
preghiera. A rendere meno dura l’espressione del comando si adoperano obsecrom,
orom, quesom. Qualsiasi voce dell’imperativo vuole subito dopo il sog- getto;
ma la voce senza soggetto usasi sempre per la seconda per- © sona plurale ed
anche per la seconda singolare quando si da del voi: facete fate, ibote
anderete, non facete non fate, non ibote Se alla voce imperativa segue un altro
pronome rife- rentesi alla persona il soggetto si omette: facete ducere te ab
me; non facete ducere te ab ius. L’imperativo si usa per tradurre tutte le voci
di comando, anche quando il soggetto di terza persona singolare o plurale è un
sostantivo con o senza altre parole qualificative ed anche quando in altre
lingue si adopera il congiuntivo: parate sceffris automobilis; appronti lo
chaffeur l'automobile. i Quando alla voce imperativa segue una proposizione
secondaria, questa prende al principio la congiunzione ke: scite nostra
SINTAXIS bona amicusf ke nosf abeo adventatum; sappia la nostra buona amica che
not siamo arrivate; essete maledicetum culpabilis sia maledetto Il colpevole,
chi ci colpa. L’imperativo futuro si usa per ordinare o prescrivere sia le
azioni da compiersi non all’istante in cui si parla, ma nel futuro; sia un
precetto da seguirsi costantemente o abitualmente. Exerciziuse Corrigete :
Ambulabam in viridarfus cum mea soros. 2 - Go ambulabam in plateas, go
nanciscivi un amicus meus et go invitavi iddius venire cum ine. 3 -
Embassadoris de Potenziase liguata colloquivi se at Paris. 4 - Inimicuse
surrendevi se posti nisuse desperata. 5 - Galluse evi- gilao se at soloriens. 6
- Nos omnise affirmabam ke infelixa omos abere dicetum veritas. Quicunqua res
tu diceiam aut faceiam per me essebo sempem benem facetum aut benem dicetum. 8
- Sivo tu abio, sivo tu remaneo gof sequibo sempem et ubicunquem te. 9 -
Directoris ordinavi: iiam scolarise ad domus. 10 - Matris ordinavi filiuse sua:
cram vos non ibo ad scolas quio debebote vos remanere at domus. 1 - Natare,
equitare et sketisare esseo utilisama exerciziuse de gimnastica. 2 - Mea
infelixa consobrinus Carlo draunavi miseram in una naufragius. 3 - Non
possendum sustinere plus longam sua mo ralisa dolorise is draunavi se. 4 -
Posti gravisa adversucas accidetum mibis go recubavi tairdama et dormivi un
agitata somnus. 5 - Man. ducare esseo necessaria ad omos; sed is debeo
manducare per vivere non vivere per manducare. Ques facere? Ire forsitam
illikim? Nos putabam de facere benem in mutare senexa abitazios posti gravisa
morbus quemis mea soros abebam sufferretum. 8 - Nos es- severim felixama if
nos posserem videre te trimmatum cum argerftea numismas. 9 - Abite tu subitom,
obsecrom. 10 - Professoris dicevi ad sua discipuluse: cram discebote nova
lexios et legebote attentam enarrazios explanatum ab me. Componete et traducete
10 proposizios. Silvatica Feles (continuazios) Dentiseries esseo completa:
incisiva dentise esseo parva; caninuse, longa, curva et acuta, esseo bona
prensios armase; molarisa den- tise, cuspisata et insecansa, actao infri
iddiuse ao bledise de una SINTAXIS f forficis; duo infri iddiuse in quisqua
maxillas plus crassa quam al teruse et vocalum ferina dentise, prodesseo cum
caninuse avellere et dilaniare carose. Anteriora poise abeo 5 digitus;
posterioruse 4, omnise armata cum fortisa recurva unguise, vocatum falculise.
Quise, simulim cum ultima falangise ad quemise iddise esseo attaccata, posseo
essere retraetum quum animalis esseo restisim, et, sic protegetum, iddise
posseo non essere obtundetum. Animalis
stendeo iddiuse per adrepere aut per offendere aut per defendere se. At
pulpastris de digituse supri quemise Feles ambulao, et eziom at plantase,
pellis et subiceta arvinas formao aliqua elastica parva-pulvinuse, quise reddeo
incessus de ica feras mollisansa et silenziosa; sic iddis posseo appropinquare
non videtum sua victimase in nocturna quies. Feles esseo vocatum digi- tigrada.
(Iddis continuao) LEXIOS Usus de Moduse (Finis) Gerundius È il modo che indica
il momento in cui si compie un’azione; quando si faceva, o il mezzo di farla.
Oltre che col gerundio italiano esso si può tradurre anche con le espressioni
verbali precedute dalle congiunzioni co/ e da: .facendum icus, vos... facendo
ciò vol, col far ciò voi... go non abeo alterus facendum non ho altro da fare
istus non esseo libris legendum cotesto non è libro da leggersi istuse non
esseo librise legendum cofesti non sono libri da leggersi Nelle frasi consecutive
si ripete: nos non abebam alterus facendum quam indum Quando si vuole indicare
un dovere di circostanza il gerundio si adopera molto col verbo abere nei
significati essere da, avere a, dover fare una cosa, toccare a, spettare a; e
le voci verbali vengono coniugate personalmente: nunc go abeo scribendum adesso
tocca a me scrivere, opp. adesso devo scrivere io, opp. adesso ho da scrivere
io. 190 — Il gerundio può essere anche aggettivo e allora termina in nda; può
essere anche sostantivato e allora termina in ndus: scolastica legenda pensus
esseo valdem plus facilisa quam scribendus il compito scolastico da leggere è
molto più facile di quello da scriversi. Il gerundio posposto al verbo ire
corrisponde alle espres: sioni italiane andare a... seguite dal nome dello
sport o seguite dal gerundio: | ire venandum andare a caccia, opp. andare
cacciando irè piscandum andare alla pesca, opp. andare pescando Il gerundio del
verbo ire, preceduto dall’ausiliare essere 4 uo 0.1 vin SINTAXIS e seguito
dall’infinito di un altro verbo significa: averé intenzione di; essere per;
stare per: ques esso vos indum facere? che avete intenzione di fare? che
pensate di fare? che state per fare? go esseo indum ire illikim cram penso df
andare là domani. Il gerundio può anche funzionare da avverbio in frasi
avverbiali: isf venivi curtendum e//a venne correndo; is venivi flendum
Participius I participi hanno la proprietà di essere anche aggettivi; ed allora
terminano in nsa e fa e sostantivi ed allora terminano” in ns e fus. a Come
aggettivi i participi fungono -da apposizione, da attributo e da predicato
nominale e prendono pure i gradi comparativo e superlativo. Come verbi i
participi si costruiscono con complementi oggetti e avverbiali. Presensa
Participius Come verbo indica azione in atto di compiersi e spesso si traduce
coi pronomi relativi italiani che, il quale, seguiti dal verbo: magistes
dansansum maestro che balla makinas suensum macchina che cuce aspicete illa
omose ludensum guardate quegli uomini che giocano Come aggettivo indica stato
naturale; si usa anche nei nomi composti, come si è veduto, quando indica
l’azione che si fa abitualmente: dansansa-magistes maestro di ballo;
suensa-makinas macchina da cucire Quando si vuole esprimere un’azione in corso
di ese- cuzione il participio si fa precedere dal verbo essere: go esseo
remoransum treinus sto aspettando il treno isf esseo oransum in ecclesias;
video vos illa omos ambulansum in vostra viridarius ? Quando non vi è un
aggettivo speciale per esprimere la natura e la qualità intrinseca o l’uso a
cui un sostantivo serve si può quasi sempre usare come aggettivo il participio
presente dei vl che hanno un significato corrispondente al nome espresso in
Italiano: | fluensa aquas acqua fluente ; ambulansa baculus bastone da pas-
seggio ; odoransa salise sali per odorare ; cadensa stellas stella cadente ;
suensa filus filo per cucire; requiscensa locus luogo di riposo; venansa abitus
abito da caccia ; ambulansa abitus abito da passeggio. SINTAXISO Preterita
Participius Come verbo indica azione compiuta dal soggetto: portas esseo
aperitum /a porta è aperta, vlenéè aperta — Come aggettivo indica stato
naturale o posizione di una cosa qualunque: portas esseb aperita /a porta è
aperta, sta aperta, st trova aperta. Bisogna quindi notare mollo bene ciò che
il participio indica prima di assegnargli la desinenza. Assoluta Construxios È
un modo di dire latinulo che pu? risolversi anche in una proposizione
incidentale con durante, mentre, quando, poiché allorchè e simili. 205 -- Per
poter fare la costruzione assoluta è necessario che i participi e i gerundi
della proposizione secondaria non concordino in nessun modo coi termini della
proposizione reggente. La costruzione assoluta si forma col sopprimere tulle l:
congiunzioni e col mettere il verbo al gerundio o al participio, pe sposto
sempre al nome: tua patris vivendum ) opp. tua Sani vivensum ) rese essebam
diversa tua patris moritum ) opp. tua patris abendum moritum ) IESE IUavi le
quali cosfruzicni possono anche risolversi in quum tua patris morivi postquam
tua patris morivi posti mortis de tua patris rese mutavi Il participio e il
gerundio possono usarsi anche da soli. senza nome ed indicare azione:
adventatum ad bivius is commoravi per seligere sua vias. Se il soggetto della
proposizione assoluta è rapprese! tato da un pronome personale, questo va al
nominativo: tu vivendum; gof abitum; is vivensum Questa costruzione può farsi
anche coi sostantivi, sol tintendendosi il verbo essere: Cicero consulis opp.
quum Cicero essebam consulis Usus de Tempuse Presens, Indica azione che accade
e dura nel tempo in du parliamo. Si adopera: I - nelle sentenze ed asserzioni
generali Il - nelle narrazioni animate invece del tempo passato ei ian a | num
mn mnn‘nRk_ ‘| 0° dee SINTAXIS - nelle indicazioni di azioni che ricorrono
periodicamente nei riferimenti di opinioni e di detti degli scrittori antichi,
contenuti nei libri ancora esistenti V - invece del futuro in espressioni in
cui precede un altro verbo al tempo presente, quali: go sperao ke nunc vos
esseo satisfaceta per fare il sommario di narrazioni contenute nei capitoli e il
riassunto di racconti o di drammi. Imperfectus Ì Indica azione che dura nel
passato o non ancora finita quando un’altra ne accadeva. — Si adopera: I -
nelle narrazioni e nelle descrizioni | Il - nelle indicazioni di azioni che
accadevano nel. passato Ill - nelle indicazioni di usi, costumi e caratteri dei
popoli IV - per indicare fatti di una certa durata o continuità Proxima
Preteritus Indica azione compiuta nel passato, i cui effetti durano ancora in
relazione col presente. Questa relazione può avvenire: I - o per la brevità del
periodo di tempo trascorso tra il fatto passato e il momento presente: icamanim
nos abeo deambulatum; non abeo vos auditum ista rumos ? II - o perchè l’azione
dura ancora nei suoi effetti: aliquise abeo scribetum cirki filosofias,
aliquise cirki literase, alteruse cirki scienziase o perchè l’azione viene
riferita ad un periodo di tempo sia pure lunghissimo e determinato da parole
speciali o dal senso del discorso i cui effetti durano ancora: in ica seculus,
in ica annus, in ica mensis, in ica oras, in ica minitis uonderosa eventuse
abeo accidetum. Perfectus 216 — Indica azione avvenuta nel passato. Si usa per
le narrazioni, per l'esposizione cronologica di azioni compiute nel passato.
Proxima Pertransitus ; Indica azione già compiuta in effetto ma non in atto, in
relazione col succedere di un’altra azione pure passata. Plusperfectus Indica
azione compiuta nel passato prima che un’altra azione pure passata fosse
compiuta. SINTAXIS Si usa per mettere in rilievo il compimento di un'azione che
il Perfectus indicherebbe come in atto. Futurus Indica azione da svolgersi in
un prossimo o in un lontano avvenire. Anteriora Futurus Indica azione già
compiuta in relazione ad un’azione da compiersi. Entrambi i futuri usansi come
nelle lingue moderne, eccetto: I - quando il verbo esprime un’azione da
compiersi nel futuro si userà sempre questo tempo, anche se siavi il presente
GriLind, cativo: cram abibo domani parto infri tres dies go adventabo fra tre
giorni arrivo go facebo iddius if (go) possebo /o farò se posso Il - nelle
espressioni in cui l’azione della proposizione secondaria è anteriore
all’azione della proposizione principale si deve usare il futuro anteriore
anche se siavi il futuro semplice: quandom go essebo adventatum (go) scribebo
tibisf quando arriverò ti scriverò IIl - le espressioni in cui l’azione
principale è anteriore alla se- condaria si rendono con due futuri anteriori,
anche se siavi il futuro semplice : quandom vos essebo adventatum vostra patris
essebo moritum quando arriverefe vostro padre sarà morto Exerciziuse I
Corrigete : 1 - Go admoneo te, cara filius mea, Hi icus facendum vos per- debo
estimazios de tua professorise. 2 - Multa venatoris ivi venandunr vulpese et lepus, et
nes occidevi multa. 3 - Nunc nos finindum abeo icus laboris difficilisa. 4 -
Nos esseo ire indum teatrus icavespim, sed nos non io, if uetris essebo mala. 5 - Parentes amansa filiuse essebo bona civise. 6 -
Legetum libris ab me erim contineo multuse precepziose utilisa. 7 - Revius quis
legebam mea consobrinusef esseo dirigeta ab una illustrisa professoris. 8 - Nos
omnise nondecideta essebam supri quoddis facendum abebam. 9 - At stazios nos
essebam remoransa soma consanguineuse nostra quis adventabam ab Roma illa
manes. 10 - Dominusf abebam in eia marsupius travelansa un para fialas de
salise odoransa. au ndir: sati alla & utt” [um SINTAXIS Quasom omnisa
venatorise utio soma venansa abituse facetum cum velvettis et soma
gami-marsupiuse. 2 - Dum soldatuse certabam, , lostra matrise, uxorise, sorose
et desponsatusef orabam proi lius. 3 - Seneca diceo: per discere aom vivere ite
et consultate tu mortuuse. 4 - Nos putao ke nunc vos esseo contenta, quio
bellus esseo finita. 5 - Mea fratrise et go legebam una pulcra libris, sedeta
iuxti stovis, dum pluebam. 6 - Erim go ivi ad mea villas, prendevi soma flose,
deambulavi dium ; posteam go nanciscivi soma amicuse de meuse et 4 silatusavi
cum lius. 7 - Nos abebam iam acquirelum ica stoffis, quan- dom tu muneravi illa
abitus nobis. 8 - Go essebo bona; go studebo; go facebo sempem mea diutis,
diceo pueris quum is esseo punitum ab sua parentes. Quum tuf essebo adventatum
non obliviscite tuf telegrafare mibisf. 10 - Quandom vosf abe » telegrafatum
isf essebo iam adventatum. . | HI Componete et traducete 10 proposizius, Traduxios
Silvatica Feles (finis) Feles sepem incedeo saltusim. Per flingare se anteam
iddis talusao se et incurvao sua dorsus, posteam iddis streitenao et stendeo se
nitindum fortisam supri posteriora artuse, quise elabio instari sprin- guse.
Sua pilormus esseo softa et ticca, pauca-rubra cinerea cum nigra striase,
pauca-fulva supri ventris; caudas esseo anulata cum nigrus et abeo nigra acies.
Felesef parturio compluresa filiuse in unuses; iddisef adlactao iddiuse cum
abdominalisa mammillase, iddisef defendeo iddiuse strenuam; quum iddisef timeo
per iddiuse, iddisef portao iddiuse ad secura locus, arripendum iddiuse
delicatam cum lostra dentise. Aom nos abeo innuetum iam, Feles esseo una carni-
vora predos. Iddis abitao solitariam nostra forestise. In pauca Jus de :‘’
crepusculuse aut in obscuritas de noctise iddis faceo strages de lepuse, de
minora mammiferuse et de avise; idcirco iddis esseo molesta competitoris cum
venatorise. Iddis esseo una feroxam indolesim animalis; quum iddis esseo
irritatum, iddis rufflao sua piluse, incurvao sua : dorsus tollendum se supri
sua poise, plicao sua aurise, contraendum : sua labruse iddis monstrao sua
dentise et sufflao fortisam. Sua vocis : esseo vocatum eiulazios. Ad tempus de
nupzies iddis emitteo craise, ‘ aulise et lamentuse quise luccao umana. Infri
animalise affinisa ad : Feles per lostra formas et mose, et vocatum ao iddius “
felina ”, terem esseo eziom Leos, Tigris, Panteras, Leopardus, Lincis,
Guepardus, Giaguaris, et Pumas, aut Americana leos, SINTAXIS LEXIOS Abere Come
ausiliare abere serve per la coniugazione dei tempi composti. Come transitivo
si usa per indicare il possesso ed è sinonimo ‘di possidere in molti casi: tu
abeo una morbus; tu abeo una domus; tu possideo una domus: ma non posso dire:
tu possideo una morbus. 226 — Si usa nelle espressioni adere ao avere per,
stimare come: go abeo iusf ao magistesf; go abeo vos ao mea patris. Come
ausiliare ESSERE serve per la coniugazione passiva. Spesso è seguito dal
predicato nominale. Come intransitivo si usa per indicare l’esistenza ed in tal
caso è sinonimo di existere: Deus esseo; opp. Deus existeo; go esseo; opp. go
existeo. — Col nome o pronome al caso dativo usasi: 1 - per indicare il
possesso: una libris esseo ad Tizius; una domus esseo mibis. II - per indicare:
essere di, riuscire di, ridondare o tornare a: illa rese essebo tibis
advantagiosa Le espressioni possessive essere de o pertinere ad si usano nel
senso di essere di, oppartenere a, quando dopo di esse segue un sostantivo; se
poi segue .un pronome, essere vuole il pro nome possessivo: illa libris esseo
meus; e pertinere vuole il pronome al caso dativo: il'a libris pertineo mibis.
Le espressioni composte semplicemente dal predicato nominale si rendono con é o
è da: iddis esseo stulta facere icus, opp. facere icus esseo stulta; opp.
facereis icus esseo stulta. Le espressioni essere compelletum, propelletum e
simili si rendono co..: vedersi costretto, trovarsi spinto, sentirsi indotto.
vedersi perduto. Si usa inoltre nelle espressicni: essese unus de mea, tua,
sua, amicuse, inimicuse, consangul neuse, ecc. Facere seguito da un
sostantivoViene usato nel senso materiale come fare, costruire, creare,
formare, ed anche nel senso morale come fare, agire, effettuare. in altri casi
si traduce con i verbi creare, componere, É producere e simili, a seconda
l’idea che indica. Spesso il verbo facere non è espresso integralmente ma è
reso col verbo che esprime oggettivamente l’azione esplicata: SINTAXIS ed
allora esso viene tradotto con speciali locuzioni idiomatiche tutte delle varie
lingue moderne: ambulare duo kilometris fare due km. a piedi, balneare fare un
bagno, bagnarsi, calidare far caldo, commodare attenzios fare attenzione,
complimentare faure complimenti, despectare fare dispetto, indispet- tire,
encuragiare far coraggio, incoraggiare, facere aliquis cerziora far noto ad
alcuno, rendere alcuno consapevole, formidare far paura, impourire,
graziasagere fare ringraziamenti, ringraziare, illucescere fare giorno, farsi
giorno, reddere omagis fare omaggio, silatusare fare colazione, silere far
silenzio, zittire, testimoniare far testimo- nianza, testimoniare, velificare
far vela, veleggiare, vesperare Jar sera, farsi sera, visitare fare una visita,
visitare. Quando nel verbo c'e l’idea di un effetto materiale al- lora si rende
con facere: facere una deambulanzios fare una passeggiata, facere una
plesciuris fare un piacere, facere una servis fare un servizio, facere
inventarius fare l’inventario, facere testamentus fare testamento. Alle volte
si rende col verbo della medesima radice del sostantivo: bellare bellus far
guerra, bettare una bettis fare una scommessa, enarrare un enarrazios fare un
racconto, querere una questios fare una domanda, vivere una vitas fare una
vita, e così via. 240 — Quando indica la professione, il mestiere e simili si
rende con essere: essere professoris fare il professore, essere fali- gnarius
fare il falegname. Ma se indica le contraffazione della professione, del
mestiere e simili, allora si rende con facere: Quoddis faceo vos, professoris,
cum ista ligos in vostra manus ? Go? Go faceo agricolas. Altre volte si rende a
seconda l’idea precisa che vuole esprimere: pronunciare una sermos fare un
discorso (a voce) legere una sermos ,, , è (leggendolo) scribere una sermos ,,
,, i (scrivendolo) abere una sermos ,, , > (in generale). Facere seguito da
un verbo Viene usato nel senso di causare, costringere, forzare, ordinare,
procurare. Le frasi che seguono questa costruzione possono essere attive o
passive. Se sono attive il soggetto del secondo verbo viene si- luato subito
dopo la voce del verbo facere, e poi si fa seguire l’in- finito del secondo
verbo: ‘go facevi pueris legere feci leggere il ragazzo, feci, causai, ordinai,
procurai ecc. che il ragazzo leggesse; tu facevi tres omos venire facesti
venire tre uomini, opp. facesti, causasti, costringesti, forzasti, ordinasti,
procurasti, che tre uomini venissero. 246 — Se le frasi sono passive l’infinito
del secondo verbo viene situato subito dopo la voce del verbo facere: go facevi
legere literas feci leggere la lettera, feci, causai, ordinai, ecc. che la let-
tera fosse letta; tu facevi ferrare equuse facesti ferrare i cavalli, opp.
facesti, ordinasti, ecc. che i cavalli fossero ferrati. | pronomi vanno regolarmente
situati secondo l'ufficio che fanno nella frase: isf faceo me ridere ella mi fa
ridere; go fa- cevi iusf flere /a feci piangere; is facevi sepelire iusf /a
fece seppel- ‘lire; go facebo arrestare iusf /a farò arrestare. Le voci
riflessive del verbo facere si formano regolarmente: go faceo respectare me; tu
faceo respectare tef; ecc., e Si rendono con le varie voci riflessive Farsi.
Con alcuni verbi che indicano azione abituale il verbo essere viene reso col
verbo fare: go esseo scevatum duo-es una eb- domadas mi faccio sbarbare due
volte la settimana. Il verbo causore si rende con far venire, nel senso di
causare, cagionare e simili: carburus odoris causao mibis capus ekis;
opprimereis populuse causao revoluzios. Le espressioni: facere videre se, facere
invenire se, fa- cere precare se, equivalgono alle espressioni idiomatiche
italiane: farsi vedere, farsi trovare, farsi pregare. Espressioni idiomatiche:
facere amendis fare ammenda, facere benem fare bene, facere malem fare male,
facere bonumis fare il bene, facere malumis fare il male, facere bellus aut
pacis fare guerra o pace, facere bisnise fare af. fari, facere cum fare di,
fare con, facere raitam fare bene, agire bene, facere rongam fare male, agire
male, facere ke fare che, fare in modo che, facere mea, tua, sua possibilis
fare ‘/ possibile (to, tu, egli), facere sinim fare a meno, far senza, facere
sunum fare presto, facere un exercizius fare un esercizio, facere una favoris
fare un favore, facere una grazias fare una grazia, facere una nisus fare uno
sforzo, facere una selexios fare una scelta, fare la scelta, rai tare fare
giustizia, essere giusto verso, rongare fare torto, essere Inglusto verso.
aliqua res abere ‘ nils ‘ facendum cum iddius aut in iddius I paucam ) ‘averci
qualche cosa, niente, poco che fare, che vedere; ingerirsi, ‘mischiarsi. | ri
ei SINTAXIS Exerciziuse Corrigete Una amicus mea possideo un mala morbus. 2 -
Illa consi- lius essevi ad tibis damnosa; sic daddis essevi compelletum dicere
sua filius. Érim go facevi duo kilometrise et ezio balneavi in flumes. Quoddis
vos faceo doctoris cum lista secas in manus | vostrus? 5 - Gof me faceo
respectare sempem; et vosf? 6 - Tuf tef facevi precare nimiam antim cantare
illa romans pulcra. 7 - Vos malem faceo ire illikim et posteam penitebo amara.
8 - Pluvias faceo crescere fructuse et solis faceo matura iddius. 9 - Los
facebam lostra plantase aquare posti solcadens sic los non flaccescebam. Tu
faceo ridere me quandom diceo mibis ke velleverim essere regis. Il 1 - Cram tu
facebo una deambulazios, nonnem? Si. Sed go facebo inventarius de mercise in
tua negozius. 2 - Ilia domus per- tinec mibis et illa alterus eziom; sed illus
quis esseo in dimidius esseo tuus. 3 - Ista iuvenis esseo unus de mea amicuse,
et illus unus de mea inimicuse. 4 - Facete mibis una favoris: postisate ica
literas at stazios, quio iddis esseo pla 5 - Abebam isf forsitam aliqua res
facendum in illa omicidius? No, Dominusf, isf abebam nils facendum cum iddius.
7 - Facele mea automobilis venire crammanim, et vostra carrucas icavespim. 8 -
Go facebo punire quivis disobedio ica ordinazios. 9 - Icus esseo una makinas de
una delicatama con- struxios; et go putao vos faceverim benem facere construere
iddius in New York. 10 - Vos abeo facetum me spendere nimiam. No, mea cara
amicus, non abeo essetum go is'quis abeo facetum te spendere niniam, sed mea
fratris. Componete et traducete 10 proposizios. IV Traduxios Leos ab Webster,
LL. D. Un Americana Lexicos de Ingliscia Linguas Editoris: Conkey Company,
Chicago (U. S. A.) Leos abeo crassa capus circumdata cum longa et ticca comas
de fulva colos, quis tegeo iddibis anteriora partis de. corpus. Leosf SINTAXIS
abeo capus minora et iddisf esseo carensa comas. Sua caudas esseo longa, smuta,
terminansa cum una floccus de piluse, fortisama. Sua aspectus esseo nobilisa; sua incessus stetla; sua
rugitus tremenda. Americana Pumas et Giaguaris ab Nova Enciclopedica Atlas et
Geografica Lexicos de Mundus Editoris: P. F. Collier & Son: New York
Carnivoruse de Nova Mundus esseo inferiora in magnitud»s, strengas et ferocitas
ad illuse de Asia et Africa. Invici leos, America abeo minora et minus potensa
Pumas. Tizris de Sud Asia esseo re- presentatum ab Giaguaris, maximam
potensa'de Americana carnivoruse, Quatuor varietas de leose occurreo: illus de
Nord Africa; illus de viciniase circumi Senegal; illus de Sud extremitas versi
Orange flumes et illus de Asia. LEXIOS Specialisa Usus de Aliqua Verbuse
Possere Quire Possere esprime potere assoluto o capacità materiale di fare
un’azione, la quale capacità risiede nelle forze del soggetto, ed equivale ad:
essere capaxa: tu posseo spendere quio tu esseo divesa; go possebam vindicare
mea offensios Quire esprime potere relativo, o facoltà di fare un’a- zione;
usasi nelle frasi che esprimono augurio, convenienza, dubbio, eventualità,
imprecazione, obbligo morale ed equivale ad: essere pro- babilisa: © vos quio
essere secura de mea fidelitas vostra bisnise quiverim ire melium Nei casi
dubbi, in cui non si può proprio vedere chia- ramente la differenza di senso
usasi possere. 256 — L’avverbio non, premesso ai detti verbi nega recisa- mente
l’azione; posposto, invece, indica una eventualità negativa: go non posseo
venire; go posseo non punire, sed go posseo eziom punire. i Il futuro di quire,
quibo, equivale anche alle espres. sioni italiane dubitativè: sard, potrà
essere, può darsi che, è pro. babile che, e simili: iddis quibo essere aom vos
diceo. - Debere Oportere Necessere Niddare Debere indica: dovere, bisognare,
dovere assoluto, imposizione di volorità ed equivale ad: essere obbligatum aut
cogetum. Oportere indica: bisognare, esser d’uopo, essere con- veniente, dovere
di circostanza, convenienza, accordo, appuntamento, Necessere indica: essere
necessario. TE i.—rr_ÒùÀùÒÀAmauamo__t1n1n0n0nknh1l(q@2020@mkÒ8@ò—tm nm
—rr.Ui‘d’eoee‘ ooo _0_e"t0@4o W6——nmn0Tc_0—o _ rbm&—m—_EE-@- rsu i
i@@—Liimieilmii cei Gi) | i Vi i SINTAXIS Niddare indica: aver bisogno di...
Questi verbi si coniugano sempre personalmente, ed in italiano spesso si
rendono con altra costruzione, composta dagli stessi verbi ma col pronome al
caso dativo; o costruendoli anche im- personalmente. Le circostanze più o meno
impellenti a parere dello scrittore guidano alla scelta di ciascuno di essi: go
debeo ire debbo andare, bisogna ch'io vada (assolutamente) go oporteo ire debbo
andare, se è conveniente, se è d’uopo go necesseo ire debbo andare, se è
necessario ch’lo vada In italiano i detti verbi possono anche render.i imper-
sonalmente : go debeo ire, tu debeo ire, is debeo ire, bisogna andare, si deve
andare 265 — Se il verbo all’infinito è transitivo ed è seguito dal com-
plemento è meglio usare la forma passiva: ‘ frumentus necesseo essere metetum
Alle volte può usarsi anche il gerundio seguito dal verbo essere: frumentus
metendum esseo Quando i detti verbi indicano un senso astratto vo- gliono il
soggetto unus: unus debeo studere per essere estimatum Il verbo dedere, nel senso
commerciale o morale di essere debitore di, con o verso, va col dativo: go
debeo vobis mille liras; go debeo ad tua medicus mea salus La forma impersonale
/ddis debeo abere, seguita da un participio passato si può rendere in italiano
col perfetto o col pas- sato prossimo del verbo dovere, quando indica la
conseguenza di una premessa espressa o sottintesa: iddis debeo abere
grandinatum la dovuto grandinare Debere traduce anche alcune frasi imperative
col verbo andare: Panama pileus debeo essere lavatum cum specialisa aciduse.
Vellere Desiderare Vellere indica: volere, volontà assoluta. Desiderare indica:
volere, desiderio, piacere.Le espressioni verbali del desiderio si rendono col
con- dizionale: omnise velleverim essere felixa. Le espressioni come la seguente:
go velleo vius dicere veritas si rendono in italiano cof che seguito dal
congiuntivo: voglio che diciate la verità. Se poi trovasi la congiunzione Ke e
il passivo allora la forma passiva si applica al congiuntivo italiano: go
velleo ke mea patris esseiam respectatum. Le espressioni: velleo vos me, nius?
ecc. seguito dal- l'infinito si rendono con: volele che io, che noi? ecc.
seguite d@al congiuntivo: velleo vos me legere literas? volete ch'io legga la
lettera? velleo vos nius ire domus? vo/ete che andiamo a casa? e" SINTAXIS
Exerciziuse I Corrigete: | Tu possebo emere illa villas quum tu esseo dives.
Nos debeo nostra parentes nostra vitas. Go possebam reicere ica tur- bulenta
operariuse. Ad agricolas oporteo colere umus per ripere messis bona et abundansa.
5 - Nos non quibam putare ke tu aberem essetum egrotus. 6 - Go niddao de te,
bona amicus mea. 7 - Patris vostra posseo essere secura de mea affexios. - Nus
debeo abire cram quio nostra matris esseo remoransa nos. 9 - Mea amicus pos-
sebo venire cram ab Roma. 10 - Vos vellebam legere illa literas ke continebam
multuse secretuse, sed nius non permittevi iddis. II 1 - Go desiderao manducare
caros cram et poscram. 2 - Aliqua mulierise desiderao sempem soma pulcra
vestise et giuellise. 3 - Tu velleverim essere divesa. - Professorise vellebam
nius studere om- nisa lexiose. 5 - Velleo tu me ire ad teatrus? 6 - Virtuosa
matris debeo educare filiuse benem. 7 - Vellebo daddis nius emere ista domus?
Nos debeo amare et auxiliare nostra parentes. 9 - Nos velleo ica tlose essere
colligetum. 10 - Nos velleverim essere felixa, sed per consequire ica metas nos
debeo superare omnisa adversitase de vitas. Componete et traducete 10
proposizios. Traduxios Adamas ab Doct Altredo Bordî: Botanicas et Mineralogias
Adamas esseo maximam preziosa gemmas quis esseiam noscetum. Iddis scioao
vitrosa aspectus, quamobro iddis esseo imitatum cum spe- cialisa qualitase de
vitrus (strass). Quum iddis esseo pura iddis scioao se in transparensa et sini
colos cristalluse, quise sepem abeo curva faciese. Sua maximam communisa formas
esseo illus de una poliedrus limitatum ab 48 scalena triangularisa facies.
Adamas esseo maximam dura infri osmnisa corpuse et idcirco iddis formao X
semplis de durizies skeles. Iddis esseo quonio valdem fragilisa et esseo
rumpetum facilisam quum iddis cadeo aut quum iddis esseo comprimetum aut
percutetum. Adamas esseo formatum cum pura carbonius. Sua pregius consisteo in
essereis valdem refrangensa, videlicem splendensa cum vivaxa co: lose sub axios
de lus; in essereis inalterabilisa et rara. Adamas esseo ì eni Î] i Lr SINTAXIS
in Sud Africa et in Brazil; iddis esseo recolligetum in sabuluse et glarease de
torrentise, quom iddis essevi transportatum ab aquase. Sua sumptus esseo
valutatum caratusim, quise correspondeo cirkim ad V partis de uno grammas. Per
augmentare iddisa splendoris, iddisa naturalisa frustuse esseo cooperitum cum
numerosa parva-faciese, quise esseo obtinetum cum essendum comprimetum et
consumetum contri calibea discuse, quise turnao rapidam in un orizontalisa
pleinis. Ceumo Adamas non esseo scabetum ab aliqua altera corpus, discuse esseo
necessariam illinetum cum pulvis, oblinetum cum oleus, de idema mineralis.
Limpida Adamase esseo adibetum per facere giuellise; tur- bida illuse per
insecare vitrus, per scribere supri ica ultimus, et friatum, per laborare dura
petrase. X LEXIOS Advocare Deessere Deficere Occurrere Advocare indica:
impiegare, volerci, nelle espressioni di impiego o mancanza di tempo: 1, 2,
1000 oras, dies, annus, seculus advocao per... ci vuole, ci vo- gliono...;
terras advocao uno annus per turnare circumi solis. Deessere indica: volerci,
mancare: tres sovrenis deesseo per completare summas Deficere indica: volerci,
mancare, nel senso sottinteso di: altrimenti non bastano: tres dollaris deficeo
per pagare illa omos. Questi tre verbi si costruiscono personalmente ed im-
personalmente: treinus advocao 4 dies ex New York ad San Francisco iddis
advocao 4 dies ad treinus ex New York ad San Francisco I pronomi vanno al caso
nominativo nella costruzione diretta, e al caso dativo nell’indiretta: go
advocavi 5 dies aut iddis advocavi mibis 5 dies m/ ci vollero. Occurrere
indica: occorrere, ed è transitivo: nos occurreo mille sovrenis ci occorrono
mille sterline. Il verbo occurrere, seguito dall’infinito, si rende in italiano
con: occorre che, è necessario che, seguito dal congiuntivo: vos occurreo ire,
occorre, è necessario che andiate. Volendo dare alla frase la forma impersonale
si deve dire: iddis esseo necessaria per vius ire Stare Essere Abere se
Remanere Stare, indica: stare in piedi, stare eretto, stare fermato, ed è
contrario di sidere. ESSERE (GRICE: IZZING) Essere indica: stare, essere. ABERE
(GRICE: HAZZING) se indica: stare, stare in salute. ln questo senso abere vuole
sempre in accusativo il pronome personale di cui si domanda lo stato di salute,
e nelle interrogazioni non vuole il soggetto pronominale : aom abeo te? come
stai? aum abeo vius? aom abeo viusf? aom abeo se vostra matris? aom abeo se
vostra soros? 288 — Remanere indica: stare, rimanere, restare, trattenersi:
remanete mecum una paucus plus dium, fraffehetevi meco, state meco, restate
meco ancora un po’, un po’ più a lungo. Le espressioni: iddis' esseo meus,
tuus, suus, eius, 0 iddis esseo de... seguite dal nome e dall’infinito solo, o
con altre parole equivalgono alle espressioni italiane: sta a me, a te, a lui,
ecc. Accidere Evenire 290 — Accidere indica: accadere, avvenire, succedere per
caso. Evenire indica: accadere, avvenire, succedere per con- seguenza di cose.
. 292 — Sono impersonali e personali: Quando è specificato il nome o il pronome
reggono il dativo: ques accideo iddis: che c’è? Quoddis evenivi? che avvenne?
ques accideo vobis? che avete? che vi è successo? ques evenivi vobis? che vi
succedette? (dopo una pre- messa) Nils. Tangere Obtingere Tangere indica:
toccare, palpare. Obtingere indica: toccare a..., toccare in sorte, spet- tare
a..., e regge il caso dativo: | go tangco libris; libris obtingevi mibis equus
obtingevi tibis sed equusf mibis 295 — Le locuzioni: iddis esseo mea, sua
diutis, seguito dal. l'infinito, oppure dal de seguito da sostantivi e
dall’infinito si rendono con: tocca a, spetta a, nel senso di: è mio, tuo, ecc.
dovere...: iddis esseo tua diutis servire tua ona patrias iddis esseo diutis de
fortisa iuvenise servire lostra ona patrias 296 — Quando toccare a..., spettare
a... indicano un doyere di circostanza vanno tradotte col gerundio e il verbo
abere, come si è già detto. Servire Prodessere Ciatissare Utire — Servire
indica: servire, prestar servizio a, far servizio a... milese serviv lostra ona
sovranus fidelisam mea fratris servibam in 36a regimentis de artilleris 258 —
Prodessere indica: servire a, essere buono a, essere utile a, essere di uso
per: go non velleo iddius, quio iddis non pro- desseo me. Quoddis prodessebam
flere ? 299 — Ciatissare indica: servire a tavola Ciatissare se cum servirsi di
(cose da mangiare o da bere) ciatissate vius dominuse cum vuoddis vos desiderao
servitevi signori di ciò che volete SINTAXIS Utire indica: servirsi di, usare,
valersi di, adoperare: vos posseo utire mea automobilis potete servirvi della
mia automobile. 301 — Servire si adopera anche con speciali locuzioni: iddis
non serviverim mea propositus vendere frumentus nunc non mi converrebbe vendere
il frumento adesso - icus servio mea, tua, sua propositus, ecc. questo fc per
me, per te, eccc. Fxerciziuse I Corrigete : 1 - Duo orase deficeo ad meridies.
2 - Una noctis deesseo per ire ab Bari ad Roma. 3 - Pauca dies deficeo per
finis de annus sco- lastica. 4 - Bona dies, amicus mea cara, ao abeo vos? Et ao
abeo tua matris et tua soros? 5 - Iuvenis dissoluta non ciatissao nec sua
familias nec societas. 6 - Vos posseo prodessere vius cum illa cibuse quis vos desiderao. Erim go
obtingevi ica pulcra libris de gerrese et de novelise. 8 - Quio esseo tu sic
tristisa? Ques abeo accidetum te? 9 - Iddius non servio nostra propositus
vendere ica viridarius quemis esseo tam pulcra. 10 - Vos posseo ciatissare vius
cum mea ciatus quis go abeo emeta giustim nunc. Il 1 - Duo annus advocao ut mea
fratris gottaiam sua diplomas. 2 -
Go velleverim gottare un abitus, sed go deficeo quinqueginta liras per
assequire summas. 3 - Illa paupera familias occurreo mille liras per pagare una
cekis et una billis. 4 - Tu occurreo ire cram ad sco- las, quio professo1is
dabo una classis exercizius. 5 - Remanete mecum una paucus plus dium, quio
vostra consorzios esseo valdem gradita mibis. 6 - Iddis esseo de magistes
kippare disciplinas de scolarise. Erim una gravisa reilueisa disastris accidevi
in nostraiurbis. 8 - Tu posseo utire mea biciclis per ire intomi contris. 9 -
Ica domus servio realisam mea propositus. 10 - Iddis non serviverim mea pro-
positus emere illa pianofortis nunc, quio iddis esseo nimiam cara. HI Componete
et traducete 10 proposizios. IV Traduxios Mundus anti Creazios de Omos ab
Camille Flammarion, traducetum ab Doct. Diego Sant'Ambrogio Editoris: Società
Editrice Sonzogno, Milano (Italia) Giurassica Periodus Dum marise essebam
sulcatum in omnisa direxios ab gigantea ittiosaura, plesiosaura, pliosaura,
notosaura reptilise, cuiuse nils de 126 SINTAXIS actualisa naturas posseo dare
nobis minima ideas, nos dicebo cum Dom Sauvage, dum supri continentis
dinosauruse regnabam sovranam, maximam curiosa forsitam quam omnisa animalise
quemise antiqua etase abeiam transmittetum nobis, ezio celuse essebam populatum
cum non minus stranea binguse, nec avise, nec reptilise, quise scioabam curiosa
caracteris de essere simultaneam avise carensa pennase et armata cum dentise,
et reptilise cum calida sanguis, quise posseo nec natare nec ambulare. “
Propriam illuse esseo draconis de fabulas; et maximam infrenisa imaginazios non
posseo filiare, in sua maximam audaxa impetuse, una monstrus collexios, quise
non abeiam vivetum in giurassica epocas., (1). (iddis continuao) LEXIOS Gottare
si adopera come transitivo e come intransitivo. 303 — Come verbo transitivo,
seguito dal nome o dal pro- nome in caso dativo significa: avere, venire in
possesso di, procurare procurarsi: populus gottavi totus is vellebam mea amicus,
gottate mibis illa libris ex libellios tu abeo gottatum una bona castigazios
per tua indolenzias ques gottabam vos in vostra manus? Come verbo intransitivo,
seguito dall’aggettivo, dal par- ticipio passato e dall’avverbio significa:
diventare, passare allo stato di; ed in questo caso è quasi sinonimo di
flerire: quatuor omos gottavi dronca { quattro si ubbriacarono bibete vostra
coffis, non facete iddius gottare frigida aom gottavi vos noscetum cum ius?
Come faceste la sua conoscenza? iddis esseo gottansum serom, ite nos sf fa
fardi, andiamo — Come verbo intransitivo, seguito dalla preposizione e
dall’avverbio esprimente posizione oppure movimento significa moto accompagnato
da difficoltà od ostacolo e si traduce con quel verbo italiano che rappresenta
l’idea del moto contenuta nella preposizione o nell’avverbio: quum treinus
commoravi nos gottavi daum et passengese gottavi op non gottate in viridarius —
Come verbo transitivo, può anche essere seguito dal- l’avverbio e dalla
preposizione; allora è necessario che il complemento oggetto segua subito il
verbo, e poi venga l’avverbio e la preposizione: isf cadevi intomi fossas et
cum difficultas nos gottavi iusf extrim posseo tu gottare ovri illa murus? si,
sed go non posseo gottare mea equus ovri iddius Contejian: “ Elementuse de
geologias et paleontologias ,. nos SINTAXIS Nel senso di: pervenire o arrivare
a... gottare usasi anche innanzi a verbi come i seguenti: gottare amare,
gottare essere, gottare placere, gottare scire: is gottavi essere prima omos de
sua tribus if vostra matris gottao scire ke tuf abeo itum illikim ques dicebo
isf? vos abeo gottatum amare iusf quio isf esseo nimiam bona et virtuosa 8 —
Diamo un elenco di locuzioni molto comuni col verbo gottare : i gottare ad
arrivare a, gottare benem ristabilirsi (salute), gottare di- vesa arricchirsi,
gottare engrisa andare in collera, gottare frigida farsi freddo, raffreddarsi,
gottare in entrare, gottare intom entrare, penetrar dentro, gottare macra
dimagrare, diventar magro, gottare noscetum fare la conoscenza, gottare ondrim
mettersi sotto, gottare ovrim superare, passare per sopra, gottare peium
peggiorare, got- tare ponim mettersi dalla parte di dietro, gottare ‘poruordim
avan- zarsi, farsi avanti, gottare punitum essere punito, gottare serom farsl
tardi, gottare suprim mettersi sopra, gottare uisim mettersi alla parte di
dentro, gottare alba imbianchirsi, rischiararsi, gottare daum scendere, venir
giù, gottare draunata annegarsi (per accidenti), gottare extrim uscire, gottare
illikim arrivarci, gottare informatum essere informato, gottare longim
svignarsela, gottare melium miglio- rare, gottare obscura oscurarsi, farsi
oscuro, gottare op /evarsi, montar sù, gottare paupera impoverirsi, gottare
pinguisa ingrassare’ ingrassarsi, gottare porrim mettersi dalla parte di
avanti, gottare- promovetum essere promosso, gottare senesa invecchiarsi,
gottare simulim riunirsi, raccogliere, gollare transversim fraversare, giungere
alla fine. Verbuse cum Possessiva Adiectivuse Molti verbi intransitivi quali
surrendere, abstinere, ge- nibusare, querire, penitere corrispondono
rispettivamente alle voci italiane arrendersi, astenersi, inginocchiarsi,
lagnarsi, pentirsi, i quali verbi, pur-non essendo riflessivi si coniugano con
le particelle pro- nominali mi, ti, si, ecc. in italiano. Molti altri verbi
seguiti da aggettivi possessivi si ren- dono in italiano anche con le
particelle pronominali corrispondenti alle varie voci possessive: tu rumpevi
tua crus fl rompesti (a gamba is rumpevi sua crus s/ ruppe la gamba isf
fasciavi nostra vulnuse cì fasciò le ferite go vittavi mea oculuse mi bendai
gli occhi — Vi sono inoltre in latinulo moltissimi verbi che sono transitivi,
mentre in italiano non lo sono, o sono seguiti dalle RIFDO sizioni. Ne diamo un
elenco di alcuni: adversare opporsi a, adimplere adempire a, aspirare aspirare
a, cogitare pensare, pensare a, congratulare congratularsi con, consentire consentire
a dedignare avere a sdegno, equare pareggiare a,.uguagliare a, iuvare giovare
a, merere rattristarsl di o per, obedire ob: bedire a, olere aver odore di,
mandare odore di, odorare di, piacere far piacere a, resipere aver sapore di,
sapere di, sectare andare dietro a, cercare di ottenere, anelare anelare a,
attendere affendere a, bau- bare abbaiare a contraire essere contrario a,
conquerire lagnarsi di, dolere dolersi di, effugere sfuggire a, gemere gemere
dio per, inire entrare In carica di, miserere far compassione a, orrere avere
in orrore, avere orrore di, potire impadronirsi di, reformidare aver paura di,
paventare, ridere frovar da ridere su, sitire aver sete di, utire far uso di,
servirsi di. Exerciziuse I Corrigete : 1 - Gottate ad me mea baculus; vos
invenibo iddis poni ostius de mea cameras. 2 - Furisf essevi videta, sed is
gottavi seposti sini essere agnoscetum. Is gottavi valdem engrisa quandom
essevi informata de quis essebam accidetum. 4 - Dum is ambulabam supri
scopuluse, cadevi et gottavi draunatum. 5 - Go esserem valdem obli- gatum ad
vobis if vos posserem gottare me una copias de icus laboris. Quum inimicuse
essevi sorprendeta in eia latibulus lius ‘surrendevi. 7 - Vos anelabam ad
glorias, et tandem vos abeo gottata . iddis. 8 - If vos non io intomi contris
vius non gottabo nunquam benem. Aom abeo se vostra fratris? Benem, is esseo
gottansa sempem plus pinguis. 10 - Cancellus esseo nimia stricta; carrucas non
posseo gottare in. Il 1 - Nos abeo gottatum nils in domus giustim nunc, sed vos
posseo gottare quoddis vos desiderao ex restorantis ikim circum. 2 - Vos
debeverim nunquam gottare engrisa sini una seria razios. 3 - Alberto, gottate
tu mibis mea altera calceuse; icuse esseo nimiam levisa; viase esseo spurca et
balneata. 4 - Quandom vos abeo got- tatum ovri prima difficultase tota reliquus
essebo facilisa. Go ad- versao tua principiuse quio iddise esseo diversa ex
meuse. 6 - Cum multa difficultas pomperise gottavi equuse extrim de stabulus
priusquo fumus asfixiarem iddiuse. 7 - Go mereo mortis de tua paupera mam- mas. Isf essebam
un optima mulieris. Quesa prezius
putao vos go posseverim gottare per ica senesa carrucas? Forsitam vos posse:
verim gottare 400 liras. 9 - Nos omnise debeverim orrere vizius quio iddis
brutesceo nostra animus. 10 - Is gottao engrisa quum aliquis loquio isbis de
eia salus, sed infortunitase forsitam facebo ius got: tare uaisa. Componete et
traducete 10 proposizios. SINTAXIS Traduxios Mundus anti creazios de Omos
(finis) Iddis non esseo solam per sua magnitudos ke classis de rep- tilise
annunziabam sua preeminenzias in antiqua tempuse; iddis éssev eziom per varia
et plus singularisa formas de illa magnitudos quemis iddis assequivi nuncodiem.
Eccem aliquise infri iddiuse, quise volabam non cum lostra costese ao
draconise, nec propteri uno alas sini di- stingueta digituse, ao illus de
avise, nec propteri uno alas, cuia polles solam abeverim essetum libera, ao
illus de vespertiliose, sed propteri uno alas principalisam sustinetum supri
uno valdem protraeta digitus cummo alteruse abebam conservatum lostra ordinaria
longitudos et lostra unguise. In idema tempus, ica volansa reptilise, quasom
con- tradictoria denominazios, abeo una longa collus, un avis billus, omnis
tandem quis debebam dare iddibise un eteroclita aspectus. Ica stranea animalise
esseo pterodactiluse. LEXIOS Verbuse cum Indeterminata Pronomese ao Subiectus Il
pronome indeterminato italiano “ si” corrisponde a parecchie locuzioni: | I -
ad unuso aliquis in un senso astratto e senza rapporto a nes- suna persona
determinata; nelle massime morali; nelle verità universali: unus non posseo
essere sempem felixa non si può essere... Il - a gentis in un senso meno
universale, ma non restringibile a persone determinate: gentis sufferreo paucam
duransi iemis in Italia si soffre poco... III - a los in un senso restringibile
ad alcune tali persone: los expectao regis icavespim si aspetta... - ai pronomi
soggetto se la persona che parla o a cui si parla è inclusa nell’azione: ques
possebam go, tu, is, etc. facere? che si poteva fare? V - alla forma passiva
che si usa moltissimo, anzi è l’unica da usarsi in tutti quei casi in cui il
senso della frase è dubbio: go essevi ordinatum facere iddius m/ si ordinò...
tu esseo putatum abere dicetum icus fi s/ crede di aver... multa vinus esseo
bibetum in Italia si beve molto... Tizio, quis, aom is essebam putatum...
7/zio, il quale, come si... | verbi esprimenti operazioni mentali si
costruiscono comunemente con la forma impersonale : iddis esseo timetum ke isf
moribo iddis esseo expectatum ke quisques daiam aliqua res (1) G. Cuvier: ©
Disquisizios supri fossilisa ossise , SINTAXIS Masi può usare anche la forma
passiva seguita dal- l'infinito: . | quisques essebam expectatum dare aliqua
res quisques essebo expectatum dare aliqua res Quando si esprime un fatto che
ha corso nel presente o nell’imperfetto si usa la forma passiva cot gerundio e
il pancino passato : — domus esseo aut essebam essendum construetum | | si sta
o si stava costruendo... Ùi I verbi dicere, enarrare e simili possono
costruirsi: . I - con los o gentis; II - impersonalmente ton iddis esseo di.
cetum ke; III - passivamente con is (0 altro pronome soggetto) esseo dicetum
essere: los o gentis diceo ke Dom X esseo divesa iddis esseo dicetum ke Dom X
esseo divesa. — Dom X esseo dicetum essere divesa 317 — I caso diretto e il
caso indiretto possono fare da soggetti mea fratris essevi dicetum factus © .
:. - aut factus essevi dicetum ad mea fratris — I verbi ire e venire seguiti
dalla congiunzione ‘ef e da un verbo allo stesso tempo del primo si rendono con
i Verbi andare e venire seguiti dalla preposizione a : | is ivi et firmavi egli
andò a firmare is venibo et videbo egli verrà a vedere I verbi che indicano
moto verso vogliono dopo di : sè la preposizione ad se il luogo è determinato ;
‘e versi se è indeterminato: go ibam versi domus andavo verso casa, dalla parte
di casa go io ad teatrus vado al featro Ma non vogliono per lo più nessuna
preposizione quando il luogo è specificato coi nomi domus e villas; e con nomi
di . città: LS ibam domus andavo a casa; 80 ibo villas andrò in villa; go io
Roma vado a Roma . Le espressioni: mea nomes esseo 0 go esseo vocatum... si
rendono con mi chiamo, mi chiamano, il mio nome è... mea nomes esseo Enea { mio
nome è Enea, mi chiamo, mi chia- mano Vito. I verbi audere, commensare, cupere,
debere, possere, scire, vellere ed altri sono detti verbi servili, perchè non
esprimono da soli un senso compiuto. Essi vogliono dopo di sè l infinito che
serva a chiarirlo. I verbi decere, dedecere, penitere, sha pudere, te- dere si
costruiscono personalmente e sono transitivi: go pigebam urere illa scittis mf
rincresceva bruciare quel foglio Quando i suddetti ‘verbi sono retti all’
infinito da un verbo di declarare, dicere, monstrare, ecc. hanno il pronome
corri- spondente alle varie persone in caso accusativo: tu diceo te abere
penitetum tua negligenzias dici che ti sei pentito... is diceo se abere
penitetum sua negligenzias dice di essersi pentito... SINTAXIS mentre se si
dicesse: is diceo ke is abeo penitetum sua negligenzias vorrebbe dire; egli
dice che quegli, (cioè parlando di un’altra per- sona) si è pentito della
propria negligenza. 325 — I verbi indicanti colpa, come accusare, lusvocare e
si- mili vogliono la preposizione de quando è indicata la colpa: is essevi
accusatum aut iusvocatum de fraudis . Il verbo condemnare vuole la PEFBOAZione:
oe FALAnCo è specificata l’estensione della colpa: is essevi condemnatum ad
triginta annus I verbi absolvere e delivrare vogliono la preposizione ex: is
essevi delivratum ex accusazios I verbi cogitare, commandare, credere,
desiderare, dicere, dirigere, expectare, ordinare, permittere, poscere,
precare, pro- mittere, supponere, vellere, ed alcuni altri di significato
analogo pos- sono essere costruiti in due maniere: I - o come verbi transitivi
col complemento oggetto seguito dall’infinito: iudes ordinavi ius essere pu-
nitum i! giudice ordinò che fosse punito; II - o come verbi intran-
sitivi.nella stessa maniera italiana : iudes ordinavi ke is esserera punitum Quando
i suddetti verbi sono usati transitivamente possono prendere la forma passiva
col verbo della proposizione tal pendente all’infinito : is essevi ordinatum ab
iudes essere punitum I verbi commandare, desiderare e precare possono farsi
passivi solamente se il soggetto è una persona. Alcuni modi impersonali come
iddis essebo aut iddis esseverim benem, difficilisa, facilisa, melium,
advantagiosa e simili, se-. guiti dall’ infinito o dal congiuntivo sono resi
nella stessa maniera: iddis essebo, esseverim benem ire Roma iddis essebo,
esseverim benem ke vos irem Roma Se è specificata la persona a cui la cosa è
più vantaggiosa, allora si può usare il per seguito dal nome e poi
dall’intinito: iddis esseverim melium per vius, per Pietro, per Brown, ire Roma
Le dette locuzioni impersonali se sono specificate dal nome o pronome possono
farsi anche personali mettendo per soggetto il nome o pronome, sostituendo le
voci verbali essebo ed esseverim col futuro e il condizionale del verbo fare, e
cambiando il CONGIUDLVO in infinito: vos facébo benem ire Roma sarà bene che
voi andiate a Roma. vos faceverim benem ire Roma sarebbe bene che voi andaste a
Roma Exerciziuse I Corrigete : Quum nos io intomi un regios estera et nos non
scio linguas, posseo formare una iusta ideas de sua abitanse cum multa
difficul- tas. 2 - Quoddis essebo facetum icavespim ? Nius facebo quoddis vos SINTAXIS
velleo. 3 - Vos posseo nunquam essere secura de cram. 4 - Gentis esseo
discutens un progectis cirkim un nova pontis supri flumes Mis souri. 5 -
Isfessebo delivratum ab accusazios ? Go non sapeo nils nes. 6 - Iudes abebam ordinatum
ke ius esserem punitum sed posteam is absolvevi is. 7 - Ubim io vos? Go io ad
Paris et posti go ibo at New York. 8 - Isf essebam putata essere maxima onesta
mulierisf in urbis. 9 - Los bibeo
multus biris in America et Ingland, sed in Italia los bibeo plus vinus quam
biris. 10 - Los debeverim studere quum los esseo
iuvenise. | Il 1 - Is ivi et firmavi illa billis, quio sua firmas essevi
indispen- sabilisa. Qualis esseo vostra nomes? Mea nomes esseo Luigi Milella. 3
- Isf diceo sef abere penitetum non abere studetum quum isf essebam plus
iuvenisa. 4 - Cerealise esseo seminatum in iemis et ripetum in estas. 5 - Ques
possebam nos facere in illa circumstanzias ? Nils alterus quam fugere; nonnem?
6 - Iddis esseo timetum ke Mis Maria non cantabo'cramvespim at concertus.Mea
fratris pigebam urere illa scittise quio iddise continebam multa et cara
memoriase de sua infanzias. Ad quanta annuse abeo accusatuse essetum
condemnatum? Unus ad quindecim annus; alterus abeo es- setum absolvetum ex
iniqua accusazios. - Multa meccanica supel- lese esseo invenitum in America. 10
- Unus non posseo dormire in ica cubiculus per rumos de vias. Il Componete et
traducete 10 proposizius. Traduxios Erudizios et Divizies ab Charles Blount:
Ingliscia Lecturis Libris Una divesa omos,.iddis esseo dicetum, olim petevi una
erudita omos qualis essebam razios ke scientifica omose essebam raram videtum
at portase de divese, cummo divesa omose essebam sic sepem videtum at portase
de erudituse. “ Iddis esseo — respondevi eruditus, quio omos de scienzias
nosceo velius de divizies, et divesa omos non sempem nosceo velius de scienzias;
Duo Frariais ab Idemus Duo fraiaris, unus Dominicanus, alterus Franciscanus,
travelandum simulim, venivi ad una rivus. Dominicanus dicevi ad Franciscanus,
ke ceumo is ivi discalceata, is essebam obbligatum ab caritas portare ius
uldrisim; if is non facerem icus, iddis esseverim una peccatus. SINTAXIS
Franciscanus consentivi et prendevi ius supri sua sciuldrise. Quum los venivi
ad medius de strimis, Franciscanus petevi alterus num is aberem monetas uldrisi
se. Dominicanus respondevi: “ Si, duo rea- lus ,,, Franciscanus audindum icus
dicevi: “ Patris, parcete me, sed nostra ordos positivam proibeo nobis portare
aliqua monetas ,,. Dicen- dum sic, is turbavi ius intomi rivus. Nimiam Serom ad
Idemus Una scurras, at regias de Francis I, querivi ad regis ke una grandisa
lordis minitabam de grassare ius per abere proferretum aliqua faceziese circumi
ius. “ If is faceo iddius, dicevi Francis, — is essebo engalum quinque minitis
postim ,.. “ Go desiderao ke vostra maiestas abeiam bonitas engare ius quinque minitis
antim ,, respondevi scurras. Uno Pennis Velius de Sagacitas ab !demus Una
paupera fellos mendicandum ex diukis de Northumberland, dicevi “ Is sperabam ke
is daverim isbis aliqua res, neduo los esse. bam ambus de idema familias,
essendum ambus descendetum ex Adamus ,,. “ Certam dicevi diukis eccem uno
pennis per te; et if tota reliquus de tua consanguineuse dabo tibis
tantundemus, tu essebo una omos plus divesa quam go esseo longem Uncaindnes ab
Iidemus Quippo traiflise faceo summas de umana rese Et dimidia nostra miserias
ex nostra foiblise surgeo eva Quippo de vitas optima gioise consisteo in pas et
commoditas Et paucuse posseo sevare aut servire, sed omnise posseo plisare: O,
nongentila spiritus disceiam ensefortim : Una parva uncaindnes esseo una grandisa
offensas ,.LEXIOS Verbuse Sequita ab Preposiziose I verbi che hanno il
complemento retto da una prepo- sizione possono essere costruiti anche
passivamente. In questo caso il complemento diviene soggetto e la preposizione
può restare insieme col verbo: tu abeo scribetum ad tua soros auf tua soros
abeo essetum scribetum ad ab te. I verbi flagitare chiedere con istanza, petere
chiedere per ottenere qualcosa, poscere chiedere 0 domandare, postulare chie-
dere con esigenza, querere chiedere per sapere, per informazioni, rogare
chiedere con preghiera; vogliono la preposizione ab, e corri. spondono a
chiedere a... is flagitavi ab amicus una colloquius con istanza chiese
all'amico. SINTAXIS La preposizione per si adopera dopo molti verbi per
sostituire : abere, acquirere, invenire, obtinere, prendere, procurare, e
simili : | go scribebo ad London aut New York per iddius . ..per averlo Quando
i verbi seguiti da preposizione sono seguiti da pronomi, hi preposizioni
vengono sostituite dai rispettivi casi dei pronomi. Alle volte s’incontrano dei
verbi seguiti da preposizione, i quali non possono tradursi egualmente in
italiano. In questo caso si ricorre ad una espressione speciale, rendendo la
preposizione col verbo e il verbo con un modo avverbiale : is ivi intomi viridarius
andò nel giardino is raidavi ,, ù entrò nel giardino sul veicolo | is equitavi
,, » - entrò nel giardino a cavallo, cavalcando is currevi ,, si entrò nel
giardino correndo is reptavi ,, 3: entrò nel giardino strisciando is reptavi
extri ostius uscì dall’uscio piano piano vulpes reptavi versi gallusef ‘i!
volpe si avvicinò piano piano alle... fenestras essebam tam parva ke go
possebam vix reptare in la iii. era tanto piccola che appena potevo entrarci
strisclando equimilese galoppavi transversi flumes I soldati a cavallo
traversarono il fiume a galoppo i: .: + los equitavi offim sf allontanarono a
cavallo los currevi offim si allontanarono correndo Nella stessa guisa si
procede con verbi transitivi che non esprimono un movimento: cartase essevi uretum
/e carfe furono bruciate domuse essevi uretum daum /e case furono rase al suolo
dal fuoco i ‘ mulieris essevi sufflatum intomi maris - la donna fu spinta in
mare dal vento pontis essevi sufflatum op cum dinamites .il ponte fu fatto
saltare con la dinamite illuminate ica dominus ad eia cameras accompagnate col
lume questo signore alla sua camera Alle volte un verbo intransitivo può
diventare transitivo mediante le preposizioni o gli avverbi: ite ad lectus et
dormite offim effectuse de vinus ‘ andate a letto e fate passare col sonno gli
effetti del vino is raziocinavi me intomi sua opinios col ragionamento mi ha
indotto nella sua opinione beibis abeo essetum curretum ovrim ab una carrucas
il bambino è stato travolto da una carrozza Diamo qui un elenco parziale di
verbi seguiti da pre posizione: — accauntare per rendere conto di, dar conto
di; accredere ad accon- discendere a; actare secundi essere coerente a, agire
secondo; audire de sentir parlare di; audire ex aver notizie da; concedere per
fener conto di; congratulare de congratularsi di o per; dependere ex dipendere
da; gaudere at godere di; .impedire ex /mpedire di; incubare ovri pensare
sempre, pensare a lungo e con pena sopra un fatto; laborare ‘ex. aver male a,
soffrire di; onerare cum caricare di; per- tinere ad appartenere a; prebere cum
fornire di; prendere daum notare ‘in ‘iscritto; provvidere cum provvedere di;
punire cum punire di; regioisire at rallegrarsi di; regioisire cum ra/legrarsi
con; respon- dere ad rispondere a; respondere per rispondere di; essere
responsa- bile di; ridere at ridere di; tegere cum covrire di; uonderare at ma-
ravigliarsi di. 3 Moltissimi nomi possono rendersi verbi della prima
coniugazione aggiungendovi are. In questo modo essi possono espri mere -per' lo
più l'uso a cui l'uomo fa servire o l'uso che ‘l’uomo fa delle cose espresse:
dai nomi: anHis: amo, amusare prendere con l’amo, lapis matita, lapisare seri:
vere-colla matita, oculus occhiò, oculusare fener d’occhio, skistus lavagna,
skistusare covrire di lavagna, teguias tegola, eguiaBare co: vrire di tegole.
Ma. possiamo esprimere la stessa idea anche con altre locuzioni: prendere. cum
amus prendere con l’amo, scribere cum lapis, tegere cum skistus, tegere cum
tegulase. L'espressione mutuam corrisponde a l’un l'altro, scam- bievolmente.
L'espressione a/tefus altera... seguita dal sostantivo e dal verbo,
‘Corrisponde a: chi in un... chi in un altror alterus -altéera locus essebam
chi éra ‘in’ un luogo chi in un altro Si L’espressione nils alterus quam,
seguita dal verbo“in un tempo di modo infinito indica: non fare altro che; non
fare Lit sé non che: los nils alterus quam imitavi lius': non fecero altro se
non imitatti tu nils alterus quam dormibam non facevi altro che dormire: da cui
si vede che il passato remoto è divenuto infinito, e la voce del verbo è stata
sostituita la quella del verbo fare. Per Consecuzios de Tempuse s'intende
l'insieme delle regole che insegnano în quali . tempi del congiuntivo si devono
porre i verbi delle proposizioni di- pendenti rette da congiunzioni
subordinative. A seconda che l’azione espressa dalla proposizione se- condaria
sia contemporanea o anteriore all’azione principale: 1 - al tempo presente,
futuro semplice e futuro anteriore nella proposizione principale: corrisponde
un tempo presente 0 passato: ‘del congiuntivo: - go sperao, go sperabo, g0
abebo speratum ! ke is studeiam aut abelam studetum; ia ‘Il S V 4 > VI ssi
" VII A È VIII si È be) be) II PARTIS Sintaxis Va) INDICE GENERALE ALFABETICO I PARTIS Abbaco
Accento Addizione Aggettivi dimostrativi indefiniti A possessivi A relativî Aggettivo
Alfabeto Alterazione degli Aggettivi Avverbi x dei Colori Nomi Articolo Avverbi
derivati da Aggettivi n definiti Avverbi di affermazione È 62 È » dubbio luogo maniera
moto da luogo Verso luogo Negazione Quantità n » Stato in luogo tenpo : 3 = »
futuro A $ passato s s n presente Avverbio : : A ; Casi dei Pronomi Personali
Classi Varie di Numerali Comparativo, Grado Irregolare .Congiunzione ;Congiunzioni
Alternative Asseverative Avversative Causali Comparative Concessive Conclusive
Condizionali Congiunzioni Consecutive i Dichiarative i Copulative . s
Correlative . a Disgiuntive Finali Temporali Coniugazione Attiva Passiva
Consonanti e Vocali. Declinazione Derivazione degli Aggettivi 0" dei Nomi
Dittonghi Divisione A delle parole in sillabe ERRATA-CORRIGE Esercizio di
Dettatura e di Lettura Espressioni Numeriche Femminile dei Nomi. Fiori
Fonologia . Frutta. Giorni, Nome dei . Gradi di Comparazione Indice delle
Lezioni . Indirizzi per le Lettere Interiezione Locuzioni Avverbiali. Macchine
Mesi, Nomi dei. i Modi Avverbiali ì i Modi e Tempi dei Verbi. | Moltiplicazione
Morfologia Nome Numero Ore Paradigmi delle Coniugazioni. Parti del Discorso. a
Piante o Positivo, Grado Piurale dei Nomi & S n » Composti i » Segni
Grafici Preposizione 3 Pronome Pronomi Dimostrativi Indefiniti Interrogativi
Personali Possessivi . Relativi Pronunzia . sis is Sillabe Sottrazione .
Suffissi Costanti degli Aggettivi A : dei Nomi x Mobili degli Aggettivi ; » dei
Nomi. Suoni . ; è ; Superlativo Grado ? s è i Irregolare Tempi dei Verbi Verbi
Impersonali Verbo Vocali e Consonanti. Nomenclature: Celus et Maris ; Ces Ludus . . . è. .
Civilisa Dignitase . ; ; =. LIL
Contris . 3 A . x Pronomese, Usus de . Personalisa Pronomese Possessiva
Pronomese, Usus de. 97 Relativa Pronomes 102 Proxima Pertransitus Preteritus Pulcra
, E : j a 04 Quam Quandom Quanta Quire Raita . . A ; Remanere Ronga Servire Si
Soma Stare 4 Sua Suus Sub ; Substantivus,. ia de : . Usus de Pluralis de REDALHiO
use. 83 Superlativus Supri . Tangere Tanta . : 94 Tempuse, Usus de 112 Tota
Traduxiose . Adamas . Ces Ludus : Commercialisa Literas . Duo Fraiaris . Erudizios et Divizies
Leos Literas ad Îuvenise London Postis Mundus anti Creazios de Onde 125; Nimiam
Serom Partis de Soliloquis de Hamlet. Pulcritudos
in laponia . Silvatica Feles 105;109;115 Telegrammis . i 147 e ad un Otellus
Pro- prietarius Uncaindnes Uno Pennis Velius de Sagacitas. Violodoratas Ubim
Uisi Una Undri Utire Vel'ere Verbus ; 106 Specialisa Usus de Aliqua Verbuse 120
Verbuse cum Possessiva Adiectivuse î cum Indeterminata Prono- mese ao Subiectus
129 » = sequita ab Preposiziose vpi is» Pag. Da) ERRATA CORRIGE T
cerziabrakidactilus abbriccagnoio abbriccagnolo T gionstocarius accomandatarlo
8 subligaculus mutanda 16 è 32 sia ggiunge 60 $ personaie Locazioni Tituluse
Titoll 87 $ 32 postuse 91 & 57 dextra 96 riga 3 bracteas $ voleo $ 1 $
oppartenere $ deambulanzios & 241 le Duo Frariais accomandatario
subligaculuse mutande si aggiunge personale Locuzioni Titoli portuse dextera
bracteis velleo v appartenere deambulazios. © i la Fraiaris eta AGGETTIVI,
SOSTANTIVI E VERBI CONTENUTI NELLA GRAMMATICA LATINULUS Le parole senza
apostroio sono piane. L’apostroîo indica che Sulla vocale precedente cade
l’accento tonico. abdere nascondere abdomes addome abdomina'lisa addomina-
abenas redina [le abere avere abere se stare in salute a’bies abete abire
partire a'bitans abitante abitare abitare abitazios abitazione a'bitus abito
abno’rmisa strampalato abscessus ascesso absolvere assolvere abstinere astenere
abstracta astratto abstrusa astruso abundansa abbondante abundanzias abbondanza
aca’cias acacia à’caius acagiù acanto’pterus acantottero acanturus acantfuro
a’'cantus acanto a’'carus acaro accauntantis ragioniere accauntare conteggiare
» per dar conto di accauntazios contabilità accelerata accelerato accendere
accendere accentus accento acceptans accettante acceptare accettare
accessibi’lisa accessibile ACCESSUS accesso accidentare accidentare accidere
accadere, avve- nire, succedere accli’visa acclive accomodare accomodare
accordare accordare accredere ad accondi- scendere a accrescere accrescere
accusare accusare accusativus accusativo accusazios accusa ace’fala acefalo
àcerba acerbo acetaris insalata aci’culas spilla A a'cles punta aco’litus
accolito acquiescere acquietare acquirere acquistare acquisizios acquisto
a’crisa acre acrobas acrobata acro’corus acrocoro acro’polis acropoli actare
agire actare secundi agire se- condo, essere coerente a actoris attore
actua’lisa attuale actus atto acuta acuto a’'damas diamante adaquare abbeverare
adesios adesione adiantus capelvenere + adibere adoperare adiectivus aggettivo
adimplere adempire a adinvenire inventare adiposa adiposo adiudicata’rius
aggiudi- catario adiutare dare aiuto a adiactare allattare administratoris
ammini- stratore administrazios ammini- strazione admiralatus ammir#gliato
admirare ammirare admiratoris ammiratore admonere avvertire adolesce’ntisa
adolescente adrepere arrampicare adulta adulto advansare inoltrare advansata
avanzato advantagiosa vantaggio- advenas forestiero [so advenire giungere
adventare arrivare adverbius avverbio adversare opporsi a adve'rsitas avversità
adve'rsucas disgrazia adverta’is pubblicità advocare impiegare, vo- [lerci
advocatus avvocato ae'rea aereo àa'eris aria affexios affezione affi'nisa
affine affirmare affermare affluentis affluente A’frica Africa : agi’litas
agilità agitata agitato agmes squadra (militare) à’'gminis squadrone agnoscere
riconoscere agnosterius leggio agnus agnello agri’cola agricolo agri’colas
contadino agricultoris agricoltore agris campo agrumis agrume - aironare
stirare aisbergos ice-berg alarmare allarmare alarmis allarme alas ala alba
bianco albina albino a'leas giuoco d'azzardo aliena alieno a'liqua alcuno,
taluno aliquanta alquanto a'llius aglio alta alto a’'Itera altro alterabi’litas
alterabilità alte’rutra l’uno o l’altro altitudos altezza altople’inis
altopiano altus alto, la parte alta aluminis alluminio alumnus alunno à'lveus
alveo amara amaro amare amare amatoris amatore amba ambedue ambulacrus
corridoio ambulare camminare ambulazios camminata amendis ammenda amensa
sciocco amentis pazzo amenzias sciocchezza America Ame'’rica America Americana
americano Ame’rico americo amica amico amicizias amicizia amicus amico
amigdaletus mandorleto ami’gdalus mandorlo amoris amore amorosa amoroso amovere
allontanare amplificare amplificare amus amo amusare prendere con l’a- anas
anitra {mo androce’us androceo anelare anelare aneste’tica anestetico
anfiteatrus anfiteatro a'ngaris hangar Anglicana anglicano Anglicanismus
anglicani- Anglo Anglo [smo a’nguis serpe a’'ngulus angolo animalis animale
a’nimas anima a'nimus animo annunziare annunziare annus anno anses oca
anteriora anteriore anteris antera antibra’kius avambraccio antica’meras
anticamera anticipare anticipare antidisco’veris avansco- antiqua antico [perta
antitre’inus avantreno a’'nulus anello aperire aprire apis ape apparatus
apparato apparensa apparente apparizios apparizione appiransis apparenza
appla’usus applauso approcciare approcciare appropinquare accostare,
‘avvicinare a'pricas percoco Aprilis aprile apta adatto, atto aptitiu'dis
attitudine a’puas acciuga aquare innaffiare aquarius acquario aquas acqua
aqua'tica acquatico a’ quea acqueo a’quilas aquila aquilina aquilino aquitrinus
acquitrino aquosa acquoso ara’cnidis aracnide arangus arringa aratoris aratore
aratrus aratro arbitraria arbitrario arbi'trius arbitrio a’'rboris albero
arbutus corbezzolo arcessere incolpare arde’lios faccendone areodromus
areodromo are’olas aiuola areo’'metrus areometro areona'’utica areonautico
areona’utikis areonautica areona’utus areonauta areopianus areoplano areostàkis
areostatica areo’stas areostato areo’stis areostiere argentus argento argillas
argilla argumentare argomenta- arlas aia [re aristocra’tica aristocrati- : [co
arkiepi’scopus ar vo arkitecturas architettura arkitectus architetto.
arkitravis architrave arkivistis archivista armamentus armamento armare armare
armas arma armentus armento armillas braccialetto armis armata armores
armaiuolo arnes finimento a'rrabos caparra arrangiare assestare arrangimentis
assesta- arras arazzo [mento arra’sseris arazzeria arrestare arrestare arripere
acchiappare, af- arros freccia (ferrare arsinalis arsenale arterio arterio
artistis artista artri’tica artritico artritis artrite artus arto arvinas
grasso ascendere sormontare ascensios ascensione ascensoris ascensore a2ura
asfixiare asfissiare Asia Asia a’sinus asino a-solos a solo aspectus aspetto
aspicere guardare aspirare aspirare assemblare assembrare asseQquire
raggiungere assolistis assolista ussolutismus assolutismo assortire assortire
[to assortmentus assortimen- asteriscus asterisco (*) astillis asticciuola
astis asta astro’nomus astronomo astrus astro atlas atlante atmosferas
atmosfera atroxa atroce attaccare attaccare attendere attendere attenta attento
attenzios attenzione attractivis attrattiva auctoris autore auctorisare
autorizzare audaxa audace audere osare audire udire aufugere scappare
augmentare aumentare Augustus agosto a’ulas aula a’ulis urlo auricula’risa
auricolare a’urifes orefice aurigas cocchiere ‘ a’uris. orecchio a'urus oro
auscultare ascoltare A’ustro austro automo’bilis automobile automobilistis
automobi- [iista autoscafis autoscafo autosecare autosegare Autumnus autunno.
auxiliare aiutare auxilius aiuto avellere strappare avenas avena aviatoris
aviatore a'vida avido avis uccello avus avo, nonno axilla’risa ascellare
axillas ascella a’xios azione, agire azura a7zurro bacinus bacinus bacino
bacteriolo’gica batterio- baculus bastone [logico ba'feus tintore bafi'as
tintoria baggagis bagaglio baiu’lus facchino balare belare balaustradis
balaustrata balconis balcone balenas balefia ballunis pallone balneare bagnare,
fare un bagno ba’Ineus bagno bambus bambù bankis banca barbas barba bardotis
bardotto baris bar bari’tonus baritono baro’metrus barometro baronettis
baronetto baronis barone barrakis caserma barricare barricare barrire barrire
bas basso basi’licas basilica basis base batillus badile cabinettis gabinetto
cabinis cabina cablografare cablografa- cada’veris cadavere [re cadere cadere ca’inda
cortese ca’indnes cortesia calamarius calamaio calamistrare arricciare
calca’neus calcagno calcas sprone calceola’rius calzolaio ca’lceus scarpa
calefacere riscaldare - calefaxios riscaldamento ca’libis acciaio ca’lida caldo
calidare far caldo ca’ligas calza calis calice ‘ca’llida accorto, scaltr callus
callo calumniare calunniare B batracomio’makis batra- [comiomachia baubare
abbaiare baubazios abbaiamento bedda'iris ghisa bedellus bidello be’ibis
bambino belis balla bellare guerreggiare bellis campana bellus guerra
benefacere beneficare benefactoris benefattore beneficius beneficio. Berlin
Berlino bettare scommettere bettis scommessa bibere bere bibliotecas biblioteca
biciclis bicicletta bidentis bidente billis cambiale billus becco bingus essere
binoclis binocolo biris birra biscioppisalfiere(scacchi) bisnis affare
bisnistis affarista bivius bivio bla’teros chiacchierone ca’meras stanza
caminus camino, fumaiuo- canalis canale [lo cancellis cancello canina canino
canis cane cannonis cannone cannonisare cannoneg - {giare cano’nicus canonico
cantare cantare cantus canto canzios canzone caos caos capaxa capace capillus
capello capitalis capitale capitellus capitello Capras caprone captenis
capitano capus capo, testa cara caro cara’cteris carattere casseris bledis lama
blua blu bollis palla bombardare bombardare bombardazios bombarda- bona buono
[mento bo’nitas bontà bo'numis bene bordis bordo Bosno Bosno bota’nica botanico
bota’nicas botanica boviles bovile bovis bove boxis palco bra’cteas latta
bra'’cteis brattea bra'kius braccio bra’ssicas cavolo Brazil Brasile bre’visa
breve brilliantis brillante bris brezza Britiscia britannico bronco bronco
brutescere abbrutire buckes libreria butirus burro buttonare abbottonare
buttonis bottone buzzare ronzare caratus carato carbasarius veliero ca’rbasus
vela carbonius carbonio carburus carburo ca’rceris carcere cardinalis cardinale
cardina’lisa cardinale cardis cartolina carensa privo di ca'’ritas carità
carnazios carnagione carni’vora carnivoro carobis carrubo caros carne carras
carraia carrutas carrozza ‘ca’rtacras cartone cartas carta carta’'us tettoia
cartis carrettone ca’seus cacio, formaggio ca’'sseris cassero cassulis
ca’ssulis cassola castellus castello castigare castigare castigazios castigo
castras accampamento castrasare accampare — ca’sulas casina Casus caso
catacombis catacomba cata’logus catalogo catedralis duomo, catte- {drale
ca’tedras cattedra catenas catena ca’udas coda ca’unteris banco di nego-
ca’untis conto [zio cauponas bettola ca’us cagione, causa causare causare
ca’usas causa ca’usias cappello di paglia ca’utscius cautsciù cavaliris
cavaliere ca’veas gabbia ceca cieco ceckis scacco cecmetis scaccomatto cedrus
cedro cekis assegno bancario, cheque cele’brisa celebre cele’britas celebrità
cellarius dispensa , cellula’risa cellulare celus cielo cementarius muratore
cementus cemento cempinis campione cena’culus soffitta cenare cenare cenas cena
centra’lisa centrale centrus centro cepas cipolla ceras cera cerasus ciliegio
cerea’lis cereale ce’rebrus cervello cerinus cerino ceris sedia certa certo
certames battaglia certare combattere cerziabrakida’ctilus ram- pichino,
abbriccagnolo cerziofacere accertare ces scacchi cesbordis scacchiera . cespis
cespuglio cestus cintura ciatissare servire a tavola ‘ » se cum servirsi di
cia'tus bicchiere cibare cibare cibus cibo ci’catris cicatrice ciclas gonna
ciclis ciclo ciclos ciclone ci’ cura domestico cicurabi’litas addomesti-
chevolezza cicurare addomesticare cicutas cicuta cifis capo cikis pulcino
ci’lius ciglio ci’mbalus cembalo cimbas barca cincti’culus grembiale ci'nemas
cinema cine’rea bigio cinis cenere cippa mercato ci’rcinus compasso ci'rculus
circolo circumdare circondare circumdarius circondario circumstanzias
circostan- circus circo [za cirpare cinguettare cistas cesta i citaras chitarra
ci’'tisus aborniello civi’lisa civile civis cittadino clamare gridare classis
classe cia’uda zoppo claudere racchiudere clavis chiave clo’unis pagliaccio
clubis club, circolo clu’dinis temperino clunis culatta clunisare acculattare,
cu- [lattare coagulare rappigliare coaxare gracidare co’cleas cucchiaio
coffia’us caffé (negozio) coffis caffè (pianta) coffis caffè (bevanda) cogere
forzare cogitare pensare cognatus cognato cognizios cognizione cognomes cognome
[re cognominare cognomina- è» . coincidenzias coinciden- coincidere coincidere
[za componere colere coltivare collas colletto collegius collegio collexios
collezione, rac- [coglimento collibus aggio colligere raccogliere collinas
collina collis colle collocare collocare colloquire abboccarsi, parlare con uno
collo’quius colloquio collus collo co'lonis due punti (:) colonus
affittavolo,colono colorare colorare colos colore colo’ssica colossale coltis
puledro columbus colombo columnas colonna comas chioma come’dias commedia comes
compagno cometes cometa comitatus comitato [te co'mmandans comandan- commandare
comandare commandis comando commas virgola (,) commatris commare, ma- {drina
commendatoris commen- [datore commensare cominciare commercia’lisa commer-
[ciale commerciare commercia- commodare prestare [re commo’ditas agio, como-
co’'mmodus comodo [dità commorare fermarsi commovere commuovere communes comune
commu’nisa comune co’'mpanis società, com- [pagnia compa’ssios compassione
compellere costringere competitoris competitore complere compiere completa
completo completare completare complexios complessione complimentare compli-
mentare, far complimenti RARE to complu'resa parecchio componere comporre
composizios composizios PR ne comprimere comprimere concedere concedere
concertare concertare concertus concerto concinnare acconciare concinnazios ini
ra concordare concordare concordias concordia condemnare condannare condemnatus
condannato condizionalis condizio- [nale condizios condizione co’'ndoris condor
[larsi conflare sollevare, ribel- conflictus conflitto confluenzias confluenza
confutazios confutazione congenulare cadere gi- {nocchioni congratulare
congratula- co’nica conico [re coniunetivus congiuntivo coniungere congiungere
coniu’nxios congiunzione conne’xios connessione cono’peus cortina conquerire
lagnarsi di conrespondenzias corri- {[spondenza conrespondere corrispon- [dere
consangui’neus parente consarcinare imballare consarcinazios RO gio consecuzios
consecuzio- ne consentire secon consequire conseguire consernis azienda
Conservare conservare consilius consiglio consistere consistere consobrinus
cugino consolazios consolazione consorzios compagnia conspici’Iluse occhiali
constare constare constellazios costellazio- ; [ne construere costruire
construxios costruzione . Li consuetudos consuetudi- consulatus consolato [ne
co’nsulis console consultare consultare consumere consumare contemptus
dispregio contenta contento contes conte continentis continente, terraferma .
continere contenere continuare continuare continuazios continuazio- ne
contradictoria contradit- contraere contrarre [torio contrafortis contrafforte
contraire esser contrario contraltos contralto contraria contrario contrastare
contrastare contris campagna controbassis controbasso controlloris controllore
convalescere guarire conventus convento conversare conversare convictoris
convittore convictus convitto convincere convincere . convivas commensale
cooperire coprire copias copia coquere cuocere co’'quus cuoco cordas corda di
strumen- cordia’lisa cordiale [to cordis cuore cordisforma cuoriforme coristis
corista co’rius cuoio cornus corno corollas corolla corpus corpo corrigere
correggere corroborare corroborare corses busto (indumento) corsis portata (a
tavola) cortis corte corus coro Corvus corvo cos cote costare costare costas
costa costes costola costomma’us dogana czaris covris posata cCoxas coscia
cra'is grido crammare impinzare Crassa grosso creare -creare creazios creazione
credensa credente credere credere, aver fede cre’ ditus credito crepu’sculus crepuscolo
crescere crescere cribrus frullone, staccio crikis insenatura crispata ricciuto
cristallus cristallo - crite’rius criterio crocitare gracchiare crocodilus
coccodrillo croiare fare chicchirichi cros incrocio crossare incrociare crucis
croce cru’is ciurma crus gamba Cuare tubare cubi’culus camera cu’bitus gomito
cucullus cappuccio cu’cumis cocomero cucu’rbitas zucca cules zanzara culinas
cucina culmes comignolo culpabi’lisa colpevole culpas colpa cultoris cultoris cultrus
coltello cuni’culus coniglio cupere bramare Cuprus rame curagiosa ein ite 0 .
cu’ragis corag curbis barbazzale curiosa curioso currere correre currus carro
cursis corsa Cursus corso curta corto curva curvo curvis curva cuspisata
cuspidato custodire custodire custos custode, guardiano czeris czar, zar daddis
daddis babbo damnosa dannoso dare dare deambulare passeggiare deambulazios
passeggia- debere dovere ta debi’lisa debole decere convenire a, esse-. re
decente decidere decidere declarare dichiarare dedecere sconvenire a, essere indecente
dedignare sdegnare, ave- re a sdegno deessere mancare, voler- defectus difetto
[ci defendere difendere deficere mancare, volerci delectabi’lisa dilettevole
.delectare dilettare delectazios diletto delfinus delfino delicata delicato
deli’cies delizia deliciosa delizioso delineare delineare delivere consegnare
delivrare prosciogliere delivris consegna delucidare .delucidare delucidazios
delucidazio- demis dama ne demonstrare dimostrare demonstrativa dimostra- i
[tivo denarius danaro denominazios denomina- dentis dente [zione dentise'ries
dentatura dependere dipendere deponere deporre depositare depositare de’putis
deputato derratis derrata descendere discendere describere descrivere deserere
abbandonare, la- [sciare desertare disertare desiderare desiderare deskis
desco, tavolino despacciare dispacciare despectare indispettire despectus
dispetto desperare disperare desperata disperato desperazios disperazione D
despondere fidanzare desponsatus fidanzato destraere distrarre detegere
discoprire, sco- deturbare buttar [prire devastare devastare de’xtera destro
(parte de- dia’conus diacono [stra) dicere .dire dida’ctica didattico di’es
giorno dievenire scadere differenzias differenza differrere differire
diffici’lisa difficile diffi’cultas difficoltà difterites difterite digitales
ditale digiti’grada digitigrado di’gitus dito digna degno di’gnitas dignità
dilaniare dilaniare dilatare dilatare diligensa diligente «diligenzias
diligenza dilucidare delucidare, . schiarire dilucidazios delucidazio- [ne,
schiarimento dilu’vies diluvio dimidia, mezzo, metà dimidius metà, mezzo, parte
di mezzo dinamites dinamite dinosa’ura dinosauro dinosa’urus dinosauro diplomas
diploma directa diritto directare indirizzare directoris direttore direxios
direzione dirigere dirigere - dirigi’bilis dirigibile disastris disastro
discalceata scalzato scal- discere imparare {zo disciplinas disciplina
disciplinata disciplinato disci’pulus discepolo - discordias discordia
discoverire scovrire (scienze) disco’veris scoperta discus disco discutere
discutere dismissere accomiatare, diso bedire disobbedire duellare disponere
disporre dispo’sita disposto disquirere ricercare disquisizios ricerca
disrumpire scoppiare per risuse scop- piare dalle risa dissoluta dissoluto
distincta distinto distinguere distinguere distribuzios distribuzio- ne,
dispensa districtis distretto diuw'kis duca diu’tis dovere diversa diverso
di’vesa ricco divesare arricchire dividere dividere divi’dias noia dividiosa
noioso divizies ricchezza , docere insegnare docta dotto prat dottore gbeddere
cucciare dogbeddus cuccia dokis dock dolere dolere doliarius bottaio do’llaris
dollaro doloris dolore domare domare dome’stica domestico, di casa dominansa
dominante dominata dominato Dominicanus Domenica- do’minus signore [no domus casa
donus dono dormire dormire dorsus dorso, schiena dotare dotare draconis dragone
dra’ia asciutto draiare asciugare draidokis bacino maritti- dramas dramma [mo
drama’tica drammatico draunare annegare dreftis tratta dre’inis fogna dronca
ubbriaco dropas depilatorio ducere guidare ductus condotto duellare duellare
duellus duellus duello duettos duetto du’Icisa dolce ebdo’madas settimana
ebenistis ebanista e’'boris avorio ebri’etas ebbrietà, ebbrez- eccle’sias
chiesa {za e'culus salotto ecus sala e'deras edera edificius edificio editoris
editore edocere addestrare, am- _ maestrare educare educare educazios
educazione effectus effetto efficaxa efficace efficiensa efficiente effuggere
sfuggire e’gestas bisogno egregia egregio egrie’bla- piacevole egrota malato egrotare
ammalare eiulare miagolare eiulazios miagolio ekinus riccio di terra ekis male,
dolore tempo- raneo elabire scattare ela’stica elastico electa eletto electoris
elettore ele’ctrica elettrico e’lefas elefante elegansa elegante elementus
elemento eligere eleggere eliotropius eliotropio elli’ptica ellittico **
embassadoris ambascia- tore embassis ambasciata emere comprare eme’tica emetico
emisfe’rica emisferico emissarius emissario emittere emetter emploiare
impiegare emulazios emulazione enarrare raccontare 9 dulcisagra agrodolce
du’Icitas dolcezza dunas duna enarrazios racconto encuragiare incoraggiare
endcreftis mestiere engare impiccare enginiris ingegniere engris collera
e’ngrisa collerico enlistare assoldare - enrollare arrolare e’nterpris impresa.
enumerare enumerare epas fegato epi’scopus Vescovo e'pocas epoca equa’lisa
eguale equa’litas uguaglianza equare eguagliare, pareg- giare equatoris
equatore equazios equazione eques cavaliere equilabius barbozza equiles
scuderia equimagistes dn zo equimiles soldato a ca- vallo equinoxius equinozio
equitare cavalcare e’quus cavallo erbas erba erina’ceus riccio di mare errare
errare erroris errore erudita erudito erudizios erudizione, sa- erupzios
eruzione [pere es bronzo essere essere Estas estate e’'stera estero estimare
stimare estimazios stima estua’rius estuario etero’clita' eteroclito etas età
etnogra’fica etnografico e’tulus piantagione di ‘ piante a fusto piccolo ed
erbaceo extrinseca dura duro durare durare durizies durezza ‘ etus piantagione
di alberi di alto e medio fusto legnoso Europa Europa evaporazios DAEPAT ne
evenire avvenire, acca- e’venius filare {dere eventuala eventuale evigilare
svegliare evitare evitare exacuetoris arrotino exames esame excavare scavare
excedere eccedere excellensa eccellente excellenzias eccellenza excengis cambio
exclamare esclamare exclusiva esciusivo excribere trascrivere exemplus esempio
exequire eseguire exe'rcitus esercito exigua esiguo exiliare esiliare exire
uscire existenzias esistenza existere esistere exornamentus addobbo exornare
adornare exornata adornato, il no expectare aspettarsi expectazios aspettativa
expedire spedire explanare spiegare explicare spiegare, di- stendere expres
treno diretto expressios espressione e’xtera esterno exteriora esteriore extollere
sollevare extraotdinaria straordi- [nario extrema estremo extre’mitas estremità
extricare sviluppare extri’nseca estrinseco fabas fabas fava fabes fabbro
fabricare fabbricare fa’'bulas favola facere fare facezies facezia fa'cies
faccia faci’lisa facile facilitare facilitare fa’ctoris fabbrica factus fatto
fa'cultas facoltà falangis falange fa’lculis artiglio falignarius falegname
fallire fallire familia’risa familiare fami’lias famiglia fanalis fanale
fanta’stica fantastico farmaco’polas farmacista fars farsa . farus faro fasces
fascina fasciare fasciare fascinazios fascinazione fascis fascio faselus
fagiuolo fasis fase fa’uces foce » fa’ucise fauci fauntenis fontana favoris
favore favus favo fe'ciuris fattezza feda brutto fegatellos fegatello (scac- feles
gatto feli’citas felicità felina felino felis fiele felixa felice fellos
poveraccio, diavo- lo, misero uomo fe’minas femmina . feminina femminino, fem-
femora’lise calzoni minile fenestras finestra feras fiera, bestia feries
vacanza ferire ferire fero’citas ferocia feroxa feroce ferrare ferrare
ferribotis ferry boat, chiat- [ta E° ferrus ferro fe'scionis moda festus festa
fia’'las fiala ficus fico fide’lisa fedele fide’litas fedeltà fidere fidare
fierire diventare figuras figura filiare filiare filius figlio filtrus filtro
filus filo filusforma filiforme finirè finire finis fine fiordis fiordo firmare
firmare firmas firma fi'sica fisico fi'sicas fisica fisk.are fischiare fiskius
fischio flabellus ventaglio flaccescere appassire flagitare domandare con istanza
flammi’ferus fiammifero flebi’lisa flebile flere piangere fiexibi’lisa
flessibile flexuosa flessuoso flingare slanciare flittis flotta floccus fioclo
fiorescere fiorire flos fiore fluere scorrere flumes fiume fo’iblis debolezza,
mora- folius foglia fonologi’as fonologia fons fonte forestis foresta fo’rficis
forbice formare formare formas forma formazios formazione formidare impaurire
formidos paura fornas fornace fornis volta, (architettura) fo’rtisa forte
fortres fortezza militare fortunas fortuna futurus fortunata fortunato fossas
fosso fo.satus fossato fossi'lisa fossile foto ‘grafia fotografia. ri- tratto
fo’veas ‘fossa fra’'cida fracido fragas fragola fragi’lisa fragiie fra'iaris
frate franare franare franas frana Franciscanus Francesca- frangere frangere
[no fratris fratello fraudare barattare fra'udis frode fraus baratteria,
baratto fraxionaria frazionario frenare frenare frenatoris frenatore frenus
freno frequensa frequente fretus stretto di mare friare polverizzare fri'Ègida
freddo fringillas tringuello fri'vola frivolo frontis fronte fructus frutto
frumentus frumento frustus pezzo fugere fuggire fulcimentus puntello fulgurare
lampeggiare fulgus lampo fulmes fulmine fulmetra'es parafulmine fulminare
fulminare fumare fumare fumus fumo fundamenitus fondamento fundare fondare
funis fune, corda funxios funzione furare rubare furcillas forcina furis ladro
furnarius fornaio furnus forno fuscinas forchetta fustis fusto futpes
marciapiede futura futuro futu us futuro galerus galerus berretto gallina’ceus tacchino
gallus gallo galoppare galoppare galvanoplastica galvano- plastico gambetto
(RCACCN) gamis cacciagione ga'ragis garage gariofillus garofano garrire garrire
gas gas gasosa gassoso gaudere godere gaudius gaudio gelare gelare gelazios
gelamento gemere gemere gemmas gemma genas guancia gendris genere generalis
generale genera’lisa generale generare generare generis genero genero’sitas
generosità genetli’acus genetliaco genibusare IRRIROCCHAre genitoris genitore
gentila gentile gentilare ingentilire gentis gente genus ginocchio geografi’as
geografia gambettos lacere giacere iacintus giacinto ja’nuas portone iasminus
gelsomino ia’'tus apertura ictuctus picchiotto ideare ideare idea’lisa ideale
ide’as idea ide’ntica identico idrargirus mercurio idra’ulica idraulico idro
idro idrografi’as idrograf'a idroplanus idroplano ieiu’nius digiuno ielpare
squittire, shiatti- iemare far freddo {re l’emis inverno Il geogra’fica
geografico geologi’as geologia geometri’as geometria gerres novella gerundius
gerundio gestus gesto gettis giavazzo giagua’'ris giaguaro giakettis giacchetta
gibbas gobbo gibbosa gobbo gibbus gobbo giga’ntea gigantesco gimna’sticas
ginnastica ginece’us gineceo gingivas gengiva gio’ineris stipettaio gio’is
gioia gionstocans Sn te gionstacare accomandi- [tare gionstoca’rius accoman-
[datario gionstocus accomandita girus giro giue’llis gioiello gura’ssica
giurassico glacia’rius ghiacciaio gla’cies ghiaccio glia’'ndulas glandola
gla’reas ghiaia . glebas zolla gliris ghiro globus globo ignis funco ignoranzias
ignoranza ila’risa allegro i’lias fianco illecebrosa carezzevole illinere
spalmare illucescere far giorno illuminare illuminare illu’strisa illustre
imaginare immaginare imaginazios immagina- imbris acquazzone (zione imitare
imitare immora’lisa immorale immora'litas immoralità immu’nisa immune impedire
impedire imperativus imperativo imperatoris imperatore Cd incisi va glocitare
chiocciare glomerare avvoltolare glorias gloria glovis guanto giutire ingoiare,
SEE tire gossipius cotone gradire gradire gra'dius gradino, scalino gradus
grado grammas gramma grammaticas grammatica grandinare grandinare gra’ndisa
grandioso, gran- grandos grandine [de granus grano grassare assassinare
gratitiu’dis gratitudine gra’visa grave grazias grazia graziasagere ringraziare
graziasaxios ringrazia- [mento graziosa grazioso gres gregge grunnire grugnire
guascapus guascappa guastus guado (erba) guberna’culus timone (na- gube’rnius
governo [ve) guepàrdus guepardo gulas gola gulfus golfo gummis gomma . gustius
fusto imperfecta imperfetto imperfectus imperfetto i'mpetus impeto impingere
gettare impiu’vius abbaino importansa importante importanzias importanza
levatura importare importare inalterabl’lisa inalterabi- | e inalterabi’litas
inalterabi- ina’uris orecchino [lità incedere incedere incendere incendiare
incendius incendio incessus andatura incipere principiare incisiva incisivo
incitare incitare incitare includere accludere inclu- Ì dere incredibi’lisa
incredibile increpare biasimare, ri- [prendere incubare covare incurvare
incurvare indefinita indefinito indes indice Indiana indiano - indicare
indicare indicativus indicativo indigere abbisognare indigna indegno indignare
indignare indiligensa trascurato indiligenzias trascuratez- za
indispensabi’lisa indi- i {spensabile indocta ignorante indolenzias indolenza
i'ndoles indole inducere indurre indulgensa indulgente indurare indurire
indu’sius camicia indu’strias industria inepta inetto inepzias inezia
inequa’lisa disuguale infa’misa infame infanzias infanzia infelixa infelice i°nfera
sottano inferiora inferiore i'nfima infimo ‘infinita infinito , inflare
gonfiare informare informare informazios informazione ke'is tastiera kelonitis
chelonite kepis capo (geografia) kernellis colonnello ke’rubis cherubino kes
astuccio kescis contante laborare lavorare laboratoris lavoratore laboriosa
laborioso laboris lavoro labrus labbro infortunata sfortunato infortu’nitas
sventura infre'nisa sbrigliato ingenius ingegno Ingland inghilterra Ingliscia
inglese ingressus ingresso i*nguinis inguine iniqua iniquo inire entrare in
carica di inmissarius immissario innire nitrire innocensa innocente innuere
accennare inopsa scarso insecare tagliare insectis insetto insidies insidia
insidiosa ingidioso insolensa insolente insolenzias insolenza instruere istruire
instrumentus strumento ‘ (notarile) instruxios istruzione Integra intero
integra’lisa integrale intelligenzias MELE za intendere intendere i’nteres
interesse interesare interessare interie’xios interiezione interiora interiore
internaziona’lisa interna- [zionale interrogativa interrogativo interrogazios
interroga- {zione intestinus intestino Intima intimo kiavettis chiavetta. rubi-
[netto kili’fera chilifero kilificare chilificare kilificazios chilificazione ‘
kilo’metris chilometro kilus chilo (chimica) LL lacernas mantello lactis latte
lacus lago lagunas laguna lamentus lamento landare inuti’lisa inutile
invaletudos debolezza (fisica); infermità invenire trovare inventarius
inventario inventoris inventore inversa inverso investire investire invidere
invidiare invi’dias invidia invitare invitare invo’is fattura lo'nica ionico
io’ttis yacht iras ira ; irascire adirare ire andare: iris iride irritare
irritare irrumpere irrompere Ist est. i istmus istmo l'teris- cammino ites
strada . ittiosa’ura .ittiosauro itus andata iu’des giudice ludicare giudicare
ludi’cius giudizio lu’gas giogaia (monti) jugus giogo u'ncus giunco” iurare-
giurare iusiurandus giuramento lusta giusto iustizias giustizia lusvocare
citare in corte luvare giovare iu’venis giovane luve’nîsa giovane iuventus
gioventù izios andatura ki'mica chimico ki'micas chimica‘ kimus chimo . .
kio’skis chiosco . kippare mantenere kiro'grafus chirografo kirurgus chirurgo
la’minas lamina lampas lampada lanàs lana lanceolata lanceolato landare
approdare lapidare lapidare lapidare, piove- {re pietre Ja'pidis lapide lapis
matita lascivias lascivia lata largo la’'teris mattone lati'bulus nascondiglio
Lati'nula Latinulo Lati’rnulus Latinulo latitu’dinis latitudine latitudos
larghezza latrare latrare latrinas latrina latus lato latu’sculus fianchetto -
(scacchi) laudare lodare la’us lode lavare lavare lectosurgere lecturis lettura
lectus letto legare lasciare in eredità legere leggere legios legione legumes
legume le’monis limone lenta lento lentis lente leopardus leopardo le’os leone
lepus lepre les legge levare da [letto L | macellus macello macra magro
mae’stros maestro com- positore di musica màafrontis frontone magistes maesiro
magna grande magnecus salone magnitudos grandezza maia’lis maiale maie’stàs
maestà maindare badare maiora maggiore maioranzias maggioranza maio’ritas
maggiorità ma’is granone, granturco ma’kinas macchina mala cattivo maledicere
maledire ma’litas cattiveria ma’lumis male malus melo malusarmis albicocco 13:
= leia lieto le’visa leggiero, lieve le’'xicos vocabolario le’xios lezione
libellios libraio libera libero liberare liberare librettos libretto musicale
libris libro ligare legare livatoris legatore lignas legna lignus legno ligos
zappa limitare limitare li'mitis limite Ji'mpida limpido lincis lince
lineaducere tratteggiare linea’risa lineare linguas lingua letteraria lifnteas
cravatta linus lino liquoris liquore liras lira (moneta Italiana) liris lira
(strumento) li'teras lettera lito’grafus litografo lo'a basso loaple’inis
Yassopiano lobstes aragosta locamplus largo locare appigionare locomotiva
locomotivo mammas mamma mammi’ferus mammifero mammillas mammella manarripere
abbrancare mandamentus manda- [mento mandarinis mandarino mandolas mandola ©
mandolinis mandolino manducare mangiare manes mattina i manicavillos manicotto
ma'’nices manetta manicesàare ammanettare ma’nneris maniera manovrare manovrare
mantiles tovaglia manus mano mapa’lias capanna marcare marcare mar conigrafare
marconi- [grafare matris locomotivus locomotiva locula’risa loculare lo’culus
loculo locus luogo lodgingus quartiere lo’iala leale London Londra longa lungo
longinquazios prolunga- [mento longitudinis longitudine longitudos lunghezza
loquire parlare, ragionare lordis lord lo’'tteris lotteria, lotto lo’us basso,
la parte bassa luccare sembrare lucius luccio lucrare guadagnare luctare
lottare luctus lutto ludere giocare ludus giuoco lugere vestire di nero lunas
luna luncandens tramonto del- [la luna lunoriens levata aella lu- lupinus
lupino [na lupus lupo ius luce luscardis carta da giuoco lusitare scherzare
lutosus pantano marconigrammis marco- [nigramma maremotus maremoto margos
margine maricanis pescecane marina marino maris mare maritus marito markios
marchese marmos marmo marosus maroso marsupius borsa martes faina marzia’lisa
marzia'e massiva massiccio massivis massiccio mastis albero di (nave) mastris
padrone: mastrucas pelliccia. matema’tica matematico matema’ticas matematica
materia’lisa materiale matris madre matronas matronas matrona matura maturo
maxillas mascella ma’'xima massimo mecca’nica meccanico medianoctis mezzanotte
me’dicus medico medius mezzo, la parte di mezzo, il dito medio me’ilis corriere
postale melanco’lica malinconico melinsanas melanzana meliora migliore mellis
miele melodramas melodramma membrus membro meminissere ricordare me’mora memore
memorabi’lisa BOESI, i le . memoranda memorando memorias memoria mendicare
chiedere l’ele- mensis mese {mosina mensurare misurare mentala mentale mentas
menta mentis mente mercatus mercato mercìs merce merere rattristare di o per
meridianus meridiano meridies mezzogiorno meritare meritare me'’ritus merito
me’rulus merlo me’spilus nespolo messis raccolta messoris mietitore metàs meta
mete’ieris mezzadro na’itis cavallo (scacchi) nanciscire incontrare napkinis
salvietta, tova- naris narice [gliolo narrare narrare nascire nascere nasus
naso Natalis Natale natare nuotare nates natica nati’vitas nascita natura’lisa
naturale naturas natura naufragius naufragio na’utas marinaio navigare navigare
mete’iris mezzadria metere mietere metris metro (misura) miles soldato
mineralis minerale minera’lisa minerale mineralogi’as liga gia minerealo’gica
BRL, mi’nima minimo [logico ministe’'rius ministero ministris ministro minitare
minacciare mi’nitis minuto minora minore mirtus mirto mis signorina miscredensa
miscredente mi’sera meschino miserias miseria mittere mandare mixtios
mescolanza mobi’lisa mobile moderna moderno modus modo mola’risa molare molesta
molesto moletrinas mulino mo'Ilisa molle mollisare molleggiare molvas merluzzo
momentus momento monasterius monastero monetas danaro contante monire guaire
monomani’aca monoma- [niaco monstrare mostrare monstrus mostro montis monte
monumentus monumento N navis nave mfa’'vitas nocchiero naziona’lisa nazionale
nazios nazione nebu’las nebbia necessaria necessario negativa negativo
negligensa negligente negligenzias negligenza negoziatoris negoziante nego'zius
negozio nemus bosco nepos nipote ne’quama malvagio nequizias malvagità ne’utra
neutro nocturna mora’lisa morale morbi’fera morbifero morbus malattia morenas
morena (geo Ha ì ia morfologi’as morfologia morire morire mortis morte mortua
morto mortuus morto mos costume mostescis baffo motociclis motocicletta
motoscafis motoscafo mozios movenza muccinius fazzoletto mucros baionetta
mugire muggire muliebri’'sa muliebre muli’eris donna multa molto multiplicare
moltiplicare mulus mulo mundia’lisa mondiale mundus mondo munerare regalare
municipius municipio munire munire munizios munizione munus regalo mura’lisa
murale, di mu- ro, da muro murenas murena murus muro mus topo muscas mosca
muse’us museo mu’sicas musica musicistis musicista mustelas donnola mutare
cambiare neutra’lisa neutrale niddare aver bisogno di nigra nero ni'kelis
‘nichel nils niente nimia troppo ninfas ninfa ningere nevicare nis neve nisus
sforzo nitire poggiare nittis maglia (di filo) niuspepes giornale nobi'lisa
nobile noctis notte nocturna notturno nodus nodus nodo nomes nome Nord nord
noscere condscere notarius notaio notizias notizia notoria notorio notosa’ura notosauro
nova nuovo novalis maggese obedienzias obbedienza obedire obbedire obiectus
oggetto , obligare obbligare oblinere impastare obliviscire dimenticare
obnitire contrariare obscura oscuro obscu’ritas oscurità obsidere assediare
obsonius pietanza obstetris ostetrico obstupescere allibire obtinere ottenere
obtingere toccare a obtrectare sparlare obtundere ottundere occasumire
tramontare occidere uccidere occultare occultare occupare occupare occupazios
occupazione occurrere occorrere oce’anus oceano o’creas stivale o'culus occhio
odissere odiare odius odio odoramentus profumo odorare odorare . odoris odore
offendere offendere offensas offesa offerrere offrire «officialis ufficciafe
officia’lisa ufficiale officia’litas ufficialità officinas officina pacfondis
argentone pagare pagare pagus borgata, borgo palas pala palazius palazzo
no’velis romanzo novercas matrigna nubere sposare nubes nuvola, nube nuges
bagattella numera’lisa numerale numeràare numerare numerosa numeroso nu’merus
numero numismas medaglia officius ufficio olere odorare di, aver [odore di
o’leus olio olivus olivo omagis omaggio oma'ulicus cortigiano omicidas omicida
omicidius omicidio o’mnibus omnibus omos uomo ondulare ondulare onerare
caricare onerata caricato, carico o’neris carico onesta onesto onoraré onorare
onos onore operarius operaio o’peras opera (teatro) operettas operetta
Opificius opificio opinios opinione, giudi- o’pius oppio {zio oportere
bisognare, esse- {re conveniente opportuna opportuno opportunitas opportunità
opprimere opprimere Optare optare o’ptima ottimo opunzias ficodindia opus opera
orare pregare orarius orario oras ora oratoris oratore o’'rdeus orzo palearis
giogaia paleontologi’as paleon- [tologia palestras palestra palmas palma palus
nummus moneta nu’ndines fiera (di bestia- [me) nunziare annunziare nupzies
nozze nurus nuora nus noce nutris nutrice nuttus cenno ordina’lisa ordinale
ordinare ordinare ordinaria ordinario ordinazios ordinazione, ordos ordine
[ordine orengia’dis aranciata crengis arancio organisare organizzate
organisazios organizza- organus organo [zione orientalistis orientalista origos
origine o’rizas riso (pianta) orizonta’lisa orizzontale o’rizos orizzonte
orkestras orchestra ornare ornare orografi’as orografia orologiarius orologiaio
orologius orologio orrere aver orrore di, a- vere in orrore orros orrore ortus
orto 08°bocca oscillazios oscillazione oscitare sbadigliare o’sculus bocchino
ospitalis ospedale OSsis 0sso ostendere dimostrare osti’olus sportello ostius
uscio otellus hotel, albergo ovarius ovario ovata ovale, ovato ovis montone
OVUs uovo pa'Imeus palma (albero) palotteris pallottoliera palottis pallottola
paludis palude palus palo panis panis pane panteras pantera papilios padiglione
parare approntare parcere perdonare parcus parco parentes genitore pare’ntesis
parentesi () Paris Parigi pars rata partiaquas spartiacque participius
participio partire spartire partis parte partitas partita (giuoco) parturire
partorire parva piccolo parvexillus banderuola pas pace pa'ssenges passcggiero
passus passo pastinare zappare pastinatoris zappatore vastoris pastore paterna
paterno pa'tinas piatto patrias patria patris padre pa'truus zio pauca poco
pa’ueris forza meccanica pa’upera povero pa'upertas povertà pavimentus
pavimento pazienzias pazienza peccatus peccato pe’ctulus pettino pectus petto
pedi’culus picciuolo pedu’nculus peduncolo peggus attaccapanni peimentis
pagamento peiora peggiore pellis pelle penas pena penat=s penati penetrare
penetrare penitere pentire pennas penna pennis penny pensilinis pensilina
pensus compito peplus peplo pepos popone ;eras tasca percutere percuotere
perdere perdere perdezios perdita perfecta perfetto perfectus perfetto
perficere perfezionare peri'odus periodo permittere permettere permutazios
permutazio- persivere accorgere [ne persona’lisa personale personis persona
pe'rticas pertica pertinere appartenere pertransire trapassare pes piede
pessima pessimo pe’talus petalo pe’tasus cappello a tuba pe’tticos sottana
petere domandare, chie- petras pietra [dere petronas macigno p:trose’linus
prezzemolo pia pio pianofortis pianoforte picas gazza picciare beccheggiare
picciazios beccheggio piceggis ciglione picturas pittura pi’Petas pietà pigere
rincrescere pigra pigro pi'leus cappello pilormus pelaine pilus pelo pi’ncise
pinze, pinzette pi’nguisa grasso pitninus merletto pinsere pestare pinus pino
pipe’ritis peperone pi'pios piccione piris pari, (dignità ingle- pirus pero
[se) piscare pescare piscatoris pescatore piscis pesce pistillus pistillo
pistrinus palmento pisus pisello pittis platea pixina’uticas bussola placere
piacere pianetas pianeta plan:izies pianura plantas pianta pla’teas piazza
pla’tinus platino ple’inis piano, pianura piena pieno ple’sciu:is piacere
plesiosa’ura plesiosauro plicare, piegare, ripiegare plicati’lisa pieghevole
pliosa’ura pliosauro prebere plisare compiacere plostrus carriuola pluere
piovere piumbus piombo piu’rima moltissimo plusperfectus piucche- plu’vias
pioggia {perfetto po'esis poesia poe’tas poeta po'is zampa poliedrus poliedro
poli’tica politico po’lizzes polizza polles pollice poltronis poltrona polus
polo pompare pompare pompas pompa pomperis pompiere ponderosa pesante ponere
porre, mettere ponis pedone (scacchi) po’ntifes pontefice pontis ponte popinas
locanda popis papa populare popolare populazios popolazione porcus porco
porrare tornire, far lc fusa portare portare portas porta portazios portamento
portfolis portafoglio portus porto poscere chiedere, doman- . dare, richiedere
positiva positivo possere potere (materia- [le) possessiva possessivo possibi’lisa
possibile possidere possedere posta’lisa postale po'stera postero © posteriora
posteriore postes imposta postis posta postisare impostare postrema postreino
postulare chiedere con [esigenza po’'stuma postumo po:ensa potente podero-
potenzias potenza [so potire impadronire prandere pranzare prandius pranzo
prates prateria . pratus prato prebere fornire piccare precare pregare
precepz'os insegnamento predas preda prediligere prediligere predos predone
preeminenzias premi- [nenza prefecturas prefetiura preferenzias preferenza
preferrere preferire pregius pregio preiudicius pregiudizio premiare premiare
premittere premettere premius premio prenijere prendere prensios presa
preparare preparare preposizios preposizione presensa presente presepes mangiatoia
preses preside presidentis presidente preterire passare (tempo) pretoria
pretorio previdere prevedere preziosa prezioso — preziumare apprezzare prezius
prezzo principa’lisa principale pri'ncipis principe principius principio
printris stampatore pristis prete priunare rimondare — priunatoris rimondatore
priunazios rimonda quadernus quaderno quadrupes quadrupede Quadrus quadro
qua’litas qualità quanta quanto quartettos quartetto Qquatere scuotere
radiotelegrafare radio- Re tadiotelegra'fica radio- [telegrafico radis radice
ra’fanus ravanello ra'las razza (pesce) privare privare privignus figliastro
proa’vus bisnonno. bisa- proba probo [vo probabi’lisa probabile procedere
procedere proclamare proclamare procurare procurare procuratoris procuratore
prodere tradire prodessere servire a proditoris traditore producere produrre
productus prodotto produxlos produzione proe’mius proemio — proferrere
profferire professios professione professoris professore progectis progetto
proibere broibire prolatare allargare prominere sporgere promittere promettere
promovere promuovere pronomes pronome pronunciare pronunciare pronunciazios
pronunzia propellere spingere propos proposta propo'’istus proposito
proposizios proposizio- propria prorio [ne propri’etas proprietà proras prora,
prua proscenius proscenio protegere proteggere quercus quercia querere chiedere
per sa- [pere querire lagnare questionis questione ques’tios domanda quicca
svelto raidare andare sopra o {dentro un veicolo ra'ita adatto, diritto, esat-
to, giusto, vero raitare far giustizia, es- [sere giusto verso ramus ramo ‘
rastrus protestare protestare protraere prolungare provenire provenire
providere provvedere provincias provincia pro’xima prossimo prui’nas brina
pru’numis susino prunus pruno pruvis prova pteroda'ctila pterodattilo pu’blica
pubblico publicare pubblicare pudere vergognare pu’eris fanciullo pue’rperas
puerpera pugnare tenzonare, pu- pugnas tenzone [gnare pulcra bello pulcritudos
bellezza pullus pollo puilu’sarius pollaio pulmos polmone pulpastrs
polpastrello pu’isulus polsino pulvinus cuscino pulvis polvere pumas puma
punctua'litas puntualità punctus punto punimalus melograno punire punire
pupillas pupilla puppis poppa (nave) pura puro putare credere, avere pu'teus
pozzo [opinione qui’es quiete quietare quietare quinis regina (scacchi)
quintalis quintale (kg. quintas quinta {100) quire potere (morale) quotidiana
quotidiano ranas rana rancoriìs rancore rankis grado (dignità) ra’pida rapido
rapus rapa rara raro rastrus rastrello ratis ratis zattera raziocinare
ragionare razios ragione rea’lisa reale, di realtà rea’Itus rialto rea’lus
reale (moneta) recconare calcolare receptus ritirata (militare) recipere
ricevere reclamare reclamare reclamus reclamo reconcinnare racconciare recta
retto recubare coricare recurva ricurvo redarus rimessa reddere rendere redire
tornare re’'ditus ritorno referrere riferire refertare importare, in-
[teressare reformidare aver paura [di, paventare refragare replicare refrangere
rifrangere rega’lisa reale, regale regere reggere re’gias reggia, corte
regimentis reggimento regioisire rallegrare regios regione regis re registrare
registrare regnare regnare regula’risa regolare re’gulas regola reicere
scacciare re'ilis rotaia reilue’is ferrovia reilue’isa ferroviario relativa relativo
re’ligios religione religiosa religioso relinquere lasciare sa’'bulus sabbia
SACCUS sacco sacrarius cappella sacrificius sacrifizio saga’citas sagacia salis
sale saltus salto salus salute salutare salutare salvias salvia sana sano i
reli’quus resto remanere rimanere, res- [tare, trattenere remorare aspettare -
remorazios attesa remulcare rimorchiare renis rene repentina repentino repetere
ripetere replere riempire representare rappresen- {tare | ronga inadatto,
inesatto, reptare strisciare re’ptilis rettile requiescere riposare res cosa
resi’duus resto resipere sapere di, aver [sapore di respectabi’lisa rispetti e
respectare rispettare respendus ciondolo respondere rispondere restare restare
restaurare ristorare restis riposo restorantis ristorante restringere
restringere resuscitare risuscitare retalrare ritirare retraere ritrarre
re’viu® rivista revoluzios rivoluzione ridere ridere rieligere rieleggere
rikisare abbicare rimborsare rimborsare ringir» ringhiare ripas riva | ripere
raccogliere (cere- risakis risacca [ali) riscare arrischiare riscus rischio
ritirare ritirare (commer- [ciale S sa’'nctitas santità sanguis sangue sapiensa
sapiente sapienzias sapienza sardas sarda sarissas piccone sartoris sarto
satisfacere soddisfare satisfaciensa soddisfa- [cente, soddisfattorio sboccare
sboccare rollare arrotolare sCatebras riuscire riuscire rivolvris rivoltella
ri'vulus rigagnolo rivus rivo, ruscello rizomas rizoma robus robustezza robusta
robusto . roffa ruvido rogare chiedere con pre- {ghiera romans romanza {torto,
ingiusto, falso rongare fare torto, esse- [re ingiusto verso rorare cadere la
rugiada ros rugiada rosas Fosa rosmarinus rosmarino rostras ringhiera rotas
ruota rotunta rotondo rotunditare tondeggiare ro’us fila rube’culas pettirosso
rubra rosso rubus rovo rubusi'deus lampone rudentes sartiame rudentis cavo
rudere ragliare rufflare arruffare rugire ruggire rugitus ruggito rui’nas
.rovina rullare rullare rumorosa rùmoroso ‘rumos rumore | rumpere rompere rupes
rupe ruptoris rompitore rustare arrugginire rustica’rius massaio rusticedes
masseria sboccus sbocco scabere scalfire scabiles predellino scafis scafo
scAiscrepes grattacielo scalarus gradinata scalas scala scalena scaleno scamnus
banco, scanno scatebras sorgente sceffris sceffris conduttore di automobili,
chaffeur scefis covone scelerata scellerato scelfis scaffale scelus
scelleraggine, scel- [leratezza sce’mises camicetta scenas scena ‘’
scenografi’as scenografia sceptrus scettro sceris azione (commer- [ciale)
sceristis azionista scevare sbarbare sciainare lucidare sci’as scia sciensa
sciente scienti’fica scientifico scienzias scienza scienziata scienziato
scintillare scintillare scioare- presentare sci’olus saccente sci’pios gruccia
scire sapere scirrus scirro scittis foglio sciu’ldris spalla scolaris scolaro
scolas scuola scola’stica scolastico sco’pulus scoglio scopus scopo scribas
scrivano scribere scrivere scriptoris scrittore scrobis tana scrus vite
scrusare avvitare scurrare buffoneggiare scurras buffone se’cales segala secare
segare secas sega seclare attenere a, stare a secogitare fantasticare. secrétus
segreto sectare cercare di otte- [nere se’culus secolo secura sicuro securare
assicurare sedere sedere sefis cassaforte seges biada selexios scelta seligere
scegliere sellulo’is celluloide sema’foris semaforo semaforistis semaforista
semicolonis punto e vir- (gola (;) seminare seminare seminazios semina semitas
scorciatoia semplis campione senatoris senatore senectus vecchiaia senes
vecchio se’nesa vecchio sensibi'lisa sensibile sentire sentire se’palus sepalo
sepelire seppellire sepes siepe septus recinto sepulcretus cimitero sequensa
seguente sequire seguire se’ria serio se’ricus seta sermos discorso . abere una
sermos fare [un discorso serpentis serpente serras serra servare salvare servatoris
salvatore servire servire servis servizio se’rvitus servitù servus servo setas
setola sevare risparmiare severa severo sibilare sibilare siccare seccare
sideru’rgica siderurgico si’gares sigaretta sigas sigaro signalis segnale
silatus colazione silenziosa silenzioso silere zittire, far silenzio silurans
silurante silurare silurare silurus siluro silvas selva silva’tica selvatico
simi’lisa simile simpa'’tica simpatico si'mplexa semplice simulta’nea
simultaneo sincera sincero si’ndicus sindaco si’ngula singolo + singula’risa
singolare sini’'stera sinistro sintaxis sintassi siparius sipario si’'sonis
stagioue spinas sistemas sistema sitire aver sete sitis sete situs sito, posto
skecciare abbozzare skeccis abbozzo skeinare annaspare skeles scala (di propor-
skemas schema [zione sketis pattino sketisare pattinare ski’dias scheggia -
skismas scisma skistus lavagna, ardesia slanta sghembo slendra smilzo slevis
schiavo smerlare smerlare smuta liscio snappare azzannare sobria sobrio soccus
pantofola 8so’cerus suocero sociabi’lisa socievole socia’lisa sociale soci’etàs
società socorsa poltrone © softa soffice, morbido sola solo solaArius terrazza
solcadens tramonto del 80 soliloquis soliloquio solis sole solitaria solitario
solo’riens levata del sole solstizius solstizio solus suolo somniare sognare
somnius sogno somnus sonno sonare suonare sonus suono sopranos soprano $ores
sorcio soros sorella. sorprendere sorprendere sovrana sovrano sovrenis sterlina
spa’iglas cannocchiale spargere spargere specia’lisa speciale specta’culus
spettacolo spectatoris spettatore specus grotta spellere compitare spendere
spendere sperare sperare spicas spiga spina’cias spinace gspinas spina spiritus
spi’ritus spiriio splendere splendere sple’ndida splendido splendoris splendore
splenis milza spoliarius spogliatoio springus molla spumas spuma, schiuma
spurca sporco squeris casella (scacchi) squiccare stridere (topi) sta’bulus
stalla sta’dius stadio H. P. GRICE STAGE stagnus stagno, acqua [morta stames
stame stamnus stagno stare stare ritto statuas statua statuere stabilire,
prefig- status stato [gere stazios stazione stegis palcoscenico stela stantio
stellas stella stendere stendere stereoscopis stereosco- stetla maestoso [pio
stigmas stimma stilis stile stilus stilo sti’meris piroscafo stivas stiva
stoffis stoffa stolkis stipola sto'macus stomaco storis deposito (magaz- [zino)
tabernas taverna ta’bulas tavola tacere tacere ta’ctila tattile tactis tasto
tacui’nis taccuino ta’idis marea ta’irda stanco ta’lisa tale talpas talpa
talusare accoccolare ac- i [cosciare tanger= toccare tantu’ndema altrettanto
tapes tappeto tapesare tappezzare tardare ritardare tardazios ritardo ta’uelis
asciugamano 20 stovis stufa strages strage stra’ifis gara stra’nea strano
streitenare raddrizzare ‘trengas forza (bruta) stre’nua strenuo stri’'as stria
stricta stretto stridere stridere strimis corrente stritcas tranvai stro’fius
fazzolettone strumentus strumento musicale etru’xios accatastamento studentis
studente studere studiare studiosa studioso stu’dius studio stulta stolto
stupere stordire sua’vitas soavità subde’bila fievole subdiuere assoggettare
subicere sottoporre subiectus soggetto subiunctivus congiuntivo sublandire
lusingare subligacu’luse mutande submaArinus sottomarino submergere profondare
submittere sottomettere subsi’dius sussidio substantivare sostanti- vare
substantivus sostantivo substanzias sostanza ta’unis paese ta’urus toro
taxillus dado teatra’lisa teatrale tea’trus teatro tectus tetto . tedere
annoiare tegere coprire te'gulas tegola telefonare telefonare telefo’nica
telefonico télegrafare telegrafare telegra’fica telegrafico telegrammis
telegramma telescopis telescopio temos timone tempestas tempesta tempus tempo
tendere tendere tickettis subterra’'nea sotterraneo subti’lisa sottile succurrere
soccorrere Sud sud suere cucire sufferrere soffrire sufflare soffiare sulcare
solcare sulfumentus zolfanello suitanus sultano summa sommo summaria sommario
summarius sommario summas somma summus sommità sumptus costo supelle’ctilis
suppelletti- su'pera soprano [le superà’'bitus soprabito superare superare;
sor- [montare superba superbo superbias superbia superci’lius sopracciglio
superfi’cies superficie superiora superiore superna superno supplementus
supple- [mento supponere supporre supportare sopportare suprema supremo surgere
sorgere surrendere arrendere sus verro suspendere sospendere suspicare
sospettare sustinere sostenere tenens tenente te’nera tenero tenores tenore
terape’utica terapeutico terape'uticas terapeutica termala termale : terminare
terminare terras terra terremotus terremoto ’ terrere atterrire terribi'lisa
terribile territo’rius territorio terroris terrore terzettos terzetto
testamentus testamento testimoniare testimonia- textiles tessuto [re ticca
folto tickettis biglietto tigris 4 tigris tigre timere temere ti'mida timido
timoris timore timus timo tingere tingere tinnus tonno | tintinna'bulus
campanel- tipografi’as tipografia [lò tipo’grafus tipografo tipus tipo tis the
(pianta) ti'tulus titolo tofus tufo | toilettis ritirata (latrina) to’is
giocattolo tollere alzare tombis tomba tometos pomodoro tonare tuonare tongues
lingua (muscolo) to’nitrus tuono tonnis tonnellata (kg 1000) tonsoris barbiere
toracatus corazzata torpedineris torpedinicra torquis collana . ua°isa savio,
saggio uelferis benessere uera'us magazzino uescottis panciotto Ue’st ovest
ue’tris tempo ul’ndes arcolaio ulmus olmo ulteriora ulteriore u’ltima ultimo
ululare ululare vadus guado, uado valdexpres treno direttis- va’lleis vallata
[simo vallis valle valorosa valoroso valutare valutare valvas valva vangas
vanga vaporis vapore varia vario variare variare vari’'etas varietà va’riusa
svariato vascula’rius vasaio torrentis torrente torrere abbrustolire, to- tota
tutto —_ [stare tota’lisa totale tractare trattare tractus tratto (scacchi)
traducere tradurre © traere trarre tragedias tragedia tra’iflis frivolezza
transbordare trasbordare transbordazios trasbordo transennas persiana |
transire passare transkiurare trascurare transmittere trasmettere transparere
trasparire transportare trasportare transversare traversare trapetus frantoio
trasciare trebbiare trasciazios trebbiatura travelare viaggiare travelatoris
viaggiatore tra’velis viaggio. tre’inus treno tremenda tremendo U ‘ umana umano
uma’nitas umanità umus terra uncainda scortese unca’indnes scortesia
underue’ris maglia (cami-. u’nguis unghia u’nitas unità uonderare meravigliare
uonderosa meraviglioso uo’rdis parola [cia) WV va’sculus barattolo vasta vasto
vaticanus vaticano vectis stanga velificare veleggiare ve’lius valore
veli’volus velivolo vellere volere velo’citas velocità velus velo velvettis
velluto venare cacciare, andare a [caccia venatoris cacciatore ‘versare tremere
fremare trepidansa trepidante triangula’risa triangolare tribunailis tribunale
tribus iribù tridentis tridente trientalis bottiglia trimmare freg'are
tri'stisa triste . triturare triturare tro’lléis trolley truncus tronco
tuberosus tuberosa tubus tubo tuftis ciuffo tuittare zirlare tunda tondo
tundras tundra tu’nnelis galleria, tunnel] tu’rbida torhido turbulenta
turbulento turdus tordo turmas branco turnare girare turris torre turrisare
arroccare (scac- [chi) uostare sprecare urbis città urgensa urgente urere
bruciare urpes erpice urpesare erpicare uUSsus uso, voga uti’lisa utile
uti’litas utilità utire usare, adoperare, uxoris moglie venatus caccia vendere
vendere venditoris venditore venire venire ventomovere sventolare ventris
ventre venturare avventurare ventus vento vepretus macchia (bosco) vera vero i
Veris primavera ve'ritas verità versare versare (danaro) versificatoris
versificatoris versificato- [re, rimatore versus verso vertere volgere,
rivolgere vertica’lisa verticale ves barella vespas vespa vesperare fare sera
vespertilios pipistrello vespes sera vesti’bulus vestibolo vesti’gius traccia vestimentus
abbiglia- vestire vestire [mento vestis veste veterinarius veterinario vexillus
bandiera vi’as via viatritas carreggiata vi’cias veccia vicina vicino vici’nias
contrada vi'ctimas vittima vi’ctora vittorioso vi'culus vicolo vicus vico
videre vedere xilos bambagia zoologi’as zoologia vi’lisa vile villas villa
vi’llicus fattore vimes vimine vinarius cantina vincere vincere vincezios
vincita vindicare vendicare vindicazios vendetta vinus vino violinis violino
violinistis violinista violodoratas mammoletta violoncellis violoncello viretus
verdura viridarius giardino virtuosa virtuoso vis forza (mo-ale) vi’'sceris
viscere viscontes visconte vi’sios visione, vista visitare visitare vi’sius
veduta . visus vista vitas vita vitis vite vitrarius vetraio >. contraire
contrarre contraere contrastare contrastare controbasso controbassis
controllore controlloris convenire decere convento conventus conversare
conversare convincere convincere convitato convivas convitto convictus
convittore convictoris copia copia8 i coprire tegere dado taxillus dama demis
danaro denarius dannoso damnosa dare dare aebole debilisa debolezza (fisica)
invale- [tudos debolezza (morale) toiblis decente, essere - decere decidere
decidere degno digna delfino delfinus delicato delicata delineare delineare
delizia Qelicies coraggio curagis coraggioso curagiosa corazzata toracatus
corbezzolo arbutus corda Va funis corda (suono) cordas cordiale cordialisa
coricare recubare corista coristis corno cornus coro corus corolla corollas
corpo corpus correggere corrigere corrente strimis correre currere corridoio
ambulacrus corriere (poste) meilis corrispondenza conre- [spondenzias
corrispondere conrespon- [dere corroborare corroborare corsa cursis Corso
Cursus corte cortis corte (palazzo) regias cortese cainda cortesia caindnes
cortigiano omaulicus corlina conopeus corto curta corvo Corvus cosa res coscia
coxas costa costas costare costare costellazione constellazios costo sumptus
costola costes costringere compellere delizioso deliciosa delucidare delucidare
delucidazione delucida- [zios denominazione denomina- : [zios dentatura
dentiseries dente dentis depilatorio dropas deporre deponere depositare
depositare deposito (magazzino) sto- deputato deputis [ris derrata derratis
desco deskis descrivere describere difterite costruire construere costruzione
construxios costume mos cote cos cotone gossipius covare incubare covone scefis
cravatta linteas creare creare creazione creazios credente credensa . credere
(aver fede) credere (avere opinione) putare credito creditus crepuscolo
crepusculus crescere crescere 5 cristallo cristallus criterio criterius croce
crucis cucchiaio cocleas cuccia dogbeddus cucciare dogbeddere cucina culinas
cucire suere cugino consobrinus culatta clunis .culattare clunisare cultore cultoris
cuocere coquere cuoco Ccoquus cuoio corius cuore cordis cuoriforme cordisforma
curioso curiosa curva curvis curvo curva cuscino pulvinus cuspidato cuspisata
cusfo.de custos custodire custodire czar czaris desiderare desiderare destro
dextera devastare devastare diacono diaconus diamante adamas diavolo, (misero
uomo) [fellos dichiarare declarare didattico didactica difendere defendere
difetto defectus differire differrere differenza differenzias difficile
difficilisa difficoltà difficultas difierite difterites @ digitigrado
digitigrado digitigrada digiuno ieiunius dignità dignitas dilaniare dilaniare
dilatare dilatare dilettare delectare dilettevole delectabilisa (diletto
delectazios diligente diligensa diligenza diligenzias diluvio diluvies
dimandare petere. dimenticare obliviscire dimostrare (manifestare) [ostendere
dimostrare demonstrare dimostrativo gi va dinamite dinamites dinosauro
dinosaura, di- [nosaurus dipendere dependere diploma diplomas. dire dicere
direttore directoris direzione direxi0s dirigere dirigere dirigibile
dirigibilis diritto directa, raita disastro disastris discendere descendere
discepolo discipulus disciplina disciplinas disciplinato disciplinata disco
discus discordia discordias eba nista ebenistis ebbrezza ebrietas ebbrietà ebrietas
eccedere excedere eccellente excellensa eccellenza excellenzias edera ederas
edificio edificius editore editoris. educare educare educazione educazios Sa
effectus 'ficace efficaxa efficiente efficiensa egregio egregia eguagliare
equare eguale equalisa elastico elastica elefante elefas elegante elegansa
discorso sermos discutere discutere diseguale inequalisa disertare desertare
disgrazia adversucas dispacciare despacciare dispensa distribuzios dispensa
(stanza) cellarius disperare desperare disperato desperata disperazione
desperazios dispetto despectus disporre disponere disposto disposita dispregio
contemptus dissoluto dissoluta distinguere distinguere distinto distincta
distrarre destraere distretto districtis disubbidire disobedire ditale
digitales dito digitus diventare fierire diverso diversa :3 dividere dividere
dock dokis dogana costommaus dolce dulcisa dolcezza dulcitas dolere dolere
dollaro dollaris dolore doloris, ekis domanda questios domandare poscere
domandare con esigenza [postulare E eleggere eligere elemento elementus
elemosina chiedere l’ men- [dicare eletto electa elettore electoris elettrico
electrica eliotropio eliotropius ellittico elliptica emetico emetica emettere
emittere emisferico emisferica emissario emissarius empire replere emulazione
emulazios entrambi amba enumerare enumerare epoca epocas equatore equatoris
equazione equazios esistere domandare con istanza | [flagitare domandare con
preghiera [rogare domandare per ottenere [petere domandare per sapere {querere
domare domare domenicano Dominicanus domestico domestica domestico
(addomestica- | (to) cicura dominante dominansa dominato dominata donna
mulieris donnola mustelas dono donus dormire dormire dorso dorsus dotare dotare
dotto docta dottore doctoris dovere debere, diutis dragone draconis dramma
dramas drammatico dramatica duca diukis duellare duellare duello duellus duetto
duettos duna dunas duomo catedralis durare durare durezza durizies duro dura
equinozio equinoxius erba erbas erpicare urpesare erpice urpes errare errare
errore erroris erudito erudita erudizione erudizios eruzione erupzios esame
exames esatto raita esclamare exclamare esclusivo exclusiva eseguire exequire
esempio exemplus esercito exercitus esiguo exigua esiliare exiliare esistenzu
existenzias esistere existere espressione espressione expressios essere essere;
bingus est Ist estate Estas esteriore exteriora esterno extera fabbrica
(opificio) factoris fabbricare fabricare fabbro fabes faccendone ardelios
facchino baiulus faccia facies facezia facezies facile facilisa facilitare
facilitare facoltà facultas fagiuolo faselus faina martes falange falangis
falegname falignarius fallire fallire falso ronga famiglia familias famigliare
familiarisa fanale fanalis fanciullo pueris fantasticare secogitare fantastico
fantastica fare facere farmacista farmacopolas faro farus farsa fars fasciare
fasciare fascina fasces fascinazione fascinazios fascio fascis fase fasis
fattezza feciuris fatto factus fattore villicus fattura invois fauci faucise
fava fabas favo favus favola fabulas favore favoris fazzoletto muccinius
fazzolettone strofius fedele fidelisa Fedeltà fidelitas fegatello (scacchi)
fega- fegato epas [tellos felice felixa felicità felicitas felino felina
femmina feminas 30 estero estera estremita extremitas estremo extrema
esfrinseco extrinseca estuario estuarius età etas femminile feminina femminino
feminina ferire ferire ferita vulinus fermarsi commorare feroce feroxa ferocia
ferocitas ferrare ferrare ferro ferrus ferrovia reilueis ferroviario reilueisa
festa festus fiala fialas fiammifero flammiferus fianchetto (scacchi) latu-
fianco ilias {sculus fico ficus ficodindia opunzias fidanzare despondere
fidanzato desponsatus fidare fidere fiele felis fiera feras fiera (bestiame)
nundines fievole subdebila figliastro privignus figlio filius figura figuras
fila rous filare evenius filiare filiare filiforme filusforma filo filus filtro
filtrus fine finis finestra fenestras finimento (cavalli) arnes finire finire
fiocco floccus fiordo fiordis fiore flos fiorire florescere firma firmas
firmare firmare fischiare fiskiare fischio fiskius fisica fisicas fisico fisica
fiume flumes flebile flebiliea flessibile flexibilisa fred do eteroclito
etercclita etnografico etnografica Europa Europa evaporazione evaporazios
eventuale eventuala evitare evitare flessuoso flexuosa flotta flittis fluire
fluere foce fauces foglia folius foglio scittis fogna dreinis folto ticca
fondamento fundamentus fondare fundare fonologia fonologias fontana fauntenis
fonte fons forbice forficis forchetta fuscinas forcina, furcillas foresta
torestis forestiere advenas forma formas formaggio caseus formare formare
formazione formazios fornace fornas fornaio furnarius fornire prebere forno
furnus forte fortisa fortezza fortres fortuna fortunas fortunato fortunata forza
(bruta) strengas forza (meccanica) paueris forza (morale) vis forzare cogere
fossa foveas fossato fossatus fossile fossilisa fosso fossas fradicio fracida
fragile fragilisa fragola fragas frana franas franare franare francescano
Franciscanus frantoio trapetus frate fraiaris fratello fratris frazionario
fraxionaria freccia arros freddo frigida freddo fare- iemare fregiare fregiare
trimmare frenare frenare freno frenus frequente îrequensa fringuello fringillas
frivolezza traiflis frivolo frivola frode fraudis fronte frontis gabbia caveas
gabinetto cabinettis galleria tunnelis; gallo gallus galoppare galoppare
galvanoplastico ‘galvano- gamba crus {plastica gambetto (scacchi) gam- gara
straifis [bettos garage garagis garofano gariofillus garrire garrire gas gas
gassuso gasosa gatto feles gaudio gaudius gazza picas gelamento gelazios gelare
gelare gelsomino iasminus gemere gemere gemma gemmas generale generalis, gene-
ralisa generare generare genere gendris genero generis generosità generositas
genetliaco genetliacus gengiva gingivas genitore genitoris genitori parentes
gente gentis gentile gentila geografia geografias geografico geografico
geologia geologias geometria geometrias geruzdio gerundius gesto gestus gettare
impingere ghiacciaio glaciarius ghiaccio glacies ghiaia glareas ghiro gliris
ghisa beddairis giacca, giacchetta gta [tis frontone mafrontis frullone cribrus
frumento frumentus frutto fructus fuggire fugere fulminare fulminare fulmine
fulmes fumaiuolo caminus fumare fumare giacere iacere giacinto iacintus
giaguaro giaguaris giardino viridarius giavazzo gettis gigantesco gigantea
gineceo gineceus ginnastica gimnasticas ginocchi, cadere in - con- [genulare
ginocchio genus giocare ludere giocattolo tois giogaia iugas, palearis giogo
iugus gioia giois gioiello giuellis giornale niuspepes giorno dies far —
illucescere giovane iuvenis, iuvenisa giovare iuvare gioventù inventus girare
turnare giro girus giudicare iudicare ’ giudice iudes giudizio iudicius giunco
iuncus giungere advenire giuoco ludus giuoco d’azzardo aleas giuramento
iusiurandus iurare iurare giurassico giurassica giustizia iustizias far —
raitare giusto iusta, raita essere = verso raitare glandula glandulas globo
globus gloria glorias gobba gibbas gobbo gibbosa, gibbus godere gaudere gola gulas
golfo gulfus gomito cubitus gusto fumo fumus fune funis funzione funxios fuoco
ignis fusa, far le — porrare fusto fustis futuro futura. futurus gomma gummis
gonfiare inflare gonna, gonnella, ciclas governo gubernius gracchiare crocitare
gracidare coaxare gradinata scalarus gradino gradius . gradire gradire grado
gradus, rankis gramma grammas grammatica grammaticas grande magna, grandisa
grandezza magnitudos grandinare grandinare grandine grandos grandioso grandisa
grano granus granone granturco mais grasso arvinas, pinguisa gratitudine
gratitiudis grattacielo scaiscrepes grave gravisa grazia grazias grazioso
graziosa gregge gres grembiale cincticulus gridare clamare grido crais grosso
crassa grotta specus gruccia scipios grugnire grunnire guadagnare lucrare guado
(fiume) vadus guado (pianta) guastus guaire monire guancia genas guanto glovis
guardare aspicere guardiano custos guarire convalescere guascappa guascapus
guepardo guepardus guerra bellus guerreggiare bellare guidare ducere gusto
gustus hangar hangar angaris iceberg aisbergos idea ideas ideale idealisa
ideare ideare identico identica idraulico idraulica idrografia idrografias
idroplano idroplanus ignorante indocta ignoranza ignoranzias illuminare
illuminare illustre illustrisa imballaggio consarcina- [zios imballare
consarcinare imitare imitare —. immaginare imaginare immaginazione imagina-
{zios immissario inmissarius immorale immoralisa immoralità immoralitas immune
immunisa impadronire potire imparare discere impastare oblinere impaurire tormidare
impedire impedire imperativo imperativus imperatore imperatoris imperfetto
imperfecta im- impeto impetus [perfectus impiccare engare impiegare emploiare
impiegare tempo, volerci [advocare impinzare crammare importante importanta
importanza importanzias importare importare importare a refertare imposta
(finestra) postes impostare postisare impresa enterpris inadatto ronga
inalterabile inalterabilisa inarcare incurvare incedere incedere incendiare
incendere incendio incendius incisivo incisiva Hi hotel otellus incitare
incitare includere includere incolpare arcessere incontrare nanciscire
incoraggiare encuragiare incredibile incredibilisa incrociare crossare incrocio
cros indecente, essere — dede- [cere indeciso nondecideta indefinito indefinita
indegno indigna indiano Indiana indicare indicare indicativo indicativus indice
indes indignare indignare indirizzare directare indisciplinato nondiscipli-
[nata indispensabile indispen- [sabilisa indispettire despectare indole indoles
indolenza indolenzias indulgente indulgensa indurire indurare indurre inducere
industria industrias inesatto ronga inetto inepta inezia inepzias infame
infamisa infanzia infanzias infelice infelixa inferiore inferiora infermità
invaletudos infimo infima infinito infinita, infinitus informare informare
informazione informazios ingegnere enginiris ingegno ingenius ingentilire
gentilare inglese Ingliscia Inghilterra Ingland inghiottire glvtire
inginocchiare genibusare ingiusto ronga essere — verso rongare ittiosauro
ingresso ingressus inguine inguinis iniquo iniqua innaffiare aquare innaspare
skeinare innocente innocensa inoltrare advansare insalata acetaris insegnamento
precepzios insegnare docere insenatura crikis insetto insectis insidia insidies
insidioso insidiosa insolente insolensa insolenza insplenzias integrale
integralisa intelligenza intelligenzias intendere intendere. interessare
interesare interesse interes interiezione interiexios interiore interiora
internazionale internazio- [nalisa intero integra interrogativo interrogati- {va,
interrogativus interrogazione interroga- [zios intestino intestinus intimo
intima ‘inutile inutilisa inventare adinvenire — inventario inventarius
inventore inventoris inverno lemis inverso inversa investire investire invidia
invidias invidiare invidere invitare invitare ionico lonica ira iras iride iris
irritare irritare irrompere irrumpere istmo istmus istruire instruere
istruzione instruxios ittiosauro ittiosaura labbro labbro labrus [laborioso
laboriosa ladro furis lacnare querire lagnarsi di conquerire lago lacus laguna
\agunas lama bledis lamento lamentus lamina laminas fampada lampas lampeggiare
fulgurare lampo fulgus lampone rubusideus lana lanas lanceolato lanceolata
lapidare \apidare lapide \apidis larghezza latitudos largo lata, iocamplius lasciare
relinquere lasciare (testamento) le- [gare lasciare (abbandonare) [deserere
lascivia lascivias latinulo Latinula, Latinu- latitudine \atitudinis [lus
latrare \atrare latrina \atrinas latta bracteas (metallo) - latte lactis
lavagna skistus lavare lavare lavorare laborare lavoratore laboratoris lavoro
laboris macchia (bosco) vepretus macchina makinas macello macellus macigno
petronas madre matris madrina commatris maestà maiestas maestoso stetla maestro
magistes maestro (compositore) [maestros magazzino ueraus maggese novalis
maggioranza maioranzias maggiore maiora maglia (camicia) underue- magro macra
[ris 4 LL leale loiala legare ligare legatore ligatoris legge les leggere
legere leggiero levisa leggio agnosterius legione legios legna lignas legno lignus
legume legumes lente lentis lento lenta leone leos leopardo Ieopardus lepre
lepus lettera literas letto lectus lettura lecturis levare da letto lectosur-
ere levatrice obstetrisf levatura importanzias lezione lexios liberare liberare
libero \ibera libraio libellios , libreria buckes libretto (musicale) libret-
libro libris [tos lieto leta lieve levisa limitare \imitare limite \imitis
limone lemonis limpido limpida lince lincis M maiale: maialis malato egrota.
malattia morbus male malumis, ekis maledire maledicere malinconico melancolica
malvagio nequama malvagità nequizias mamma mammas mammella mammillas mammifero
mammiferus mammoletta violodoratas mancare deessere mandamento mandamen-
mandare mittere [tus mandarino mandarinis mandola mandolas marciapiede lineare
\inearisa lingua (letteraria) linguas lingua (muscolo) tongues lino linus
liquore liquoris lira (moneta) liras lira (strumento) liris liscio smuta
litografo litografus locanda popinas locomotiva locomotivus locomotivo
locomotiva loculare locularisa loculo loculus lodare laudare lode laus loggia
xistus Londra London longitudine longitudinis lord lordis lottare luctare
lotteria lotteris luccio lucius luce lus lucidare sciainare luna lunas levata
di — lunoriens tramonto di lunca- [dens lunghezza longitudos lungo longa luogo
locus aver luogo abere locus lupino lupinus lupo lupus lusingare sublandire
lutto Iuctus mandolino mandolinis mandorleto amigdaletus mandorlo amigdalus
manetta manices mangiare manducare mangiatoia presepes manicotto manicavillo8
maniera manneris mano manus manovrare manovrare mantello iacernas mantenere
kippare maravigliare uonderare maraviglioso uonderosa marcare marcare marchese
markios marciapiede futpes marconigrafare marconigra fare marconi- [grafare
marconigramma marconi- mare maris [grammis marea taidis maremoto maremotus
margine margos marinaio nautas marino marina marito maritus marmo marmos maroso
marosus marziale marzialisa mascella maxillas massaio rusticarius mfsseria
rusticedes massiccio massiva, mas- massimo maxima sivis matematica matematicas
matematico matematica materiale materialisa matita lapis matrigna novercas
matrona matronas mattina manes mattone lateris maturo matura meccanico
meccanica medaglia numismas medico medicus medio medius melanzana melinsanas
melo malus melodramma melodramas melograno punimalus membro membrus memorabile
memorabilisa memorando memoranda memore memora memoria memorias mendicare
mendicare menta mentas mentale mentala mente mentis mercalo cippa mercato
(fiera) mercatus merce mercis narice naris narrare narrare .. nascere nascire
nascita nativitas nascondere abdere nascondiglio latibulus naso nasus natale
Natalis natica nates . natura naturas mercurio idrargirus meridiano meridianus
meritare meritare merito meritus merletto pinnus merlo merulus merluzzo molvas
meschino misera mescolanza mixtios mese mensis mestiere endcreftis meta metas
metà (mezzo) dimidia, di- [midius metro (lineare) metris mettere ponere
mezzadria meteiris mezzadro meteieris mezzanotte medianoctis mezzo dimidia,
dimidius, [medius mezzogiorno meridies miagolare eiulare miagolio eiulazios
miele mellis mietere metere mietitore messoris migliore meliora milza splenis
minacciare minitare minerale mineralis mineralogia mineralogias minerealogico
minerealo- minimo minima [gica ministero ministerius ministro ministris minore
minora minuto minitis mirto mirtus miscredenie miscredensa miseria miserias
misurare mensurare mobile mobilisa moda fescionis moderno moderna modo modus
moglie uxoris naturale naturalisa naufragio naufragius nave navis navigare
navigare mazionale nazionalisa nazione nazios : nebbia nebulas necessario
necessaria negativo negativa negligente negligensa ninfa molesto molesta molla
springus molle mollisa molleggiare mollisare moltiplicare multiplicare
moltissimo plurima molto multa momento momentus monastero monasterius mondiale
mundialisa mondo mundus moneta nummus moneta contante monetas monte montis
montone ovis monumento monumentus morale moralisa morbido softa morbifero
morbifera morena morenas morena (animale) mure- [nas morfologia morfologias
morire morire morte mortis morto mortua, mortuus mosca muscas mostrare
monstrare mostro monstrus motocicletta motociclis motoscafo motoscafis
movimento moziòs muggire mugire muliebre muliebrisa mulino moletrinas mulo mulus
municipio municipius munire munire munizione munizios murale muralisa muratore
cementarius muro murus museo museus musica musicas musicista mugsicistis .
mutande subligaculuse negligenza negligenzias negoziante negoziatoris negozio
negozius nespolo mespilus neutrale neutralisa neutro neutra. neve nig i
nevicare nevicare nichel: nikelis ninfa ninfas © nipote nipofe nepos nitrire
innire nobile nobilisa nocchiere navitas noce nus nodo nodus: noia dividias
noioso dividiosa nome nomes nonno avus obbedienza obedienzias obbedire obedire
obbligare obligare oca anses occhiali conspicilluse occhio oculus occorrere
occurrere occultare occultare occupare occupare occupazione occupazios oceano
oceanus odiare odissere odio odius odorare odorare odorare, mandar odore di [olere
odore odoris offendere offendere offesa offensas officina officinas offrire
offerrere oggetto obiectus olio oleus olivo olivus olmo ulmus omaggio omagis
omicida omicidas omicidio omicidius omnibus omnibus pace pas padiglione
papilios padre patris padrone mastris paese taunis pagamento peimentis pagare
pagare paglia (cappello) causias pagliaccio clounis pala palas palazzo palazius
palco (teatro) boxis palcoscenico stegis paleontologia paleontolo- [gias | nord
Nord notaio notarius notizia notizi notorio notoria notosauro notosaura notte
noctis notturno nocturna novella gerres nozze nupzies nube nubes O ondulare
ondulare onesto onesta onorare onorare onore onos opera opus opera (teatro)
operas operaio operarius operetta operettas opificio opificius opiniore opinios
oppio opius opporsi adversare opportunità opportunitas opportuno opportuna
opprimere opprimere optare optare ora oras orario orarius oratore oratoris
orchestra orkestras ordinale ordinalisa ordinare ordinare ordinario ordinaria
ordinazione ordinazios ordine ordos orecchino inauris orecchio auris orefice
aurifes organizzare organisare palestra palestras palla bollis pallone ballunis
pallottola palottis pallottoliera palotteris palma (albero) palmeus palma (di
mano) palmas palmento pistrinus. palo palus palude paiudis panciotto uescottis
pane panis pantano lutosus pantera panteras parte numerale numeralisa numerare
numerare numero numerus numeroso numerosa nuora nurus nuotare natare nuovo nova
nutrice nutris tn organizzazione organisa- organo organus [zios orientalista
orientalistis origine origos orizzontale orizontalisa orizzonte orizos ornare
ornare oro aurus orografia orografias orologiaio orologiarius orologio
orologius orrore orros aver di orrere orio ortus orzo ordeus osare audere
oscillazione oscillazios oscurità obscuritas oscuro obscura ospedale ospitalis
osso ossÌs ostetrico obstetris ottenere obtinere cercare di sectare ottimo
optima ottundere obtundere ovale ovata ovario ovarius ovest Uest pantofola
soccus papa popis parafulmine fulmetraes parco parcus parecchio compluresa
pareggiare equare parente consanguineus parentesi parentesis ( ) pari (dignità
inglese) pi- Parigi Paris . . [ris parlare loquire parlare con qualcuno col-
parola uordis [loquire. parte partis | participio participio participius
partire (andare) abire partie (dividere) partire part.:a (giuoco) partitas
partorire parturire passure transire passare (tempo) preterire passeggiare
deambulare passeggiata deambula- [zios passeggiero passenges passo passus
pastore pastoris paterno paterna patria patrias pattinare sketisare pattino
sketis paura formidos aver di reformidare paventare reformidare pavimento
pavimentus pazienza pazienzias pazzo amentis peccato peccatus pedone (scacchi)
ponis peduncolo pedunculus peggiore peiora pelame pilormus pelle pellis
pelliccia mastrucas pelo pilus pena penas penati Penatese penetrare penetrare
penna pennas penny pennis pensure cogitare pensilina pensilinis pentire
penitere peperone piperitis peplo peplus percoco apricas percuotere percutere
perdere perdere perdita perdezios perdonare parcere perfetto perfecta, perfec-
periodo periodus [tus permettere permittere permuta permutazios permutazione
permuta- pero pirus [zios persiana transennas persona personis personale
personalisa pertica perticas pesante ponderosa pescare piscare pescatore
piscatoris pesce piscis pescecane maricanis pessimo pessima pestare pinsere
petalo petalus pettino pectulus pettirosso rubeculas petto pectus pezzo frustus
piacere placere, plesciuris piacevole egriebla pianeta planetas piangere flere
piano pleinis pianoforte pianofortis pianta plantas Ì piantagione di alberi di
alto e medio fusto le- gnoso eius piantagione di piante a fusto piccolo ed
erba- ceo etulus pianura planizies piatto patinas piazza plateas. piazza d’armi
manovran- [sa septus picchiotto ictuctus piccione pipios picciuolo pediculus
piccolo parva piccone sarissas piede pes piegare plicare pieghevole plicatilisa
pieno plena pietà pietas pietanza obsonius pietra petras pigro pigra pino pinus
pinze pincise pio pia pioggia pluvias piombo plumbus piovere pluere piovere
pietre lapidare pipistrello vespertilios piroscafo stimeris pisello pisus
pistillo pistillus pittura picturas piuccheperfetto plusper- platea pittis
[fectus platino platinus plesiosauro plesiosaura pliosauro pliosaura poco pauca
poderoso potensa poesia poesis poeta poetas poggiare nitire poliedro poliedrus
preferire politico politica polizza polizzes pollaio pullusarius ©. pollice
polles pollo pullus polmone pulmos polo polus polpastrello pulpastris polsino
pulsulus poltrona poltronis poltrone socorsa polvere pulvis polverizzare friare
pomidoro tometos pompa pompas pompare pompare pompiere pomperis ponte pontis
pontefice pontifes popolare populare popolazione populazios popone pepos poppa
(nave) puppis porco porcus porre ponere porta portas portafoglio portfolis
portamento portazios portare portare portata (tavola) corsis porto portus
portone ianuas posata covris positivo positiva possedere possidere possessivo
possessiva possibile possibilisa posta postis postale postalisa posteriore
posteriora postero postera posto situs | postremo. postrema postumo postuma ‘
potente potensa potenza potenzias potere (materiale) possere potere (morale)
quire povero paupera povertà paupertas pozzo puteus pranzare prandere pranzo
prandius prateria pratas prato pratus preda predas predellino scabiles
prediligere prediligere predone predos preferenza preferenzias preferire
preferrere prefettura ; prefettura prefecturas prefiggere statuere pregare
orare, precare pregio pregius pregiudizio preiudicius premettere premittere
premiare premiare preminenza preeminen- premio premius [zias prendere prendere
preparare preparare preposizione preposizios presa prensios presentare stioare
presente presensa preside preses presidente presidentis prestare commodare
prete pristis pretorio pretoria prevedere previdere prezioso preziosa
prezzemolo petroselinus prezzo prezius primavera Veris principale principalisa
principe principis principiure încipere principio principius privare privare
privo di carensa quaderno quadernus quadro quadrus quadrupede quadrupes qualità
qualitas quanto quanta racchiudere claudere raccogliere colligere raccogliere
(cgreali) gira re raccoglimento collexios raccolta messis racconciare
reconcinnare raccontare enarrare racconto enarrazios raddrizzare streitenare
radice radis radiotelegrafare radiote- | [legrafare radiotelegrafico radiote-
[legrafica raggiungere assequire probabile probabilisa probo proba procedere
procedere proclamare proclamare procurare procurare procuratore procuratoris
prodotto productus produrre producere produzione produxios proemio proemius
professione professios professore professoris profferire proferrere profondare
submergere profumo odoramentus' progetto progectis proibire proibere
prolungamento longinqua- [zios prolungare protraere promettere promittere
promuovere promovere pronome pronomes pronunzic pronunciazios pronunziare
pronunciare proposito propositus proposizione proposizios proposta propos
proprietà proprietas proprietario proprietarius proprio propria quartetto
quartettos quartiere lodgingus quercia quercus questione questionis quietare
quietare RX ragionare loquire, razio- ragione razios (cinare ragioniere
accauntanvis ragliare rudere rallegrarsi regioisire rame cuprus ramo ramus rana
ranas rancore rancoris ranocchia ranas rapa rapus rapido rapida rappigliare
coagulare rappresentare represen- raro rara [tare rastro rastrus reggimento
prora proras proscenio proscenius prosciogliere delivrare prossimo proxima
proteggere protegere protestare protestare prova pruvis provenire provenire
provincia provincias provvedere providere prua proras pruno prunus pterodattilo
pterodactila pubblicare publicare pubblicità advertais pubblico publica
puerpera puerperas pugnare pugnare pulcino cikis puledro coltis puma pumas
punire punire punta acies puntello fulcimentus punto punctus (.) due punti
colonis (:) punto e virgola semico- [lonis (;) puntualità punctualitas pupilla
pupillas puro pura quiete quies quinta quintas quintale quintalis quotidiano
quotidiana rala pars rattristare di 0 per merere ravanello rafanus razza
(pesce) raias re regis reale (moneta) realus reale realisa, regalisa recinto
septus reclamare reclamare 4eclamo reclamus redina abenas regalare munerare
regalo munus reggere regere reggia regias reggimento regimentis regina regina
(scacchi) quinis regione regios registrare registrare regnare regnare regola
regulas regolare regularisa relativo relativa religione religios religioso
religiosa rendere reddere rene renis repentino repentina replicare refragare
restare restare resto (matematica) resi- resto reliquus [duus restringere
restringere rettile reptilis retto recta rialto realtus ricchezza divizies
riccio (di mare) erinaceus riccio (di terra) ekinus ricciuto crispata ricco
divesa ricerca disquisizios ricercare disquirere ricevere recipere richiedere
poscere riconoscere agnoscere ricoprire cooperire ricordarsi meminissere
ricurvo regurva ridere ridére rieleggere rieligere riempire replere riferire
referrere rifrangere refrangere rigagnolo rivulus sabbia sabulus ‘ saccente
sciolus Sacco 8acCctis sacrificio sacrificius sagacia sagacitas saggio uaisa
sala ecus sale salis salone magnecus salotto eculus salto saltus salutare
salutare salute salus salvare servare salvataggio servazios salvia salvias sangue
sanguis sano sana rimanere remanere rimatore versificatoris rimborsare
rimborsare rimessa (stanzone) reda- rus rimonda priunazios rimondare priunare
rimondatore priunatoris rimorchiare remulcare rimorchiatore remulcato-
rincrescere pigere [ris ringhiare ringire ringhiera rostras ringraziamento
graziasa- [xios ringraziare graziasagere ripetere repetere ripiegare plicare
fiposare requiescere riposo restis riprendere increpare risacca risakis
riscaldamento calefaxios riscaldare calefacere rischio riscus riso (pianta)
orizas risparmiare sevare rispettabile respectabilisa rispettare respecta
risplendere splendere rispondere respondere ristorante restorantis ristorare
restaufare risuscitare resuscitare ritardare tardare ritardo rardazios ritirare
(danari) retraere ritirarsi retairare ritzata receptus Sì santità sanctitas
sapere scire sapere di, aver sapore di [resipere sapiente sapiensa sapienza
sapienzias sarda sardas sartiame rudentes sarto sartoris savio uaisa
sbadigliare oscitare ‘sbarbare scevare sboccare sboccare sbocco sboccus
sbrigliato infrenisa scacchi ces . scacchiera cesbordis scacciare reicere
scarso ritirata (Iatrina) toilettis ritornare redire ritorno reditus ritratto
fotografis ritrovare invenire riuscire riuscire riva ripas rivista revius rivolgere
vertere rivoltella rivolvris rivoluzione revoluzios rizoma rizomas robustezza
robus robusto robusta romanza romans romanzo novelis rompere rumpere rompitore
ruptoris ronzare buzzare rosa rosas rosmarino rosmarinus rosso rubra rotaia
reilis rotondo rotunda rovina ruinas rovo rubus rubare furare rubinetto
kiavettis ruggire rugire ruggito rugitus rugiada ros cadere la — rorare rullare
rullare rumore rumos rumoroso rumorosa ruota rotas rupe rupes ruscello rivus
ruvido roffa scacco ceckis scaccomatto cecmetis scadere (pagamento) die-
scaffale scelfis [venire scafo scafis scala (arnese) scalas scala (di
proporzione) scaleno scalena [skeles scalfire scabere scalinata scalarus
scalino gradius scaltro callida scalzato discalceata scanalatura strias scanno
scamnus scappare aufugere scarpa calceus scarso inopsa - r—r -—"<r m
scattare scattare elabire scavare excavare scegliere seligere scelleratezza
scelus scellerato scelerata scelta selexios scena scenas scenografia
scenografias scettro sceptrus scheggia skidias schema skemas scherzare lusitare
schiarimento dilucidazios schiarire dilucidare schiattire ielpare schiavo
slevis schiena dorsus scia scias sciente sciensa scientifico scientifica
scienza scienzias scienziato scienziata scintillare scintillare sciocchezza
amenzias sciocco amensa scirro scirrus scisma skismas scoglio scopulus scolaro
scolaris scolastico scolastica scommessa bettis scommettere bettare sconvenire
dedecere scoperta discoveris scopo scopus . scoppiare disrumpire » dalle risa ,
per risuse scoprire detegere » (scienza) discoverire scorciatoia semitas
scorrere fluere scortese uncainda scortesia uncaindnes scrittore scriptoris
scrivano scribas scrivere scribere scuderia equiles scuola scolas A scuotere
quatere sdegnare dedignare seccare siccare secolo seculus sedere sedere sedia
ceris sega secas segala secales segare secare segnale signalis segreto secretus
seguente sequensa seguire sequire 1 ì selva silvas selvatico silvatica semaforo
semaforis sema forista semaforistis sembrare luccare semina seminazios seminare
seminare semplice simplexa senatore senatoris sensibile sensibilisa sentire
sentire sepalo sepalus seppellire sepelire sera vespes farsi vesperare serio
seria serpe anguis serpente serpentis serra serras servire servire servire a
prodessere » (a tavola) ciatissare servirsi di una cosa utire servitù servitus
servizio servis servo servus seta sericus sete sitis aver — sitire setola setas
settimana ebdomadas severo severa sfortunato infortunata sforzo nisus sghembo
slanta sfuggire effugere sibilare sibilare sicuro secura siderurgico
siderurgica siepe sepes sigaretta sigares sigaro sigas signore dominus
signorina mis silenzioso silenziosa silurante silurans silurare silurare siluro
silurus simile similisa simpatico simpatica simultaneo simultanea sincero
sincera sindaco sindicus singolare singularisa singolo singula sinistro
sinistera sintassi sintaxis sipario siparius sistema sistemas smerlare smerlare
smilzo slendra spartire soavità suavitas sobrio sobria soccorrere succurrere
sociabile sociabilisa sociale socialisa sociela societas soddisfacente
satisfacien- soddisfare satisfacere [sa soffiare sufflare soffice softa
soffitta cenaculus soffrire sufferrere soggetto subiectus sognare somniare
sogno somnius solcare sulcare soldato miles sole solis levata del sole
soloriens tramonto del - solcadens soliloquio soliloquis solitario solitaria
sollevare conflare, extol- solo sola [lere solstizio solstizius somma summas
sommario summaria; sum- somniità summus [marius sommo summa sonno somnus
sopportare supportare soprabito superabitus sopracciglio supercilius soprano
sopranos, supera sorcio sores sorella soros sorgente scatebras sorgere surgere
sormontare ascendere, a, {superare sorprendere sorprendere sospendere
suspendere sospettare suspicare sostantivare substantivare sostantivo
substantivus sostanza substanzias sostenere sustinere sottana petticos sottano
infera sotterraneo subterranea sottile subtilisa sottomarino submarinus
sottomettere submittere sottoporre subicere sovrano sovrana spalla sciuldris spalmare
illinere i spargere spargere sparlare obtrectare spartiacque partiaquas
spartire partire speciale speciale specialisa. spedire expedire spendere
spendere sperare sperare sperone calcas spettucolo spectaculus spettatore
spectatoris spezzare frangere spiegore explicare, expla- spiga spicas [nare
spilla aciculas spinace spinacias spingere propellere spina spinas spirito
spiritus splendere splendere splendido splendida splendore splendoris
spogliatoio spoliarius sporco spurca sporgere prominere sportello ostiolus
sposare nubere sprecare uostare spuma spumas squadra agmes (militare) squadrone
agminis squittire ielpare stabilire statuere staccio cribrus sfadio stadius
stagione sisonis stagno (acqua) stagnus » (metallo) stamnus stalla stabulus
stume stames stampatore printris tacchino gallinaceus taccuino tacuinis facere
tacere tagliare insecare tule talisa talpa talpas tana scrobis tappeto tapes
tappezzare tapesare tasca peras tastiera keis tasto tactis tattile tactila
faverna tabernas tavola tabulas favolino deskis teatrale teatralisa featro
teatrus tegola tegulas 40 stamperia tipografias . stanco tairda stanga vectis
stantio stela stanza cameras stare (essere ritto) stare » (in salute) abere se
» a (attenere) seclare stato status statua statuas stazione stazios stella
stellas stendere stendere stereoscopio stereoscopis sterlina sovrenis stile
stilis stilo stilus stima estimazios sfimare estimare stimma stigmas stipettaio
gioineris stipola stolkis - stirare aironare stiva stivas stivale ocreas stoffa
stoffis Sfolto stulta stomaco stomacus stordire $tupere strada ites - sfrage
strages strampalato abnormisa strano stranea straordinario exstraordi- [naria
strappare avellere strenuo strenua telefonare telefonare telefonico telefonica
telegrafare telegrafare telegrafico telegrafica telegramma telegrammis
telescopio telescopis temere timere temperino cludinis tempesta tempestas ‘
fempo tempus, uetris tendere tendere fenente tenens tenero tenera tenore
tenores tenzonare pugnare tenzone pugnas” terapeutica terapeuticas terapeutico
terapeutica termale termala AI “ sud Sud timo sfretto stricta, fretus stria
strias stridere stridere » (sorci, topi) squiccare , strisciare reptare
strumento (musicale) stru- [mentus (notarile) instrumentus studente studentis
studiare studere stucio studius studioso studiosa stufa stovis succedere
(avvenire) ac- [cidera sultano sultanus suocero socerus suonare sonare suono
sonus Superare superare superbia superbias superbo superba superficie
superficies superiore superiora superno superna suppellettile supellectilis
supplemento supplemen- supporre supponere [tus supremo suprema susino prunumis
sussidio subsidius svariato variusa - svegliare evigilare svelto quicca
sventolare ventomovere sventura infortunitas sviluppare extricare terminare
terminare terra terras, umus, solus terraferma continentis terrazza solarius
ferremoto terremotus terribile terribilisa territorio territorius terrore
terroris terzetto terzettos fessuto textiles testa capus testamento testamentus
testimoniare testimoniare tetto tectus tettoia cartaus the tis tigre tigris
timido timida timo timus timone timone gubernaculus, te- timore timoris [mos
tingere tingere tintore bafeus tintoria bafias tipo tipus tipografia
tipografias tipografo tipografus tirare traere titolo titulus toccare tangere “
a obtingere fomba tombis tondeggiare rotunditare tondo tunda tonnellata tonnis
tonno tinnus fopo mus forb:do turbida tordo turdus tornare redire tornire (far
le fusa) por- toro taurus [rare torpedbiera torpedineris torre turris torrente
torrentis torto ronga far — rongare uado vadus ubbriaco dronca uccello avis
uccidere occidere udire audire ufficiale officialis, offi- [cialisa ufficialità
officialitas ufficio officius vacanza feries valigia vulgas velocità velocitas
vendere vendere vendetta vindicazios vendicare vindicare venditore venditoris
venire venire ventaglio flabellus vento ventus ventre ventris verdura viretus
vergognarer pudere verità veritas vero raita, vera verro sus toslare torrere
totale totalisa tovaglia mantiles tovagliolo napkinis traccia vestigius tradire
prodere traditore proditoris tradurre traducere tragedia tragedias tramandare
transmittere tramontare occasumire tranvai stritcas trapassare pertransire
trasbordare transbordare trasbordo transbordazios trascrivere excribere trascurare
transkiurare trescuratezza indiligenzi- trascurato indiligensa [as fras'nettere
transmittere trasparire transparere trasportare transportare tratta dreftis
trattare tractare tratteggiare \ineaducere tratto (scacchi) tractus trebbiare
trasciare taebbiatura trasciazios uguaglianza equalitas ulteriore ulteriora
ultimo ultima ululare ululare umunità umanitas umano umana unità unitas unghia
unguis uomo omos W versare versare Verso Versus verticale verticalisa vescovo
episcopus vespa vespas veste vestis vestibolo vestibulus vestire vestire
vestire di nero \ugere veterinario veterinarius - vetraio vitrarius vetro
vitrus vetroso vitrosa via vias. viaggiare travelare vallata valleis: +»
vecchiaia tremare tremere tremendo tremenda freno treinus treno diretto expres
treno direttissimo valdex- [pres trepidante trepidansa triangolare
triangularisa tribù tribus tribunale tribunalis tridente tridentis triste
tristisa triturare triturare trolley trolleis fronco truncus troppo nimia
trovare invenire tubare cuare tuba (cappello) petasus luberosa tuberosus tubo
tubus tufo tofus tundra tundras tunnel tunnelis tuonare tonare tuono tonitrus
turbolento turbulenta futto tota UOVO OVUS urgente urgensa urlo aulis usare
utire uscio ostius uscire exire Uso uUsus utile utilisa utilità utilitas valle
vallis valore velius valoroso valorosa valutare valutare valva valvas vanga
vangas vantaggioso advantagiosa vapore vaporis vapore (nave) stimeris variare
variare varietà varietas vario varia vasaio vascularius vasto vasta vaticano vaticanus
vecchiaia senectus Lo N 112%. 764899" 2 pene 9 né, #0 alfirb: N00 PPTOrE
di fr nAg ‘I #40 n, vecchio vecoh:o senes, senesa veccia vicias vedere videre
veduta visius veicolo, andare sopra 0 [dentro un raidare vela carbasus
veleggiare velificare veliero carbasarius velivolo velivolus velluto velvettis
velo velus viaggiatore travelatoris viaggio travelis vicino vicina vico vicus
vicolo viculus vile vilisa villa villas vimine vimes zampa pois zanzara cules
zappa ligos zappare pastinare zappatore pastinatoris vincere vincere vincita
vincezios ‘vino vinus violinista violinistis violino violinis violoncello
violoncellis virgola commas (,) virtuoso virtuosa viscere visceris visconte
viscontes visitare visitare vista visius, visus vita vitas i vite (pianta) vitis
» (di metallo) 8crus vitello vitulus vittima victimas vittorioso victora
vituperare vituperare vituperevole vituperabilisa yacht iottis zattera ratis
zio patruus zirlare tuittare zittire silere zolfanello sulfumentus CO = EIA
(‘cc _’@‘’.—..Ù'éà.-@-@-;@@—ì’@é LU Zucca vivace vivaxa vivere vivere vivo viva
vizio vizius vizioso viziosa vocabolario lexicos voce vocis voga usus volare
volare ? volerci (impiegare tempo) [advocare “ (mancare) deessere volere
vellere volo:tà voluntas volpe vulpes volta (architettura) fornis volume
voliumes, volumes vomero vomis voto votus vulcano vulcanus / zolla glebas
zoologia zoologias zoologico zoologica zoppo clauda zucca cucurbitas. Nome
compiuto: Vito Martellotta. Martellotta. Keywords: artificiale -- lingua
universale, deutero-Esperanto. Refs.: Luigi Speranza, “Grice e Martellotta.” Martellotta.
Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia Grice e Martinetti:
l’implicatura conversazionale -- i veliani e l’amore alcibiadico – la scuola di
Pont Canavese -- filosofia piemontese -- filosofia italiana – Luigi Speranza (Pont Canavese). Abstract. Grice: “One thing can be said for Italian
philosophers over Oxonian philosophers: they take the history of philosophy
more seriously!” Filosofo italiano. Pont Canavese, Torino, Piemonte. Grice: “I
like Martinetti; he wrote about eros, or as the Italians call it, ‘amore,’ – a
different root from cupidus, too! He
edited a platonic anthology.” “He also has a strange treatise on ‘the number’
which post-dates Frege!” -- «Di sé soleva dire di essere un neoplatonico
trasmigrato troppo presto nel nostro secolo» (Cesare Goretti). Professore
di filosofia, si distinse per essere stato l'unico filosofo che rifiutò di
prestare il giuramento di fedeltà al Fascismo. E il primo dei quattro
figli (tre maschi e una femmina, senza contare una bambina che morì
piccolissima) di un avvocato. Dopo aver frequentato il Liceo classico Carlo
Botta di Ivrea, si iscrisse a Torino, dove ebbe come insegnanti Allievo, Bobba, Ercole, Flechia e Graf, laureandosi
con una tesi, “Il Sistema Sankhya: un Studio sulla filosofia nell’India”
discussa con ERCOLE, docente di filosofia teoretica, pubblicata a Torino da
Lattes e, grazie all'interessamento di Allievo,
risulta vincitrice del Premio Gautieri. Dopo la laurea M. fa un soggiorno
di due semestri presso l'Lipsia, dove poté venire a conoscenza del fondamentale
studio di Garbe sulla filosofia Sāṃkhya. Si può dunque "ipotizzare che tra
gli scopi del viaggio vi fosse anzitutto quello di approfondire gli studi
dell’India, iniziati a Torino con
Flechia e 'Ercole." Iinsegna filosofia nei licei di Avellino,
Correggio, Vigevano, Ivrea, e per finire al Liceo Alfieri di Torino. Compone la
monumentale “Introduzione alla metafisica” e “Teoria della conoscenza”, ch
edopo che consegue la libera docenza in
Filosofia teoretica a Torino gli valse di vincere il concorso per le cattedre
di filosofia teoretica e morale dell'Accademia scientifico-letteraria di Milano,
che diventa Regia Università degli Studî, nella quale insegna. Divenne socio
corrispondente della classe di Scienze morali dell'Istituto lombardo di scienze
e lettere, fondato da Napoleone sul modello dell'Institut de France.
Il rifiuto della politica e la critica della guerra Martinetti fu una singolare
figura di intellettuale indipendente, estraneo alla tradizione cattolica come
ai contrasti politici che viziarono il suo tempo, non aderì né al Manifesto
degli intellettuali fascisti di Gentile né al Manifesto degli intellettuali
antifascisti di Croce. Fu uno dei rari intellettuali che criticarono la prima
guerra mondiale; scrisse infatti che la guerra è «sovvertitrice degli ordini
sociali pratici ed un'inversione di tutti i valori morali dà un primato
effettivo alla casta militare che è sia intellettualmente sia moralmente
l'ultima di tutte subordinando ad essa le parti migliori della nazione strappa
gli uomini ai loro focolari e li getta in mezzo ad una vita fatta di ozio, di
violenze e di dissolutezze. In seguito a quelle che qualifica di circostanze
pesantissime -- la marcia su Roma e la successiva nomina di MUSSOLINI a
presidente del Consiglio -- rifiuta la nomina a socio corrispondente dei reali
lincei. Mentre nelle sue lezioni sviluppa un sistema di filosofia della
religione, inaugura a Milano una Società di studi filosofici, formata da un
gruppo di amici in piena e perfetta indipendenza da ogni vincolo dogmatico dove
si riunirono autorevoli intellettuali del panorama filosofico e in cui
organizzò una serie di conferenze. Le prime conferenze furono tenute da Banfi e
da Fossati oltre che, naturalmente, da Martinetti, le cui tre relazioni,
riunite sotto il titolo comune di “Il compito della filosofia nell'ora
presente” segnano la sua rottura con Gentile. In seguito ad una denuncia per vilipendio
della eucaristia» presentata a Mangiagalli, dove sottoscrivere un memoriale in
difesa dei propri corsi sulla filosofia della religione. Incaricato dalla
Società filosofica italiana, organizza e presiedette il congresso di filosofia.
L'evento e sospeso dopo solo due giorni da Mangiagalli a causa di agitatori. Il congresso e poi chiuso d'imperio dal
questore. Da un lato incise l'opposizione di Gemelli, fondatore dell'Università
Cattolica, che fac parte del Comitato organizzatore (quale rappresentante
dell'Università Cattolica) ma che, per scelta di M., non e tra i relatori. Dall'altro
lato la partecipazione, fortemente voluta da M., di Buonaiuti, scomunicato
"expresse vitandus" dal Sant'Uffizio, dette ai filosofi cattolici
neoscolastici la scusa per ritirarsi dal congress. Le minute cronache del
congresso hanno già messo in luce come M. nell'assolvere al compito di
organizzatore dell'incontro, assunto con una apparente riluttanza, operasse
assai poco da ingenuo filosofo fuori dal mondo. Al contrario, ricorrendo a una
certa qual abile ruse egli mise assieme un programma che costituiva quanto di
più ostico potesse risultare ai palati dei cattolici fascisti sia dei filosofi di
regime. Martinetti firma con Goretti (segretario del Congresso) una lettera di
protesta al rettore Mangiagalli: «Compiamo il dovere d'informarla che
conforme al suo ordine il congresso si è sciolto senza incidenti. Sciogliendosi
ha votato all'unanimità il seguente ordine del giorno di protesta: Il Congresso
della Società filosofica italiana riunito in Milano: avuta comunicazione che è
stato rivolto alla Presidenza un invito superiore achiudere i lavori del
Congresso. Protesta in nome della libertà degli studi e della tradizione italiana
contro un atto di violenza che impedisce l'esercizio della discussione
filosofica ed invano pretende di vincolare la vita del pensiero.» M. fu
il direttore della Rivista di filosofia, ma per prudenza il suo nome non vi
comparve mai come tale. Tra i collaboratori della rivista vi furono: Carando,
Bobbio, Geymonat, Fossati (che
ufficialmente ne era il direttore responsabile), Solari, Levi, Grasselli, e
Goretti.. Quando il ministro dell'educazione Giuliano impose ai professori il Giuramento di fedeltà al Fascismo,
Martinetti fu uno dei pochi a rifiutare fin dal primo momento: “Eccellenza!
Ieri sono stato chiamato dal Rettore di questa Università che mi ha comunicato
le Sue cortesi parole, e vi ha aggiunto, con squisita gentilezza, le
considerazioni più persuasive. Sono addolorato di non poter rispondere con un
atto di obbedienza. Per prestare il giuramento richiesto dovrei tenere in
nessun conto o la lealtà del giuramento o le mie convinzioni morali più
profonde: due cose per me egualmente sacre. Ho prestato il giuramento richiesto
quattro anni or sono, perché esso vincolava solo la mia condotta di
funzionario: non posso prestare quello che oggi mi si chiede, perché esso
vincolerebbe e lederebbe la mia coscienza. Ho sempre diretta la mia attività
filosofica secondo le esigenze della mia coscienza, e non ho mai preso in
considerazione, neppure per un momento, la possibilità di subordinare queste
esigenze a direttive di qualsivoglia altro genere. Così ho sempre insegnato che
la sola luce, la sola direzione ed anche il solo conforto che l'uomo può avere
nella vita è la propria coscienza; e che il subordinarla a qualsiasi altra
considerazione, per quanto elevata essa sia, è un sacrilegio. Ora col
giuramento che mi è richiesto io verrei a smentire queste mie convinzioni ed a
smentire con esse tutta la mia vita; l'E.V. riconoscerà che questo non è
possibile. Con questo non intendo affatto declinare qualunque eventuale
conseguenza della mia decisione: soltanto sono lieto che l'E.V. mi abbia dato
la possibilità di mettere in chiaro che essa procede non da una disposizione
ribelle e proterva, ma dalla impossibilità morale di andare contro ai principî
che hanno retto tutta la mia vita. Dell'E.V. dev.mo Dr.” In una
lettera a Cagnola scrive: «Ella ora saprà che io sono uno degli undici
(su 1225 professori universitari! ne arrossisco ancora) che hanno rifiutato il
giuramento di fedeltà e che perciò sono stati o saranno fra breve espulsi
dall'università. Mi consolo d'essere in buona compagnia: Ruffini, Carrara, De
Sanctis, Vida, Volterra, Buonaiuti e qualche altro. Mi rincresce non tanto la
cosa, quanto il modo: e mi rincresce che si sia fatto e si faccia rumore
intorno al mio nome. Ma come fare? Giurare per me era tanto impossibile quanto
una impossibilità fisica: sarei morto d'avvilimento. E in un'altra lettera ad
Adelchi Baratono. Io non ho voluto giurare (e così credo molti degli undici)
per un motivo religioso, per non subordinare le cose di Dio alle cose della
terra: dove sta per andare il rispetto della coscienza? Ciò è triste e annuncia
oscuramente un avvenire triste per tutti, anche per i persecutori.» Come
scrive al proposito Minazzi. M. ha infine opposto un netto rifiuto a sottostare
al giuramento preteso e voluto dalla dittatura da tutti i docenti universitari
italiani. Giustamente occorre sempre sottrarre, criticamente, questo
straordinario gesto martinettiano, invero assai emblematico, da ogni ottundente
e vacua retorica antifascista, onde comprenderlo in tutta la sua genesi specifica.
Nel caso di M. non può allora essere certamente negato, in sintonia con Alessio,
il carattere dichiaratamente religioso di questa sua scelta che, non per nulla,
lo ha infine indotto ad essere l'unico filosofo italiano universitario che ha
avuto l'incredibile capacità critica di sottrarsi nettamente e senza
compromessi all'imposizione del regime. In questa prospettiva M. non ha giurato
proprio perché nutriva una particolare percezione critica dello stesso
"giuramento" in connessione con i suoi più profondi convincimenti
morali che avevano peraltro guidato tutta la sua attività di filosofo.
Tuttavia, nel riconoscere questa precisa matrice religiosa della sua scelta,
non deve essere neppure negato il suo specifico valore e il suo preciso
significato civile, culturale e anche filosofico.» Scrive in proposito
Vigorelli. Una certaretorica resistenziale si è impadronita anche di M.,
impedendo un approfondimento più serio e radicale dei tratti originali del suo antifascism0.
L'atto di M. non era cioè solo un monito
contro l'oppressione totalitaria e antidemocratica, ma contro ogni forma di
politica compromissoria e concordataria, contro l'ambiguo connubio fra religione
e politica, sintomo di una profonda immaturità religiosa e premessa di forme
più o meno larvate di condizionamento della libertà di coscienza, non sempre si
ama ricordare che l'avversione di M. al fascismo era innanzi tutto avversione a
ogni forma di retorica nazionalistica, ma anche all'esaltazione demagogica
delle masse popolari. Prima che della dittatura, Martinetti fu critico
altrettanto risoluto del socialismo marxista e della democrazia, di cui colse
gli aspetti degenerativi dell'affarismo e dell'ultraparlamentarismo» In
seguito a questo suo rifiuto, M. venne messo in pensione d'autorità e si dedicò unicamente agli studi personali
di filosofia, ritirandosi nella villa di Spineto, frazione di Castellamonte,
vicino al suo paese di nascita. In questo lasso di tempo tradusse i suoi
classici preferiti (Kant, Schopenhauer), studiò approfonditamente Spinoza e
ultimò la trilogia (iniziata con la Introduzione alla metafisica e continuata con La libertà) scrivendo Gesù Cristo e il
Cristianesimo, Il Vangelo; Ragione e fede. M. propose come suoi successori a
Milano Baratono e Banfi. Lontano da ogni
forma di impegno politico e critico severo sia nei confronti del socialismo
marxista che delle degenerazioni del parlamentarismo, prese ad annotare
minuziosamente sul suo diario gli episodi di corruzione e di violenza in cui
erano coinvolti esponenti fascisti. così ad esempio a fronte di una serie di
scandali annotava "è dunque l'associaz[ione] dei malviventi
d'Italia!" Come persuadersi che uno stato senza leggi, senza traccia di
onestà pubblica, sostenuto soltanto dal terrore che desta nel popolo inerme
un'organizzazione di ribaldi messa al servizio del despota, odiata da tutte le
rette coscienze, disprezzata dagli intelligenti possa resistere, senza condurre
il popolo che lo soffre all'estrema rovina? Si scagliava nei suoi appunti
contro il dispotismo che accomunava socialismo marxista e fascismo: "Tutto
deve servire alla propaganda e alla educazione di stato. Non vi è più libertà
di pensiero, non vi è più pensiero". A questo proposito Vigorelli
evidenzia «il valore pedagogico, di
educazione alla libertà, che l'esempio morale di M. ebbe per quella generazione
di intellettuali antifacisti, che trovò negli anni Trenta un decisivo punto di
riferimento nella “Rivista di filosofia”, da lui informalmente diretta»
L'arresto e il carcere M. e arrestato in casa d Solari, dov'era ospite, in
seguito a una delazione fatta da Pitigrilli (Dino Segre), agente dell'OVRA
(delazione che porterà all'arresto e alla condanna al confino di Antonicelli,
Einaudi, Foa, Giua, Levi, Mila, Monti, Pavese,
Zini e di due studenti, Cavallera e Perelli, e all'ammonizione di Bobbio), ed e
incarcerato a Torino per sospetta connivenza con gli attivisti anti-fascisti di
Giustizia e Libertà, benché fosse del tutto estraneo alla congiura anti-fascista
degli intellettuali che facevano riferimento a Einaudi. Al momento
dell'arresto, a detta della signora Solari, M. dice una frase che aveva
già sentito pronunciargli più volte. Io sono un cittadino europeo, nato per
combinazione in Italia. Il suo declino fisico comincia in seguito a una
trombosi che menomò le sue capacità mentali, consecutiva ad una caduta
accidentale da un pero nella tenuta di Spineto. Alla fine ubì una prima
operazione alla prostata. La sorella Teresa scrive a Cagnola: "Il
Professore è da oltre un mese degente in quest'ospedale, ove venne d'urgenza
trasportato ed operato in seguito ad intossicamento urico grave. L'intervento
chirurgico avviene in questo caso in due tempi: operazione preliminare alla
vescica, per ovviare immediatamente alla causa diretta dell'intossicamento, e
susseguente operazione alla prostata che ne è la causa originale. La prima operazione
già venne effettuata e con buon esito, e l'operatore non attende che il tempo
opportuno per procedere alla seconda."[ M. fu ricoverato all'ospedale Molinette di
Torino, sfollato a Cuorgnè, dove muore, dopo aver disposto che nessun prete
intervenisse con alcun segno sul suo corpo. Nonostante "l'invito del
parroco di Spineto di non dare onore alla salma dell'eretico, ateo e scandaloso
anche nella morte perché aveva disposto di essere cremato" una decina di
persone seguirono l'autofurgone che portò il corpo di M. alla stazione, da dove
partì in treno per Torino, per la cremazione. In prossimità della morte M.
lascia la sua biblioteca in legato a Nina Ruffini (nipote di F. Ruffini), G.
Solari e Cesare Goretti. La Biblioteca verrà poi conferita dai rispettivi eredi
alla "Fondazione M. per gli studi
di storia filosofica e religiosa" di Torino; oggi è posta nel palazzo del
Rettorato alla Biblioteca della Facoltà di
Filosofia. La sua casa di Spineto
è attualmente sede della "Fondazione Casa e Archivio M.", che intende
promuovere la diffusione del suo pensiero e della sua operae. FiLa
filosofia di M. è un'interpretazione originale dell'idealismo post-kantiano,
nella linea dell'idealismo razionalistico trascendente che va da Platone a
Kant, nel senso di un dualismo panteista trascendente, un'interpretazione che
lo avvicina a quel post-kantiano atipico che fu Spir, il quale (ancor più di
Kant, Schopenhauer o Spinoza) fu il filosofo preferito di M., quello a cui fu
più particolarmente legato, sulquale scrisse molti studi e un denso saggio monografico
e al quale fece consacrare il terzo
numero della Rivista di filosofia, filosofo che fu come lui profondamente
inattuale. Professò una altissima stima per l'opera di questo solitario
filosofo, tanto da considerarla "immortale: in essa infatti vede un
tentativo d'un rinnovamento speculativo-religioso di tutta la filosofia. Il carattere speculativo dell'interpretazione
d iMartinetti dipese da particolarissime circostanze. La speculazione di Spir
esercitò sul pensiero suo un influsso profondo sin dagli inizi; e anche nella
costruzione dell'idealismo trascendente di M. la speculazione di A. Spir
rivestì un peso pressoché decisivo. Oltre che in Kant, in Schopenhauer e in
Spinoza, le radici e la linfa dell'idealismo di M. si trovano nella
speculazione di A. Spir. In nessun altro pensatore A. Spir occupò tanto spazio
ed ebbe un pari rilievo. D'altra parte, senza perdere la configurazione sua propria,
il pensiero di Spir viene trasposto da M. entro la sua propria filosofia,
riferito in modo diretto al suo proprio pensiero, così intimamente consonante
con quello di Spir e cresciuto, per così dire, anche su di esso. Proprio questo
condusseMartinetti a penetrare e nell'atto stesso a svolgere in armonia con il
proprio il pensiero di Spir e questo si trova come penetrato e attraversato da
quello di M. In nessun altro pensatore A. Spir fu tanto intimamente valorizzato
e, in qualche misura, continuato in ciò che della sua speculazione parve
propriamente essenziale. La lettura di M. insiste sul nucleo metafisico di
Spir, che gli pare incarnare "la forma pura della visione religiosa".
L'affermazione fondamentale, in cui per Martinetti si riassume tutta la
filosofia dello Spir, è quella della dualità fondamentale tra il vero
esserel'Unità incondizionata, assoluta e trascendente in cui si esprime il
divinoe l'essere apparente e molteplice rivelato dal mondo dell'esperienza.
L'approccio alla rivelazione di tale realtà dualista mediante la teoria della
conoscenza (l'idealismo gnoseologico di Spir) non è che premessa e introduzione
all'autentico nucleo metafisico della sua filosofia, consistente in una forma
di dualismo acosmista. Il dualismo di realtà e apparenza è in effetti esso
stesso apparente: "non è fra due effettive realtà, ma fra un'unica realtà
assoluta e l'irrealtà in cui il mondo sprofonda."» Si può così dire
che in M.: «il motivo desunto probabilmente da Spir, il contrasto tra
"anormale" (il mondo dell'esperienza empirico e molteplice) e
"norma" (il principio d'identità, rivelazione incoativa del divino in
noi) si spoglia qui dell'originario aspetto dualista per confluire in una
visione coerentemente monista dell'esperienza di coscienza. Monismo
coscienzialista, quello martinettiano, che non sfocia però in una forma di
panteismo, in quanto il termine finale di questa unificazione formale rimane
trascendente. L'unica realtà metafisica assolutasi afferma in conclusioneè
l'"Unità formale assoluta", che trascende l'intero processo
dell'esperienza, che di tale unità è solo un'espressione simbolica.»
Della filosofia di Spir, M. mantenne sostanzialmente inalterata la morale, di
derivazione kantiana, aveva d'altronde dichiarato che dopo Kant nessun filosofo
serio può non essere in Etica kantiano. L'intero percorso del pensiero
martinettiano parte dal suo anticlericalismo", e aggiunge: "la natura
del suo anticlericalismo lo portava a detestare la Massoneria. Ripetutamente mi
disse di non essere mai stato massone, di essere anzi assolutamente contrario a
questa Chiesa cattolica di segno rovesciato." Questo suo anticlericalismo
l'ha portato ad un antimarxismo, il marxismo essendo "secondo i termini in
cui egli si sarebbe espresso, la massima secolarizzazione concepibile della
religione". ENoce conclude: "Ora a mio giudizio il pensiero di M. si
situa appunto come momento conclusivo del pessimismo religioso e come la sua
posizione più coerente e rigorosa. L'antologia Il Vangelo scrive M. «lasciando
da parte l'elemento leggendario e dogmatico, cerca di disporre il materiale
evangelico nell'ordine logicamente più appropriato. Tutto quello che i vangeli
contengono di essenziale per la nostra coscienza religiosa è stato qui
conservato.» Il risultato di questo ordinamento logico è l'espunzionein
quanto elaborazione teologica successiva ai lòghia di Gesù o ancora propria
all'ebraismo da cui Gesù stesso non è immunedel Vangelo di Giovanni, degli Atti
degli Apostoli, delle Lettere (anche le Lettere di Paolo) e dell'Apocalisse.
Gesù di Nazaret, e non di Betlemme, è un profeta ebraico, l'ultimo e il più
grande dei profeti. Non quindi Figlio di Dio, nemmeno resuscitato dalla morte,
né apparso realmente ai suoi, Gesù in quanto Messia annuncia un regno messianico
a cui succederebbe escatologicamente il regno dei cieli, quello di Dio.
Tuttavia non chiarendo tale avvento escatologico, di fatto Gesù è soprattutto
un maestro di dottrina morale che esorta a rinunciare al mondo per unirsi
spiritualmente e interiormente a Dio, il bene supremo, amando il
prossimo. Per Martinetti bisogna aspirare ad una "Chiesa
invisibile", in cui si possano compendiare i valori moralmente più elevati
di tutte le culture religiose, dando vita così ad una società universale
fraternamenteunita, egli scrive: «In tutti i tempi, ma specialmente nelle
età come la nostra, la vera Chiesa non risiede in alcuna delle chiese visibili
che ci offrono il triste spettacolo dei loro dissensi, ma nell'unione
invisibile di tutte le anime sincere che si sono purificate dall'egoismo
naturale e nel culto della carità e della giustizia hanno avuto la rivelazione
della verità e la promessa della vita eterna» Gesù Cristo e il
Cristianesimo fu messo sotto sequestro dalla Prefettura non appena stampato, come M. scrive a Cagnola: «Il mio libro
venne terminato di stampare e in tale giorno furono mandati i 3 esemplari al
Prefetto. Il 3 di mattina venne il permesso; alle 17 dello stesso giorno esso
era ritirato. Per quali influenze? Io non lo so. Così il libro stette due mesi
in sospeso: il 10 ottobre giunse (da Roma) il decreto definitivo di
sequestro.» Con decreto, “Gesù Cristo e il Cristianesimo, Il Vangelo” e
Ragione e fede furono messi all'Indice dei libri proibiti della Chiesa
cattolica. La rinascita del pensiero filosofico-religioso martinettiano
scaturisce alla fine degli anni novanta del secolo scorso in virtù della
rinnovata proposta ermeneutica di Chiara che cura l'inedito L'Amore, Il Vangelo
(Genova) e Pietà verso gli animali (Genova); in particolare l'interpretazione
elaborata da Chiara mette in luce gli aspetti gnostici della filosofia della
religione martinettiana per poi proporne una rilettura in chiave kantiana anche
attraverso un confronto con alcune sette separatiste vicine alla tradizione
spirituale dei quaccheri. Capitini rese visita a Martinetti, che a
proposito della nonviolenza gli disse: "Forse se discutessi con lei mi
convincerei, ma ora come ora le assicuro che se mi fosse detto che con
l'uccisione di diecimila persone si estirperebbe il male che c'è in Europa,
firmerei la sentenza senza esitazione." Negli scritti La psiche degli animali e Pietà
verso gli animali, Martinetti sostiene che gli animali, così come gli esseri
umani, possiedono intelletto e coscienza, quindi l'etica non deve limitarsi
alla regolazione dei rapporti infraumani, ma deve estendersi a ricercare il
benessere e la felicità anche per tutte quelle forme di vita senzienti (cioè
provviste di un sistema nervoso) che come l'uomo sono in grado di provare gioia
e dolore: «Nella relazione sulla psiche degli animali M. tra l'altro
affronta il problema dello scandalo morale suscitato dall'indifferenza delle
grandi religioni positive occidentali di fronte all'inaudita sofferenza degli
animali provocata dagli uomini: gli animali hanno una forma dell'intelligenza e
della ragione, sono esseri affini a noi, possiamo leggere nei loro occhi
l'unità profonda che ad essi ci lega. M.
cita le prove di intelligenza che sanno dare animali come cani e cavalli, ma
anche la stupefacente capacità organizzativa delle formiche e di altri piccoli
insetti, che l'uomo ha il dovere di rispettare, prestando attenzione a non
distruggere ciò che la natura costruisce. Nel proprio testamento dispose
che una somma significativa fosse versata alla Società Protettrice degli
Animali; egli personalmente nutriva per gli animali una profonda pietà e tale
sentimento lo aveva persuaso a darsi al vegetarismo, una scelta che assumeva
per lui quasi il carattere di un valore religioso. Scrive al proposito Vigorelli:
«La scelta del vegetarianesimo non era "generica simpatia, e neppure un
ideale politico, bensì meditato atteggiamento filosofico", da porsi in
relazione sia con la sua profonda conoscenza della filosofia indiana sia con
convinzioni radicate in una personale metafisica, sulla "unicità"
della sostanza vivente e sul destino di "perennità" dello
spirito.» La scelta della cremazione M. fu un fautore della cremazione e
una testimonianza "ci dice come M. portasse sempre con sé, in una busta,
le ceneri di sua madre."Secondo Paviolo, per i M. la cremazione era una
specie di tradizione familiare e la cosa appare strana in quei tempi nei quali,
specie nei piccoli centri era pressoché ignota a tutti, e oggetto di scandalo
per il gran rumore che, in questi casi, ne facevano i parroci. Non è però da
escludere, nel caso preciso di M., che questa scelta, come quella del
vegetarianesimo, avesse anche una relazione con il suo interesse per la
filosofia indiana, e dunque un valore filosofico e religioso. I suoi resti sono
tumulati nel cimitero di Castellamonte in provincia di Torino. Opere: Una
" martinettiana" C. Ferronato si trova nel fascicolo speciale
della Rivista di Filosofia Pietro Rossi: nel cinquantenario della morte, Dopo
questa data, di M. sono stati pubblicati. “Ragione e fede, Italo Sciuto,
Gallone, Milano, Luca Natali, Morcelliana, Brescia,. Il Vangelo, Alessandro Di
Chiara, il nuovo melangolo, Genova, L'amore, Alessandro Di Chiara, Il nuovo
melangolo, Genova, “Pietà verso gli animali” Alessandro Di Chiara, Il nuovo melangolo,
Genova, “La religione di Spinoza” Amedeo
Vigorelli, Ghibli, Milano, “La Libertà” Aragno,
Torino, Schopenhauer, Mirko Fontemaggi, Il nuovo Melangolo, Genova, “Breviario
spiritual” Anacleto Verrecchia, POMBA, Torino, “L'educazione della volontà” Domenico
Dario Curtotti, Edizioni clandestine, Marina di Massa, “Conoscenza in Kant” Luca Natali, Franco Angeli, Milano, Pier
Giorgio Zunino, Piero Martinetti, “Lettere”, Firenze, Olschki, “Gesù Cristo e
il Cristianesimo” Castelvecchi, Roma,; edizione critica Luca Natali,
introduzione di Giovanni Filoramo, Morcelliana, Brescia, “Il Vangelo:
un'interpretazione” Castelvecchi, Roma,
“Spinoza, Etica, esposizione e comment”, Castelvecchi, Roma,. Il numero,
introduzione di Argentieri, Castelvecchi, Roma,
Luca Natali, Le carte di Piero Martinetti, Firenze, Olschki, “Spinoza”
Festa, Castelvecchi, Roma,. Riconoscimenti Nella seduta del Senato Accademico
dell’Università degli Studi di Milano, è stata approvata ufficialmente la
decisione del Dipartimento di Filosofia di intitolarsi alla figura di M.. La
città di Roma gli ha intitolato una piazza, nel Giorno della Memoria. A Milano
Martinetti figura tra i nuovi Giusti che saranno onorati al Monte Stella dal
" nel Giardino dei Giusti di tutto il mondo. Goretti, “M”, Archivio della
Cultura Italiana. Fiori, I professori che dissero "NO" al Duce, in La
Repubblica, «Ebbe molta influenza sulla
scelta che M. fece di iscriversi alla facoltà di Filosofia, fu suo professore,
ma non un Maestro. Scrisse di lui M.: "Era un uomo; quando andai a
visitarlo l'ultima volta, pochi giorni prima della sua morte, mi disse di avere
un'unica certezza, che dopo questa vita non c'è nulla. Le mie idee erano
assolutamente opposte alle sue, su questo come su tutti gli altri punti. Ma non
potei non ammirare la fermezza delle sue convinzioni"»: Paviolo. «che morì proprio durante l'iter scolastico
di Martinetti ma che ebbe con lui, forse per la comune origine canavesana, un
particolare rapporto»: Paviolo 2 «Di una reale affinità tra Martinetti e i suoi
maestri torinesi si può parlare forse solo in un caso: quello di Arturo Graf,
del cui dualismo e pessimismo si può trovare qualche traccia nel pensiero del
Nostro e alla cui poesia, piena di dolente (e a tratti cupa) riflessività
filosofica, Martinetti tornerà anche negli anni maturi, come a una sorgente di
ispirazione e conforto spirituale. Più documentata è l'influenza su M. di
un'altra singolare figura di poeta-filosofo: quel Ceretti da Intra (noto anche
con lo pseudonimo poetico di Alessandro Goreni e con quello di Theophilo
Eleuthero), alla cui postuma riscoperta si adoperarono intensamente Ercole e Alemanni,
nell'ultimo decennio del secolo scorso e ai primi del nostro. Nel breve verbale
relativo all'esame di laurea (qui il laureando è indicato come Pietro M.) si
dice semplicemente che il candidato ha sostenuto durante quaranta minuti
innanzi alla commissione la disputa prescritta, sopra la dissertazione da lui
presentata e sopra le tesi annesse alla medesima; e ha sostenuto anche la prova
pratica assegnatagli dalla Commissione. La tesi ottenne la votazione di 99/110.
Il lavoro di tesi non ebbe, come noto, il riconoscimento che meritavaanche a
motivo di certe resistenze accademiche nel settore filologico della Torino e
forse per questo lo studioso sentì il bisogno di attingere direttamente alle
fonti dell'erudizione tedesca, fuori dal chiuso ambiente provinciale. Del resto
il suo intent e più filosofico che
filologico, e la prima suggestione a interessarsi del “Samkhya” poté venirgli,
piuttosto che dalle lezioni di Flechia, dalla conversazione con Ercole. Proprio
del Samkhya, Ercole si era interessato alcuni anni primi in una breve Memoria
uscita sulla Rivista Italiana di Filosofia diretta da Ferr. Di suo interesse
costante per la filosofia indiana testimonia il corso di lezioni tenuto a
Milano e pubblicato a Milano da Celuc, “La sapienza indiana. Corredata da
un'antologia di testi Indù e Buddhisti. Ma è antefatto significativo, giacché
lascia intravedere ancora una volta, questa volta sotto il rispetto particolare
dei suoi primi contatti coi testi di A. Spir, l'importanza della permanenza a
Lipsia nella sua formazione filosofica. Nella Lipsia conosciuta da lui
sopravvive Drobitsch, lil maestro herbartiano di Spir e dalla sua Lipsia si
diffondevano le edizioni di A. Spir entro il moto allora nascente in Germania
dell'interesse per la filosofia sua. Il pensiero di Spir, Torino, Albert Meynier.
Anno che fu per lui particolarmente
duro, vedi Lettere ai famigliari dalla Siberia dell'Italia meridionale",
Minazzi, Il Protagora, Lettere. Prima che della dittatura fascista, e critico
altrettanto risoluto del comunismo e della democrazia, di cui colse gli aspetti
degenerativi dell'affarismo e dell'ultraparlamentarismo. Non si vede in chi e
in che cosa un uomo come lui che, per sua scelta culturale ma anche per
disposizione personale, agiva in modo disgiunto da ogni partito, movimento,
gruppo avrebbe pouto trovare un legame per immettersi in un flusso di attivo
anti-fascismo. Tra dittatura e inquisizione negli anni del Fascismo", in Lettere,
Firenze. Ringrazio la S.V. Ill.ma della cortese partecipazione e la prego di
esprimere la mia profonda gratitudine ai membri di codesta R. Accademia che
hanno voluto conferirmi un sì ambito onore. Ma circostanze pesantissime, sulle
quali non è il caso di [parola illeggibile] mi vietano nel modo più reciso
di poterlo accettare»: Lettera al presidente dei Lincei, e a L. Mangiagalli. Il
Congresso non ha altro fine che di essere una manifestazione della filosofia
italiana in quanto libera e appartata da ogni contingenza del momento: come
deve essere in qualunque tempo la filosofia. A T. Scotti. Che accusa M., ricambiato,
di disonestà intellettuale nel riguardo della filosofia scolastica, cf. Goetz,
Il giuramento rifiutato. I docenti universitari e il regime fascista, Firenze. Per
M.. Gemelli è tutto fuorché un filosofo. Varisco, in: Lettere 33. H. Goetz, Il giuramento rifiutato. I docenti
universitari e il regime fascista, Firenze, Il congresso di filosofia. Tutto
l'affare è una montatura (come del resto anche il ritiro dei cattolici dal
Congresso), la quale ha la sua origine nel fatto che io non ho permesso a Gemelli
di spadroneggiare nel Congresso e di prepararvi qualcuna delle sue
rappresentazioni ciarlatanesche. Varisco, a Goretti a Mangiagalli. Quando M.,
con il rifiuto del giuramento di fedeltà al fascismo, abbandona l'insegnamento
non rinuncia a quegli incarichi o a quelle adesioni che non erano a tale
giuramento connesse: guarda di non compromettere quella sua creatura che era
diventata La Rivista di Filosofia e non ne volle la direzione effettiva ma
continua l'intensa e puntuale collaborazione redazionale sino a che le sue
condizioni di salute glielo permisero. Giuliano, Cagnola,
Baratono, Assael, Alle origini della Scuola di Milano: Barié, Banfi,
Milano. Ella già saprà certamente che io, in seguito all'affare del negato
giuramento, sono stato collocato a riposo. Non appartengo quindi più all'Milano
e non posso più esserle utile che indirettamente»: a C. Gadda, in:
Lettere. «del resto io sono
perfettamente sereno come chi ha fatto ciò che doveva fare: e non mi sarà
discaro poter d'ora innanzi applicare tutto il mio tempo ai miei studi, cioè
agli studi veramente miei, fatti per mè, per la mia personalità e la mia vita»:
Lettera M. a Alfieri, Sulla cui porta fece mettere un'indicazione che diceva:
"M. agricoltore": Paviolo «Perciò
appunto non ho dimenticato i tuoi interessi e sarei lieto che fossi tu a
succedermi. In questo senso ho scritto, "richiesto da Castiglioni
stesso", che ora è preside, a Castiglioni. Ho consigliato lui e con lui la
facoltà ad accaparrarsi te per la Filosofia e Banfi per la Storia della Filosofia. A A. Baratono, Nel registro di
entrata delle Carceri Nuove di Torino egli è l'unico che nella scheda personale
si faccia registrare, nell'apposita voce, come "ateo", mentre tutti
gli altri non di religione israelitica (ossia Bobbio, Einaudi, Pavese,
Antonicelli, Salvatorelli e così via) si dichiarano "cattolici"alcune
schede, peraltro, tra cui quella di Mila, sono andate perse (il registro è
conservato all'Archivio di Stato di Torino, sezioni riunite, Casa circondariale
di Torino, Registro matricole)", in: Lettere. "M. veniva rinchiuso in una cella sulla
cui porta veniva apposto il cartellino "Politico: sorveglianza
particolare". Il giorno successivo cominciavano gli interrogatori che si
ripetevano finché dopo alcuni giorni d'arresto M. veniva finalmente
scarcerato.", Giorda, M., Castellamonte, «Devo darle una notizia
terrificante, relativamente. Lunedì passato 8 corrente sono caduto malamente da
una pianta, per fortuna senza gravi conseguenze di nessuna specie, salvo un
leggero tramortimento durato qualche ora»: Lettera, M. a Nina Ruffini, in:
Lettere Cit. in: Lettere. «Si può comunque, in base a testimonianze diverse,
ritenere che M. sia deceduto all'Ospedale Molinette sfollato a Cuorgnè, ove si
tentò inutilmente di salvarlo e che il corpo sia stato immediatamente
trasferito (abitudine che rimase in uso per decenni in circostanze analoghe)
alla casa d'abitazione, per evitare lungaggini burocratiche e maggiori spese
funerarie. L'atto di morte recita:
" il g alle ore quattro e minuti zero, nella casa posta in frazione
Spineto n. 106 è morto M., residente in Torino, professore pensionato"»:
Paviolo. Paviolo. "Per ultimo desidero di essere cremato e
che le mie ceneri riposino nel Camposanto di Castellamonte", frase finale
del testament, Paviolo. Il testamento di Martinetti, da lui riscritto, "in
una grafia incerta e in una forma in cui non si trova lo stile abituale del nostro
filosofo"(Paviolo) fu considerato da sua sorella Teresa come estorto:
"Le opere che al tempo del decesso di Piero erano ancora solo allo stato
di manoscritto vennero devolute ai beneficiari della biblioteca, la quale, a
dirtelo in assoluta confidenza, cadde in mano a tre estranei alla famiglia, per
un testamento fatto fare a nostra insaputa a Piero, a oltre un anno da che era
stato colpito da un insulto di trombosi al cervello la preziosa biblioteca, che
per volontà recisa, assoluta di Piero a me da Lui ripetutamente espressa alcuni
mesi prima che fosse colpito dalla trombosi, doveva andare all'Milano, prese
altre vie e e sta presentemente ancora peregrinando in attesa di destinazione
definitiva." Lettera di Teresa Martinetti al cugino Bertogliatti, in:
Paviolo Fondazione Casa e Archivio. Allo Spir, un singolare pensatore
solitario, al quale mi legano tante affinità e tante simpatie, sarà dedicato il
fascic. 3 della "Riv. di Filosofia", che non mancherò di spedirle a
suo tempo. Quante dottrine dello Spir, specialmente nel rapporto morale e
religioso, sembrano pensate per il nostro tempo! Ma esse passeranno, come
passarono, inavvertite. La lucequesto passo del quarto Vangelo lo Spir volle
inciso sul suo sepolcrovolle penetrare le tenebre, ma le tenebre non
l'accolsero»: Lettera, M. a Ruffini, in: Lettere. «io sono sempre stato un filosofo inattuale»:
Lettera, M. a Giorgio Borsa, in: Lettere
Agazzi, La filosofia di M., Milano, Unicopli. Ma è stato Alessio a dimostrare
l'importanza e l'anteriorità, rispetto ad altri autori, della lettura di Spir
per la maturazione della metafisica martinettiana»: Vigorelli, Alessio,
Vigorelli Vigorelli, M., Breviario spirituale, Bresci, Torino, Lettera M. a Cagnola, Lettere. Sulla
riflessione religiosa di M. vedi Franco Alessio, L'idealismo religioso di M.,
Brescia, Morcelliana, (Tesi di Pavia: relatore Michele Federico Sciacca) Paviolo Paviolo Amedeo Vigorelli, "M. e Capitini:
attualità di un confronto", in: Vigorelli, La nostra inquietudine. M.,
Banfi, Rebora, Cantoni, Paci, De Martino, Rensi, Untersteiner, Pra, Segre,
Capitini, Mondadori, Milano. E si conversa a lungo della inumazione e della
cremazione (aveva fatto cremare il cadavere della mamma, per avere vicine le
sue ceneri)" Capitini, Antifascismo, Célèbes Trapani, Paviolo Paviolo. L'eretico Martinetti,
italiano per caso", Recensione di Liucci su Il fatto quotidiano, Libera cittadinanza Il Dipartimento di Filosofia "M. a Milano,
Battista, "Le vie dedicate ai razzisti spettano ai professori eroi che
dissero no al fascismo", Corriere della Sera, S. Chiale,
"Dall'attivista curda al pioniere green I nuovi Giusti del Monte
Stella", Corriere della Sera, Cronaca di Milano. "Monte Stella I nuovi Giusti in
diretta", Corriere della Sera, Cronaca di Milano9., Commemorazione
dTorino, Accademia delle Scienze, Giornata Martinettiana, Torino, Edizioni di
"Filosofia", Rivista di Filosofia, Agazzi, "La storiografia
filosofica", Rivista critica di storia della filosofia, Agazzi, Mancini,
Vigorelli e Zanantoni, Unicopli, Milano, Alessio, L'idealismo religioso,
Brescia, Morcelliana, Alessio, introduzione Il pensiero di Spir, Torino,
Meynier, Assael, Alle origini della Scuola di Milano: M., Barié, Banfi,
Milano, Guerrini, Banfi, M. e il razionalismo religioso", in: Filosofi
contemporanei, Firenze, Parenti, Bersellini Rivoli, Il fondamento eleatico
della filosofia -- Milano, Saggiatore, Guido Bersellini Rivoli, La fede laica, Appunti
sul confronto religioso e politico (in Italia e nel villaggio globale), Lecce,
Manni, Rivoli, Appunti sulla questione ebraica. Da Rosselli a M., Milano, Angeli,
Boatti, Preferirei di no, Le storie dei dodici professori che si opposero a
Mussolini, Torino, Einaudi, B. Bonghi,
La fiaccola sotto il moggio della metafisica kantiana. Il Kant, Milano,
Mimesis, Minazzi, Sulla filosofia italiana, Prospettive, figure e problemi,
Milano, Angeli); ranco Bosio, "L'uomo e l'assoluto", in: Filosofie
"minoritarie" in Italia tra le due guerre Ceravolo, Roma, Aracne, Remo
Cantoni, "L'illuminismo religioso” in: Studi filosofici, G. Colombo, La
filosofia come soteriologia. L'avventura spirituale e intellettuale di Milano,
Vita e Pensiero, E. Colorni, La malattia della metafisica. Scritti
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della libertà, Milano, Giuffrè, Pra, "Momenti di riflessione
sull'esperienza religiosa in Italia tra idealismo e razionalismo critico",
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all'esperienza religiosa, Parma, Pratiche); C. Ferronato, "Filosofia e
religione”, in: Percorsi e Figure Filosofi italiani, Salvatore Natoli, Genova,
Marietti, Filoramo, Letture M. "Gesù Cristo e il Cristianesimo" nel
pensiero religioso, "Rivista di filosofia", Gervasio, M.:
l'interpretazione di Kant nel quadro della filosofia italiana tra Ottocento e
Novecento, Giorda, M., Castellamonte, Helmut Goetz, Il giuramento rifiutato. I
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Mariani, Esperienza ed intuizione religiosa: saggio sul pensiero di M., con
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aneddotico. L'uomo, il filosofo, la sua terra, Aosta, Le Château Edizioni, Alfredo
Poggi, Vicenza, Collezione del Palladio, 1ora Riedizione Cosimo Scarcella e
Introduzione di . Mas, Milano, Marzorati, Rambaldi, Voci dal Novecento, Milano,
Guerrini; Romano, Il pensiero filosofico di M., Padova, Milani, Santoro, Il
problema della libertà, Lecce, Milella, Scarcella, La dottrina politica di M.:
aspetti teoretici ed aspetti pratici, in Il Pensiero Politico, Firenze, Olschki
Editore, Cosimo Scarcella, M. Politica e filosofia. Con alcuni ‘Pensieri'
inediti, Napoli, Collana La Cultura delle Idee diretta da Tessitore e Marini,
Edizioni Scientifiche Italiane, Terzi, La vita e il pensiero originale,
Bergamo, Editrice San Marco, Carlo Terzi, "Lettere inedite di M.",
in: Giornale di metafisica, Torino, Vigorelli, Agazzi e la fortuna di M.",
in:, L'impegno della ragione. Per Agazzi, Cingoli, Calloni, Ferraro, Unicopli,
Milano (nuova ed. "Agazzi e la "fortuna milanese" di M., in:,
Vita, concettualizzazione, libertà. Studi in onore di Alfredo Marini, R.
Lazzari, M. Mezzanzanica, Storace, Mimesis, Milano, Vigorelli, Piero
Martinetti. La metafisica civile di un filosofo dimenticato, Milano, Mondadori,
Vigorelli, "Nuove pagine", Rivista di storia della filosofia, Vigorelli,,
"L'eredità contestata. Lettere di Banfi e Solari", Rivista di storia
della filosofia, Vigorelli, "Plotino, Spinoza, Spir. La reviviscenza
neoplatonica nel razionalismo religioso (Atti del Convegno “Presenza della tradizione
neoplatonica nella filosofia del Novecento”, Vercelli), Annuario Filosofico,
Mursia, Milano, Vigorelli, La nostra inquietudine. Banfi, Rebora, Cantoni,
Paci, De Martino, Rensi, Untersteiner, Dal Pra, Segre, Capitini, Mondadori,
Milano, Vigorelli, Lettore di Spinoza. Il tempo e l'eterno", in:, Spinoza
ricerche e prospettive. Per una storia dello spinozismo in Italia (Atti delle
Giornate di studio in ricordo di Emilia Giancotti, Urbino), Bostrenghi e C.
Santinelli, Bibliopolis, Napoli, Vigorelli,
"Piero Martinetti una apologia
della religione civile", in:, Le due Torino. Primato della religione o
primato della politica?, Cuozzo e Riconda, Trauben, Torino, Spir, Scuola di
Milano Solari Goretti Basso Baratono Banfi, Giuramento di fedeltà al fascismo, Treccani
Enciclopedie, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Enciclopedia Italiana,
Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Dizionario biografico degli italiani,
Istituto dell'Enciclopedia Italiana. siusa. archivi.beniculturali, Sistema
Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. Torino, Biblioteca
della Fondazione M., Torino. Fondazione Casa e Archivio M., su Fondazione piero
martinetti. D. Fusaro sul sito Filosofico.net. Colombo, La filosofia come
soteriologia. La prima forma di comunione fra esseri, quella che fonda le prime
forme di società, quella che sussiste anche in quei gradi della vita animale
onde è esclusa ogni altra forma di socievo lezza, è l’amore. Che cosa non è
stato detto e iscritto in ogni tempo intorno all’amore? Io non intendo qui
certamente aggiun gere su questo argomento nuove ed inutili speculazioni :
voglio solamente trattarne in quanto aneli’esso è nella vita umana una
sorgente di importanti doveri. L’amore, qualunque possano essere le
complicazioni senti mentali che ne mutano profondamente la natura e possono
dargli finalità più elevate, non ha originariamente altro fine che la (pro
pagazione Astica della specie. L’unione fisica di due individui di sesso
diverso ha per effetto l’estensione della vita organica nel tempo : per essa
l’individualità effimera si sottrae in un certo modo alla morte e celebra
l’eternità sua confondendosi per un istante con la serie delle generazioni
venture. La voluttà fisica non è che una forma di quel piacere che accompagna
ogni esten sione dell’individualità, ogni fusione delle coscienze singole in
un tutto capace d’una vita più alita e più larga. Sotto questo aspetto la
voluttà riveste un carattere ideale e direi quasi sacro : e tutta la poesia
dell’amore non è che la poesia del primo, del più universale ideale umano. Ma
il desiderio antico che in questo senso trae tutti i mortali è diventato
attraverso le innu merevoli generazioni mn istinto : e l ’ uomo avendo volto
lo sguardo verso forme più alte di unità e di vita si è abituato a'Vedere in
questo dovere della propagazione della vita solo il compimento d’una funzione
organica e nella voluttà un .semplice fremito del senso che non deve
interessare la personalità superiore e che anzi può essere per la medesima un
ostacolo ed un arresto. Di qui il duplice carattere dell’amore e della voluttà
: da un lato essi sono la secreta aspirazione d’ogmi vivente, il movente di una
gran parte delle attività umane; dall’altro appariscono come una debolezza, una
vittoria dell’essere inferiore sull’es sere superiore e veramente umano. Nel
pudore che accompagna l’unione dei due .sessi e tutto ciò che la riflette vi è
qualche cosa della riverenza che impone un sacro mistero e della vergogna che
desta l’esercizio di tutto ciò ohe è vita puramente animale. Il complesso delle
attività e delle facoltà che si riferiscono a questa funzione costituisce,
forse in modo più marcato che iper ogni altra funzione umana, un tutto ben distinto,
che si stacca nella personalità complessiva come una personalità mi nore
e subordinata : vi è in ogni individuo umano una perso nalità sessuale che,
per quanto non sempre chiaramente co sciente, ha la sua sfera di visione, la
sua vita, le sue oscure tendenze e spesso influisce in misura non indifferente
sopra lo svolgimento e il destino di tutta la persona. Questa personalità
sessuale è già in un certo senso, per l’individualità organica bruta chiusa,
nel suo egoismo repulsivo, un essere ideale : l’in dividualità atta all’amore
appare come qualche cosa di deside rabile e di bello : ed è precisamente in
questo carattere di idea lità che circonfonde tutto ciò che all’amore serve,
che ha avuto origine il senso umano della bellezza. Il tipo estetico che le
donne in genere e molti uomini cercano di realizzare con tutti i mezzi che
l’arte e la moda suggeriscono non è altro che la presentazione della
personalità sessuale : questa costituisce per molti l’apice di tutte le
aspirazioni e di tutti gli ideali. D’altra parte la vita non si arresta
all’amore e vi sono ideali più alti che la perpetuazione fisica, della specie :
quindi di fron te alla personalità morale ed all’umanità vera la personalità
sessuale appare come qualche cosa di inferiore e di miserabile. Quando perciò
essa si svolge in noi senza alcun legame od in opposizione con i nostri
sentimenti più elevati, noi possiamo bensì cedere per un istante al suo
fascino, ma la sua vita resta pure sempre per noi qualche cosa di straniero che
più tardi rigettiamo con vergogna e con disprezzo. Non è però affatto
necessario che la vita sessuale si svolga nell’uomo senza alcuna continuità e
senza accordo con le sfere più alte della vita interiore. Nello stesso mondo
animale essa svolge nella maternità e nella famiglia una vera attività di
ordine morale che la compie e la nobilita : e nell’uomo tutta la storia
dell’evoluzione della famiglia che altro è se non il moralizzamento progressivo
della funzione sessuale? Così puri ficato ed elevato, il desiderio del senso
si intreccia con i più nobili e delicati sentimenti della vita morale, con i.1
sentimento della, protezione e della carità, dell’amicizia, della solidarietà,
della fedeltà; anzi, intellettualizzandosi vieppiù e collegandosi con le
aspirazioni più elevate, diventa comunione di vita inte riore, di gioie alte e
pure : l’amore animale e sensuale si tra sforma nelle forme più nobili
dell’amore umano. Certo il fattore sensuale non scompare mai : l’amore
platonico non esiste o, se esiste, non è una forma viva e sana dell’amore. Ma
anch’esso si raffina e si assimila : il piacere medesimo del possesso di
venta, per la confusione della spiritualità di due esseri elevati, più delicato
e più profondo. Sopra tutto poi esso elimina gra dualmente da sè tutto ciò che
urna viva sensibilità estetica e morale giudica o ignobile o incompatibile con
le tendenze della personalità superiore : così sorgono le virtù dell'amore, la
leal tà, la fedeltà, la castità. L’ amore sensuale vive del piacere
dell’istante e cerca nell’oggetto suo soltanto il soddisfacimento del suo
ardore : esso non è che il contatto superficiale e momen taneo di due
personalità sessuali che si avvincono e si confon dono mentre le anime restano
straniere l’una all’altra diffi denti, sordamente ostili. L’amore veramente
umano si completa con l’unione delle volontà, che esige urna reciproca
dedizione intiera, leale, duratura ed esclude come cose indegne la men zogna,
l'ingiustizia e tutto ciò che diminuisce questa perfetta comunione di vita.
Così è possibile un amore che sorge non dal senso, ma da tutta la personalità;
un amore che purifica e no bilita, che ispira ad alte cose e ¡santifica la
voluttà stessa. Questo concetto dell’amore traccia ad ogni uomo la via che deve
seguire se egli sinceramente sdegni di degradare sè stesso ; essa, è del resto
anche la via più saggia sotto l’aspetto della felicità. Certo può sembrare
un’ingenuità chiedere alla ragione consigli contro una passione che si mde
della ragione : mentre l’eperienza quotidiana ci mostra con mille esempi come
essa sconvolga talora le menti più equilibrate, soffochi i sentimenti più
sacri, precipiti nell turbamento e spesso nella più irrepa rabile rovina
esistenze, che l’educazione, l’intelligenza, i vincoli sociali e morali
sembravano assicurare contro la prevalenza di ignobili tendenze. Tanta è del
resto la potenza di questo «niver i-sale e profondo istinto che esso è il
movente secreto o palese di gran parte dell’attiviità umana : la massima parte
dei ritrovi, delle feste, dei divertimenti sociali, la moda e per molti ri
spetti anche l’arte non hanno altra ragione d’essere; e i vizi che esso
alimenta danno origine ad un vero pubblico mercato e ad industrie fiorenti.
Come sperare dunque che la ragione possa qualche cosa contro una volontà oscura
e ribelle che sembra avere la violenza e la regolarità delle forze di natura?
La mo rale predica contro questa passione quasi soltanto come per sod disfare
un debito : la giovinezza, la fantasia e l’arte la rivestono dei più brillanti
colori e si ridono della morale : ed anche i predicatori più severi del resto
non sanno, tra un sermone e l’altro, esimersi da un sentimento che sta fra il
compatimento e la malrepressa invidia. Io non credo tuttavia che qui la
riflessione sia del tutto mutile. L’esperienza della vita insegna (e ciascuno
lo ricono scerà in stesso) che vi sono nella vita interiore dei momenti
decisivi nei quali una parola, un pensiero che sono caduti un giorno nell’anima
indifferente, si risvegliano e fortificano una nobile ispirazione, soffocano
una passione nascente, provocano un deciso cambiamento d’indirizzo. Questo è
vero anche della pas sione dell’amore. Certo è inutile invocar la ragione
quando la passione è ingigantita e il vizio è inveterato : ma questo non vale
egualmente di tutte le passioni? La ragione non può di struggere l’istinto, ma
può dirigerlo : e può dirigerlo se, come un medico accorto, cura il male nei
suoi inizi. Ora l’origine del male sta, come già videro i saggi antichi, nelle
illusioni che noi ci formiamo circa la realtà. L’uomo, sopratutto nella giovi
nezza, non si precipita verso i piaceri che l’amore promette se non perchè la
sua fantasia presenta al desiderio le immagini più allettatrici e riveste ila
¡realtà delle forme più ¡belle e più desi derabili. Lo spirito soggiace allora
ad una specie di limita zione del proprio orizzonte : esso si
chiude nei propri sogni e diventa cieco all’aspetto del vero essere delle cose.
In questo appùnto può intervenire efficacemente la ragione. Lo sforzo che si
deve e si può compiere in quel momento in cui sorgono le prime illusioni, è di
dissipare1queste visioni ingannevoli col tenere viva e presente diinnanzi al
pensiero la realtà che esse nascondono, col rievocare le esperienze dolorose,
col ravvivare le intuizioni profonde che ci svelano l’intima e vera natura
delle cose. In fondo a tutte le cose sta la tristezza, ha detto Amici : e
veramente l’aspetto ultimo delle cose è triste, mia anche fecondo di salutare
saggezza. L’aspetto supeSiciale della realtà è lieto, vario e giocondo come
l’aspetto d’una folla che popola le vie d’una città in un giorno di festa. Ma
quante cose sordide e tristi non nascondono anche qui le varie e splendide
apparenze! Ora in nessuna parte la fantasia è tanto fertile d’in ganni quanto
nelle cose dell'amore : ed in nessuna parte l’in- gànno è così lusinghiero ed
ostinato. Tanto anzi che qualcuno hai voluto vedere nell’amore una specie
d’inganno della natura ; che si serve dell’individuo per la propagazione e lo
sacrifica, viìttimn volontaria, alla specie. Ma la natura non è in questo caso
che la nostra natura inferiore; noi soggiacciamo all’inganno solo perchè
l’istinto ci oscura l’intelligenza e noi non sappiamo più vedere che con gli
occhi della sensualità. Questa ci dipinge la via tutta sparsa di dolci
desiderii e di soavi ebbrezze; l’amore ci si offre dinnanzi come un palazzo
incantato pieno di misteri e di delizie. Bisogna invece che l’intelletto nastro
si sforzi di mantenere sempre a sé presente questa prima, considerazione: che
l’illusione sessuale ci mostra sotto un solo aspetto un es sere che
freddamente considerato ¡nella sua 'realtà, è il più delle volte tutt’altro che
desideratile. La personalità sessuale non è che un aspetto, uno stato della-
persona; è una specie di trasfi gurazione di tutto l ’ essere che in fondo
rimane così straniera alla persona come se fosse veramente un’altra
personalità. Per ciò quando la persona amata non è per sè stessa degna di
sti- una e d’amore, l’illusione sessuale è seguita inevitabilmente
da una profonda delusione : soddisfatto il desiderio l’immagine ideale, oggetto
d’un’adorazione appassionata, isi risolve in un essere prosaico e volgare che
ci 'meravigliamo d’avere deside rato. Bisogna, in .secondo luogo tener
presente quest’altra, consi derazione: che la «tessa personalità sessuale,
dato che in noi potesse persistere lo stato passionale corrispondente, è ben
lun gi dall’essere una sorgente di gioie pure ed immutabili : la sen sualità
è, come ogni passione, un fuoco che consuma se stesso. Un amore puramente
sensuale, non potrebbe lessero che un triste ed insaziato ardore : la vita
dominata dalla lussuria ap pare, freddamente considerata, dolorosa ed ignobile
nello stesso tempo. L’amore d’ una donna non rende beati che quando può
trasformarsi in un sentimento più alto, come accade nella fa miglia, od
associarsi la sentimenti ideali e diventare una co munione morale ed
intellettuale di due nobili spiriti. Anzi, nelle persone di più profondo
sentire l’attrazione sessuale maschera quasi sempre un’oscura aspirazione
spirituale, il bisogno d’una comunione di vita, che riempia l’anima loro, la
elevi e la consoli ; è un vago presentimento ideale sperduto nella sfera
sessuale. Perciò quando esse non riconoscono la vera natura del senti mento
che le attrae e, nella loro cecità, ne cercano la soddisfa zione nel senso, la
loro illusione finisce, il più delle volte, in una tragedia dolorosa. Bisogna
in terzo luogo ancora aver presente che, mentre per ogni animo 'ben nato vi
sono nella vita aspira zioni e soddisfazioni 'ben più alte che quelle
dell’amore, l’amore è spesso l'impedimento più forte a questa vita superiore.
La donna, come puro .essere sensuale, è la nemica naturale degli interessi
ideali dell’uomo; essa non vive che per sè stessa e per i suoi istinti : la
volontà sua egoistica è tutta tesa verso il piacere, il lusso, i godimenti
della vanità. In cambio della vo luttà l’uomo deve il più delle volte
sacrificare alla sua vanitosa ed insignificante persona il suo lavoro, il suo
benessere, il suo valore spirituale e disperdere in una vita di agitazioni vane
í quelle preziose qualità che potevano servire ad un ben più no
bile scopo. Quante nobili esistenze non ha /perduto il fuoco oscuro della
sensualità! Quante volte l’influenza funesta della donna non è stata causa dei
più gravi turbamenti nella vita dell’uomo; della decadenza della volontà, della
rinunzia ai fini più alti, e infine della completa rovina morale! Sopratutto
quindi è necessario, per resistere a queste sollecitazioni della vita inferiore,
suscitare e tener vivo nello spirito qualche alto e degno amore che lo ©levi
sopra la sfera della bellezza sensi bile. La passione ardente ohe travolge
qualunque considera zione e saggezza puramente umana, s’arresta dinanzi alle
vo lontà più aJlte dello spirito, che aprono all’uomo una realtà d ’ un valore
infinitamente superiore. E ’ vero che non sempre noi possiamo rivolgere il
nostro pensiero verso queste realità idea, li con tanta fermezza che non possa
essere vinto degli ardori del senso: ma la contemplazione e ¡l’amore delle cose
ideali tra sforma sempre il nostro modo di vivere ed apre i nostri occhi ad
una luce che non va più .perduta. Quindi anche quando questo amore non è per sé
abbastanza forte, esso favorisce lo svolgersi della riflessione critica e
induce nell’anitmo una disposizione abituale in cui il germe della passione non
trova un terreno fa vorevole e viene soffocato prima di svolgersi. Inoltre la
con suetudine con una sfera più alta di vita crea un sano e salutare orgoglio che
respinge da sè, senza esitare, ogni ibassezza. Un’i stintiva fierezza,
permette al selvaggio di sopportare con viso impassibile i più aspri tormenti :
un uomo che sopporterebbe la povertà, la fame e qualunque strazio per il suo
dovere ed il suo onore, vorrà diventare lo zimbello dei suoi istinti e sacri
ficare tutto quello che di grande e di safro ha per lui la vita per il possesso
d’una donna? Da queste considerazioni discende anzitutto la condanna di ogni
degenerazione ignobile dell’amore. L’istinto che tende ciecamente verso la sua
isoddisfazione è soggetto a singolari aberrazioni : e l’istinto sessuale umano
può essere anche aiutato in queste sue deviazioni dal ritorno atavico
della associazione sua con altri istinti ed altre tendenze; per es.
coll’impulso alla crudeltà. Anzi anche dall’associazione con sentimenti
superiori non ignobili : come è avvenuto' per es. nell’amore omosessuale greco.
La cura estrema con la quale queste tendenze vengono tenute segrete le fa
apparire come eccezioni : ma coloro che se ne occupano per dovere professionale
sanno che esse sono tutt’altro che rare, anche fra individui delle classi
elevate. Esporre i pericoli e le vergogne a cui queste degenerazioni con
ducono è cosa inutile : coloro stessi che vi soggiaccione li cono scono. Ogni
animo non ignobile deve del resto essere trattenuto sull’orlo di questo abisso
dal rispetto di sè stesso. Ma se ciò noni bastesse, egli deve rappresentare a
sè chiaramente che, degradando la sua vita in queste turpitudini, sacrifichereb
be a misere, bestiali voluttà tutto ciò che di migliore e di desi derabile può
offrire la vita dell’ uomo. L ’ atto dell’ uomo non è qualche cosa che si possa
isolare dalla natura sua e se ne stacchi, appena compiuto, come il frutto che
cade dall’albero : esso ri mane anche dopo e non si cancella. Seguire
l’istinto nelle sue depravazioni vuole dire rassegnarsi a diventare un essere
be stialmente istintivo : non bisogna illudersi di potere dopo ciò conservare
in sè qualche cosa di veramente elevato. E vuole dire quindi anche abbandonare
la propria vita a tutte le mi serie dolorose che accompagnano la vita d’un
essere tutto con finato nella sua animalità. Ma vi sono anche altre forme
ddl’amore in apparenza più normali ed elevate che vengono coinvolte in questa
condanna. Non parlo dell’amore prettamente mercenario, che è anch’esiso una
forma di degenerazione : parlo dell’amore vago che, pure fuggendo ogni
attaccamento saldo, circonda il godimento d’una parvenza di sentimentalità che
sembra 'redimerlo e nobilitarlo : è l’amore per l’amore, l’amore libero che
comincia generalmente fra le rosee illusioni e finisce quasi sempre nella
vergogna e nel pianto. Non vi è uomo quasi che non abbia- lasciato fra-
le sue spine qualche illusione di giovinezza insieme con qualche brandello
di felicità e di onore, che, se avesse la magica arte dello ^scrittore, non
potrebbe scrivere anch’egli, come romanzo, una pagina della 'sua vita e
dedicarla a suo figlio «quando avrà vent’aoani». Non vi è da illudersi quindi
che la saggezza degli altri possa sostituire totalmente l’esperienza vissuta;
ma essa potrà, se non altro, aiutare a formarsi rapidamente questa esperienza e
a non consumare dolorosamente anni preziosi ad inseguire un vano fantasma che
ci allontana dalia felicità vera e durevole. L’amore tende per sua natura, in
ogni animo ele vato, a stringere un’unione indissolubile; quindi il correre ap
presso ad un amore che noi già sappiamo non poter condurre ad una simile unione
è un preparare a sè stesso, a scadenza più o meno lunga, una sicura infelicità.
Vero amore è soltanto l’a more che è legato da un senso profondo di pietà e di
respon sabilità : e questo senso impone all’uomo di rimanere sino alla fine
della vita al fianco della donna che gli si è data e di non ab bandonarla in
balia dell’incerto destino. Perciò ogni abbandono, ogni mutamento lascia amari
rimpianti e rimorsi : la slealtà e l’ingiustizia che l’uomo addossa alla
propria coscienza, quando viene meno alle ¡menzognere promesse, è una bassezza
che avvi lisce chi la commette. Del resto già sappiamo che un amore pu
raímente fìsico è sempre deluso : di qui ]’universale ed infrenabile desiderio
degli uomini attratti verso le donne non ancora cono sciute. Ma anche questo
errare, dato che potesse sempre avere soddisfazione, non sarebbe che un passare
continuo di delusione in delusione, di rimpianto in rimpianto. Non vi è quindi
in realtà vita più triste di quella passata nei facili amori : vita che è
inseparabile dal sentimento della propria degradazione, perchè l’amore che non
termina in altro, che non isi associa con i senti menti più elevati della
natura umana, è un ben misero fine : esso non è in ultimo, se lo si spoglia di
tutti i fronzoli sentimen tali, che pretta e pura sensualità. La ricerca
affannosa della donna 11011 è che la ricerca di una donna : l’amore vago e
libero è la conquista, attraverso molte amare esperienze, di questa
semplice verità : che non vi può essere amore veramente felice se non nel
nobile sentimento che lega l’uomo con una sola donna per tutta la vita. Ohe
l’amore pertanto, io direi al giovane dinnanzi a cui si apre questo mondo di
vaghe lusinghe, non si disisoci mai in te, dai nobili principi d’urna coscienza
retta e pura! Anche at traverso le passioni e gli errori, sii un uomo onesto!
Non acqui stare il piacere d’un’ora a prezzo della rovina d’un povero essere
debole e indifeso : questo sarebbe un tradimento vile che nes suna riparazione
pecuniarda cancellerebbe dalla tua vita. Pensa che nessuna violenza di passione
può scusare la disonestà di chi non esita, per soddisfare un desiderio, a
gettare la vergogna e la disperazione in una famiglia : sebbene la leggerezza
del mondo biasimi l ’ adulterio quasi sorridendo, non vi è dinnanzi alla retta
coscienza morale infamia più bassa. E sopratutto pensa alla condizione di
quelli che la viltà dei loro genitori ha lasciato in abbandono e che una fredda
carità cresce agli stenti, alle tristezze, alle umiliazioni di all’esistenza
miserabile. Se vi è un pensiero che valga a farci vergognare dei bassi amori,
questo è bene il sospetto che forse ora in qualche parte del mondo vi sia
qualcuno che deve a noi la vita e che ha ragione di impre care, in mezzo alle
sue miserie, al nostro egoismo inumano. Sii dunque casto : la castità è la
virtù dell’amore. Essere casti non vuol dire andare in cerca d’una virtù
soprannaturale, ma saper rinunciare a ciò che è al di sotto della nostra
natura, alle soddisfazioni dei sensi che sono ignobili ed ingiuste. Essere
casti vuole dire anzitutto dunque essere forti, saper tenere lon tano da sè i
vizi vergognosi che minano ila salute e corrompono la, delicatezza e la dignità
del carattere : vuole dire inoltre essere giusti e pietosi e non cercare ili
nostro piacere a prezzo del disonore e della rovina di altri. Se tu vuoi che
l’amore non sia per te fonte di infelicità e di rimorsi, fa sì che esso sia
l’armo, nia di due volontà nobili e pure, per le quali l’amore non è che
l’inizio d’una comunione più alta di vita. Piero Martinetti. Martinetti.
Keywords: l’amore velia, antologia platonica, amore socratico, sezione sull’Refs.:
Luigi Speranza, “Grice e Martinetti” – The Swimming-Pool Library.
Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia, Grice e Martini:
l’implicatura conversazionale – la scuola di Cambiano -- filosofia piemontese
-- filosofia italiana – Luigi Speranza (Cambiano). Abstract. Grice: “When Austin praised the genius of
the ordinary language, he meant English! The Italians are less fake and they
just say it loud and proud: ‘ingegno italiano’ are the keywords! Filosofo
italiano. Cambiano, Torino, Piemonte. Grice: “One would think that his
‘discorsi filadelfici’ are about brotherly love, but they were delivered at the
Philadelphia American-Italian Philosophical Society!” – Grice: “He wrote on
Emilio and Narciso, and a story of philosophy – starting not from Thales but
Gioberti!” – Grice: “His science of the heart – scienza del cuore – is a
mystery!” Compì studi classici a Chieri e poi,
ospitato al Real Collegio di Torino, si rivolse allo studio delle scienze
naturalistiche. Con la laurea in medicina, cui seguirà anche quella in filosofia, ottenne
l'insegnamento al predetto Istituto, prima di conseguire una brillante carriera
nell'ateneo torinese. Qui, infatti, ottenne prima la docenza in fisiologia e poi quella di medicina legale, cattedra quest'ultima,
istituita di cui fu il primo insegnante in assoluto. Di Torino fu anche rettore, negli anni in cui
ebbe numerosi riconoscimenti, tra cui l'onorificenza di cavaliere dell'Ordine
dei Santi Maurizio e Lazzaro. Ma non
mancarono episodi tragici, allorché, pochi anni dopo le nozze, perse la moglie,
dalla quale ancora non aveva avuti figli, né li avrebbe avuti in seguito, visto
che non si risposò, per dedicarsi completamente all'insegnamento e alla stesura
di saggi e manuali nelle discipline mediche. In questo filone, il più ricco,
vanno almeno segnalati gli “Elementa physiologiae” e “Lezioni di fisiologia”
così come “Medicina legale”, accanto agli Elementa medicinae forensis, politiae
medicae et hygienes, cui avrebbe fatto seguito il Manuale di medicina legale. Il variegato percorso saggistico non si limitò
(e non si esaurì) a studi a carattere medico-fisiologico e medico-legale. Anzi,
forte del curriculum studiorum seguito fin da giovanissimo, cercò di
approfondire i pensatori classici, come nel caso di un “Coompendio” dedicato a
Platone, di cui peraltro riuscì a terminare il manoscritto poco prima di
morire, arrivando persino a stilare, sia
pure non in forma sistematica, una Storia della filosofia. Risultati migliori li ebbe, tuttavia, nel
campo educativo-pedagogico. Questo indirizzo è testimoniato, oltre che dal
saggio sulla Riforma della prima educazione dai dodici volumi dell'Emilio. Qui,
facendo leva della sua vasta cultura, tratta emblematicamente di argomenti in
cui si fondono, senza soluzione di continuità, il "viver sano" e il
"maritaggio", il "governo della famiglia" e la felicità, le
"tendenze morali" e la "moderazione nella prosperità",
passando per i modi attraverso i quali "sopportare le avversità". Saggi:
“Elementa physiologiae” (Pica, Torino); “Dei vantaggi che la medicina apporta
alle nazioni” (Chirio, Torino); “Mdicina legale” (Marietti, Torino); “Medicina
curativa” (Marietti, Torino); “Polizia medica” (Fontana, Milano); “La scienza
del cuore” (Fontana, Milano); “La colera indica” (Fodratti, Torino); “Elementa
medicinae forensis, politiae medicae et hygienes,” Marinetti, Torino “Manuale d'igiene,” Fontana, Milano “Lezioni di fisiologia,” Pomba,
Torino “Patologia generale,” Elvetica,
Capolago “Invito a' medici piemontesi all'occasione
del cholera morbus,” Cassone, Torino “Storia
della fisiologia,” Cassone, Torino “Manuale
di medicina legale,” Fontana, Milano;
“Emilio, Marietti, Torino “Della
solitudine,” Marietti, Torino “Narciso o regalo agli sposi,” Marietti,
Torino “Guerra e pace dei sensi,”Tip.
Marietti, Torino “Emilio o sia del governo della vita,” Tip. Fontana, Milano “Discorsi
filadelfici; ossia, fasti dell'ingegno italiano,”Tip. Marietti, Torino “Riforma
della prima educazione,” Marietti, Torino “Della sapienza dei greci,” Cassone, Torino;
“Storia della filosofia,” Pirotta, Milano “Platone compendiato e comentato,” Elvetica,
Capolago “Alcune vite di donne celebri,”
Fontana, Milano “De clarissimo viro Thoma Tosio ex ordine Oratorum sacrae
facultatis professore in regio Taurinensi Athenaeo, Regia, Torino Vita del
conte Gian-Francesco Napolio, Bocca, Torino
Vita Francisci Canevarii, Torino Cenni biografici di Lagrangia, Cassone
e Marzorati, Torino Curatele A. von Haller, Poesie scelte, Reale, Torino J.L. Alibert, Riflessioni sulla fisiologia
delle passioni o nuova dottrina de' sentimenti morali, Marietti, Torino, F.
Redi, Consulti medici, Elvetica, Capolago, D. Alighieri, La Divina Commedia, Marietti,
Torino; G. Gianelli, L'uomo ed i codici
nel nuovo Regno d'Italia. Commentario medico-legale, in «Politecnico.
Repertorio di studi applicati alla prosperità e cultura sociale», Milano.
G. Corniani, I secoli della letteratura italiana dopo il suo
risorgimento, F. Predari, Pomba,
Torino); S. Berruti, Saggio sulla vita e sugli scritti del professore cavaliere,
s.e., Bologna); Emilio, Tip. Marietti, Torino); S. Berruti, Saggio sulla vita e sugli scritti
del professore cavaliere, s.e., Bologna); G. Corniani, I secoli della
letteratura italiana dopo il suo risorgimento, F. Predari, Pomba, Torino G. Gerini, Due medici
pedagogisti. M. Bufalini, Tip. Bona, Torino, G. Gianelli, L'uomo ed i codici
nel nuovo Regno d'Italia. Commentario medico-legale, in «Politecnico.
Repertorio di studi applicati alla prosperità e cultura sociale», Milano. Nome compiuto: Lorenzo Martini. Martini.
Keywords: storia della filosofia, ingegno italiano, il cratilo di Platone -- . Refs.:
Luigi Speranza, “Grice e Martini” – The Swimming-Pool Library.
Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia, Grice e Martino:
l’implicatura conversazionale -- la religione civile della prima e unica Roma!
– magismo -- filosofia italiana meridionale – filosofia del sud – la scuola di
Napoli -- filosofia campanese -- filosofia italiana -- Luigi Speranza (Napoli). Abstract. Grice: “Much as Hollis has worked on
rationality and relativism, M. shows that in Southern Italy, a ‘magical’
explanation is often preferred to a strictly ‘casual’ one – M. notes that the
Italian language lacks a philosophical apt term to describe this type of
‘magical’ explanation devoid of derogatory implicatures, though!” -- Filosofo
italiano. Napoli, Campania. Grice: “I like Martino – and his interviewees –
there is indeed a ‘discepolato’ around him.” Grice: “We don’t have anything
like Martino at Oxford – Hollis is the closest I can think.” Grice: “In his strictly philosophical
explorations, Martino aptly clashes with Croce!” -- Dopo la laurea a Napoli con
una tesi in Storia delle religioni sui gephyrismi eleusini sotto la direzione
di Adolfo Omodeo, si interessa alle discipline etnologiche. Si iscrive ai GUF e
alla Milizia Universitaria, collaborando a L'Universale di Berto Ricci e
facendo circolare in una cerchia ristretta di collaboratori un Saggio sulla
religione civile poi rimasto inedito. L'ingresso nel circolo crociano
«Erano quelli gli anni in cui Hitler sciamanizzava in Germania e in Europa, e
ancora lontano era il giorno in cui le rovine del palazzo della Cancelleria
avrebbero composto per questo atroce sciamano europeo la bara di fuoco in cui
egli tentava di seppellire il genere umano: ed erano anche gli anni in cui una
piccola parte della gioventù italiana cercava asilo nelle severe e serene
stanze di Palazzo Filomarino per risillabare il discorso elementarmente umano
altrove impossibile, persino nella propria famiglia». Il suo saggio, “Naturalismo
e storicismo nell'etnologia” è un tentativo di sottoporre l'etnologia al vaglio
critico della filosofia storicista di Croce. Secondo M., l'etnologia solo
attraverso la filosofia storicista avrebbe potuto riscattarsi dal suo
naturalismo (tratto che accomuna, per de Martino, tanto la scuola sociologica
francese che gli indirizzi "pseudostorici" tedeschi e viennesi). Fu
lo stesso Croce a introdurre il giovane de Martino all'editore Laterza,
suggerendo la pubblicazione del libro, in cui, nonostante qualche ingenuità, si
può già scorgere in nuce l'idea del successivo lavoro sul "magismo
etnologico". Scritto negli anni della seconda guerra mondiale e pubblicato
nel 1948, Il mondo magico è il libro nel quale M. elabora alcune delle idee che
rimarranno centrali in tutta la sua opera successiva. Qui M. costruisce
la sua interpretazione del magismo come epoca storica nella quale la labilità
di una "presenza" non ancora determinatasi, viene padroneggiata
attraverso la magia, in una dinamica di crisi e riscatto. In quel periodo, de
Martino comincia a militare nei partiti di sinistra. Lavora come
segretario di federazione, in Puglia, per il Partito Socialista Italiano; influenzato
da Gramsci e da Levi, cinque anni dopo,
entra a far parte del Partito Comunista Italiano. Anche per questa ragione,
negli anni che seguono, M. comincia a interessarsi sempre di più allo studio
etnografico delle società contadine del sud Italia, in contemporanea con le
inchieste di Vittorini e l’opera documentaristica di Zavattini. Di questa fase,
talvolta detta "meridionalista", fanno parte le opere più note al
grande pubblico: Morte e pianto rituale, Sud e magia, La terra del
rimorso. Innovativo nelle sue ricerche fu l'approccio multidisciplinare,
che lo portò a costituire un'équipe di ricerca etnografica. La terra del
rimorso è la sintesi delle sue ricerche sul campo (il Salento) affiancato da
uno psichiatra (Jervis), una psicologa (Jervis-Comba), un'antropologa culturale
(Signorelli), un etnomusicologo (Carpitella), un fotografo (Pinna) e dalla
consulenza di un medico (Bettini). Nello studio del fenomeno del tarantismo
vengono utilizzati anche filmati girati tra Copertino, Nardò e Galatina. A
queste monografie segue la pubblicazione dell'importante raccolta di saggi,
“Furore Simbolo Valore”. E stato collaboratore di R. Pettazzoni all'Università
"La Sapienza" di Roma, nell'ambito della Scuola romana di Storia
delle religioni. Come ordinario di Storia delle religioni e di Etnologia, dha
insegnato all'Cagliari, dove ha avuto uno stuolo di allievi. Con Cirese,
Lilliu, Cases, la sua assistente Gallini, e in seguito altri studiosi, quali
Cherchi, Angioni, Clemente, e Solinas, saranno esponenti di una significativa,
sebbene mai formalizzata, scuola antropologica all'Cagliari, della quale de
Martino è considerato uno dei fondatori. È considerato uno dei più
importanti antropologi dell’età contemporanea, fondatore in Italia
dell’umanesimo etnografico e dell’etnocentrismo critico. La presenza La
presenza in senso antropologico, nella definizione di de Martino è intesa come
la capacità di conservare nella coscienza le memorie e le esperienze necessarie
per rispondere in modo adeguato ad una determinata situazione storica,
partecipandovi attivamente attraverso l'iniziativa personale e andandovi oltre
attraverso l'azione. La presenza significa dunque esserci (il
"da-sein" heideggeriano) come persone dotate di senso, in un contesto
dotato di senso. Il rito aiuta l'uomo a sopportare una sorta di "crisi
della presenza" che esso avverte di fronte alla natura, sentendo
minacciata la propria stessa vita. I comportamenti stereotipati dei riti
offrono rassicuranti modelli da seguire, costruendo quella che viene in seguito
definita come "tradizione". 11spedizione in Lucania Se si vuole
rintracciare in de Martino un filo comune e unitario tra l’influenza marxista e
gramsciana della “triade meridionalista” (esplicita anche attraverso la sua
militanza diretta nel PCI negli anni ‘50) di Morte e pianto ritual, Sud e
magia e La terra del rimorso e gli
appunti e i dossiers preparati per La fine del mondo, in cui è presente
un’elaborazione filosofica più marcatamente sui piani ontologico,
esistenzialista e fenomenologico e che vedranno la luce solo posteriormente dal
riordino delle carte ad opera di Brelich e Gallini, bisogna rendere centrale il
nesso tra presenza/crisi/riscatto e il processo di destorificazione del
negativo ad opera dell’ethos del trascendimento; l’immaginazione simbolica
collettiva è la realizzazione di un’ethos del trascendimento che, come un mito
di fondazione per il senso di appartenenza o la sacralizzazione dell’”oggetto”
per scopi espiatori, rende possibile il superamento di una crisi, della
“presenza” in quanto soggetto che opera nella natura, che rischia di perdersi
in essa senza riscatto (escaton). Il soggetto dunque si ricolloca nella storia
tramite la cultura, e la crisi si rivela esistenziale nel rapporto tra se’ e il
mondo “altro da se’”. Ma la crisi affonda sempre nelle materiali condizioni di
vita e nelle modalità concrete di una prassi che deve tendere e tende
incessantemente alla trasformazione rivoluzionaria (che è escatologica nelle
religioni) come base insopprimibile della costituzione di sè come
soggetto: “Vi è dunque un principio trascendentale che rende intellegibile
l’utilizzazione e le altre valorizzazioni, e questo principio è l’ethos
trascendentale del trascendimento della vita nel valore: attività dunque, ma
ethos, dover-essere-nel-mondo per il valore, per la valorizzante attività che
fa mondo il mondo, e lo fonda e lo sostiene.” Costante, inoltre, nella
ricerca sul campo, come nelle analisi ed elaborazioni degli ultimi anni, fu
l’indagine sul valore euristico assegnato ai dati psicopapatologici, sempre
legato a una riflessione critica sulla trasferibilità delle relative nozioni in
contesti culturali diversi e sulle loro implicazioni sul piano antropologico e
filosofico più generale: dalla figura dello sciamano come “Cristo magico” ne Il
mondo magico, ai fenomeni di dissociazione e possessione (influenzato dalle letture
di Shirokogoroff e PJanet) nei riti della taranta, fino alle note sulle
“apocalissi psicopatologiche” ne La fine del mondo. Il folklore
progressivo Il concetto di folklore, come concezione del mondo regressiva,
secondo le “osservazioni sul folklore” del Quaderno XXVII di Gramsci “un
agglomerato indigesto di frammenti di concezioni del mondo e superstiti
documenti mutili e contaminati”, ma anche di positiva creatività delle classi
subalterne (come i canti popolari), in opposizione alla cultura dotta delle
élite dirigenti, fu oggetto di riflessione dell’antropologo partenopeo, con il
saggio “Intorno ad una storia del mondo popolare subalterno”, pubblicato su
Società sul nr.3 di quell’anno, in cui riprende studi e indagini della nuova
etnologia sovietica (Tolstov, Hippius, Cicerov, ispirati da Propp). In un
saggio lo define come proposta consapevole del popolo contro la propria
condizione socialmente subalterna, o che commenta, esprime in termini
culturali, le lotte per emanciparsene.” Il concetto fu poi ripreso, discusso
problematicamente e allargato in particolare da Cirese (in rapporto a Gramsci)
e Satriani (il folklore come cultura di contestazione). I “folkloristi”
erano stati oggetto di critica di de Martino già nella sua prima opera del
1941, Naturalismo e storicismo nell’etnologia, in quanto puri descrittori e
catalogatori con criterio naturalistico e non storico-culturale: per cui il
folklore rimane, pur categorizzato come “progressivo”, come fenomeno di
indagine antropologica nei termini più complessivi di cultura popolare.
Crisi della presenza e destorificazione del negativo In quanto alla “crisi
della presenza” come spaesamento, ne La fine del mondo, M. racconta di una
volta in Calabria quando, cercando una strada, egli e i suoi collaboratori
fecero salire in auto un anziano pastore perché indicasse loro la giusta
direzione da seguire, promettendogli di riportarlo poi al posto di partenza.
L'uomo salì in auto pieno di diffidenza, che si trasformò via via in una vera e
propria angoscia territoriale, non appena dalla visuale del finestrino sparì
alla vista il campanile di Marcellinara, il suo paese. Il campanile
rappresentava per l'uomo il punto di riferimento del suo circoscritto spazio
domestico, senza il quale egli si sentiva realmente spaesato. Quando lo
riportarono indietro in fretta l'uomo stava penosamente sporto fuori dal
finestrino, scrutando l'orizzonte per veder riapparire il campanile. Solo
quando lo rivide, il suo viso finalmente si riappacificò. In un altro
esempio, per esprimere il medesimo concetto, De Martino racconta degli Achilpa,
cacciatori e raccoglitori australiani, nomadi da sempre e per sopravvivenza,
che avevano però l'usanza di piantare al centro del loro accampamento un palo
sacro, intorno al quale celebravano un rito ogni volta che
"approdavano" in un luogo nuovo. Il giorno che il palo si spezzò, i
membri della tribù si lasciarono morire, sopraffatti dall'angoscia. Il
concetto di spaesamento, come una condizione molto "rischiosa" in cui
gli individui temono di perdere i propri riferimenti domestici, che in qualche
modo fungono da "indici di senso", viene inserito dunque da M. nelle
sue categorie di “crisi della presenza” e destorificazione del negativo.
La crisi della presenza caratterizza allora quelle condizioni diverse nelle
quali l'individuo, al cospetto di particolari eventi o situazioni (malattia,
morte, conflitti morali, migrazione), sperimenta un'incertezza, una crisi
radicale del suo essere storico (della "possibilità di esserci in una
storia umana", scrive de M.) in quel dato momento scoprendosi incapace di
agire e determinare la propria azione. La destorificazione del negativo
permette l'universalizzazione della propria condizione umana in una dimensione
mitico-simbolica, mediata dalla religione e presente nel rito. Secondo
Signorelli, antropologa ee collaboratrice della spedizione nel Salento,
"Il dato esistenziale che ha scatenato la crisi (morte, malattia, paura e
altro ancora) viene mentalmente astratto dal contesto storico per entro il
quale è stato esperito e viene ricondotto a un tempo e a una vicenda
mitici". Se il mito è narrazione, il rito è un comportamento
orientato ad uno scopo e ripetuto con parole e gesti di significato altamente
simbolico. È così che mito, rito e simbolo diventano un circuito volto alla
soluzione della crisi, astraendo dalla storia reale in cui agisce il
negativo. Quando è il negativo a prevalere, e questo accade in fasi
particolarmente drammatiche dell’esistenza umana (come la morte di una persona
cara), può manifestarsi una crisi radicale, una “funesta miseria esistenziale”,
per cui l’ethos del trascendimento non riesce più a risolvere la crisi nel
valore e la mancata valorizzazione fa perdere anche l’operabilità sul reale.
L’attività etica della valorizzazione è necessaria per impedire la
destrutturazione dell”esserci”, in quanto il “vitale” vede per intero invaso il
suo spazio, quello dell’intersoggettività e il rapporto con il mondo. Avviene
allora che “la presenza abdica senza compenso”. L'elaborazione del lutto
ed il pianto rituale antico Magnifying glass icon mgx2.svg Morte di Gesù negli studi antropologici e
Planctus. Organizza una serie di spedizioni di ricerca in Lucania, accompagnato
da un’equipe interdisciplinare, tra cui Vittoria De Palma, anche lei etnologa e
compagna di vita e con l’utilizzo di strumenti quali il magnetofono e la
cinepresa, innovativi rispetto all’indagine folklorica classica.
Riconnettendosi a Il mondo magico, decide di concentrarsi sul lamento funebre e
la “crisi del cordoglio”, ai segni, al simbolismo delle ritualità legate ad una
crisi esistenziale tra le più gravi, come quella che segue la perdita di un
caro, e il pianto e il dolore collettivi che rappresentano la “crisi della
presenza”, della propria e di tutti, minacciata dalla morte. Il pericolo del
lutto è dunque quello dell’annullamento totale. In Morte e pianto
rituale. Dal lamento funebre antico al pianto di Maria affronta anche il senso
della morte di Cristo in rapporto alla condizione esistenziale dell'uomo nel
mondo ed al momento traumatico della esperienza della morte dei propri cari. Di
fronte alla "crisi del cordoglio" che può portare al crollo
esistenziale, emerge la esigenza di elaborare culturalmente il lutto, nella
forma socialmente codificata del rito. La consolazione offerta dal credo
religioso riconduce a forme sopportabili la carica drammatica del lutto,
riferendola simbolicamente alla morte tragica di Cristo sulla croce, forme che
consentono di ritrovarsi uguali nel dolore, ma che diventano anche promessa di
resurrezione. «È possibile interpretare la genesi del protocristianesimo
come esemplarizzazione di una storica risoluzione del cordoglio che trasforma
Gesù morto in Cristo risorto e il morto che torna nel morto-risorto presente
nella chiesa e nel banchetto eucaristico. Le apparizioni di Cristo dopo la
morte testimoniano la Resurrezione e la presenza di Cristo nella chiesa sino al
compimento del piano temporale di salvezza. Dopo l'Ascensione la discesa dello
S.S. inaugura l'epoca in cui il morto-risorto è con i credenti sino alla fine,
per donare la spinta alla testimonianza missionaria. Il Cristianesimo diventa
un grande rituale funerario per una morte esemplare risolutiva del vario morire
storico e come pedagogia del distacco e del trascendimento rispetto a ciò che
muore (il che poteva aver luogo solo in quanto il morto era l'unto dell'Uomo-Dio)".
Abbiamo un esempio storico di soluzione della crisi e la garanzia mediante la
fede della presenza del Risorto nella comunità. La celebrazione eucaristica
rappresenta contemporaneamente l'evento passato di un Cristo al centro del
piano temporale di salvezza (mito che garantisce e fonda la salvezza futura) e
l'evento futuro della definitiva Parusia.» De Martino indaga la
persistenza, nelle realtà marginalizzate della Lucania, del pianto funebre,
come “riplasmazione” del planctus irrelativo, rito antichissimo e diffuso prima
del Cristianesimo in tutta l'area mediterranea. La destorificazione dell’evento
luttuoso, soggettivamente vissuto, permette di riportarlo ad una dimensione
mitico-rituale, e dunque al superamento della crisi. Su questi temi si è
soffermata una sua studentessa e collaboratrice, lEpifani, nella commedia La
fuga, scritta a dieci anni dalla sua scomparsa. Saggi: “Naturalismo e
storicismo nell'etnologia” (Laterza, Bari) – l’ennico – Grice: “Italians cannot
pronounce ‘-tn-‘ so that the etnico becomes ‘ennico’!” --; “Il mondo magico:
prolegomeni a una storia del magismo” (Einaudi, Torino); “Morte e pianto
rituale nel mondo antico: dal lamento pagano al pianto di Maria” (Einaudi,
Torino); “Sud e magia La terra del
rimorso. Contributo a una storia religiosa del Sud” (Feltrinelli, Milano); -- cf. Grice, magismo – two kinds of magic
travel, carpet route-travelling, routeless travel – the exercise of judgment --“Furore,
simbolo, valore” (Saggiatore, Milano); “Magia e civiltà. Un'antologia critica
fondamentale per lo studio del concetto di magia in occidente” (Garzanti, Milano);
“Mondo popolare e magia in Lucania” (Basilicata, Roma-Matera) -- Grice: “There
are two types of magic actually: carpet flying and disappearance!” – “La fine
del mondo -- contributo all'analisi dell’pocalissi” (Einaudi, Torino); “La collana
viola” (Boringhieri, Torino); “Re-ligione, comunismo [lavorismo] e psico-analisi”
(Altamura, Roma) Compagni e amici” (La nuova Italia, Firenze); “Storia e Meta-storia”“i
fondamenti di una teoria del sacro” (Argo, Lecce); “Note di campo: spedizione
in Lucania” (Argo, Lecce); “L'opera a cui lavoro: apparato critico e
documentario alla Spedizione etnologica in Lucania” (Argo, Lecce); “Una
vicinanza discrete” (Oleandro, Roma); “I viaggi nel Sud” (Boringhieri, Torino);
“Panorami e spedizioni” (Boringhieri, Torino); “Musiche tradizionali del
Salento” (Squilibri, Roma); “Scritti filosofici” (Mulino, Bologna); “Dal
laboratorio del mondo magico” (Argo, Lecce); “Ricerca sui guaritori e la loro clientele”
(Argo, Lecce); “Etnografia del tarantismo pugliese. I materiali della spedizione
nel Salento” (Argo, Lecce); “Promesse e minacce dell'etnologia”; G. Angioni,
Una scuola antropologica sarda?, in “Sardegna: idee, luoghi, processi culturali”
(Roma, Donzelli); “Antropologia e il comunismo del lavoro”; “Marxismo e
religione”, “Il folklore pro-gressivo, in l’Unita’, “Teoria antropologica e
metodologia della ricerca, L'asino d'oro ; Il mondo magico, ed., Torino, Rèpaci,
G. Angioni, Fare dire sentire. L'identico e il diverso nelle culture, Nuoro, Il
Maestrale, M. Baldonato e B. Callieri, Soglie dell'impensabile. Apocalissi e
salvezza, Rivista sperimentale di freniatria: la rivista dei servizi di salute
mentale (Torino: [Milano: Centro Scientifico; Angeli). R. Beneduce, Un'etno-psichiatria
della crisi e del riscatto, "aut aut", S. Fabio Berardini, Ethos
Presenza Storia. La ricerca filosofica, Trento
Giordana Charuty, Le precedenti vite di un antropologo, Angeli,
Milano, P. Cherchi, Dalla crisi della
presenza alla comunità (Napoli, Liguori); P. Cherchi, Il peso dell'ombra:
l'etnocentrismo critico e il problema dell'auto-coscienza culturale, Napoli,
Liguori, P. Cherchi, Il signore del limite: tre variazioni critiche (Napoli,
Liguori); S. Matteis, Il leone che cancella con la coda le tracce. L'itinerario
intellettuale, Napoli, d'If, Donato, La Contraddizione felice? Martino e gli
altri, ETS, Pisa, M. Epifani, La fuga. Opera teatrale, Roma, riedita da La mongolfiera edizioni e
spettacoli; F. Faeta, I viaggi nel Sud, Boringhieri, collana «Nuova Cultura», F.
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Italiani, Istituto dell'Enciclopedia italiana Treccani Mariannita Lospinoso, Enciclopedia
Italiana, Appendice, Istituto
dell'Enciclopedia italiana Treccani M. Massenzio, L’antropologia, in Il
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filosofia, Napoli, Bibliopolis, Taviani, Ridere un mondo, Roma, Aracne, Zanardi,
Sul filo della presenza. Fra filosofia e antropologia. Unicopli, Tabacchini,
Dramma e salvezza: il carattere protettivo del mito in G. Leghissa, Enrico
Manera, Filosofie del mito nel Novecento, Carocci, Roma. A. Rigoli, Magia ed
etno-storia, Boringhieri, Torino); B. Croce Vittorio Lanternari Claude
Lévi-Strauss Diego Carpitella, “Tarantismo” -- Altan Alberto Mario Cirese G. Angioni
Antropologia culturale P. Cherchi Scuola antropologica di Cagliari A. Gramsci
Storia delle religioni Etnologia Pizzica, Treccani Enciclopedie on line,
Istituto dell'Enciclopedia Italiana. M.
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Italiana, VDizionario biografico degli italiani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, siusa. archivi.beniculturali, Sistema
Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. Massenzio, M. e l'antropologia, in Il contributo
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pianto di Maria. Recensione a Il mondo magico. Prolegomeni a una storia del
magismo. Pagina autore Liber Censor.net
di Ernesto de Martino, Istituto Ernesto De Martino, su iedm. Società di
Mutuo Soccorso Ernesto de Martino, su sms de martino.noblogs.org. Interpretazioni
dell'apocalisse: le tre edizioni de La fine del mondo di Ernesto de Martino, su
L’analisi e la classe, "Intorno a una storia del mondo popolare
subalterno", su Academia.edu. Grice: “The more Martino speaks of
‘meridionale’ and ‘sud’ the less I’m willing to qualify him as an Italian
philosopher simpliciter – so I categorise him as a representative of ‘filosofia
del sud’ or ‘filosofia meridionale’. Nome compiuto: Ernesto de Martino.
Martino. Keywords: religione civile, magismo – essercizio del giudizio –
viaggio magico en route – carpet route travelling – o routeless --. Luigi
Speranza, “Grice e Martino” – The Swimming-Pool Library.
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