flanzerade&ftraordinarie,alcunauoltaſipropongonoſemplicemente,& quafi ciaccennino,opereßerenotiffimi,èperaltracagione: &diqueſtimo dièfacilcofatrouaregli eſempi, iqualiioperbreuitàpretermetto . Quan donoiproporremoeſempi,comelodeuoli, &perauuertire qualcuno, chegli debbaimitare,ſi conuerràaccompagnargli con qualchehonoreuolementione dellaperſona,quafiin unſimilmodo. Bruto,quelgloriofo liberatoredellapa tria,Julio Cefarevnico eſempiodellascienzadellaguerra. Ma,quandonoi ufremo eſempi,comebiaſimeuoli &per ifconfortaredalſeguitarglinonſen za qualchebiaſimodiquelletaliperſonegliproporremo. Etvniuerfalmen te,quando e'ciparrà,chel'esempionondebbaeſſereposto ſemplice,&nus do,gliaggiugneremoqualcheornamento,&qualcheamplificavioneinbuo na,òinmalaparte,prendendomaterianonfolodallaperſonaiſteſſa,maan chedallanatione,comeallegandoqualche eſempiodecapitani Romaninel Pattionidellaguerra,potrestidargliprincipiocoldire quantofuffeeccellen re,&quantoèfamoſaquellanationenell'artedellaguerra,&quantoric cadimarauiglioſi eſempi,traiqualiporreſtipoiquello,chetuintendidialle gare&fimilmentecommendandolapersonapotraidire,chetratantibuomi ni eccellenti; &illustriper tali,ò taliattioni, nonfu mai alcunopiueccellen te,&piugloriofodicolui, che tuuorrainominare: &inaltrifimili modi, iqualinon èdifficile cofa comprendereadorneraigliesempi,potraianele adornargliconlodarelacofa,che in queglificontiene ,&àfinedellaquale gliproponi:come,ſetu uoleſſieſortare alla clemenza conqualche esempio, potresti commendareprimieramentequellavirtù. Maejidebbeaunertire, chetaliornamentivoglionoeffcre breui,&lecommendationi bene acom modateallanostraintentione , Etil medesimo,mapercontrariofiofferui, doueinmalapartefihaueſſeroàusareſimiliornamenti. Etconciofia, che gli eserpihabbianogradıdi tempo diautorità,di luogo, &d'altro,e'pare chequeglifianopiuefficaci deglialtri,cheſonoantichi perche alla antichità Siportagranriuerenza: manondimenofidebbeſchifarelafouerchia anti chità,perche ellapare, o troppo rimotadanoi, òfauoloſa .&queglieſem piancorahanogranforza,iqualisono famoſi;&celebrati,perchee'pa re,chenonhabbiano contradittione.&tragliesterniqueglivaglianoaf fai,iqualisono preſi danationi,chehabbino maggioreconformitàconeffo noi. Macertamenteglieſempidellanostranatione, dellapatriaiſteſſa: infommaipiupropinqui anoiperlamaggior partesonopiuefficaci . Gli esempi fintiſenzafauolafianoilpiu,chefipuonoti,&fimili. Ifanoloſiſia noſcelti , &trattida eccellentiautori&questificonuerràadornareconle lodidell'autore,come digraue,ſaggio, degnodifede,&colmostrare , che nonſenza cagionetalicoſeſono statefinteintalmanieradagrandiingegni: cofiadbonefteremolafintionc,etdaremocreditoallacofa.Negliapologi Jiufivnacertafimplicità, leggiadria diletteuole.Fragli esempi ifauolosi, mallimamentegliapologivaglianoappreſſodelvulgo, °li ignoran : ti:per LIBROSETTIMO. ti:perciochepiusemplicementeammettanofimilifinitioni ,&trattidaquel 527 piacere,cheffin prendono,agevolmente acconsentono : &perciopare,che fianomolto accommodatiaqueconſigli,neiquali conſulta , &deliberavna granmoltitudine, che hannomolto delpopolare.Maiueri,&nonfauolo fi &futihannoinlormaggiorgrauità&ſonopiuattiamuouereipruden ti. Hannobenegliapologiinloro queſta comodità,cheſicomeiltrouare eſempidicofefattefimili è quelle,dellequaliſi conſiglia, è coſa dificile, cofi apologiſipoJono,&pigliare daaltri: &,ſequesti ci mancano farglidi ruouo:comefifannoanchegli eſempi,che ioho chiamati fintiſenzafauola. Mailfingereapologi èfacileacoloro,iqualibannoingegno , &artedafa pereconoſcere lafimilitudine,cheènelle cose . Non èdubbio alcuno,che gli eſempipenetrano bene nell'animodegliauditori &gliperſuadonofacil mente:ma conmaggioreforzagli affultano,&efpugnanoifillogifimi&gli enthimemisiqualiquando pure cimanchino poſſiamoricorrereagli eſempi ufandoli in ueced'argomenii. Ma,quandonoipotremo prouarecongliar gomenti&ufaregli enthimemi,ſoggiugneremo àqueglicommodamentegli eſempi,quaſipertestimoni,&per unaconfirmationedellenoſtre ragioni Etinquestocaſopuobaſtarevnſoloeſempio : conciofia,che anche unfol seftimonio, cheſiadegnodifede,prestigrandeaiuto . Ma,setuuorraifer .19 uirtidegli eſempi innanziaglienthimemi ,ſaràneceſſarioaddurnemolti . parràqueſto unainduttione. Oraquestaharadeuolteluogonellafacul Dell' idut tàOratoria questo auuieneforſe,perche l'induttionepruoual'vniuerfale, tione. questafacultasi applicaperlamaggiorparteacofeparticolari. Etfimil mente il Sorito èmale accommodato agl Oratori: percheprocedendoiSo riteperqueigradi,che ioho dichiarato , accade,chepoche coſeſonoquelle, chepatiſconod'effereda uno estremoall'altroacconciamentecondotte. Ifi logifmi , &fpetialmente iconditionali,glienthimemi,&gli eſempi ſonopiu comunidell'induttione , &delſorite atuttiigeneri.Matraqueſtiifillogif DelSori te. mi &gli enthimemiſonopiuaccommodati algeneregiuditiale,perche in Quai For quellosi trattadi coſefatte,&queſteſipoſſonodimostrare piu efficacemen me fiano te:perciocheilfattohainſe giaqualcheneceſſità.Glieſempliſonopiuappro piu appre priatialgenere conſultatiuo:perche quello,che ha aeſſere,perquello,cheè priateacia ſtato conietturandoſigiudica &l'amplificationepiuèpropriaalgeneredi- ſcungene mostratiuo Ariprouareleragioniauuerſe,gl'argomenti,cheraccolgono co ſe contrarie,&repugnanti,&gli eſempi, conqualche diffimilitudine , rc. contrarietàſipropongonoſonobeneaccom nodati Eancoradaſapere,che Delle paf nonſi debbeuſare argomenti,&addurre (illogifmi,&enthimemi,ne quado honi noiuogliamo perturbare conlepaſſionil'animodell'auditore,nequandousia moilparlareaccostumato,perchenelprimocaſotuguasteraiquelmouimen todell'animo, &fcaccieraiquellapaſſione,cheinquellohapresoluogo ,otu\ uſeratundarno l'argomento,nonpotendoſcacciarequellavehementepaJio ne,chenon lacferapenetrarel'argomentonell'animodell'anditore occupato : da DELLA RETORICA. 528 daquella:conciofia,chei mouimentidell'animosi impediscono l'un l'altro, rèpoſſinoftare inſieme,inmodo, cheoeſsidistruggono,os'indeboliſcono,ben cheimouimenticauſatidagli argomenti,&dalleperturbationinonmuoni nolamedesimapartedell'animo,madaqueglilaragione,daqueste l'appe titoèmoſſo, comediſopradicemmo. Nell'altro cafo:cioè,quandovſiamo l'artificio delcostume,ſi convieneaftenerſida'fillogismi ,perche quegli fo De'Coſtu noladimostratione,cheusal'Orotore,&ladimoſtratione non iba,nècostu ai. me,nè elettione.Et,ſicomehauendo noidapoterdimostrarele cafecon ar gomenti fi debbeuſare,&quegli &ilparlareaccostumato,manongiainun medesimotempo,&inſieme:ma,quando&doueſiconuiene;cofimarcando cigliargomenti,ricorreremo alcostume,che ueramenteàunbuomodabene s'appartieneil fareapparirepiutostoſeHeffobuono,la qualcosapotràfa reper mezzodelparlareaccostumato,chefare,chel'orationeſuaſia esquiſt ta:ilchefaper uiadegliargomenti . Ma circailcostumenonuoglio pre termetteredidire,cheoccorrendoſpeſſe uoltel'hauerea direqualche cofa di Se Steſſo,ocontraadaltri: talcheilparlarediſemedeſimoſiacoſaodiola, lunga,o chefacilmentetruouiriprenſione, contradittione, il dire d'al trihabbiqualche afprezza, &mordacità, fidebbefuggirequeſtiinconue nienti,&mostrarsimodesto,&amico,etfingere che un'altrodica quelleco Je: come, (verbigratia ) feneivoleßimo direqualchecoſainlodenoftra, potremo fingere,che altri ladiceſſe,&lalodaffe, mostrandonoideſtranete difentivepiumodestamentedinoi isteßi, &disminuirele cofenoftre.se noiuoleßimo riprenderequalcuno, &ritrarlodaqualchepensiero, oopera tione,pocoutile,opocohonefta, &dubi aßimodinon l'offendere parlando. DelleSenneinperſonanostra;potremofingere, che qualcunodi ciolo biafımaſſe, & tenze. 4 Dell'Am noiſemprelodifendeßimo, &iſcuſaßimo:&inqueste,&altrefimili ma nierefivſiqueſto artificio. Nella confermatione, &nella confutationehan noluogo lefententie,comeanchenella narratione,&nell'altrepartidell'o ratione.Accommodanſianchebenealparlare,chehacoftume lefentētie Semplici&chenontengonodientimoma,chedaquelloèescluso,&qualifie nolefententieſemplici, &come inquellefipoßinotramutareleſintentie. chehannonaturadientimema,èmanifesto perquello,chenehodetto: & debbonſi ufarelejententie ilpiu,che sipuoaccommodate allamateria L'amplificationeinquestapartesi trattimoderatamente,ficomeanche le Plificatio penturbationi:perche,&quella, & questahannoprincipalmenteluogonel l'epilogo. Nonuogliolasciare indrieto, comehauendo Ariftoteleconfide rato,chepoteua giouare moltoall'Oratore ilcomandareartificiofamente Dellain- Pauserfario, terrogati cauarglidibocca qualche cosa,diede alcunibegliprecetti, cireaaldomandare,&circaalrifpondere;ildomandare giudicò,che one,&fuoifuffeapropofitoprincipalmente, quandol'auuerfariohaueſſegiafpontanea tempi. mintedettounapartediquello,dichel'Oratore fiuuoleferuire a cordur 1Occafio loaqualcheinconueniente,in modo checauandoglidiboccaconildoman RC. darlo LIBROSETTIMO. dario un'altraparte,neſeguititaleinconueniente: delqualeartificiodetie queſto eſempip .PericleAthenieſedomandòLamponedefacrificidellaDea Salute, hauendodetto Lampone,chenon eralecitoàPericle, ilqualenon era consagrato,&ammeßoaqueifacrifitij,intenderne coſaalcuna, Pericle todomandòs'effogliſopeua: &hauendo riſpoſtodiſi , ſoggiunsePericle: comeglifaitunon effendoconsagrato,&ammeſſo? ecco,comePericlepi gliandoquello,cheLamponefpontaneamentehaueuadetto : cioè,cheeglinon poteaintenderediqueglifacrificij, noneſſendoconfagrato:,diqui pren dendooccafione didomandarlo,feeffogliſapena,pei laſuarisposta conchiu fequello ,cheintesedi corchiuderecontradilui . Laſeconda opportunitàdi 2Occafio domadare,èquando unadellepropofitioniè certa & manifeſta:&nonèdub ne. bio chel'auuerfariononhabbiaa concedere l'altra,offendonedomandato: inquesto caso,quando tubaraidomandantod'unaſula propofitione,nondeb bi dinuouodomandaredi quello,cheèchiaro, maincontinenteconchiudere, questoartificiofuvſatodaSocratecontra Melito, ilqualel'accufaua,che e neganagli Dei: perciòdicendo,non concedoioidemoni?&confeſſando LoMelito,Socrate lodomandò,ſeidemoni erano figliuoli degli Dei,à coſadiuina: ilcheconsentendo Melito,conchiuse Socrate coſi. Eſi truo uaadunquechicrede,che sianoifigliuclidegliDei,&nongliDei. Bastò ■Socratedomandarediquello,cheſapeuadouereeffèreconcedutodall'au verfario:cioè,che idemonierano, òfigliuolidegliDei,òcofa diuina, &pre termettendoquel, che eramanifesto:cioè, chechi concedeeſſereifigliuoli , concedeancheeſſereipadri,conchiuſe, comeſivede. Laterzaoccafionedi farequest'arte deldomandareè,quandoſipuo mostrare, chel'anuerfario dica cofe contrarie, è contra all'opinionede glihumini.contrarie:come,fe fimostraffe, chedicefle lapace efferebuona,&catinacontral'opinionesco meitdire,chele ricchezzefianodannose.Laquarta, &ultimaoccaſione di 3Occafio domandareè,quandopare, che l'auuerfario nonhabbiaàpotere rispondere, •fenonsofisticamente:percioche,ſel'auuerfario risponderà,chela cofafia, &nonsiacomefarebbeseunodomandato,ſe l'ejercito èſano,riſpondeſſe, theegli è,&non è:conciofia,chea certifoggetti, in certitempi, &modi fia, &nonsiafano:&,se'risponderà, che unaparteſiaun'altra nè, co ne 4Occafio meaccaderebbe,seunodemandato,ſeuna tale Republicafia bene ordina ta,riſpondeſſe,che ellaèinpartebene ordinata, inparte nò:&,se doman dato,se uno pomo,chefuffebianco difuora,&rofſſodidentro jea bianco,ri fpondeſſe,cheegli èin qualche modo bianco, &inqualchemodoroffo,queſti Imilirisposte(dico)perturbano I auditore, il qualeinqueße cauillationire Stapieno diconfusione, &di cubio . Ora fuori di questi quattro tem ne nonèdausare l'artificio del domandare ; perche,ſe coluiil quale è do- smandatoresisteràcolrispondere acconciamente , parrà, che chihadoman datoreſti uinto, nèfi debbe stimare , che ſi poſſacontinuare utilmerte di Aringere l'auuerfario conledomande ,quanco le prime non fuffimo fucce Retorica. ১০০ শ dute LL DELLANRETORICA 530 dutebene;percheladebolezzadell intizorenonpatiſcetantalunghezza perlaquale ſchifaredebbe l'Oratore perqualche curain reſtrignere i ſuoi fillogifmi&tanto hauendo dettode'l'artificio, cheſidebbe ufareneldoman dare l'auuersario,ſeguita,cheſi dica qualche coſa circa l'artificio delriſpon DellaRi- dere.Voleadunque .Ariftotele, chequando intalidomande ſianoparole fpofta. ambigue,ſiriſponda distinguendoleconparlare diſteſo , &non troncato,& riſtretto. Accioche ledistintionibenedichiaratefiano piu agevolmente com preſedall'auditore.Maaqueile cose chepaiano contrarie, ſi cõuieneriſpon dere,adducendo fubitamēteineſſariſpoſta laſolutione,innanzi, che colui,che Ihadomandato,poſſa dinuousdomandare quello , che resta o conchiudere. Perchee'nonèdifficileprouedere inche coſaſialaforzadellargomento.Ma ladichiarationepiuesquiſitadi questecoſe appartienealla facultà dellaTo pica&perciòaquellaſidebbericorrereperhauer migliorenotitia.Etfe alcuno conchiuderàqualche cosa, formerala concluſioneperuiad'interre gatione,è neceffario ,checolui, che uvole eſſere domadato ,adducadi ciòla cagione:comefece Sofocle,ilquale eſſendo domandato daPiſandro,ſeanche egli conuenne conglialtri conſiglieriinqueſtoparere, cheſideſſe ilgouerno àquattrocentocittadini,acconſenti;&ſeguitandoPiſandro di domandare ſequeſte cofeglipareuanobrutte,& ſcelerate,diſſedisì allbora concluden doPiſandropermododidomandarediſſe.nonhaiadunqueanchetucommes Soqueſteſceleratezze?ſi riſpoſe egli:percioche nonſipoteuapigliareallhora migliorpartito. Queſtomodo di riſpondereusò ancheuno Spartano,ilquale eraftatodelmagiftratode gli Efori:&rendendo contodelle cose fatteda luiin quelmagiſtrato,&eſſendo domandato,ſegli pareua,cheglialtrifuoi compagnifoffero statigiustamentecondennavialla morte ,riſpoſe, checoſi glipareua.allboraſeguitò colui di domandarlodicendo, nonfeitu concor Joàditerminarelecoſemedesime coneffi?&questo ancheacconſenti.Sog giunsel'auuerfariononfarai adunque ancortugiustamentepunito?nonri fpos'egli;perciocheimiei compagni inteſonolacoſain qualche modoperef ſerestaticorrotti co denari,io nonpertalcauſa.Maperciocheiobebbi quel la opinione.PerSchifareadunquetaliriſpoſtenonſi debbenèdomandare doppolaconclusione,nèper modo didomandare esprimere eſſaconclufio Difpofine,chegianonci auanzaſſemolto diragione,& di ueritd. Ora hauen tionedi dodetto circa la confermatione , &laconfutationetutto quello,chemioc Cóferma- correrà. Reſta,cheioaccommodiàquelle inciascun genereladiſpoſitione , tione in la elocutione&lapronuntianon hauendopotutoaccommodarequestiarti riafcunge ficij separatamenteàquellepartiin ciascungencre,perbauere hauutoprima atrattaredi molte coſecomuniallaconfermatione,et confutatione,comeper INELge- queſtoultimotrattato ſi èveduto.Nelladifpofitionedelgenereconſultatiuo, satiuo. nerecóful quantodi capidiquello,pare(parlandovniuerfalmente)che quello,che proprio,&principalein qualunqueſpetiedebbaeſſere trattatoprima,che gliaccefferij&fecondary. Manientedimenoepotrebbe accaderequalche nolta LIBRO SETTIMO.: 531 tolta perdiverſecagioni,chequesto ordinefimutaffe,ponendo nel primo Inogoquello,chepernaturafuffeaccefforio, &fecondario. Macoluia cui toccaeffereilsecondo aparlare ,&chevuole contradire,&opporsi achi baparlatoprima,parrebbe,chedoueſſerifpondereprimaaquello,dichepri mafuffe statotrattatodaluiio aquelloincheeglihavefjefattoilfuoprinci palefondamento:maquesto artificiopuoriceuereancheuarietà:comefipuo wedere,offeruandosiilmododiprocedere fatodabuoni Oratori . Et, per chediqueſtauarietànonsipuodarecertaregola,reſt àammonirechihard aconſigliare, òfconfigliare,cheriguardibenealle conditionidellacausa, all'altre circonstanze,&seguitiſemprequellauia,allaqualel'utilità,della Juacausaloguiderà. Quantoall'altrafperiediquestogenere nondichiare ròpiuparticolarmentequaleordine fidebbaofferuarecircaicapidiquelle, perfuggireunapiutojioſuperflua&noiosa, checerta neceffariadichia ratione . Masolamente,fidiquelle,fidell'altrecontenutedaglialvigene ri,diròinuniuerfale, chee'parc, cbedonesiauncapofoloprincipalefideb batrattareprimadiquello&doue nefuſſenopiuprincipaliinfiemeconal trinonprincipali,o menoprincipali,ſtaebbanelprincipio,&nelfinetrat taredi piu principali,ilqualordinenondimenopotrebbericeverequalche uarietàſecondoleconditionidellacausa,&l'altrecirconfianze. L'ordine, : 2N eigend reDimo. chefidebbetenerecircaicapidelgeneredimofiratiuo èpiucerto,&piude ſtratiuo. terminato,ſiperlanaturadellamateria,&perchenonuicadecontradittio ne,ſiper l'offeruationediquello,chehannofattobuoniOratorineltrattare difimili materie.Puoſſiadunque.cominciarenellelodi dell'huomodallecose precedenti alfuo nascimento,cioèdaiprogenitori,&dalle conditioni di quellafamiglia:dipoiſeguitarelelodiſue,òfecondoigradidell'età, mo ftrareprimaisegni&gliindity dellefueuirtù, cheappriuanonellajua pue ritia,dapoi lacreanza,gli studij,&gli eſercity dellagioventù&doppo que Ail'operationidell'etàuirile, &piu matura, tenendol'ordinedetempidel lefueattioni,&trattando primadiquelle,che eglihanefjefattoprima confequentementedell'altre,èvero diuiacrelevirtùnellesue ſpetie, Lodare la personasecondo l'attionifue corrispondenti a ciascunavirtù Potrebbesi ancora dalle cose minori paſſare alle moggiori ,è dalle mag giori difcendere alle minori, òtrattare questaparte congranvaricià , mescolandole cofegrandicon lepiccole,l'oscure con le chiare,le profpe . Teconleaunerſe,lincredibiliconle probabili , è in altrefinalimani Et,ſeſiloderannoimortificonverràtrattareanchediquellecoje,ilejono Jeguitedoppolamorteloro. Ifocratenellaoratione,cheeglifcriffein laude d'Euagora,lodòprimalafiirpe,dipoil'indole, &labuorafperanza, che op pariua,&levirtùdellafuapueritia,dipoi uieneàlodare le nirin,dell'etàvi rile. Doppoqueſtetrattòperordinedell'at:ior idituttalanita va .Viima metetrattòdituttoquello,cheſeguidoppo lamorte.etplatonenelMereffino sominciadallelodidellapatriade'morti,aifoi pefjaatrattaredella crean ༢༤ DELLA RETORICA 532 za,doppo queſtoraccontaleuitorie,cheeſſiacquiſtarono combatettendoper la libertàdellapatria . EtTucididenella orationefunebre allegata di ſo pracominciandoda'progenitori de'morti,&continuando lelodi della cit ta,nellaqualeegli erano nati,&alleuati,celebra dipoi l'attione &la morte cheeglihaucuonofattoperla saluted'eſſapatria. Ettantobastihauerdetto circa l'ordinedecapi nellaſpetie dellodare,&di biaſimareglihuomini.Ma circagli altriſoggetti,de'qualihofatto mentione,ſipigliinquelleparti, che Sipuopiuproportionatamente,laregoladell'ordine daquello,chequiho di chiarato Et ſpetialmentenellelodid'una città, che èſoggettomolto nobile , pare,cheſipoſſacominciareda quegli,cheſono ſtati autoridellafondatione , odiqualcheſu1mutatione.Dipoiragionare delſito,&dellaformadellacit td,&dituttoquello, cheaquesta matieraappartiene : &doppo questotrat saredellelodide'citadiniperle vie , che ho dicchiaratedi ſopra ; poidelmo dodelgouerno,cheèprincipaliſimo capo inquesta materia, ò ueramête trac tareprimadiquesto,dipoidellequalità &operede cittadini.Or circailge neragiudiciale,sipotrebbe confiter velorainedelle queſtioniſecondolana 3 Nelge- turaloro,fecondolanaturadelle cauſe. Secondo lanatura loropare,che nere Giu lapiugagliarda,&piuſicura,queſtione preceda l'altre & inquestomodo diciale. farebbeprimalatraſportatione della cauſa,dipoila coniecturale,dopppoque .C.. ſto ladiffinitiua , dipsila iuridiciale aſſoluta. Ma nell'affuotiueprecedreb beildiſcolpamēto,ſeguiterebbe ilricompenſamento ,dipoilaſpetie afuntina perilfattodell'auerfario, nell'ultimo luogolaconceffione.Et tralequestio wilegaliprocederebbelacontrarietàdelle leggi ,ſeguiterebbeloſcritto, l'intentione,l'accomodamento,l'ambiguità. Ma confiderandro l'ordinefe condolanaturadellacauſaſipuodire,chequella questione, cheèpiuprinci paleprecedal'altra, che èſecondaria . Etpiuprincipaleàquella; la qual leuandosiviapare,che tuttalacauſa rouini ſecondariaèquellala qualese beneſirimuoueſſe,ſipotrebbenondimenodifendere lacauſa. Nella conieru vapare, che l'ordine naturale fiatrattare prima diquello, che appartie neallavolontà,dipoidellapoßibilità, commodità,ultimamente,defegni, NientedimenoſiuedenellaorationeperMilone,che Ciceronedoppola uo lontàtrattòdefegni, &nell'ultimoluogodellacommodità . Et,percioche questapartedelladiſpoſitioneintuttelematerie, forſenelleindicialipiu, chenell'altrericeue unainfinitauarietà, talmente,che egli è impoßibiledar nepiucerte,òpiuparticolariregole:bastihauernecofigeneralmenteragio nato,rimettendo ilreftantediaveſta conſiderationeall'offeruationedebuо ni auttori, alfaggiogiuditiodellOratore L'ordinede gli argomenti-perprouarelanostraintentionepare,chedebbaeſſeretale,chenelprimo , nell'ultimoluogosiporghinoipiuefficaci, &nelmezzoimenogagliar di,acciochel'efficacia de'primiintroduca quelladefecondi dell'animo del Iauditore, &ladebolezzadiqueglidimezzoſiaſostenuta,&fortificata dagli estremi : &pindistintamente confiderando dico,checolui,ilquale Saud LIBROSETTIMO 533 faràilprimo àconſigliare,oatrattare materie iuditialidebbe addurre pri magliargomenti,per prouareprimalaſuaintentione, &dipoiopporſi alle ragionicontrarie,fciogliendole,odifpregiandole .&ſe leragioni,chegli ſo nocontrariefuſſino molte,&uarie,ſarebbe neceſſariointalcaso,cheprima eglite riprouaſſe,perche nonleriprouando nelprincipio,porterebbegră peri colo,che elleface erotaleimpresionenellemētide gliauditori, ch'ellechiu derebbonoquaſi lauia allefueragioni.Macolui,cheparlerànelſecondo luo go,debberiprouareprimaleragioniaddotte dall'auuerfario, ſciogliēdole, altri argomenti cotra quelleadducendo maſsimamente quando e'paia,chele ragionidell'auuerfario fiano approuate,et habbinohauutoforzadipersuade re:perche,ficome l'onimo noſtrononricenc;marifiutaun'huomo caricod'im putatione,& diinfamia, coſiancoranonda luogo, nèammette l'orationedi colui,che.contradice,quando epare,che'lprimobabbiaparlato conbuone vagioni. Laondeèneceffario, chenoiapriamobenela uia,&diamo luo goàgli argomentinoſtrinell'animodell'auditore conloſcacciarnei contra ry.&perciòficonviene chepoi,chenoi haremofortemente combattuto, a contraatutti,oco tra a ipingagliardi ocontraaglia approuatidall'audi tore,ocontra àquegli cheſi poſſonoriprouare agevolmente, noiadduciamo, confermiamo inostri.Ma,quanto all'amplificationechesi faqualchevol ta,mentre,chenoi prouiamo una cofa,ſequitandoquellagliargomenti,pare, ch'ellariceuale medesime confiderationidell'ordine,checircaquegliſi è fat to. Etcircal'amplificatione, checorrisponde nelgenere dimoſiratino alle confermatione,&che èſparſapertuttalamateria,dellaqualesitratta non veggo, che fi poſſidire coſaalcunadell'ordinediquella, faluo,che'pare, che elladebbaſempreandare creſcendo,quaſipergradi. Ettanto sia det todelladifpofitione. Conuienfi perlopiu nell'argomentare usareparole diConfer proprie,chiare, &fignificanti,nontraſportate, nèd'altrafimilforte,ma Elocutibe tali,qualisono afſegnate maſſimamente allachiarezza,allavehemëza,alla matione velocità. Lacompofitioneancoranonvuoleeſſere affettata, mahaueredel puro,&delſemplice,imembriperlopiubreui,&chiaramenteordinati. Accommodafiglibeneilmodo,cheèſtato confiderato nell'afprezza,&nel lavelocità. Le figure,&gli ornamenti, chepare, chepiuſiconuenghino nell'argomentare , sono l'apostrofe contraall'auuerfario, ildomandare noi Steſſi, ſoggiugnereleriſpoſte, il domandare uoltandosi all'auuerfario di cofe,lequali enonpoſſa negare,oallequalipoffadifficilmenterispondere , il ritenimento ancora , &certi modi dicomandare, comeè, dicami qual cuno : &fimili . Defiderare, &quafidifcorrere conl'auuerfario. Dichia rave,&quafidiffinire quel,cheèdetto. Diuidere,fermarsifopravn'argo mentogagliardo,&vfare molte altrefigurede concetti,&qualche altro or namento. Macolui,chevorràriſpondere all'auerfario,&fciorrelefuera gioni, ancherispondereaqualchetacitaobiettione,potràvſarecommoda mente oltraall'altre figure, l'imitatione ,l'ironia,il marauigliarsi , Retorica. Li l'artifi 1 534 DELLARETPICA l'artificiodel rispondere all'obiettioni poſteneltrattatodellaverità,&altri ornamenti. Etinſommapare,cheaquestapartedell'argomentareſipoſſino accommodareperlopiumoltidiquegli artifitij,checircaalla chiarezza,ue hementia,uelocità,aprezza, uerità, acutezza ſiſonoconſiderati. Nelfini Pronútia mento, &nelnumerononſicouuienevſaregrandiligentia,baſtandoperla di Confer maggiorparte,cheſiſchifi l'inettie, l'affettatione,&fi uſinoqueg'i della matione , chiarezza. Nell'argomentarefuoleeſſere perlopiulapronuntiamoltoua ria:perciocheil proporre,il diuidere, il domandare, ilpigliare a contradire, Jonomoltofimili almodo,che noi w'iamodiparlare ordinario: maparepro nuntiam , quaſisbeffando,parte contrafacendo,&imitando:&eflendo l'ar gomentare diſnanatura,agile,vino, chepreme,epare,che ricerchi anche vnaviuacità, pretezzanelgeſto conformeaqueſteſue qualità, che in certi luoghi ficonuenga quasi stringere l'auuerfarioconla pronuntia , fpeffeggiare ilparlare . L'amplificationenellapartedell'elocutioneſi rego liperlopiuconlartificio ,cheho compreſo , &dichiaratonellaforma del la grandezza,ricordantocifempre, cheſi come l'amplificationefuoridelge neredimostratiuo ,ilquale conſiſtequaſi tutto in amplificatione,ſiſpiega piunel'epilogo , che nell'altreparti; coſi debbiamofuori diquello fare piutemperatamente gliartificij dellagrandezza . All'amplificatione non pare,chefi poffiafſegnarevn mododi recitared'vna folamaniera:perche amplificatosihora coſebuone , horaree , hora liete, hora meſte , &di al tra forte,hora perdelettare,hora permuouerepaſſionineglianimide gli auditori , &peraltrecagionipare , che ſiconuenga ſecondo queſtava rietàvariare ancheil mododella pronuntiua : mae'ſipuobenforſedire,che nelle laudationi, che nonſonofunebri,neringratiamenti , &altreſimilifpe tie,lequali si trattanaperlopiuconun'amplificationeperpetua ſi conuen gaufarevnapronuntia allegra , & magnifica, &fublime : &per contra rionell'orationifunebri,ſi come ancoranelle confultationipare, che fidebba ufarevn mododi recitaregraue,m ituro,fermo,&che moſtri vnagrandeat tentioned'animo. Manelematerieinticialificonuerràforſevſarepiuva rio mododirecitareperlavarietàdellepartidiquelle, lequalinondimeno pare,cheperlopiuricerchino unapronuntia ,chehabbiadelvinodell'ardi to, Dell e pilogo. delvehemente,i ſia accommodataa quegli affetti,chein quellefimo ueranno: tanto siadetto circaa questaparte. Rtami aformarel'ulti mapartedelparlare Oratorionominato Epilogo . Inquestadico, cheſico menellaprimaparte,cheèilproemio,noiprocuriamodifareauuertito l'au ditore alla cola,della quale vogliamotrattare ,&didiſporioafauornostro prima, chediquella trattiamo , coi conui ne , cheeſſendo gia prouata , trattatala cauſa, noilariduciamo alla memoriadell'auditore,&(co. mepiaceaqualcuno)dimostriamoanchel'importanzadiquella,&lui com musuiamoconteperturbatimi , &difponiamo anche conl'artificiodelco tumeilmeglio,chepoſſibilſis,acciochela menteſuabencapace della ra ١٠ gione LIBRO SETIMO. 535 gione&lavolontàbendiſposta, &commoſſagagliardamente restando , inſſieme, &unitamente afauorirelacaufanoſtraconcorranno,CoposeAri Epilogo Pareid ftotele 'Epilogodiquattrocoſe:l'unadellequali èil difporrebene l'auditore fecodoA uerſodinoi, &male uerfodell'uuerfario, intendendo, che ciò fi conuen riftotele . gafareconlodarenoi Steſſi, o come buomini dabene affolutamente, obani Dilpor pereſſi auditori : & colbiaſimare l'auuerfario per ilcontrario : L'altra zampliare amplificare, o(minuire lacoſa. Laterza commouerl'animo degli auditori 3 Comu conlepaſſioni.L'ultimaridurloroinmemoriale cosedette . Ora quello, vere. cheappartiene alprimo membrodeiſopradetti,nonèneceſſario dichiarare 4Replica altrimenti, effendo manifestoporquello,chene precedenti libriè statodetto te. circa illodare: biafimare,comeſidebba usarequestoartificio.Et ioſeco doilmiopropònimento,fequiteròdidichiararequello, che inhoconfiderato circalaltreparti,&tuttoquel,checonuiene aformarel'Epilogo.Dicoadun Deli Am que,che lacoſagiàprouata, &dimostrata,riceueconuenevolmente laſua plification amplificatione odiminutione:perche, ſicome l'accrescimento de corpi ri chiedeunfondamento,al quale ſipoſſaaggiugnerela quantità;coſiènecef fario,chelecose,chenoiuorremoamplificare,odiminuire,fiano prima concedute,&percertetenute. Queſtaamplificatione,&diminutionedel lacosasicongiugneſpejleuolteconlaconfermatione,&laconfutatione perche,ſenoi(verbigratia )dimostreremol'utilità,òl'honeflad'una cosa;se ilfatto,le altro, doppo qualcheargomento,&doppoqualchepartedella confermatione,&doppo tuttala confermatione,ſi conuerrà manifestare la grandezza,òlapiccolezzadella coſa,ſicome poſſiamo ne'buoni Ora toriofferuare. Manella ſpetielaudatiua, &forse in altrecompreſedalge neredimostratiuo. L'amplificationeèſemprecongiunta coltrattato della cofa,&Sparſaperquello,comeriſguardandoaquello, chediſoprahabbia modettosivede.Masetaleamplificationenonsifaceſſeabaſtanzane iluo ghi detti,harebbe anche maggiormente luogo nell'Epilogo , nelquale in veroellal'hapiu proprio : talche e'ſi conuienequiuiſpiegarla con artificio , &iezzamaggiore, cheinalcun'altraparte,Madouunquenoiluſere- mo,giaèmanifestononſolo,come'habbiamoàtratare: ma,comealno Iroſoggetto, &acapidellacausaladebbiamo accommodare,&perque- DellaRe Stacagionenonlodichiarerò altrimenticoneſimpi . Rinuouasi,&confer- plicatione maſinell'auditore lamemoriadiquello,chehabbiamodettod'intornoalla in genera causa,ripigliandoicapiprincipali,&leragionipiu forti:percioche la le. troppoparticolare. minutareplicationeſcuoprepiu, chealtro un'affet tata, noiosadiligenza, è unafanciulleſca,&uana oftentationedimemo ria:mainquellareplicatione,chenoideſcriniamo nonſidebbeprocedere, nè conlunghezza, nèconofcurita,perchepeccando inquestedue cose,noiver remoafare effettocontrario aquello,che cifadimestieri. Ma conbreuitd conueneuole, &conchiarezzaſidebbanoraccorrelecosediſteſe, ſparſe perilcorpodelparlarnofiro,urcalaſuſtazadellacoſa.Or,felacaufanohard " LL auuer DELLA RETORICA aunerſario,òſenoifaremoiprimiaparlare,lareplicationeſaracompiuta quandoellaconteràfolamenteifondamenti, laſuſtanzadel noſtro difcor--A fo:ma,ſenoiparleremoinſecondolungo,&diJentiremodachihaparlato prima,faràneceffarioridurre alla memoriadell'auditorenonſoloquello ,ebe 14 DellaRe noi haueffimodettoperpronarelanoſtra intentione ,maquelloancora,con cheriprouatobauefimo leragionicontrarie: questosipotrebbefare,ola confermationeſaparatamentedallaconfutationereplicando,ocongiuntamen te l'vnacon l'altra;ilqualmodo èpiu artificioso,&nella confutatione,à replicado leragioni contrarieconlaripruouad eſſa, o pretermettendole, leriprusuefolamenteripetendo. Puoffiancorafare lareplicatione,orpi gliandolecofedette danoiſopraciascun capo, &aricontro quede, che fo praimedesimi hadetto l'aunerfario quaſi contraponendo cofa percofa,à ponendo inſiemedaunapartetutto quello,chenoihabbiamodetto circala. cauſanostra, &dall'altraparte tuttoquello, che hadetto l'auuerfario,non, curandodicontrapore coſaper cofa. Etcircaquestoèda offeruare,che. Sempre, chenoireplicheremolecofedettedall'auerfario ,debbiamo dar lo romenod'efficacia,cheſipotra, leopposteaquelle,&tuttelenostrefare ilpiu,chefipuogagliardeapparire. Paòſenzadubio( vniuerfalmente. parlando) lareplicationeeſſeretrattata ſemplicemente,ripigliando i i capi dellecose,&gliargomeniiſeccamente,&anche con qualcheamplificatione, conqualchemistura d'affetti,comepereſſempifaràmanifesto. Lareplica tionedelle materie,lequali haueſſimo molti,&diuersicapi,&controuerfie checonlunghezzafuffero trattate,barebbe luogoanchefuoredell'epilo go:perchee'farebbe cofaconueneuolefar qualcheparticolarereplicatione, rinouareinpiuluoghi lamemoriadelle cosedette,dichehabbiamo eſempi negli antichi Oratori: &perlocontrariole materieſemplici, &breui non richiegonoanche nell'epilogolareplicatione, &(perdire inſomma)allbora. ciconuieneufarelareplicatione,quandonoidiffidiamodellamemoriadell'au ditore,operlalunghezzadelparlare, ò pereffere statatrattatalacausain piuvolte,&in patiodi qualchegiorno: , quando ancheconosciamo ,che allacausa s'aggiugna forza col riſtrignereinbreue gli argomenti,&tuito ilneruodiquella. Lareplicationenonhafpeffeuolteluogonelleconfultatio plicatione ni:perciocheinquelleſiſeguita per ilpiulabreuità, laqualelevataneceſſi diciascun tadellareplicatione,& nondimeno,quando lamateria larichiede'pare, genere. Replica cheinquestaſpetieellavogliaeſſereperlopiumolto breue, ſemplice. Ta fione del liveplicationiusa Demosthenenellefueconfultationi,comenellafecondaOlin Confulta thiaca,coſiformandola. Dicoadunque inſomma,chetuttidiquello,cheegli , sino. ba nodebbonougualmentecontribur,i,tuttivfcirfuoriaparteaparte , franoachetuttibabbiano militato, cheatutti coloro, iqualivengonoin questoluogociconseda facultàdiparlare ,&diſcorrere;&che nonquel lo, chedicevno,èun'altro, malecose,chetra quelle chevoivdite fono ottimesieleggano. Etcertamente,sevoifaretequeſtonon folamente co menderete LIBRO-SETTIMO 15:37 mendereteſubito coli,chebarà parlato ,manoi iſteſſidipoi loderesetronin doſi tuttelecofenostreinmolto magliore Stato. Etnella primaOlintisica ufaanche unaſimilmanieradireplicatione. EtIfocrate nellaoratione àFi lippo dicecoji . Retaadunque,ch ioraccolgale cose gia detre a ciò ,chee'ſi • veggainbreueristrettalaſomma'delmioconſiglio. Perlaqualcoſa sico.. , , • chefadimestieri , che tu benifichi iGreci , ggwrni regalmente,&dabuon PrincipeiMacedoni , i piudeBarbarijignokeegi, &tengafotopojci : percioche,se tufaraitalcoſe,tutti ibaranooblizoaGreci peribenefici,che riceveranno i Macedoni ſe turegalmente noi tirannicamentegigouernerai &glialtri,se per te effendo liberati da tirannica fignoria ; conſeguiranno d'effereretticonlaGreca cura, dil genza. Et qualchevoltaancorafifun notalireplicationi , aggiugnendo a quelleleragioni,dichedaròunfoloeſem pro,bencheinaltra potie del medesimogenere : ilchenondimeno nonfacom fuione, nèdi ficultaalcuna : conciojia,chela replicatione nonriceuawarietà (quantoallapreſente confideratione )pereffère applicataadiverſeſpetie . Ripiglia adunque son bella manierail Boccariolafommadella suaconfola tronenellapistolaaM. Pino,ladone dices acciocheadalcunaconclufione , • uenganole mieparolegli argomenti, iconforti,conquello cheſeguefino aquelluogo.topoteaperauuentura. Puohioltracio ufareinquesto gene rela replicatione adornatadi qualcheamplificatione,&mescolataconqual che affetto .Trattanſi qualchevoltranelleconfulte certe materie, le quabri chieggono, che l'Oratore conshinda il ſuo parlare,proponendoqualchede creto,chefi debbafare:&queſto uiene adefferequaſilaſomma,&lafostan zadeldiſcorſofatto dalui , comefa Cic.nellaV111.nella 1xnellax.nella. X111.nehaAXIIII. 111. Filippica,delle qualilaVIII , 11.fola adduròper efempi nel fine dellaquale egli cojidice.Per laqualcoſa ilparermioèquesto,che ui • quegli, cheſonocon M.Antonioa coloro,iquaidiporrannol'arme, &an , drannoatrouareinnanziaXIIII.giornidiMarzo,òPanfa, òHircioCon foli,òD.Bruttogeneralcapitanodifegnato Confoło , òC. Cefare Vicepretore nonpreiudichil'effere stati con M.Antonio: ſealcuno diquegli, chefono conM.Antoniofaràcosa perlaqualeè'paia degno dihonore,&di pre mio,che c.Pafi,&A.Hircio Confoli undivoi,oambiduc(Seai roparrà). trattinoilprimogiorno colSenatodell'honore,&delpremiodiquegli . Se alcunoperl'auuenire,fen'andràaM.Antonio,eccetoL.Vario,che il Senato de bagiudicare ,cheeglihabbiafatto contra la Republica. Ettanto bauen : do detto diquesta parte circa il genereconfultatiuo , feguiròdiparare nel Replica toine dimostratiuo confiderandoprima, cheepotrebbeforseparexe,chealle fpe- Dimoſtra tie dellodare , &delbiasimare,non conuengamolto la replicatione: con- tillo. ciofia,che questetalimaterieſitrattinoperilpiuàpompa, perdilettatio nedell'auditore: perciònonsiportiin quellopericolo della memoria del l'auditore; oltre aquestola maniera,che ſi usaintrattareditalimateric Stantodesteja, piena d'amplificationi,che volendo noi rinouare nel L'auditore 538 DEL EX RETORICA l'auditorelamemoriadellecose dette,onoiuerremo ilpiudelleuolte àfar quaſiun'altra oratione,ſenoiripigliaſſimo l'amplificationi,o lasciandole tor remoallacoſadellagrandezzaſua&baſſamentelatermineremo. Manie tedimeno,ficomevnatroppo distesa,&lugareplicationefarebbemostruo fa,&daeſſereſchifata:cofiuna trattata accortamente,& con qualchegra di Ifocra Efempio uita,hardqualchevoltaluogo,&conueneuolmentefi vſera. Vsa Ifocrate te. acconciamentelareplicatione nell'oratione delle lodid'Euagora,doue cofi dice.Percioche,che mancòdifelicitàad Fuagora,ilqualehebhetali pro genitori,quali nõhebbealcun'altro,faluo,ſe alcunodeimedesimifuſſenato ? tanto eccedeglialtri di bellezza &digagliardia ,che e'meritòd'efferfi gnorenonfoto ai Salamina,madituttal'Asia: hauendohonor tiffimame teacquistato l'imperio,lomantennefino alfinedellauitasua;&effendona to mortalelasciòdi ſememoria immortale.Viſſeancoratantotepo, chee partecipòdellavecchiezza, &nonpartecipòde'mali, che queletaneſuol portare: & oltreàqueſto auuenga, che moltorada,&difficil coſa ſia'ha uereinſiemebuoni, molti figliuoli:egli certamentediqueſto benenōma cò: quel, cheèſenza dubbio coſa grandiſſima,non lasciòalcuno dique gli,chedi lui nacquero,che conpriuatonome,&fenzatitoloſi nominaſſero . MaquejicRe,quegliPrincipiquellePrincipeſſenomirate :laonde,fe qual chePoetaparlando depaſſati usa l'iperbole,dicendo,che coluiera un Dio traglihuomini,ocofadiuina, &nonmortale, tuttequeste cosewir com uene uolmentediEuagorasipotrebbono . Inquejleſpetie adunque non difcon uerrà farereplicationi tali,cheicapidellelodi, del biafimo etiandio con . qualcheamplificatione comprendano. Maoltre àquesto è da auuertive, co mel'orationi in lodedemortifiterminanoconucncuolmente con qualche có folationedicoloro,che aimortiappartengono:comepadri,&madri,&fi glioli,frategli,moglie: laqualparteè artificiosamente trastata nell'oratio nifuneraliallegateda me,dellequaliaddurròfolamente qui l'esempio di Thu cidide, di Liſia,pretermettendo queldiPlatoneper iſchifarelatroppalū Esempio ghezza.Dice dunqueThucidide in questo modo. Laonde uoipadridi co dide. di Thuci Horo,cheſetequipreſenti,non eforteròiohora piu àpiag ere, che e a cofular uiſapendo,che 'furono nudriti, pereſſereſottoposti a uarie difgratie, debbonoriputarſibene auuenturati coloro, àcuièdato,o il morire , come à costoro,o comeduoiildolerſihonoratiſimamente, &efferefeliciparimete, in uita, &inmorte. Conoscobene,cheegliè difficilcoſa il perfuaderui à nonprendere doloredi quellecofe ,che uitornerannoſpeſſo amemoria nel Caltrui felicità,delle qualigiafentiuate anchenoi allegrezza,maſſimamēte effendoil dolore ,non dique beni, de quali è tolto à qualcuno il pote remai godere , madi quello,che eſſendo alcuno folito àgodere,ne uien prino. Manondimenoàcoloro,cheſono inetàda potere bauere figliuo li,e'ficonuiene confortarsi confperanzadeglialtri, che nascerannoloro: percioche,&quanto alpriuatofaranno àqualcunoifigliuolinati di nuouo dimen 2 LIBRO SETTIMO. 539 dimenticareimorti, alla città,fiperilnonreſtardefolata,ſiancheper ca 4 : e : < e ▸ gionedella ſicurta, nerisulteràdoppiautilità,eſendo impoffibile,cheecon Jiglinodirittamente, giftamente , ne ipericoli coloro , chenonhannopari mente ametterea riſchiolavitadefigliuoli. Koialtricheſetevecchifate contod'hauere guadagnatodi piuqueltanto,cheſete uiuutifelicemente, cheil restodella uitahabbia eſſerebreue,&follenateni con lagloriadi co • ſtoro: percioche il teiteriod'honorefolo è quello chegiamai non inuec chia ; &nell'etàd crepitànonè ilmaggior diletto,(come alcunidicono ) ilguadagnare, ma l'essere honorato. A'voiancora òfigliuoli, è vero frate glidi co,toro,cheſete quipreſenti, veggioeſſerepropostavnagrancontesa: conciofia,cheognvngjiafolito a lodarevolentierivn, cheſiamorto,&per • eccellenza divirtàapenafarestegiudicati nondicopari , maalquantoinfo riori ,perchel'inuidia ène viui ,verſodicolutconcui ſi barmulatione: ma quello, chenon ciè trai piedi,èſenzacontraſtoamorenolmentehonorato Et, ſedellavirtù di quelledonne,chefarannohora vedoue,mi conuiene fare qualche mentione,diròbreuemente,che auoifaràgloriagrandeilnon diuen tare inferiori alla vo tranaturalvirtù,&aquelladellacuifamainbene, ò , in maleètenute pochifimoconto nemaschi. Hora, &conleparolefecon dolaleggeè stato detto dame,quuntom'occorrena, & conifattiprimiſo nogiaſtatebonoratele perſoncfepulteappreſſo la città: daquì innanzinu triràdelpublico i loro figliuoli tuttoil tempo dellaloro pueritia, proponen doutilepremio ditali impreſe, &aquesti, &aiposteri:percioche doue grandiſſimi premijſonoproposti alla virtùquui ottimihuomini civilmente s'adoperano . Horahauendo ciascunoabajtanza honorato con lelagrime Efempio coluicheegli apparteneua,ſiate licentiati . Seguel'Epilogo di Liſia,ilquale diLifia. ècojifatto. Ma,chebiſognauſareſimiliramarichi,poi chenoncieraafco So,chenoisiamomortali ?perlaqual cosachebiſogna,che ci attristiamoho radiquello,diche moſtrauamo giad'eſſfire perfuali ?òveramente, che noi ſiamotantoimpatienti neidanni,cheſononaturali ?ſapendo,che la morteè comune, apejfimi lagli otrimi:percioche ellane diſprezzairei,neha riguardo àibuonismafi cominciaparimente atutti,ſe 'fuſſepoſſibileaque gli,chefuffinoscampatide'pericoli,chesicorrono nella guerra, effereilre Stodeltempoimmortali,ſarebbeconueneuol coſa,cheiuiuipiangeſſimoſem pre i morti:ma,&natura èſottoposta allemalattie,&allavecchiezza, aconditionedeglihuomini Diononconſente ,cheſimuti. Dimaniera , chesi conuienegiudicarefelliſſimicoloro,i quali eſſendoſi eſpoſtia iperico liin cofe grandi,fime, &honoratiſſime;hanno in tal modo finito la loro vita,non lasciando lacuradiſe ſteſſi alla fortuna, neaspettando la mor te,cheviene perſe ſteſſa,ma elegendo quella, che èdituttepiuhonora ta : percioche mai non èſoggetta alla vecchiezza la memoria , cheſi badiloro,&ſempredatutti glihuomini del mondo ſono defiderati i to rohonori,qualiquantoallanatura ji piangono , come buomini , ma quanto $940 ZZARETORICA. •quanto allavirtùſonocelebrati,come Diy: conciofia,chee'ſifaccianoloro .-leſepolturedelpublico,&fiano inftitutiperhonorloro igiuochi, ne' quali ficontendedellagagliardia &dellafapienza dellavicchezza, quaſi, che fianodegni demedefimibonori,chegliDj,coloro,chefonomortinellaguer- , ra. 1o gligiudicoadunque beatipercagione della morte,ch'egli bannofar , ta°nid'emulatione:&àqueſti ſolipenſo,cheſia ſtato meglio ilnafce re,iqualipoi,chefulorodato infortel'hauere corpi mortali,hannoper uir tùlasciato diſememoriaimmortale.Maniente dimeno egli èneceffario , of feruandoleantiqueconfuetudini , & obbedendoalla leggedella nostracittà . honorarecon lelagrime leperſneſepulie.Ettantobastilaueredetto di queſia parte nelgeneredimofiratino. Manelgiudicialenonriceuelarepli Replica cationediverſeconſideratiom. Potraben quauke uitaefferesemplice,& tiene del moltorisiretta : come èquella,laqualCiceronefanell'orationeperArchia le . Giudicia , Poeta,dicendo. PerlaqualcosaGiudiciconferuarequista persona, che :hatal modestia,qualvoi nedeteefferdaifavoridegli amiciapprouata,che àdegrità,gratia,ingegnocertamente tanto ,quanto fi debbe giudicare,che fia quello , chedagli ingegnid'huomini grandiffiminedeteefferedefiderate, , chehauna caufatale,chedal beneficio dellalege, dall'autoritàdel muni cipio,daltefimonio diLuculle dalle crittimediMetelloèapproucta . Inal . cunealivecauſefi conuerrà ripigliare piutargomenteleragioni , &noftre, dell'auucrfario, di chenondarò eſempi, efjende cofafacileadeffèrecom--prefa. Maben dirò,comelereplicationi, lequali, & con amplificatione , con effettisifanno,poſſono nelleaccuse, nelle difeėje bauerqualchevol ta luogo diqueste mipare, che siaun maranigliojo ef wpionellaVII. Verrinadi Cicerone , la donetidice .OratoGioveOttM.B.cicui il re galdono degnodel tuo belliffmo tempo,degno delCompeeglio,&ditc tetarocca ,laquale ècapo dituttelenatori,degnod'efforedonato daiRe, fattoti da iRe, à te dedicato , & promiffo con feetcratezza nefanda co Flui titraſſe dellatua regal manos di cui lafantiffima, belliſſima ima ginerapiinSiracu a , , , telunonRegina,conquello, cheſiquefinoalfine. • pertutto ilqualdiſcorſo egli inuoca tuttigli lay, &le Dee aiffregiate, &-SpogliatedaVerreconbelliffime amplificationi,& mione contraaliofcelera • toacerbiffmo adio. Maquali replicacioni , a qualimaterie conuengono,ſi Delladi- debbeſecondo laconditione diquelle diterminare so,che eſonomoltema ſpoſitione,niere d'esporre , &adornarelereplicationi,lequalimaniere riſerbandomi ditors. delloAur àmostraremitluogofuo,paſſeròatrattaredell'altraparts offigrataaltopi logo,laqualconfištein difporreafauornoftrol'ouditore. In queflal'Ora-torepotràufarequell'artificio,chenoi habbiamo dichiaratoferuirealla com • mendationdellaperfonanostra,scoprendoin nainatura,& cofumi, the aта bili degni difede ne facciano,&accommodandoil pariarnofiroalli co-- tumi , &àglihumoridegliauditori. Questo èil luogo principaledel leperturbationi,netqualeè lecitosvanagliarefieramente glianimi buma ni , LIBRO SETTIMO. 548 ni,&intanto commouergli,chel'apetitogligouerni,glicomandi,&lado uenoideſideriamoglitraporti:perciochequello , cheperiproemij ,&per l'altrepartifidebbe, ſiſuolperlopiuparcamenteſpargere,inquestapar telargamente fiuerfa,&fi diffonde. Oradell'artificio ,delcostume,&del DelliCo muouerelepaſſiioni habbiamo copiosamenteparlatoneprecedentilibri , & Aumi in inquesto librohabbiamo &l'uno & l'altroartificio(auuenga, chefuordel- alcun ge l'epilogohabbiaancheluogo, comeſièveduto)applicatoallefpetiedi cia nere. Soungenereilpiu,chehabbiamoſaputo acconciamente. Laondepococire- NelCon Aaà direcircaqueſtamateria. Valegrandementeſenzadubbio alcuno, & ſultatiuo. benconuienealcunavoltanelconſigliare ,&nelloſconſigliare ildimostrarſi amicodiquello ſtatonelquale l'huomo conſiglia, pronto aſottentrareaipe ricolidiprezzatordellamorteperla ſalutepublica &fimilicoſe; come noiveggiamoeſſere fattodaCicerorenel finedella 11. Filippica,douecofi dice.Io affermerò queſtodi me,diffeſi laRepablica,eſſendogiouene,nont'hab bandoneròhora,chiaforuecchio,difpregai l'armedi Catilinanonhardpau radelle tue, arzieſporròuolentieri , &prontamenteil corpomio,ſeconla mortemiafi pur allacittàlaſualibertàreſtituire, Diovoglia,che'ldolordel popolo Romanopartoriſca vnavoltaquello,che ſtaua gia grantempofa perpartorire,cheſeinqueſtomedesimo tempio giaſonventianni iodiffi . chela mortenonpoteuauenirefuordi tempoadun'huomoconfolare,quanto piuveramentediròio boraadunuecchio ?A'me certamentehoramaiòPa dri C.la morte èdeſiderabile,hauendoio conseguito, lecose, &faitoleope re,che iobo. Duecoſeſolamentedeſidero : l'unamorendoiodilasciarela Republicalibera,dichegli Iddijimmortali non mipotrebbono cocederegra tria maggiore:l'altra,che ognunohabbiaquello, chee' meritadallaRepubli ca. Etnelfinedella 1111.Filippica,dicequeste parole.Certamente quan toiopotròconlacura,conlafurica,senlemigilie,con l'autorità, colcõfiglio, nonlaſcieròindietrocoſa alcuna, cheiogiudichi appartenersi allalibertàuo Ara:&inaltriluoghi perfamiliwies'ingegnadi lasciareuerſodi ſeben di fpoftol'auditore,laqualcosafiproofferziareanchein Demofthene que Stoartificioconuerràancorafpeffenolteall'epilogo dell'altre fpetie di que Ftogenere, alle quali:percioche diſopra habbiamoaccommodato tale artifi : cio,inquestoluogonon l'approprieremo al rimenti Leſpetie delgenere di NelDime moftratiuo,ficomehannominorbisognod'epilogo,coſianche meno riceus- ſtratiuo. nodiquesto artificio,nientedi manconõèimpoffibile,che qualchevoltaegli babbialuogo,dimostrando noinellodared'effereamatoridella virtù, del uerohonore,&nel biaſimarenimicidelnitio,&dell'infamia;&fimilmēte well'altrefpetie,comelaconditionediquelle richiederà. Ma alfinedell'accu. NelGiudi Se,etdelledifesequalchevolta cõuiene moltobenedimoſtrarſi tale,qualehab ciale. biamodiſopradichiarato,dichedarò unſolo eſempio. Ciceronell'epilogo dellavij. Verrinaallegato diſpprada me,hauendoinuocatogli Dei ,&le Dee, raccontataconbellaampl.ficationel'impietàdiVerre,pregaquegli, the : $48 DELBARETORICA cheseinquellacauſa,&inquelreotuttalaſuaintentione,leuoglie,ipenfie viſuoihaueuanoriſguardateallafalutede icompagni,alladegnitàdel popco loRomano,allafede,ali'ufficiofuo,&allauerità qualera statalamenteſua nelriceuerequella cauſa, &quale lafede neltratiarla ,talefuffearche! ب menteodio contraaVerre&finalmenteconchiude,chepruga,chelaRepu mentedegiudicinelgiudicarla,&poimuouebrevemente, maefficaciffima ه blica, &dellafedeſuainquellafolaaccusatione restiappagara,&cheper tanueniree'poſſapiu testo difendereglihuominidabene,cheglifianeceffa rio accufare imalnagi:ondefi vede, comee'ſimostraintentoalbenpublico, amicodeluero,offeruatordelluffitiofuo,alieno dell'accufare.Maegliè certa mente d'auertirecon quanto artificio eformi queſto epilogo,nelqualela replicatione,gli effetti,icosimi,ſontantobencongiunti,&con tantagra : uita,&effuaciatrattati, cheſenzaftuporenonſipuoleggere. Etcircagli epilogidell'altre fpetiedi questogenere nondivo altro ,ſe ron cheper quel lo,cheè dettodifoprasipuo comprenderequalidiqueſteperfuafioni,che Degliaf- confifiono nelia perfora dell'Oratore a ciascuna conuengano: &,comefi re. fettidi cia debbano trattare,doueellhavefjeroluogo. Macireale perturbationi,eſſen Icungene domanifefioperle cosedetteneltrattato della conformatione, qualiaquale Spetie s'accommodino,ne moſtriròſolamentequiqualcheejempionelleſpetie (perdircoſi)principali. Ciceronenel finedella econda Filiypica mettepau ra aM.Antonio,&lomuoueavergogna,duenao. Tunonpenſiadunquea queste cose ?nèintendi,che aglibuomimvalurojibastabaire imparato , quantofia bellacoſa,quanto grataperilbenefuio ,quantogloriofaperlafa maammazzareuntiranno?Creanu,chesenonbanropetutofffir colui,uor vannofopportarete? Agaracertamenteje cuirerà perl'aunenire a questa bella opera,nè s'aspetteràlatardanzadell orcafione . Rilguardati prego MAntoniovnapolialaRepublica. Confideracichitufianato,noncon chituviua . Etnella 111.Filippicaprima,che &propongaperconclufione, il decreto,mucuc dir contra aM.Antonio,&fperanzanelSenato,&al trouesimilmente procede, delquale artificioforo anchebelliffimi esempiin Demofthene:&noiparendoci banere dichiaratoabastanzaquestapartein noltiluoghidiquestaopera,non cidifenderemopiu con gliesempidellecon Su'te:mafolo aunertiremo,chenegli epilogidiquelle, hanno ancheluogo al trepaſſioni, comelacompaffione,jefi confultasje ( verbi gratia) difoccorre reoppreffi, amici,d'inuidia,d'indegnatione,d'emulatione , &altrepaffio ninotatediſopra . Etcircal'altre fpetie diquesto genere, nonèneceffario direaltro potendosiperquello,chedijepranhabbiamo detto comprendere DelDimo lepaffioni, cheallepilogodiquelleconuengono. Etnegli epilogi dell'ora DelGiu Aratiuo . tionilaudatine,&nelle contrarie, nell'altrefretiedelgenere dimostrati nopotrannohauere luogolepaſſioni,chenoibabbiamoafjegnateaquegli,fi diciale. comeanche agliepilogidel eaccufe,&delleciffeje,&delle altrefpetie delgeneregiudiziale;alquale&comebabbiamodetto)Sonopiu propriele paffioni 543 paioni,s'accommoderanno quelle,chedifupra habbiamoappropriato: ma LIBROSETTIмо. nellepilogosempre,&mifimamenteinqueitogenerecon maggiore efica cia, uehemenza,che nell'altreparti, &neglialtri generiſiconuienetrat tarle. Et iononcurandoilriſpettodellalunghezzaperdare aqueſta parte quanto piu dilucepoſo,porròin questo luogo due epilogi di"icerone:Ivno Eſempi. nella caufidi Quintio : l'altro nell'orationeperMaione.parendomi, che fianopienidi marauiglioso artificio. Nelladifiſa di Quintio adunqueforma • l'epilogo inquestamunira. Ora buendo iscondotto alfinelacaufamia,pa re ,che lacosaiste 11, lagrandezzadelpericolo ò C. Aquiliosforzi P. Epilogop Quntio aprezare te, &qu'zli,che tubaiperconſiglieri &scongiuraretut Qntio. ti perla fuauecchiezz1,pereffere lui abbandonato,ſolamentediquesto,che uoiuogliatelanatura, labontàuostrasguitare , accioche eſſendo laveri tàperlui, habbiamaggior forzalapouersadi costuiàmouerui a compaſſio ne,che le ricchezzedi coluiala cruteltà.Quelloišteſſogiorno,che noiuenim moalgiuditio tuo , cominciamo a farpoca ſtimadelle minacciedi coloro,le quali prima сі флиētauano. See contendeſſecauſaconcauſa,&ragionecon ragionenoiteneuamo per certo d'hauereafarcapacequalunqueperſonadel lanostra ragione.Ma,percioche il modo dell'uno colmododeluiueredell'al tro ueniuain difpura , perquesto ancoragiudicamo, chedihaueretepergin dicecifaceſſepiudi meſtieri:concioſia, chehora ſitratti,ſeconrra alladiffo luta,&licentioſauitapo ſaqueilarusticana,etincultaparſimoniaſeſteſſadi fendere,oueramenteſeſpogliatadituttig'iornamenti , ignuda , all'ingordi 6 gia,&all'inſolenza ſiadatainpreda.NonsagguagliaatedifauoreP.Quin tio,ò SestoNeuio nondi ricchezze,nondipoſſanza:egliticedeintuttequel letue arti,perlequali tufeigrande.Confefſa di non effere belparlatore,dinõ potereparlareacompiacenza, dinonabbandonare una amicitia afflitta,& advi'altra, che fiorisca correredinon viuere prodigamente, di nonappa recchiare magnifici,&fplendidiconuiti , di nonbauere lacauſaſuachiuſaal Ihonestà,& allaſantimonia,aperta, &espostaall'apetito, &a ipiaceri. mapercontrario hauerſemprehauutoacore,&in prezio quello che ſiconuiene, lafede, la diligenza , lavitahorrida,&magra. Conosceco testecofeefferefuperiori, Fin queto preſentemododivivere elere molto potenti . Cheadunque ? Nonperciòtanto,chedellauita,&dello Statodel leperſonebonoratiffime fianoſignori coloro , iquali abbandonata la diſci plinadegli huominida bene , hannopiutoſto uolutodarse altraffico, &al losfrenato penderedi Gallonio:&che oltra ciòconaudacia, escon perfi dia(cosa,che, in coluinonfumai )sonuiuuti. Seeglièlecitouiuereacolui, ilquale SestoNeuio non uuole che uiua,ſeperunahonorataperſona contra alla vogliadi Nuio èluogonella città,je eglièlecico aP.Quintiocontraal cenno,contraall imperiodiſeſtoNeuio rifiatare,ſe e'puo quegli ornamen ti,cheeſſos'haconhonestàprocacciati contra allasfacciata inſolenzaconla protettione tuamatenersizeci èſperanza,chequesto miſero, &infelice hab bia 544 DELLA RETORICA. biapurunavoltaatrouarluogo,esquiete.Ma,seNeuiopotràtuttoquello, che'vorrà, vorràquello,chenonèlecito,che s'ha egliafare?Aqual . 1 Diohabhiamoaricorrere?Lafedediqualhuomoſichiameràinaiuto?Qual lamento,qualdolorefinalmente ſipuotrouaredegno d'una tantacalamità? Miferacosaèl'efferefeacciatodituttelejuefaculta,piumiferaeffernefcac giato atorto . Acerbacosa èl'eſſeredaqualcuno ingannato, piu acerbada unparente . Egran calamitaleſſere rouinato nella robba, maggiorecon vergogna. Mortalcosaèl'effiredaforte , &honorataperſonaſcannato piu mortaieda uno,lauocedelquales'èuenducaaprezzo dell'artedebandi , re. Indegnacosaèl'eſſerevintodauno,chehapari,èſuperiore,piuindegna dauno chesiainferiore. Lacrimabilecoſaèl'eſſereconlarobbadatoinpre daadaltri,piulacrimabilead unnimico . Spauenteuole cofaal'hauerfiadi fendereincaufacapitale,piuſpauenteuolel'hauerſiadifendereauantil'accи Ja. Ogni cosababenriſguardatoQuintio,ognicoſana tentatoòC.aquilio , nonfolamente nonhapotutotrouarePretore,dal quale egli otteneſſe ra gione, neanchedachiàfuo mododemandarla. ManepurgliamicidiSe ftoNeuio, aipiedide'quali ſpeſſeuolte,&perlungo fpatioditempoprostra togiacqueſconfigiurandogri pergli Iddyimmortali,che o uoleffinofeco, è contenderedi ragione, ofenza ignominiafargli torto.Etfinalmentee'ſihu miliðallaſuperbiffimafaccia delſuo nimico,preſelagrimandolamanodi Se FioNewoyieſſogianelle proſcrittionidebenideſuoi parentieſercitata : fcongiurolloperle ceneredel mortofuofratello ,per ilnomedellaparente- . la,perlamoglie,&figliuolidi lui,iqualinonhanno parente piu Stretto • di Quintio , che qualche volta fimuoneſſeacompaffione, chesenon alpa rentando,almenoallaetàſua,senonallaperfona,almenoallahumanitaha neſſequalcherifſpetto, che secofaluandoglil'bonorefuo conqualfivoglia conditione,purchetollerabilfuſſe, voleſſe conuenire . Ributatodalui,non » folleuato da gli amici,daognimagistrato trauagliato , &fpauentato non baalcunofuor, cheteachiricorrere,àte,Steffo,à telefaculta, &loſtato fuo raccomanda,àtefida, mettenelletuemanilareputatione,&lafpera zadelreftantedellaſua uita, Aratiatocon moltooltraggio , sbatutto da mottiffimeingiurienon dishonorato , &infame,mamifero,rifuggea te , Jeacciatodauna belliffimapoffefsione,con tuttele ignominieperseguitato,ue dendo coluipadronedefuoi benipaterni ,non hauendo egli diche far la doteadunasua figliuola,che gia erada marito , nientedimenononbafatto cofadifforme dalaſuapaſſatavita. Perla qual cosa o C.AquilioJuppli- • cheuolmentetipriega,chequellariputatione, quell'honore, chequafi alfine det corſode gli aurifuoihaportato ſeco inquesto giuditio , quello isteſſo glifialecito dipoteredi queſto luogoriportarſene.Acciochecoluidella uir tù,&dell'ufficio delqualeneſſunogia maidubitd,finalmente inſeſſantaanni , dellaſua etànon fiadiuergogna,dimacchia ,di bruttiſſima infamianotato. , ArciocheSestaNeujo-nonbabbiainpreda, non ftratij invecedispoglie : 8: tutei 1 LIBRO SET IMO 545 Duttigli ornamenti fuoi.Accioche e'non conſeguiſcapercagiontuache quel → lariputatione,laqualehacondottoP.Quintiofinoallanecchiezza, anchefi Artificio noalſepolcrononl'accompagni. Vedesi chiaramentein queſto epilogo cor del detta quantoartificio,&con quanta efficaciaCiceronemuoue odiocontraà Ne- Epilogo. > nio,procacciacompaſſioneàQuintio, & acquiſtagli fauore dalgindicepor vieconueneuoli, &propriedaàquella cauſa,&diquelleperfone.Horacon fideriamo conchedinerſoartificioplacaigiudici ,&moueglia compaßione diMiloneintal quiſaparlando. Manoi horamaibabbiamodellacaufapar Epilogo latoàbastanza, forfetroppohabbiamofu ridellacauſaragionata:chere di Milor ſta hora,senoncheiouiprieghi quantopoſſoè Giudici, che uerſo di que › ftovalorofiſſimobuomo vſiatequella compaſſione : laqualeeglinon chiede : &iocontraàſuauogliaſupplichevolmenteladomando.Nonuogliate,fe nelcomunepiantodituttinoinonhaueteuedutopurevna lagrima diMi loneſeſempre lamedesimafaccia,ſelauoce se'lparlarecostante , &non > mutatovedete,perciò punto menoperdonargli,anzinon ſoſe perqueſto eglièpiudegnod'eſſere aiutato percioche,ſenè gliabbatimenti de gladia. tori, , ne glihuominidibaſiſſima conditione noifogliamohauereinodio i timidi,quegli,chefupplichcuolmente chieggonola uita iforti,etgli animasi, • etquegli,iqualiprontamentealla morte 'offeriſconodeſideriamodiſaluare; 2 2 , , quanto piudebbiamonoifarequeſtone'ualoreſiſſimicittadini?Ame certa mentetolgono l'animaquesteparoledi Milone,lequaliioodo affiduamente, alle qualiogni diinteruengono. Restino,(dice egli)reftinoconDioimiei cittadini,ſianoſalui ,fruiſcano ſiamobeati,Stia inpiediqueſtagloriofa cit tà,&amecariſſimapatriaqualunquemodoella mitratterà.Godinoimiei cittadini,(poiche a menonèlecitoinſieme conloro)eßi,ſenzame : ma nien tedimenoperoperamia,latranquillitàdellaRepublica . lo cederò ,&me nepartirò.SenonmifaràstatolecitogodereunabuonaRepublica, almeno mancheròd'vnacattiua,& come primaiofaròarriuatoavna bene coftu mata,&liberacittà, inquella miripoſerò: òfatiche(dice egli)indarnofpe fe:òfperanzefallaci: ò mieidisegnivani . 10,quandoeſſendotribunodel laplebe,&effendo laRepublica oppreſſa,mi diedi tutto alSenato,ilquale iohaueuo riceuutofpēto a icavalieriRomani,leforzede' quali eranodeboli aglihuomini dabene,iqualiper l'armiClodianehaueuanoperdutatuttala autorità,harei maipenſato,che'lſoſtegnodei buonigia maimi douefl'eman care?Iohauendote renduto allapatria(percioche ſpesjiſſimevolte eparla meco)barei creduto,che nellapatriapermeluogo efferenondoueffi?Dou èhora il Senato , ilqualenoi ſeguitame ? Douei cavalieri Romani , que gli,quelli (dice effo ) tuoi? Doueifauoride municipy? Douelevocid'Ita lia?Doue finalmenteà M. Tulio la voce, &ladifesa tua,la quale è Stata il refugio di molti? Eegli però poßibile, che quella non gioui pun to amefolo,ilqualetantevolteperte alla morte mi offerfi ? Ne cre diateòGiudici, ch'eidica queſtecoſepiangendo,comebora dicoio :mas Retorica . MM 606 . 4 RETORICA col medesimouolto,che uoiuedeteragiona:perciochee'niega,niega(dico) d'hauerfattoquelle coſe,che egliha,peringrati cittadini,nõniegagiaperti midi, che atuttiipericoli riguardano.Quatoalla plebe &quellainfima moltitudine,cheſotto Clodioſuaguida, cipo , minacciaualevoſtre facul tà,eiconfeflaperaßicurarelauitavotradhauere operato nonfolodi pie garlacolsuovalore,ma ancoradiguadagnarſela contre ſuoi patrimony . Netemehauendo condoni placatolaplebe,dinons'hauerefattoamicivoi periſingolaribenefitij ſuoiver'olaRepublica . Diceancora,che l'amordel Senatoinquesti iſteſſi tempiſidimostrò piuuolteverſodilui,&cheleuicita sioni , ifauori , iragionamenti uostri ,&de'voſtriordiniegli porterà feco qualunqueeſitohauerannodella fortunalecoſeſue.Ricordaſianche,che pocoinnanziglimancòſolamentelauocedeltrombetta:ma chepertuttiino ti,delpopoloRomano,laqualcoſaſoladeſideraua,fudichiarato Confolo: & borafinalmente dice,cheſequestearmihanno adeſſere contraalui,lafo Spitionedeldelitto, non lacolpadelfattogliſaràcontra .Aggiugnoqueste cofelequaliſono certamentevere,che iforti, iſaggi non ſogliono tan to ſeguitareiprem'j dell'opere uirtuose, quanto effe opere non hauerfattoin vitaſua cofa,chenonſiaegregia: conciofia, che vi'huomo nondebbahauere inmaggiorpregio coſa alcunache liberarelapatriada ipericoli,effere bea ti queglisiquali appreſſoiloro cittadini per sal cauſa ſono stati bonorati,ne perciòeffere infelici coloro,i quali con i beneficij babbiamo vinto i lorocitta dini , &nientedimenotra tutti ipremydellzwirtù(ſeai premys'haueffe ad hauereriſpetto la gloria eſſere amoliſimo premio , queſtaſolaeſſerequella, laqualelabreuitadellavita confolaconla memoria dellapofterità, chefas cheeſſendoaſſentiſiamopreſenti, chenoi morti uiuiamo. Questafinalmen te eſſere quella,perigradi della quale pare , cheglihuominifalgano finoal cielo. Di me(diceegli)ſempre il popoloRomano,sempre tutte legenti parleranno ,inneſſun tempo mais'acquiſterano ,&neſſuna etanetacerà anzi inqueſto iſteſſotempo, quandodainimicis'attendeconogni studioad accendermi, eccitarmicontratuttol'odiopoſſibile , nientedimeno in ogni adunanza di persone coniringratiamenti ,& con le congratulationi, conogniparlarefiamo celebrati. Prettermetoigiornidi festafatti & or dinatiinToscand. Questoèilcentesimodidellamortedi Clodis : &gia credo,che dilàda iconfinidellimperiodelpopolo Romano non folamen selanuoud,maancoral'alegrezzadi quelloſiaſparſa. Perlaqualcosas (dice egli)io non curodouequeſto corpo(ia : percioche pertutteleterre digiasi pande habueraſemprelagloriadel mionome . Queste cose parlitumoco peffevolte inaſſenzadi coſtoro, ma inpreſenza de'medefi mitecoòMilove,cofiragino. tononpoffoveramenteabatanza lodar ti,chetusijdicoteſtoani no,maqua topiuediuina cotestatuavirtù,con tatomaggiordoloredatemi ſpicco:ne setumiſeitoltomiresta percon folationeilpotermicrucciare con quesli, daqualiiohardvna si gran fe FitA LIBRO SETTIMO. 547 vitaricenuto .Perchenon mipriverannoditei mieinimici, magli amiciffi • mi, noncoloro,chefifianoportatiqualchevoltamaleverſodime,mabe niffimosempre . NonmidaretegiamaiòGiudicitantodolore(bench qualpuo effertanto ) ch'io mi dimentichi,quania Stamahouetefattodime: dicheſevoiuifieteforſedimenticatiòſe oſaalcunabauete trouatain me, chen'habbia offefo,perlaqualcogionenonsipagaqueſtopiutoſto cõlavi a mia,chediMilone?Che certamente iofarònobiliffmamenteuuuto,ſequal che cofam'auueràprima, ch'ioveggavnfigranmale. Hora unfolocon forto mi ſostiene , che io òT.Annionontikomancato d'alcunoeffitiod'a more, difauore,di pietà, lomiſonoperteprococciatolenimicitiediper fonepotenti . 1obo ſpeſſevolted'armedetuoi nimici oppošto il corpo, lauitamia. 1oamultiſſimi sono per te fupplichcuolegettatoa ipiedi beni lo stato mio, &de'mieifigliuolihofatto conletue anuerfita.comuni Inqueſtodifinalmente,seegli eparataalcunaviolenza,jos'aàcombatter reperlauita,lachieggo. Chereſtahormai? behoio altro dadire, ca fareinricompensade tuoi meriti uerſode me,jenon chequalunquefortura faràlatua iola reputimia ?Nonlo ricuso,nonlo schifo,&voiò Giudici priego,che è colfaluare costui accreſciate inmei beneficy, chevoim hauete fatti è colrouinarlovogliate,chequegliancoramanchino. Non si muove Miloneperqueſtelagrime ècircondato daunaincredibilfortezzad'animo, • Stima,chel'efiliofiaquiuidouenonhaluogolavirtù,chelamortefiafinedel la natura,nonpena. Siapurcostuidiquella mente conlaquale eglièna to , mavoiGiudicidiqualanimofarete ?riterretevoi la memoriadi Milo د ne ,&luifcacciarete ?&faràluogoalcunonelmondo piudegnodiriccue requesta virtù,chequesto,che lhagenerato ?Voinoichiamoio valorofif fimibuomini,iqualiperla Republica molto jangue hauete verſato, voi • Centurioni, uoiSoldatı chiamo iotantopericolo d'vn'huomo , d'uncitta dino inuitto. Infugliocchinoftrihauendouoil'armiinmano, eſſendo voi prepusti àquestogiuditio ſarà fuorediqueſta cittatantavirtù mandata,cu finata,scacciatato me mifero ò meinfelice . TuMilonebaiperfavoredi costoropotuto nellapatriariuocarmi,ioperimedesiminonpotròtenellapa د triaritenere? Che rifponderòioa mieifigliuoli, iquali tiſtimanovn'altro padre? Che ateo fratello,chehorafetaffintecompagnomioinqueitra uagli?Risponderòiodinonbauerepotuto difendere lafalute di Milone per mezzodicoloro, permezzode'qualiegli lanostrahaueuaguardata ? Et › inqualcausanonbauetepotuto ? inquella,che ègrataalle genti. Da chi د nonhauer potuto?Daquegli ,iqualiperlamortediP.Clodio maffmamen tefifono quietati. Con iprieghidichi?Miei. Qualfi grande fceleratezza comeſſi io o Giudici,quandoio trouci ,ſcopersi , palejai, ſpenfi, quegli in > ditijdellarouinacommune ? Tutti idolori inme,&nemicidaqualfonte ridondano.Achefine volefte voi,cheio allapatriatornaffi ? Forfeaccioche * dināziagliocchi mieifufferoſcaciati coloro,per mezzo dequali io eraſtato MM ÿ reflituito DELLA RETORICA 348 vestituito.Nonvogliatewi priego,chepiùacerbamiſialatornata,chequel lapartitanonfu.Percioche,comepoſſoio stimared'eſſere allapatriarendu to,feiosonodiuifoda coloroper operadequaliioſonoſtatoreſtituito ?Ha uefferopur fatto gli immortaliiddij(fiadetto,òpatriaconpacetua)pero cheiotemodidireſceleratamentecontra tequello,chepietoſamentediròper Milone :cheP.Clodiononfolofuſſeuino,mafuſſePretore,Conſolo,Dittato re,prima,che iouedeßiquestoſpettacolo . OimmortaliDijhuomovaloroso, deznod'eſſeredavoigiudiciſaluato . Nò , nò, dice egli)anzihabbia puregliportato lemeritatepene. Noi (ſe cosi èneceffario)leindebiterice uiamo. Moriràperòqueſt'huomonatoperlapatriaaltroue,chenellaiſteſ Japatria?Ofeperuenturainuecedellapatriauoiterrete la memoriadel l'animodi costui;patireteuoi,che'lcorpononhabbiainItaliaſepoltura al cuna?Scaccieràciascuno conlaſuaſentenzadiqueſtacitta coſtui;ilquale Cuttelecittàdavoiſcacciato aſechiamerano?Obeataquella terra, che queſtaperſonariceuerà: òquestaingrata,ſeellaloscaccierà,infelice,fe ella loperderà. Maponiamofine: perciocheperlelagrime nonpoſſo piu parlare: &queſtoconlelagrimenon vuoleeſſere difeso . Voi priego, fupplicoòGiudici,cheneldareiuotipaleſiate arditamentequello,chevera menteſentite. Lavirtùnostralagiuſtitia,lafede(crediate, à me)colui maf fimamenteapproverà;ilqualenell'elleggereigiudici tuttii migliori,&piu faggihaeletto. Potra chiunquediligentementeconſidereràquestoepilogo . Araificio fcorgereinquello molti,&marauigliosiartificij,ſidelfarſi amiciigiudici epilogo. Pompeo iSoldati,ſidelfarfauoreallacauſacol mezzo dellaperſonaſua,le delmuouereacompaſſionedi Milone,boraconl'introdurl ,&farloappa rirebuomovirile, &magnanimo,horacol piangere, &fupplicheuolmen teprocedereinvecedilui, al qualelelagrime, &ilparlare ſupplicenole nonconueninano. Maanvibastihauercontali eſempi dimostratol'eccel lenzadegli epilogidi queſtaſpetie,pernonci diſtendere hora a dichiarare conaltri eſempiilmododel trattare altri affetti,che quegli,i quali,negliepi logiallegati itrattano . Ne anche consumeremo piutempo indareeſempi depiloginell'altre fpetie daquestogenere contenute:percioche eglièfacil ne Epi Difpofitio cofaacomprendergli, &offeruaglinegli Oratori . PiaceaAristotele , che logo. tepartidell'epilogobabbianoun talordine:cioè,cheprimaſidiſpongabene l'auditoreverſodi noi,&male verſo l'auueſario (come pocodiſopra , detto)parendogli, chedoppo l'eſſere stateprouatelecofepertinenti alla caufafua,&riprovateqiselledell'auuersario,ſeguiti naturalmente il lodar Sestesso,&ilbiafimarelui: &chedipoifidebbaamplificare , odiminuirele cofegiadimostrate.Etpoi,cheeglièmanifeſtalaqualità,&lagradezza dellecofe,ſeguitiilmuouerelepaſſioni : doppola qualpartereſti ilreplica vele cosedette.Altrifamosi autoridiqueſtafacultahannodattol'ultimoluo goalleperturbationi,facendoprocederelareplicatione, comequella,chedeb ba equitarefubitodoppolaconfermatione,&laconfutatione,ficomelepera turba a t 處 e ZIBR SETTIM0. 949 urbationi fi debbonoriſerbarenell'ultimoluogo perlasciare bene difpošto Lauditore La qualcosapare,chesiadettacongran rogunes forse è piu conformeàgliesenpi,chenoi veggiemo de gliepilogidef mafi Oratori. Al lareplicationenonpare,befipofadare altro.erdine che quello,ch fi potef Secomprendereperimodidelformarladichiarati diſopra Circalaltiepar tidell'epilogononveggo,chefipofaditerminarecofaalcuna dell'ordine di quelle. L'elocutione,chepiu conviene alla replicatione, chesia forplice,& Flocutio Jenzaamplificatione,pare,chedebbotenere dell'artificio della chiarezza,et logo . rediEpi zffereconformeaquella che l'Oratore hardvstanelprouarela caufa fiar. Ma,feellafaramescolata con qualche amplfuatione , le conuerrà quel L'artificio, cheèaccommodato ad efla amplificatione, ilquale perlo piu fi debbepigliaredallaformadella grande22 perilcontrarioficompren dal'artificiodella dimnutione. Masqualur queſialareplicatione, nonva gliopretermetteredidire,che alcune figure, &orramenti lepoſſono dane gratia,&efficatiagrande;come èl'ironia usata inun smilmodo. Costui inveritahadettoquesto, io questo facendogli però dire ilcontrario di quel,che uolkua inferire,oueramente cofi. Che farebbeegli,seglihaueffe prouatoquesto, nonquesto. L'interrogatione ancoraqualeè, checosa no s'èpronata?o uer,che cofaba egliprouato?o neromente,chedirebbe egli? ochedirebbesuo padrefe 'fuſſe giudice,eſſendosiprouato questo , &que Sto?E'anchebelloornamento ilmostrare didubitare,fe 'cièuscitodimen tequalchecofa,o quello,chesianoperrifpondere gliauuersaryaqueſte,& queste cofe?ochefperanza eglihabbiano,eſſendotuttele coseprouate, & difife,&cofifoggiugnerelareplicatione.Da acoragratia nonpiccola al lareplicatione,fedelmodo,chehatenuto l'averſario ,si puofarequalche confequenzatale,qualfarebbe. Egliha pretermeſſolatal cosa, oha cercato diricoprirla colconcitareodio,o èricorſo ài prieghi,& meritamenteſapen doquesto,&questo.Conl'apofirofeancoraſidàornamentoallareplicatione, ilqualeartificiofu ufatoda Ciceronein quella inuocationedegliDynell'epi Logocontraaverreallegato difopra, qualch altrofimileornamento,co menebuoniOratorisipuoofferuare. L'amplificationedell'epilogo,o uſan dufifeparatamerte, congiunta con qualcunadell'altre parti d'eſſo epilogo, richiedeperlopiuquell'artificiodi elocutione,che èdichiaratonellaforn dellagrandezza,comediſopra èdetto:& maggiormente,quandosi amplifi calacoſaſeparatamente,o quando si muovono gliaffetti: &fiaebbe oltra cioconfiderarequelle , cheſipoſſatrarre, maſſimamente daltrattate della verità,peraccommodarlo all'elocutione degli affetti. Il costumeinqualun que partedellorationeſi usi,pare, che poſſariceverecommodamente, perlopiuquegliartificy, quanto all'elocutione, cheio ho dichiaratonell forme,checompongono eſjo costume, alla pronuntia delqualenon pare,che ſipoſſadarcertaregola,ſebene ' si puoforſedire, chefi conuenga efpri morloconmaniere,chehabbino deldolce,dell'humano,delpiacevole delgra MM in не : 550 DELLA RETORICA Paonfitia ue,delloschietto,&libero. Lapronuntia,cheſiconuienevſarenell'epilogo, di Epilo- pare,che ſipoſlaconfiderareuniverſalmentepertuttol'epilogo , &partico larmente dellepartid'eſſo. Inuniuerfaleſipuoforſedire, che non è incon uenientein quest'ultimapartedell'orationediremoltecoſe con un fiato,ri ducendoquafiinuncertoſuonoequale, & fermola uoce, cheper ilresto del l'orationeè ſtata uariamente sata. Quanto allepartideſſo : dico che fa cendoſi lareplicatione ſemplice, &nonmeſcolataconamplificatione, o con affetti,pare,che ſi richiegga il pronuntiarecontinuamentemolticoncisi, & che'lfuonodellavoceſi uadialzando mediocremente; cheſecondo,che s'affrettailparlare,cofi anche ſi aiaalla uoce maggiore forza. Ilgesto,& iluoltofaràperlo piunobile,&conformeallacontinuationede'conciſi.Ma circa l'amplificationein uniuerfale mi rimetto àquello,chehodetodiſopra: doueparlaidellapronuntia,cheſi conuiene allaconfermatione,&alla confo tatione.Et,se Iamplificatione ſifaràpermouere gliaffetti,fipuodire, ch'ellaſeguitera la natura di quegli; iquali , quando l'oratione userà con maggiore uehemenza , &percommuouerepiufortementel'auditore,come ſifanelfinedell'oratione,è neceffario,che'lmodo delrecitareſia uarioſecon do lauarietàdegliaffetti,che ſi muoueranno:perche nell'affetto dell'irafico uerràusareperlopiuuoce afpre,&interrotia;nell'odio unpocopiulentai nelmitigamento dell'iradolce,&ſommeſſa:nellacompaſſione,lamenteuole. fuaue, &attaàpiegare glianimi degli auditori: oltreaciò ilmoſtra vequaſidiuenirſi menoperildolore , &per la stracchezza: comefiuede, chefa Cicerone nell'epilogo allegato pocodiſopra dell'orationeper Milo ne:&fimilmentedifcorrendopergli altri affetti,nel muouere, iqualicicon figlieremoſempre con lanaturadellacoſa,&uferemo i gefti, & ilvolto horpiuuiui, horpiu rimeſſi,horpiudolci . erhorpiu afpri,hor piulieti, horpiumeſti, &inaltrefimili maniereſecondo laqualitàdellauoce.L'e locutione,checonuiene alfine dell'epilogo, vuoleAriftotele, che sianoi dis giunti ,accioche ' paiauna breueconcluſione, &non un parlarediſteſo : comeè ildire. Ho detto,haueteudito,ſapeteil tutto,giudicate. Vedesi DELDEchiaramente,chegliOratoriRomani uſauanoditerminare leloro orationi CORO. conqueſtaſempliceparola.Hòdetto. Hauendo adunque accommodato in questo,&nelprecedente libro àtutteleſpetiedel parlare Oratoriopropo todame quantoperòla naturadella coſapatiſce ) il proemio,lapropoſi tionedellacaufa,laconfirmatione,laconfutatione,&l'epilogo,ſeguiròhora didire,cheſel'artificio Oratorio,il qualeio hopertuttaquestaopera dichia rato,nonſeràusato conquelriſpetto, con quellaconueneuolezza, con quel decoro, dico, ches'appartiene, certamentenonsòquanta fperanzal Ora torepoſſahauerediconſeguireinſieme conla defideratalode,ilfine,che si bapropostodipersuader .Et,ſe beneeglièdifficilcoſadarprecetti inque lamateriaperlauarietàdeſoggetti , delleperſone,de' luoghi,detempi , dituttelecofe allequaliildecorofidebbe accommodare,non perciòla paffcrò ( 21BRO SETTΙΜΟ. 951 Pafferòconfilentiodiſegnando &quafi adombrandoquello, chenonſi puo efquifitamentedichiarare.E'nõſidebbepuntodubitare,chenellematerie didiuerfaconditione;comegrandi,mediocri,piccole; non ſiconuenga fare intrattarlediuerfamaniera d'eloquentia,&tale, cheſiaben proportiona taallanaturadi quelle, Laqualcosaperpoterepiu acconciamentedichia- DitreFor rare, dico,chealcuni ſcrittoridi questafacultauogliono , che tre fiano mevniner Leforme,olefigureuniuerfalißime delparlare Oratorio: l'vna dellequa- talidipar lechiamerò bumile:l'altra mediocrezlaterza ſublime. Nellaforma hu- lare. mileſi conuiene uſare molie, ´, &aſcoſe ſentenze:parole, che ſia- 1Humile. 2Medio nomoltoplate,traslationinonpuntodure,delqualeornamento questa for- cre masipuo feruire piuliberamente, &forſe piuſpeſſo,chede glialtri,co- 3Sublime mediquello,chenel parlarecomunesivede eſſere ufoto frequentemente. DellaHu Leparoleantiche,ledoppie & fattedinuouo,&altrifimili ornamentidi mile. quelle, iqualidanno alparlaregrandezza,&maestà, si debbono fare con grandiſſimo temperamento,&molto parcamente. Bastainſomma, che'lparlarefiaToscano,puro & chiaro .Nonègiànegato aquesta forma il potere farelefigurede'concetti ma peròmoderatamente,&quellefo pratutto, chenonhabbiano moltodi fplendore. Nonciconuieneuſarein questa formalaparitàde'membri,nonla ſimilitudinede'caſi , &della ter minatione, nonquegli ornamenti,che consistonoinqualchemutatione dilet sere,noncerterepetitioni , & altri fimili ornamenti,chehannodeluago, delteggiadro . Nonfidebbeeſſeretroppoaccuratonellacompoſitione ,& commiffuradelle parole,che 'si fugga il concorſo dellevocali, ma in ciò ſi procedapiu liberamente,&conpnacertamaniera,cheſcuopravnanon dispiacevolenegligenzadiperſona , che pongamaggiore Studionellecose, chenelle parole. E'anchequestaformascioltadall'obligationedelfare lo rationenumeroſa,manondimenoconqualche limitatione :percioche l'Ora toredebbe formareilparlare fuoinmodo,inchee'nonpaia,che licentio Samente, senzaalcunoritegnotrascorra. Nonsiconuieneindurre apar larelapatria, lerepubliche imorti,&inſommatuttigliornamenti,che hannopiudelbello,delleggiadro,delloſplendido,del grandefonoaque laformavietatisma eglièbenlecito condireilparlareconlefacetie , conimortiridicoli . Etinfommaepare, chequestaformahabbialasua virtùmaſſimamentenelnarrare,&nelprouarebene,procedendoarguta mente, conaftutia,nepiuinaltoleuandoſi. L'altranominatamediocre DellaMc èpiupiena, alquantopiurobusta,chenon è queſtabumil giadichiarata; diocre. manonperciòtanto,quantolaſublime,dellaqualesihaàparlare . Que tahapochißimoneruo, &moltafuauità . Aqueſtaſi conuengonomolti ornamenti, &figurediconcetti , diſcorſi ampi,&ingegnoļi , digreßioni vagbe ,&piacevoli, vſaſpeſſetraslationi , tuttigli ornamenti,& fplendoridelleparole . Habellapulitacompoſitione, &perdirbre nemente ) aquestaformacheè tuttaleggiadra , fiorita,s'accommo MM iiy dano 55 DELLA RETORICA dano benetuttigli ornamentidell'eloquenza,chehabbianodelfuaue &det DellaSub piacenole. Lafublimepoièmagnifica,coriofa,graue,ornata,uehemente, Lime. ftcomelabasta èaccommodataaprouare,la mediocre adilettare,coſique flaapiegare,&muoueregli avimi trauagliandogli con ogni artificio.Ma nientedimenoepare,ch'ellaunglia effere temperataconl'altre dueforme percheeſſendo queſtalaeccellente,tamarauigliola&quella,chedapropria menteilnomed'eloquente, conuiene,ch 'ellaſiatale , chel'Oratore poſſaper virtùdi quella trattarelecosebaffe conacutezza , legrandi congrauità, le Trealtre mediocricontemperamento.Aquesteformesono uicinealcunealtreforme tiofe. gliamoquellebuone, FormeVi uitiofe;nellequa ieidebbiamoquardaredinoncadere, mentre,chenoi uo lodeuoliſeguitare : perche alla forma,humile èuici Diſette nalaſecca, utile,ala mediocre,ladebile, &languida,allaſublimelagon Formepiu fiata. Nefaràdificilcosaachiurrà,ilconfiderare, come aqueſtevniuer ri. particola- faliffimiform ,che ſonolodate fipofinoaccommodarequellemenouniuerfa Come ali, opiuptrticolari; lequaliſeguitandopriicipalmente Hermogenebo dis accommo chiarate. Hauendoadunque l'Oratoredinanzi agliocchi le tre forme, dila For- lacaufa,dellaquale eglihaaparlare,debbemoltobene confiderare,ſe tutta madel'di- ba caufa,ò partedi quella ſia di natura conforme aqualcunadelle ſopradette fa.. reallacau forme,fiche dò effa intera,dqualche parte ricchieggad'eſſere trattataconl'a outezza, &fortilità, della formahumile ò col temperato , &conlafuaui tàdellamediocre,ò conla copia,& uehemētia dellaſublime,&accommoda relaformadell'eloquenza al tutto,& alleparti,comeſiconuiene : iqualiar Cicerone. Efempi di tificy dice Cicerone hauere offeruatiin alcune cause ,comenelladifesadi Ce cinna, laqual confiteuatuttainparoledell'indetto:&perciò, come inma teriabaſſa,atteſeaſuiluppare coldiſfinire le cofe auniluppate,& ofcure,alow dare laragionciuile, à diſtinguere leparole ambigue ,procedendo in que Aomodoconlaſottilità, &accutezza,chele conueniua : &volendoloda rePompeonella orationefattadellaleggeManilia, vsònelfuo,bencheco piofoparlare,la formatemperata, &mediocre, comein materia,che tale artificiorichiedeua. Ma,percioche nella cauſadiRabiriofitrattava delmantenere lamaesładel popolo Romano,egli,comein cauſagrande vsd ta formafublime,conogniforted'amplificatione,&congranuehemētiapro Iſempio cedendo . SonoancheinDemofthene( come il medesimo Ciceroneafferma ) c Demofthe molteorationi tutteacute,&fottili, come àquellacontra àLeptine.molte tuttegraui,comequalcunadelleFilippiche, moltealtre uarie,come l'ora tionecor traEſchinedellafalfa ambaſcieria,& l'oratione contra al mede fimoin fauorediStefifonte nominatadelaCorona. Maquesto marauiglio fo Oratore mostra anche lafurcecelenza, quando extivſalamediocre for ma:comenellefueorationifi puoofferuare. Oltre aquesto io nontacerò, ficomequesteformenoconſiſtonoinunpūtoindiuiſibile,mahannolatitudine perche,&piu,&menodibaſſezzi,dimediocrità,digrandezzapoffonovice mere. Etdiquestequalitàlamanieraacuta &fottiles'accommodabeneal l'argo 1 LIBRO Fargomentare, lamediocrealdilettare,lagrande&vehementealpiegare &muoverel'auditore.Maoltreàquella, checircaleconditioni dellemate. Decozo viefinoàquiho ragionato, e'pore,che fipoffaancheconfiderare,chealcune condizion ſenetrouano;lequali,ſicomeſono moltifertilid'argomenti, coſiſonoanche delle cau condo. le moltofierilid'affetti &percontrario alcune moltoaffttuose, &menoca-le pacid'argomenti: oltre aqueſto tals,che dell'artificiodelcostume pollone meno, piupartecipare. Laondefidebbealparermio riguardaredi ligentementeàquestecoditionidella caufa&farelosforzoſuo inquellaco fa,dellaqualeella èpiucapace,aiutandolanientedimeno conl'artificiodel T'altrecoſe; allequaliriceuere ella èmancoatta: main ciò ſidebbeprocede reinmodo,chele cosenonpaiano affettamentecercate , &perforza tira se,làdoue difficilmente ſipoſſono accommodare.Habbiaſifinalmeteriſpet toàferuirsidi queſtiartificij in modo,cheſi ufinodoue,&quanto,&come fi conuiene,ſichee'fianoperogniconto,quantopiuſipuo proportionatial foggetto. Et, senonècofa,perdircoſt,ſuperstitioſa il confiderare quel lealtreconditionidelle cause:comeè,chealcunohannodell'allegro,altrede melanconico, alcune ſono grate, alcuneodiofeall'auditore, altre porgo no all'Oratore unacertaficurta,altrepercontrario qualche diffidenza, anſietà,àquestematerie,dico,ſi debbe accommodarequella maniera didire, chepiuficonuiene,leliete condolce,&leggiadroflilo ,lemelanconiche con Ailo,chehabbidell'afpro &feuero,trattando inquelle, che l'antitoreascolta Molentierissopro afavo unamadodipracedemalihora drporrenelloStilotan to menodidiligenza, &artificio, quanto menofadimestieri conbegli,& gratiofimodidiparlare preparare,&occuparel'animodell'auditore,che perse Steſſoègiabene,diſposto. Ma,quandolacauſafuffeodioſa,ſarebbene ceffariousaregrandeaccortezza,&parlarecautamente,medicandoſempre quell'auuerſo bumore,che cinuoce , &guardandociinſieme di non toirrita repiucolfouerchioartificio,ſinelle coſe,ſi nelleparole generandonell'au ditore,ofofpetto ò noia,òaltra nimica difpofitione. Ma,se lacausaporge ràsicurtaall'Oratore, eglidebbeparlare inmodo,che dimostridihauere taleconfidenzadelle cauſa,&delualor fuo,che nonappariscaperciòpre Suntuoso&arrogante,&chenonoffenda grauemente l'auditore.Nellecau Jedicontrarianatura,pare,cheſi conuenga mostrare laſuaanſietà:main manieraperò,che nonpaia,che noidiffidiamo troppodella caufa noftra,& diquegli,chenehanno a diterminare. Sonooltraqueſto alcunematerie,al lequalis'accommodabeneun mododi parlarepieno d'arguita,facetopia seuole ,ilqualeartificiovsòeccelentemente Ciceronenelladifesa diMarco Celio. Altre materięci richieggono,cheſiprocedaperuiacontraria àquel Opinion la: &coſi diſcorrendosiper altrefimili conditionidelle materie,fi debbe ufa- diAnito requellaforma d'eloquenza,che sia il piu,cheſipuo proportionata aquel- le Forma tele circa le. Malaſciandoquestaconfiderationeſeguirò di dire: come Aristotele del parla ditermino, cheadinersi generidelparlareOratorio ſi conueneſſero diuerfexe. MM manier 554 Due for DLLA RETORICA manieredi Stilo le qualiuuole,cheſianodue L'unaaccommodataallofcri medipar ucre,daeffere,dico, ſata nelleorationi & nellecompoſitioni, che si fan lare. noaccioche ellereſtino ſcritte&siano lette.L'altraarta,&conuenienteal •Efquifita torare,&allecontesede gli Oratori.Quellaprima dice,cheè efquifitiffima, rc. perScriue cioèformatacongrandiligenza,etesattamente &quaſiaffettatametecom poſta.Ondepare,che fidebbaintendere,che qu ndo talicompofitioniſileg 2Méeſqui gono,ellenonhabbianobisogno dellaiutodellapronuntia,facendo perse rare. fita pero teſſol'efficioloro. L'altrauuole,che ſiaquella:nellaqual si richiede fom mamente'artificiodelrecitare,&diquestafadueſpetie:Ivnadellequali conſiſtendonell'esprimerelanatura & icostumidelleperſone,fipuochia mare accostumata;l'altra, perciocheellaèpienad'affettiſivominiaffettuo sa.Aquestaàcuifamoltodimestieril'artificiodelrecitare,ficonuengo noquelle manierediparlare,quegli ornamenti,quelle figure:lequalitanto richieggonoil detto artificio,che ſpogliatedi quello riesconoſcioche:&di questetalidetteAri foteleperesempio indiſgiūti,& larepetitione,inquali modidiparlare uoglionoefereaccompagnatidallapronuntia: &perque lacagionenellostiloeſquiſitoſono ripronati,ficomeperla medesima,nel lo,ſecodo Quale fii forarefonoriceunti, vati .HoraapplicandoAristoteleàdiuersigene Ariftotele riqueſtadiverſitàdiſtili,ajfegnailprimogradodelloſtilo esquifito,& ac conuenga commodatoalloſcriuere,algeneredimostratiuo :perchele orationiin quel genere. aciascun generesicomponeuano,accioche ellefußinolette.ilſecondogradodaal ge neregiudiciale&mafumaffrorusianoainanziavin giudice folo o àpochi:percheinquetcafotOratorepuo feruirsi molto poco degliartificy Oratorių atti adabbagliareilGiudice:perchefipuo difcerncre piufacilmentequel , cheèproprio della cauſa,&quello che è fiuore di quella&nonuièoccaſione difare quellosforzo Oratorio . La ondenon bauendoluogoquegliartificy,chefoglionocorromperel'animode'giudici. ilgiudicio uieneàeſſerequiuipuro,&incorrotto. Ilterzo, &ultimogra dodell'esquifito stilodeiteAriftotelealgenereconſultatiuo,dicendo,che in eſſolecose formatecongrandiligentia&àpunto,ſonoindarno,&riesco timéti cir dueauuer nopeggio,chelemenoeſquiſite. Macircaqueſtaopinioned'Ariftotele,ſe io Cal'opinio nonm'inganno,ſi poſſonoconfiderarealcune coſel'onadellequali,che fe nejdiAri- beneAriftoteledapoi eſempiodellecole,cherichieggonol'artificiodellapro ſtotele. mento, nuntiaidiſgiunti, larepetitione,fidebbenondimenotenere per certo. Auuerti chequestaconſiderationes'eſtendaanche àaltrefigure &modidiparlare: alcunidequaliilmedesimonominanellibrodellaPoetica,làdoueeconfide ra,quali cofecircailparlare appartengano all'artehistrionica oadalt.o,co meèilcona dare ilpregare ilnarrare,ilminacciare,ildomandare,ilrifpon dereMaio Stimo chequeſtoſidebbaancheintendere, oditutti,odellamag giorparte di quegli ornamenti,chepiupropriamentesichiamano figure. chesonotral'altrepiu euidenti,&piueccellenti; comepotràciascunocom fiderare inquelle,cheda mefonoState dichiarate. Oltradiquestomipare 1 LIBRO SET IMO. 555 cofa degnad'auuertimento,cheAristotelechiamailgenereconfultatiuoper unnometale,cheſieſercitidinanzi agran moltitudinediperſone:perche in Atheneleconfultefifaceuanonelpopolo;&perquestacauſaAristotelegli affegnò l'vltimo luogo,volendo,che viemeno dealtri generi partecipas ſedello stiloeſauifitamenteformato. Madouesiconfultaſſeinpicolonume 2Aunerti rodiperſone &personeaccorte,come aunieneneconſiglide'Principidenos mento. fritempi,&inqualchestretto SenatodiRepublich,patirebbelaconfide rationed'Aristotele qualche limitatione,richiededoſi ſenza alcundubbio inquelcaſovnamanieradidire,chehaueffedell'esquifito. Etpercontrario poicheil medesimohaattribuito anche algenere&udicialequeſlo esattoſti Lo,maſſimamente douelacauſaſitrattaſjedinanziàungiudiceſolofidebbe confiderare,che doneciò fi faceffedinanziabuononumero di giudici , miggiormentedoueilpopolo fufſegiudice ;come ſivede in qualche Repu bliea,che certe cauſefiriduconoqualchevolta algiudiciodelpopolo,ficons uerrebbe allhora uariarelamanieradelloſtilo esquifito,&accomodarle alla qualitàdelgiudice ; dellaqualcoſa ſi puoaddurre queſto eſempiodi Cicero ne,ilqualdifendendo il Redeiotaro ninanziaIulia Cefare,che eragiudice della causapropria &incauſaſua,conobbeinchemodosigl & mueninatrat Barequellataujadinanzia ungiudiceſolo,&in quelluogo . Etdiceancora conqualcheartificio eglil'harebbetrattata,se eglihaueſſehauuto a difender lo dinanzialpopolo,&amoltigiudici. Ma,ficomenelgeneredimostra tinoficonuiene(per opinione d'altri famoſi ſcrittori di quest'arte ) quello ftilo, cheda Ariftotele èſtato dichiarato,coſi èdaconſiderare, che uniuerfal mentenelleconfulce, &nelle cauſegiudiciali, fidebbeaccommodare lofilo deldiremaJimamentealla conditionedellamateria,°liauditori. Et ſeſiriſguarderàalleFillippichedi Demosthene , & al'e orationi Senato rie di Cicerone,si vedra,cheelleſonoformate contalefplendore, artificio diparlare;cheèconformea quel,cheèſtatovſatodaquegli eccellentiſſimi Oratorinelle cauſegiudiciali. Queſtadiverſitàdi ſtilo accommodato allo Opinione foriue &all'orare,èſtatadaipiude dottiautoriappronata, ſiperla r. dialtri an gi oneallegatadiſopra,fipercheeglihannoconsiderato,chele compoſiti ni di queglioratori,che fono Rarieccellentinell'orare,fcritte leite nonsonoriuscitebene, & quegli, che ſonoſtatieccellentiinvſaremanie vaaccommodata allo ſcriuere,ſono riusciti male nell'orare. Manon di menoqualcunohadiſſentitodaqueſtaopinione giudicando cheilbenepar lare,&il benefcriuereſiaunatofamedesima,&richieggale medesime uir từ:dellaquale cosanonvolendo direaltro, aggiugneròqueſto,chela confi derationedeltrattarelemateriecon quello ftudo,cheficonuiene,fi distende Santo,chee'pare,cheetiindiovnamateriaiſteſſatrattataperviadiragiona mento,etdidifcorfozilqualenonſolohaueſſeaeſſerelettofamiliarmente,ma ancherecitatoinpublico,&trattataperuia dioratione,meritiinqualche parte,cheſenetratti con diuerfa maniera . Non credo ancora, che f debba tori. DELLA RETORICA $58 debba dubitare;chelepartidelparlareOratoriohabbiano a eſſerepropor DelDeco tionatealſoggetto, &atuttoil corpo dell'oratione,&che taleproportione to ſecodoficonfideri &circa laquantità&circalaqualità,douendoſi inqueſtahave Di. Ederatio- teaquelle,cheſonoprincipale variecon- requelriſpettoalleconditionidellamateria,cheſicouuiene,&maſſimamen chesi confideranoſecondoladiuifionedel letreformevniuerfali. Maquestaconueneuolezza,questodecoroſieſtende Secondo ancoraa iparticolariconcetti:percheenonſi puo negare,cheilconcetto ti. iConcet- debba effſereproportionatoalla cofa,laqualeglivapresenta, &efſſere efpref Soconmaniere&ornamenti,cheglifianoconformi: conciofia, chevncon cetto,chehaueffedello ſpiaceuole,formatocirca una coſaſuaue,& diletteno le,&vestitod'abitoſimilmenteſpiaceuole,nonbarebbequella proportio ne, cheficonuiene:&coſineglialtriconcetti,accaderebbe. Maquesto an coraèdaconfiderare,chequestodecorofidebbe offeruare ,nonfolone'con cetti , chesianodidiverſanaturainteramente,ma ancora inquegli,che s'ha ueffinoa formarefopra a'ſoggettichehauſſinogran conuenienza traloro : comefarebbe,fevolendo efprimereilpiacere, chenoifentiamodellaprefen za, &conuerfationed'unamico;&d'una donna amatadanoi,formaffi moconcetticircal'vno,&l'altroſoggetto accommodati indifferentemente aquegli,&nonhaueſſimo riſpetto afare,che e'fuffino ben proportionati aquellaforted'amore,chefibaverſo l'una &l'altraperfona,&chefuffi noancheproportionatamente eſpreſſi:del qualeartificiofipotràpigliar qualchebuono auuertimentodaltrattatodelleforme,cheficodolauiad'Her Modedi mogenehadichiarate. Maiononvoglioprestermetteredidire,cheſi come coprire ilparlaredebbeeſſereproportionatoallecose,come finoaquibo d'ichiara L'artificio, to, cofifidebbebauereriſpettodinon vſareinſiemetutte lecoſeproportio nali: cioè,seleparolefarannodure, & afpre non l'accompagnareconlavo ce,&colgesto,corrispondentia quelle,acciochenonfifchopratroppol'artifi cio,il qualel'Oratorefidebbe ingegnare di coprireſempre ilpiu,chee'puo . &questogliverràfattoin queſtocaſo,s'eglivſeràqualcunodeproportio nali,&qualcunonepretermetterà manonperquestosidebbeintendere chele cofeafprefidebbanoesprimeredolcemento;neledolciafpramente. La Secondo qualcosasesifaceſſe,l'Oratorenon potrebbeacquistarefedecolſuoparlare l'Affetto nonconueneuole. Hardancorailſisdecaroquelparlare,che baraconfor dell' Ora- mitàcon l'affettodell'Oratore:perche,ſee'tatteràdi qualche graueingiu tore. ria, figliconuerrapigliarela personad'vnadirato, & farevn modo di parlare,qualevſano quegli, cheſonocommoßidall'ira &,ſe e'ragioneràdi cofebrutte &impie,neparleràconftomaco,&congranriſpetto,quaſimo ftrando abborrirleespercontrario,see'tratteràdicoſehonefte,&todena li, dimorrerà colsuoparlarequelpiacere,cheſi conuiene: &,se dicole compaffioneuoli,parleràfomeßamente. Etilmedesimosi deble offeruare in altrifoggetti. Elecitoàcoloro cheparlanoconpaßione Iſuareferquente Benteepitheti,parolecomposte, &forestiere:perche eſiperdonalorol' Sare LIBRO SETTIMO. 560 fare quette fimiliparole.Laqual conſideratione mipare,che ſi poſſaanche diftendere adalcuni modi , &figuredelparlareOratoriozle qualisipoJono coprelereperquello,che n'ho detto nellocofuo.Etnõ olamenteinqueſto ca ſoè permessoallOratore l'vſare tali modi di parlare:maancora,quando egli ègiainpoTeflonedellanimo dell'auditore,hauētolocommoſotalmente, che paia agitatoda furore , ò con lelodi,òcon ibiaſimi,ò conloti,o conla beni Wolenza,ò conaltreſimilipaTionicommoſſenelpettodi quello:percioche: Seconde ficomequegli, cheſono agitatidauntalfurorediconoſimilicofe:cofigliau- l'auditore ditori hauendo l'animo ſimilmenteperturbatolericeuono, & approuano , cómollo. Laonde questeparolevſate dagli Oratori , chefianoquaſi commiffidavn talfororeconuengono molto bene alla poesia;laqualeè unfurordiuino.Ne Solamentequesti modidi parlare, cheſonopiuproprijdePoetipoſſonoeſſe revſati dagli Oratori, quando, comediſopraodetto : ma ancora,quan doeſivlanouracertaironia:perche 'pare,che ſiconcedaacolui, chedice altro,chequello,che e'ſente nell'animo fuo , l'vfare parole, chesiano fuore della confuetutine.Et ueramenteilparlareaccommodatoallecose lefapro babili , &ha granforza aperfuadere ; come ſiuedeinqueſtoparlareaffet 4 tuolo,che siedichiarato . Laqualcosa auuiene non tantoperlanatura d'eſſo parlare, quanto per l'inganno , che nascenell'animo degliaulicori : i qualicredono , chefſi comegli huomini trouandoſiin tali difpofitionivſano queImododiparlare,coſi vandolo, I'vinoveramente,&chelacoſa ſua cofi,comeappariſce per il loroparlare , benche l'Oratore simulaffe:&pi gliano quellapaffione,chel'Oratore mostraperilſuoparlare, ancora , che efullevano, con poco fondamento. Etdiqui naſce,che moltiOrato ri conoſcendo questo : cioè,che l'auditore riceue quellapaſſione,che ßi di mostranohauere,lo puentano ,&mettonoſottoſopraconlegrida,&col faregranromore . D Debbesiancoraofferuare ruare il decoroinfare , che le perſo neviinoquelleparole, &quelmododiparlare,che uolecoſeguitare alle conditioni di quelleſecondo ilfeffo l etàla natione,glihabiti dell'animo, L'altre conditioni,che danno loro qualità,&costume :percheeglie cosacer-ta,cheuno ignorante nonparla, comeon letterato : &ilmedesimo auuiene Secondolaltre conditioni, alle qual accommodandosiilparlare,verràſenza dubbio aeTere pportionato,&barainſeilcoſtume:fi comefipuoanchecom prendeperquello, chedoue ho trattatodelle perturbationi, del costu me,hodetto apropoſitodi questoparlare affetruoso,&accostumato. Et perciocheto ho anche trattatodi quellafp tie di costume,che confifte inac commodareil parlare alla forma del gouerno , &allenature, &costumi delleperfone,allequali siparla ſecondo quelle conditioni d'effe,chesi dichi varono, mi pare,thefiadiſuperchi's itdire qui , come quelparlare,che fa tàbeneaccommodatoaquelle,baràquellaconueneuolezza, &queldecoro, chefirichiede. ManonèdapaTare confile tio,chenonadogni età,non adozmjiato,&grado , non ad ogni profeſſione di perſonafi conuie Seconde le códitio nidellepe fone. DELLA RETORICл PEt2. 558 Secondo nelamedesimaforma d'eloquenza. Perche ne'giouani, òfi loderd, òal menoſitolerakna manieradiparlare,cheſiaalquanto copiosa, piena, fio rita con grande artificio adornata,conformeinfon.ma allanaturaci quella eta. Questaquaſitraboccante, &giouenilcopiariconobbe Ciceroneinfe ſteſſo,aaducendoneper esempioun luogodell'oratione che 'feceperSeftoRo ſcio,effendomoltogionene,nella qualeparlandodellepenediquegli,chvcci deuano ilpadre,ò lamadre iquali eranocucitiin un'otro,etgiattatiinmare, dicecofi. Perchequalcosaè tantocomune,quanto ilfiato 'uiui,laterraa' morti, ilmare aquei chefonoagitatidall'onde, illito a quegli,chedalmare fonogittatia terra ? coſtorovivono mentreche poſſono, inmodo ,chenon poſſonotirareilfiato d'all'aria , muoiono inmodo, che le loro ofſanontocca no laterra,ſono dall'onde agitatifi,che l'acqua nonglibagna,finalmenteſo nogittatıfuoriin maniera, che mortinonpurnegliſcolgisi riposano. Da questa natura,daquestofaggio digiouenilcopia aiceilmedesimo,cheproce derono poialcuni modi di parlare gia maturi:come,quando nell'oratio neperCluentioe'dicedi Saffia , che era madre di Cluentio, moglie del ge nero,matrigna delfigliuolo,occupatrice deldetto della figliuola.Maaivec- . chificonuerràun mocodiparlare,cheſi diſcoſtidalle bellezze, &dagliar tifici gionenili , piu Stretto , piu limato ,piuquieto,piugraue,&dicanuta liGrado Secondo maturitàadornato. Nel principepare,chesirichieggavnaformadel'a elcquerza, chenellasua conuencuole trenitàſiapienadi grandezzad'ani mo,difincerità,di verità, diliberta quasi paterna , di prouidenza,di cura , di prudenza,d'amore dell'honeſto circa l'amminiferatione deitecofe publi che,habbia concetti,fententie, parole, & ornamenticonformi aquella grauità,&grandezza, cheſigli conuiene. Laqualmanierad'eloquenza Jipuo anche accomodare,&pin , meno,&conidebiti riſpettiaque gli,chefuffero capi in qualche modod'unaRepublica, & partecipaſſino del gradodelprincipato . Maavn cittadinopriuato , àvngentilbuomo,che fiaperſonagraue,&honorata, non perla eloquenza,maper lefuc at sioni, &peraltre conditioni,pare, chenonſidiſconuengagia l'vſare tutti gli artificy Oratorij,&per conseguirelaſua honestaintentione: ma, chebe nesiconuengaſopra ogni cosavaa grauitàaccompagnata da moltediquel levirtù,chenelleloquenzadel 7`risc'peho confiderate.Negli huominimi litari , ne icapitanideglieserciti, pore, chesi ricchiegauna eloquenza piu Jemplice,&piunaturale, lontanadalle leggiadre, & belozze Oratorie, ri Honc. Secondo ſtretta,efficace,intenta alle cose,nonalleparole. AlFilosofinonpare.cl laProfel- ficonuenga,l'cloquenza artificiosamente pulita, maso pra tutto vn mododi parlare ordinato, distinto ,ricodiconcetti acuti,feucro ,graue,argomen tofo,più toſto,che affetuoso , &dibellefententie, &di parole conformià Questeconditioniadornato . La onde, hauendo Liſia eccellentiffimo Orato re portato a Socrate , che era accusato ( come ènoto )vna oratione,ch'egli bakınacompostaperſua difesa,Socratelaludo,come artificiofa,&oratoria, MA LIBRO SET IMO. 559 manonlavolle uſare,come quella,che era poco conueneuoledlui. Et corfi mili confiderationiprocedendo circaleperſone d'altrogrado , l'altro studio , profeffione,facciaſi,che'lcorpo della loro eloquenzaſiailpiu,che si puo proportionato alle loro conditioni . Oltr' allequaliſipoſſono confiderare moltealtre cose, cheſe non nelformare tuttoquelcorpodell'eloquenza, cer tamente inqualchepartedelparlaredell'Oratore, &nelmododelprocede. Secondo Te in molti particolari:gli mostrerannolauia delſuodecoro. Laqual cosa il Genere perdichiarare con qualchedi lintione,dico,che,mipare,checoloro,che con- dellaeau figliano,oſconſigliare,debbano confiderare, ſefanno questo uficiofpontanea fa. mente,o richiesti,o comandati,riſguardare qualche opinioneglihuominiuni Delgene re Cóful nerfalmete.etparticolar.nēte quegli,àiqualidannocoſiglio , maſſimamente tatiuo. circala materia,della quale barannoaparlare,habbiano dellalorobōtà,pru denza, amoreuolezza.Confiderino ancoraqualſialauitaloro,quata l'au torità,con ſcanoinchegrado 'fianodiparità,diſuperiorità,d'inferiorità , &fimiliconditioni,all qua'ipotranno accommodareilloroparlare, proce dendohorapiu,hora meno cautamente , quando con maggiore, quando con minoreriſpetto , douepiuapertamente,douemeno,barconmaggiore,hor con minoreautoritàricordandoſi,cheperlopiupiacela modestia,&l'accor tezza. Et,quandofi conueniffe farecerteammonitioni,&certeriprenſio ni le quali sonoqualche volta vſateda gliOratori nel conſigliare, ſchifi Sempreciascunoilpiu , che 'puol'offendere l'animo degliauditori ,con tal manieradiparlare,chedinoti malignità, imprudenza,maliuolenza, chedia manifesto inditio di qualch'altra fuapaffione.Schifiancora,comeunoſco glio, il direcofe,chenon conuenghino coni costumi ,&conlawitafua, & che loriducanoàcontradiction .Macircaleperſone, allequaliſidàcon figlio,fi puo permia opinione maſſimamente confiderave oltral'età, il gra dolaprofeffione,se ellefonmolte,o poche,o una ſola , &qualisono i coſtu mi&lepaffioni loro : &oltre àqueſto lacapacitàdell'intelletto , l'accor tezza,laprudenza di quelle,ladifpofitione, cheellehanno circa la co Ja,dellaqualesi confulta. Confideriſiancora, cheopinione ellediano dilo roſteſſe circaladeliberatione, che elle hannoafare,iriſpetli,ch'elle po teſſimohauereadiverſecoſe,& perſone, &altro,che àquesta,òaquella partelefaceſſino inclinare ,&fimili cofle qualici mostrerannola uia del P'accommodatoparlare.Nedilegger momentodebbeeſſere stimato ilcon fizierare,come eglid ageuol coſa conſigliareleperſone uirtuosealle cose ho neste,&malageuoleil conſigliaregaibuominimaluagialle medesime, etan che alle dishoneste . Nèèanchefacilcofailconſigliareleperſonehoneste allecose dishoneste. Con,igliandosiadunque irei buominialle coseinhone fte,eneceffario procedere in modo chenonpaia,cheſibiaſimino ilorocostu mi; perciò èdaproporrelorocommodi,ſperāze, &afpettationidi bene,es fimilicoſepiutoſto,che l'horesto,al quale effi non riſquardono . Diafı qual abecolore allecosepocoboneſtecotdimostrare, oche elle fianoneceffarie Ware DELLA RETORI 560 faced'altri, èaccen medatealluego ,alten po,adrizzate a buonfire,con formial' pinionedimolti,&fimilicoſe,che inveroprocederdo altrimen tiparrelbe, chenoiconoſceſs.mo &ficprismolecat uequalitàdi coloro , acuidiamocorſigliezlequaliciascuno,quantunquevitiofofia,vorrebbe,che fufjero ascose. Masenoicorfiglieremo ibuonidicoſapoco bonesa,faradi masteriscoprirla con qualche accorta maniera,accioche l'opparentebrutez zaronefeludalenostreperfuafionidell'animo diperſonevirtuefi. Trattasi qualchevoltadiqualchecifa demandando,&richiedende:& in questo ca Jocorfraevichi useràqueſtoſpetie,oltre ale conditioni,che comunementecag giononella persona delparlatoredichiaratedifopra, in thecognitione , & Stimatione,ilqualgradoa'amicitia ellafia ofpreffe quogli,iqualiela ricer ca:fealtrevoltebatrattato conof oicoſefamili, àdiucrse s'ellabaottenu to,òrò:ſeellagliha naibeneficati , òrickies a da loro,òfpontaneamente, Jetralei loro ècausadi cor fidenza&quartopotente cauſa:&(milico fe,ficone nel'epersone,cheſarannorichiese,fipotràcorficurarelopari taslafuperiorità,l'inferiorita, l'arino , che elehanno verſo aichirubinde ; di qualenatura,diqualicoftumiellefiano,& fpetialmenteseellefonogiustes bumane,grate, cortefi,facili , riſolute , efecutine , èaltrimenti, quai animo elledebbano haucre circala coja, della qualefararno richiusie,lepaffoni , chelofogliono mnouære, i loro bumori & altre ſmili cofe:oltrale quali confiderianche leconditioridella cofa,della quale s karàa ivattare.1aqual confiderationedover cofihauere inogni materia,fiprefifpongaintuttel'al tre:&cofipotralOratoreſcorgere,quanto aperiamente,o copertemente,si "conquanta liberta,& confidenza,coquali riſpetti eglidelba procedere,fobi fandosempre ilparerepresontuoso, &arrogante,&prendendouerfolano aestia. Queste corfiderationidekeperfonein questa petic,Sonoquaficomu ni ancoraàquelesche raccomandano,&alle qualisiraccomania.Ma queste, àcuisiraccomandapare,chericeuano certeproprie confpacratio ni, comeèsekebannonotitia della perfona racewardata , qual opinio neelle halbianodi lei ,qualdifpofitioned'animo uerfodella medefma, o dejuoi: &altref mili cofe. Etin quella,chesihaaraccomandarepotre moriſguardareilſeſſo ,lapatria,lajirpe,letà,le flato,ilgranofuo ; &ca cofifatteconfiacrationi quidati, alcun moderemo ilparlare nostro in mo doquafifimilea quello,che nell'altraffctie hodisegnato.Ma coloro,che anmoniranno,confiderinoprincipalmente l'età, laprofeſſione, ilgrado , la riputatione lero, in quale fiimatione,&riſpetto esiano appreſſola per Sona,chevorrannoammonire, checongiuntionediparentado,o d'amicit babbiano con qucila,nellaquale confidereranno anchequafile modes me co fe: oltreaquesto icustumis&lepaffionidi quella , fe ellaèdura, o trat tabile,je arffojia albene, ono,je amicade' buoniauuertimenti, ònò ,se al tre nolte ella è ſtata ammonita da loro , o da altri, che frutto habbia fat tol'ammon.tione, &fimili cose ; le quali ben confiderandoformeranno illore LIBRO SETTIMO 561 itloro parlarein modo, che egliharàquellaſeuerità,grauità, autorità,quel ladolcezza, &quellaaprezza,chesi conuerd.&ſenoiharemoaconfola re,potremo oltr'a'l'altre conditioni,cheſonoquaſi comuni, con'iderarefpe tialmentediquantaautorità& inquantafedenoisiamoappreſſodi quegli, iqualivorremo confolare,&quanto,e'ſianodolenti, &afflitti, quandoe'ſie no perriceuerevolentierila confolationedanoi, &chemanieradiconfola tioneſiconfacciaconlanatura, conicostumi loro,&fimili coſe,allequali rifguardandoformeremo va mododiparlareconueneuole,guardandocivni uerſalmentedinonparereaddulatori, troppopiudolentidell'altruimale, che nonfufecredibile, parimentedinonparerepocoamoreuoli , &poco compefioncuoli. Etſenoivoremmoprocuraredigeneraretraalcuni buo navolontà,&amicadiſpoſitioned'animo, potremo conſiderare d'intorno allaperſonanostralem deſime conditioni, chenelconfolare conſideriamo: ncil'altre confidereremo,quantoellefianofacili, odifficili aeſſere moſſe , &persuaseaſimilicoſe,quanto elleſianoamicheuoli, checonuenienza,òdif ferenzadigradofiatranoi,diprofeſſione,ò d'altro; qualeinclinationed'ani maeffi debbanobasereatal congiuntione ,&fimilicoſe,lequali poſſono viceuerequalchediuerfo riſpetto neltrattareditali materie pernoi stessi,d peraltri . Riſguardandoalunquea quel, che è detto ſeremovnmododi procederepiu, &menocauto,aperto, libro, artificioso, &cofiilpiu , chefi potràalleperſone, a'lacoſaaccommodato . M1,quandofihaueffeatrat tarediriconciliareperſoneSdegnate,ſaràneceſſario, conſiderare circala per Sonanostra,diquantaautorità, &riſpetto ellafixappreſſo quellesconcui ſitratteràditalcosa , &in queſtoſi conideri quale opinione elle debbano baueredinoitalcoſa :&inquesteſiconſideriqualeopinione ellehabbia nodinoiintalcausa,qualihumori, &paßionifogliano uniuerfalmentere gnareinloro, ®ninoverifimilmenteinquellaisſteſſa cofa. Confiderifi ancora,qualeanimo, quali meritihabbianogiahauutoverſo diloro leper fone,tralequalisi trattadi riconciliatione, &lecauſe,&lagrandezzadel losdegno ,seegli ènuouo, ò uecchio ,ſela riconciliatione è stataten tatadaaltri, &altrefimili coſezle quali ci apriranno la viaàprocedere, comeſiconuerra . Ma setrattandomaterieappartenenti algenere dimo ১ Ftratiuo, baranno alodare , è abiaſimare,nonharà luogo in queste fpetic nere Die Delge laconfiderationedelle conditioni della personache parlerà,comenelleale moſtrati tre,segianonpareſſedahauere inqualche confideratione leſſere quasi te uo . nutaafarevatalevfficio,l'eſſere aliena daquello, l'eflere pocoataafarlo, in aſpettatione di douerlofare , è il contrario,&fimilialtrecose.Ma circaleperfone appreſſo ,lequali sitratteràdiſimilimateriesipotràmaf fimamenteconfiderarequantovolentieriellefiano peraccettare le lodi il biasimod'altri , &inqualpartepin, ò menoſipoteſſinodilettare ;&al trefimilicoſe,per mezzodellequalipotremo conoſcerequaleſia laconuene nolezza, &ildecoro,chenoidebbiamoofferuare,hauendosempre auuer tenza DELLA RETORIC 982 Penzanonfolo àparlare inmodo , chee nonpaiaallauditoredieſſerebiafi mato,maanche,cheeglipaiaquafid'eſſere lodato. Nel ringratiare pare, cheſipoſſaconsiderare l'equalità &ladiſugualità,delleperſone,l'effere fa miliari,amiche,&piu,&meno,oaltrimeti:allequali conaitionifidebbeba suerequelrispetto , chesi richiede nelmododel ringratiare: &auuertend Sempreanonincorrereinunafastidiosa adulatione, & a pendere nel mo Strarfipiugrato,che menodiquelto,che ficonuiene. Leperſone, chefi ral legrerannocon altri,pare,che debbino hauere qualche rispettoalgrado,al l'amicicia antiça,o noua,allafamiliarità,che ſiatraloro, &all'opinione, cheellebabbianodell'animo loro, &particolarmente, in quellaiftofſſa cosa, Sopralaquale fifonderàlacongratulatione:laquale con queſtiriſpetti fi fa rapiu, meno viua,efficace ,aperta,libera &taleinſomma,qualeficon perrà. Émuettivanon pare,cherichieggatanta confiderationedelleperm fone,fegianon siconueniffe confiderare nellaperfona, chelefarà mallma merteicitumi,la uita,lagrauita, utorita,&lariputationeſua: &in quella,che elavorràlacerare leconditionidel corpo, &dell'animo, te Firinfechela confiderațione delle qualipotràmojirarci qualebediverfo mo. do diproscedere,doue bisognerà. Maneltrattare di coſe giudiciali confide reGiudici ale, Del Gene ril'Oratore nell'accufare,onel difercere quello, cheficonniene all'età,algra do,allaprofeffione,alla rifutationeſua , allapratica dell'orare , alla difpofi tionedell'animo,che ellaba, odebbebauereverſo la persona:perlaquale , contra allaqualee'parlerà,l'opinione,chef. bauniuerfolmentedi lui ,& particolarmenteinquella causa,&fimilicose, Et circalaperfona,per la quale eparlerà, confideri s'elaèdigrande, opicola conditiore, mata odiata, honorata , odishonorara, in buona ,om malacpinione degli buomini, maffimamente ireatocaufajuosinfumas ellaetalesche ellaportifecofauore, èdisfauore, pivernenosecondole quali confide vationidaràquellaconuencuolezza, chefirichiude alpar erejucprocedene doin quelleparti,che lo ricercherano , con meggiore, è minore liberta,pin apertamente, piucopertamente,&pinarditar arditamente, omenos & artifuio, qualepare, che richiegga laconditioneditaliperjone. Nediba contole belOratoreplare minor diligenza in confiderareleconaitioni delle perfom ne, contra alle quali epariera, ofiano quelle,che egli accufa,o diferfo ridiquelle,o in qualunque modo auuerfari, ofautoridellaperfona cont alla qualeeparlerà.Perchenonſi conuieneparlare contra atuttiinon mo do medesimo,macon maggiore,&minore riſpetto,&conmaniere,borgra ui , &afpre, boraltrimenti , her con modi ironici , & difprezzatiui,hor con apertoodio horconfimulatabeniuolenza, & conaltrefimili maniere, Coloro, chefarannoquerela diqualche cofa,confiderino molto bene intorno alla persona lire, e di quegli d'i quali si dolgono,&apprifjo iquali fannotaleofficio,quelle conditioni, che poteffimo ricercare diuerfo artifi no,come è l'eta,ilgraco,&tohatola profiffione, &la riputatione,di chifi ! LIBRO SETIMO. 568 thi fi querela,erdicuiſiduole,&lanatura, &i costumi,&ladip fitione dell'animo , che hannoverſodi taliperſone ,&intalecausaquegli appreſſo i qualiſe netrattaſſe. Etconqueſte,&fimil confiderationiprocedendosinel l'altre fpetie( comegiutificationi, riprenſioni,rimproveratio i)fi cerchi il decoro,chesidebbe offeruare. Confideriſi ancora oltr'aqu ,chediſoprad Decor o fecodo le detto, chenel trattaredelle cose appreſoa molti,ò apochi,appreſſo perfone Circon difottile, òdigroſſointelletto,prudenti,onò,publiche, ò priuate, Principi , ſtanze. •Republiche,huominidi molta,ò dipocariputatione, reuoſi,ſuperiori , l'altrefimili conditioni,ſi debbeaccommodare laformadell eloquenza,a taliſoggetti . Il tempoancora, illuoggorichiegono,chelibabhiaqualche riſpetto ; perche untempo brene,olungo,& libero , allegro , òтлпіпсоліса, •percagionediquellaistefa,coſa,dellaquales'haueſe atrattare ,operal tre cause,queta,dturbulento , &d'altreconditioni,nonpariſce,chesiproce dain unmedesimomodo :ficomeancora,illuogopriunto, opublico,far & profano,segreto,dpalesenedanoſtracittà ò inquella d'altri,nell'esercito, one'luoghi giu liciary,richi de qalche propria confiderat one, esquasi formideloquenza. Ma egliè boramaitempo, cheponentoiofineal trat taredique,tafaculta, lafci aquegli, chefono tuttioccupatine gli studidelle buonelettere, &che fonsdamaggiorei tellettoguidati ,&damaggiore quietedicorpo, d'animoaccompagnati,luogo dapotereallargare,& illu ftrarenonſolo questobel campodeldecoro Oratorio,ma anchetuttel'altreco Josle qualisono state dame,ſecondo leforze mie,mostrate,&dichiarate IL FINE. IN VENETA,
LUIGI SPERANZA -- "GRICE ITALO: UN DIZIONARIO D'IMPLICATURE" -- A-Z S SC
Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia, Grice e Scala: FILOSOFIA SICILIANA, NON ITALIANA -- all’isola -- la ragione conversazionale e il gusto per l’antico -- filosofia italiana – la scuola di Noto -- filosofia siciliana – Luigi Speranza (Noto). Filosofo siciliano. Filosofo italiano. Noto, Siracusa, Sicilia. Membro di la commissione creata da Gregorio XIII per la riforma del calendario. Insegna a Padova. Saggi: “L'Efemeridi di S. Siciliano, per anni dodici, le quali cominciano dall'anno di Christo nostro Sig. e finiscono nel fine di dicembre dell'anno. Alle quali sono aggiunti i canoni, ò introduttioni dell'efemeridi, ridotto all'uso delle presenti efemeridi (Venezia, Giunti); Ephemerides Iosephi S. Siculi Noetini ad annos duodecim, incipientes ab anno Domini. Vnà cum introductionibus ephemeridum ab eodem d. Iosepho S., ad vsum suarum, restitutis” (Venezia, Giunta). Col suo nome è oggi chiamato il Gruppo Astrofili di Noto Santi Correnti, Quello che la Sicilia ha dat...
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